Week end all’insegna della solidarietà … ma anche del divertimento

Fine settimana all’insegna della solidarietà quello vissuto tra venerdì e domenica dal sottoscritto con la partecipazione all’edizione 2012 del Circuito serale di Orino il venerdì sera e alla tradizionale SpingiCorriPedala la domenica mattina presso la baita S.Maria di Cuveglio. Per la verità ad Orino si è trattata di una partecipazione ‘passiva’ vale a dire nelle fila della ‘manovalanza’ (ndr organizzazione e preparazione percorso) raccogliendo una richiesta ‘di piazza’ dell’amico Martino Ghielmi, effervescente ed instancabile organizzatore dell’evento che nei primi anni  – e questa è un po’ la chicca della manifestazione – è riuscito a portare nella piccola località di montagna diversi atleti africani, alcuni di spicco, realizzando così insieme ad altri personaggi nostrani di spicco una gara ‘d’élite’ decisamente coinvolgente ed emozionante, mentre all’altrettanto coinvolgente gara del mio paese come negli ultimi anni ho fatto la mia parte da .. prim’attore (!!).

Venerdì appuntamento praticamente immancabile con la serale di Orino. Quest’anno,  delle tante gare serali della mia zona, finora non sono riuscito a correrne neppure una benché non ne sia un assiduo frequentatore; sulla mia agenda questa sarebbe potuta essere una delle ultime papabili. Buona partecipazione degli atleti  questa ‘stuzzicante’ serale: quasi 300 i partecipanti tra orinesi, per i quali si tratta di una vera sfida dal momento che, distinti dagli altri da un palloncino di colore giallo, all’arrivo vengono classificati in una classifica a parte riservata proprio a chi abita nel piccolo borgo, e podisti, anche di spicco (non tanti per la verità quest’anno), del Varesotto. Alle ore 20 parte il minigiro per i più piccoli che propone un tracciato di poco superiore a 1,5 km,  e che vede il primo arrivato realizzare la TRIPLETE ! Alle ore 20.30 è la volta degli amatori: per loro ben 3 giri del tracciato che nella ‘parte bassa’ è stato comunque decurtato del tratto che arriva fino a ricongiungersi con la provinciale che attraversa il paese ma in compenso, dopo il primo giro ‘di lancio’ conduce gli atleti ad affrontare per ben due volte le famose salite taglia-gambe che si trovano nella seconda parte del tracciato.

Per la cronaca, solita gara tirata e vittoria finale per Ederuccio Ferraro del Cus Laghi Varese, quasi in solitaria, quindi Giordano Montanari, atleta dei Falchi di Lecco,  il quale proprio sul rettilineo finale riesce seppur di poco ad avere la meglio sul coriaceo Giovanni Vanini.

Con buon anticipo sull’orario della gara, domenica mattina invece di recarmi per la solita gara del Piede d’Oro appuntamento alla baita di Santa Maria posta in fondo alò paese di Cuveglio per la tradizionale gara ‘a staffetta’ ‘SpingiCorriPedala’ organizzata in collaborazione con la Pro Loco locale e l’associazione Polha di Varese, e in combinata con l’analoga ‘Strachascine’ della sera prima ad Albizzate, alla quale buona parte degli atleti oggi presenti partecipano.

Rispetto agli anni precedenti, da subito si cerca di ottimizzare i tempi per rispettare l’orario ufficiale della partenza delle 9:30, in considerazione anche del caldo che potrebbe farsi più pressante nell’arco della mattinata. Si. Appena arrivato al ritrovo, saluto i tanti amici presenti (oramai mi sono buttato anche nel gruppo ProLoco di Cuveglio) e vado alla ricerca di qualche handbiker che magari ricordo (accidenti in effetti non riesco a memorizzare i loro volti, sarà che ci si vede solo in questa occasione !!): ecco che con grande contentezza riconosco l’amica Natasha Isler,inaspettatamente incontrata un paio di mesi fa a Cocquio Trevisago per la locale gara del Piede d’Oro nelle vesti di apripista ‘ufficiale’ della corsa, forte handbiker nostrana di lunga data, in compagnia dell’inseparabile cagnetta Gilda. Dopo un simpatico e animato scambio di battute con lei ed altri amici podisti ed handbiker presenti ridiscendo per incontrare eventuali altri compagni del CB S. Andrea che hanno dato la loro disponibilità per la gara, che incontro  ‘a grappoli’. Brevissimo riscaldamento … ma già mi sento in acqua (mio classico ) !!

A fronte delle venti staffette che è stato possibile organizzare (nonostante il contemporaneo svolgimento del Giro d’Italia in handbike) .. stavo esultando quando alla diciottesima estratta dovevo ancora essere nominato ! Bello comunque vedere l’affiatamento che da subito si crea fra handbiker podista e ciclista non appena vengono costituite le terne !! Nell’ottica del fine della manifestazione, subito poi vado a sondare le aspettative e potenzialità del mio compagno in carrozzella, onde evitare brutte figure .. ma è proprio qui che si scopre il nocciolo dell’evento: tutto all’insegna del divertimento e dello stare insieme anzitutto di loro stessi,  non emergono dunque particolari pretese di piazzamento da parte di loro, anche se senz’altro c’è sempre la voglia di mettersi in gioco e di una sana competizione. Proprio ieri parlando con il mio compagno stavo proprio sottolineando questa duplice sfumatura: io, podista, che nel mio piccolo cercherò senz’altro di dare il mio meglio (dibattuto comunque fra le mie capacità – ormai so come corro – e quanto, a prescindere da chi,  è forse richiesto da questa circostanza) e lui, Mauro, che ammette serenamente di non auspicare a particolari obbiettivi e prestazioni, lui forse che come gli altri suoi colleghi non aspetta che queste occasioni, manifestazioni per mettere in mostra le proprie capacità e potenzialità ! Bellissime le sensazioni provate !Diversamente dagli anni precedenti, mi (ci si) accorgo che la partenza dei primi staffettisti, gli atleti in carrozzella, viene fatta ‘di lancio’ vale a dire senza il classico ‘pronti partenza via ! ..’ Eccezionali questi atleti,capaci di raggiungere velocità ragguardevoli sui loro mezzi e per nulla intimiditi dalla fatica e dalle asperità che possono incontrare; i primi n poco meno di un 15’ sono già di ritorno dopo aver fatto un percorso su strada che li ha portati all’altra estremità del paese per poi attraversare le strade interne di Cuvio e Cavona prima di far ritorno sulla linea di partenza, dare il proverbiale ‘cinque’ al secondo staffettista e .. via col podista !! Molto suggestivo ed apprezzato il nostro giretto di 5 chilometri circa ma altrettanto impegnativo dal momento che, dopo essere usciti dal pratone della baita porta gli atleti nei boschi del paesino e a riprendere quindi la risalita a quest’ultimo paesino e ad una variante che riporta ad immergersi in un grazioso tratto di bosco, per poi ridiscendere sull’asfalto e, dopo un lungo tratto in dolce discesa, a riprendere il tratto della futura pista ciclabile e infine riportare i frazionisti al luogo di partenza non prima di proporre l’ultima chicca del percorso: una breve ma impegnativa salitella per i campi circostanti !!

Quindi, è il turno dei ciclisti che dovranno percorre due volte il nostro stesso giro. Anche per loro impegno e decisa rincorsa magari finalizzata a recuperare qualche posizione così da riscrivere la classifica finale che verrà dunque stilata in base all’arrivo sulla linea del traguardo proprio dei ciclisti, anche se comunque sono previste le classifiche di staffetta.

A conclusione della mattinata, all’ombra degli alberi retrostanti alla baita, le ricche premiazioni per tutti: ricchi cesti alimentari per i meno fortunati e maglietta ricordo per podisti e ciclisti, più confezioni di vino per le prime tre terne classificate.

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