Esordio dell’under 16 targata ‘BV’

(sabato 13 ottobre)

Esordio casalingo della formazione under16 di coach Magni al PalaBunker di Cuveglio.
Una “prima” di tutto rispetto contro la compagine ‘A’ Union Oratori di Castellanza, formazione già al secondo anno in categoria e dunque che può vantare una maggior esperienza e senso tattico nel gioco.

Squadra di casa che è chiamata a dar dimostrazione se non altro di una buona coesione di squadra e qualità di gioco; e difatti Vivi Blu Volley approccia bene alla gara, almeno nelle fasi iniziali, sotto lo sguardo attento della panchina.
Buona la partenza delle ragazze in campo le quali dimostrano (o almeno non manca lo spirito di iniziativa) di ‘poter rispondere’ alla nuova esperienza di categoria: eseguire i vari fondamentali correttamente e addirittura andare a muro in modo vincente.

Senonché appena le avversarie impongono il loro gioco non comunque asfissiante comunque (ma che lascia intravvedere delle buone costruzioni) il divario (leggi break) aumenta, capitalizzando anche buoni turni di battuta (dal numero 22 un filotto di 9 punti) ….. 
Ospiti che così non faticano a trovare il “bandolo della matassa” e, complici degli svarioni (e anche disattenzioni) che non possono passare inosservati nel sestetto di casa, che inducono giocoforza la squadra a demoralizzarsi e progressivamente a sfilacciarsi con una timida e poco incisiva ricezione, matano facilmente la squadra di casa.

 

Trittico della Solidarietà 2018 all’epilogo

(sabato 6 ottobre)

Dopo gli appuntamenti di Cavona di questa estate e di Malgesso di domenica scorsa, nel pomeriggio di oggi va in scena a Cassano Valcuvia all’interno della ‘Festa dei popoli’ il terzo e ultimo appuntamento del ‘Trittico della Solidarietà‘, un mini circuito di gare locali scelte e organizzate dall’amico Vittorio Ciresa per fare del podismo locale uno strumento di sensibilizzazione a piccoli grandi gesti per il sociale.

 

Giunto alla seconda edizione, si tratta di un “ventaglio” di gare dei nostri territori attraverso cui si vuole enfatizzare (e allo stesso tempo trasmettere) proprio un valore squisitamente sociale, mettendo da parte qualsiasi risvolto agonistico, occasioni attraverso cui devolvere i fondi a specifiche mutue esigenze piuttosto che alla realizzazione di progetti ‘di più ampio respiro’.

Già da quando avevo adocchiato il volantino della gara odierna ‘mi era salito lo spauracchio’ dal possibile sviluppo altimetrico considerando la collocazione del paese di Cassano Valcuvia; e difatti devo dire le aspettative sono state ampiamente soddisfatte !! …

Con uno sviluppo di 6 chilometri e spicci la gara si è rivelata tutt’altro che .. soft: dopo essere (fortunatamente) ridiscesi al passo dal ripido pendio della località San Francesco sede del ritrovo, partenza dal viale antistante il municipio. Ma appena superato l’edificio, subito la strada prende la sua … piega (in salita) per raggiungere l’eremo dei frati carmelitani, non concedendo letteralmente un metro per rifiatare e così mettere alla prova la resistenza “e l’audacia”dei partecipanti, un’ottantina fra i due percorsi  di 3 e 6 chilometri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un km circa su asfalto, si imbocca per i boschi; camminamenti fra la vegetazione non sempre agevoli quanto a fondo caratterizzati in più passaggi da tratti sassosi e qua e là da cambiamenti di direzione, fattibili ma che consigliano un’andatura cauta onde evitare incidenti di percorso.
Saluto il Vittorio e messa alle spalle la parte boschiva più aspra (“TO BE CONTINUED..”), segue una lunga dolce ridiscesa che ci accompagna nelle “recondite” campagne locali e un successivo saliscendi che riporta verso l’abitato.

Quindi una risalita piuttosto impegnativa e a seguire deviazione ingannevole sulla sinistra che scende verso il centro del borgo e la zona di partenza. Attraversamento del parco giochi e qui, forse per distrazione, devo bruscamente prendere a destra, in direzione del Centro Documentale ‘Frontiera Nord Linea Cadorna’, attraversando le strette viuzze e guadagnare infine la via principale, passare sotto l’arco che funge da ingresso al paese e risalire poi il versante sinistro. Riguadagnato a questo punto lo sterrato e bosco eccoci affrontare una suggestiva quanto impegnativa scalinata ricavata sul costone retrostante la chiesetta che domina il promontorio, impossibile da correre anche per i più audaci forse (quasi 300 metri di dislivello) !

Raggiunta la sommità, in corrispondenza dell’inizio della Via Santa del paese, ci buttiamo per i duecento metri finali di questa impegnativa ma avvincente e meritevole gara per arrivare al traguardo posto davanti la locanda ‘Crotto del Sorriso’ !

Il post gara è poi allietato da un breve monologo realizzato dalla compagnia del Teatro Periferico di Cassano Valcuvia che festeggia il suo 10° compleanno, abbracciando con ciò l’apertura multietnica che vuole essere al centro dell’attenzione come momento aggregativo della nostra società.

Infine, complimenti a Vittorio Ciresa per la sua perspicacia nel ricercare percorsi e angoli comunque affascinanti nelle nostre valli e paesi da riproporre in veste sportiva.

Ottimizzare pagine HTML

(sabato 6 ottobre)

Tornare agli antipodi …

Ecco così può suonare il dover ritornare a lavorare su strutture apparentemente sorpassate per l’evolversi della tecnologia applicata, e l’ambito del web e dello sviluppo di siti è un esempio lampante.

Così si può trovare un senso di imbarazzo quando un cliente titolare di un sito web ci chiede di ottimizzare lato SEO un progetto in HTML, che cioè non poggia su una struttura CMS che sia WordPress, Joomla, Prestashop, Magento o altri ! …

Di fronte a questa richiesta il SEO più “vocato” potrebbe avere un momento di “fremito”, di smarrimento, un ‘… mmaaa …’, abituato o per meglio dire oramai orientato a fare una attività basata sui CMS (e i suoi strumenti): la richiesta potrebbe far … storcere un po’ il naso ….

All’occorrenza è bene sedersi, tirare un respiro … Orbene, anche il sito descritto con un CMS poggia sul codice HTML per cui no problem ! Per quanto ben strutturato, utilizzare caratteri vistosi o effetti grafici ‘pomposi’ accattivanti alla base di un sito web ci sta sempre il codice sorgente HTML: Google e gli altri motori di ricerca “leggono” questo codice per determinare dove devono apparire le pagine web per determinate query di ricerca.

Aperta la pagina del codice sorgente della pagina web, è possibile evidenziare alcune parti (“tag”) che, se ben curate, in ambito seo possono fare la differenza anche in questa modalità di approccio allo sviluppo.

Per una corretta analisi di un qualsiasi listato di codice, possiamo anzitutto individuare i due segmenti principali che lo costituiscono: la sezione <head> … </head>, dove includere alcune informazioni sul codice stesso, la definizione di formattazioni o effetti particolari, e la sezione <body> …. </body>, dove si ritrova il codice ‘nudo e crudo’.

Quando analizziamo e ‘confezioniamo’ debitamente gli elementi di una pagina web ci occupiamo di ‘SEO on-Page’.

Elementi importanti:

  • Tag <title>: il tag title assume una importanza basilare in una attività/analisi SEO (precisamente “SEO o-page). Si tratta della porzione di codice che, definita all’interno di un listato HTML, permette alla pagina web di poter essere presa in considerazione da un motore di ricerca e quindi posizionarsi in SERP.

    

 

Alcune cose importanti da ricordare per quello che riguarda il tuo tag title:

  • Assicurarsi di avere un solo tag title per ogni pagina web.
  • Assicurarsi che ogni pagina web sul sito abbia un tag title.
  • Assicurarsi che ogni tag title sul tuo sito web sia unico. Non cioé tag title duplicati.

 

  • Meta description: Appena al disotto del tag <title> trova posto un altro elemento i quale contiene una breve descrizione di quello che l’utente troverà all’interno e se troverà riposta al suo ‘intento di ricerca’. Quindi, è buona norma controllare e assicurarsi che sia su tutte le pagine web. Più importante, assicurarsi che non sia uguale su più pagine. La duplicazione di un meta tag description non è di per sé un errore grave (Google infatti non utilizza questo tag a scopo di ranking), ma è un grosso errore di marketing.

 

Evitare di sorvolare sulla meta description è consigliabile, poiché viene letta dagli utenti dei motori di ricerca: una buona frase può contribuire ad attirare più visitatori e aumentare la click-through rate

 

  • Intestazioni <H1>,<H2>, …, <H6>: Utilizzato per identificare il ‘titolo’ dell’articolo o di sue porzioni, questo marcatore H<n> risulta importante in chiave seo, dove ‘H1’ assume importanza strategica.

Non bisogna avere più di un tag H1 in ogni pagina web. Non si dovrebbe inoltre cercare di ottimizzare troppo le intestazioni H1, cioè non cercare di aumentare il SEO inserendo forzatamente la parola chiave nel titolo H1.

 

  • Tag di enfatizzazione: è sempre ‘strategico’ ricorrere all’utilizzo in modo parsimonioso di orpelli grafici (grassetto, corsivo, ecc.) per attirare l’attenzione dello spider: non eccedere nel loro utilizzo, sia perché ne ridurrebbe la rilevanza SEO, sia perché condizionerebbe la lettura dell’utente.

 

  • Alt text: Si tratta di un marcatore non scrupolosamente – e a torto – osservato: gli alt tag vuoti nelle immagini sono errori SEO. Il loro compito è proprio quello di indicare ai motori di ricerca cosa le immagini rappresentano ed è dunque buona norma non trascurare questo elemento perché “non importante”.

Rivestono una importanza qualora si abbia un sito e-commerce.

 

  • Anchor text: vale a dire il testo a corredo di u link inserito nel nostro codice e a cui Google dà importanza anzitutto per ‘riconoscere’ e comprendere la pagina di destinazione (possiamo anche inserire una keyword pertinente per “rafforzare”).

 

  • Google Analytics: Entrando più specificamente in un’ottica SEO, buona norma è incorporare nel nostro progetto un tool di analisi con Google Analytics, accertando che sia presente in ogni pagina web (in caso contrario, non si ha una effettiva analisi del traffico sul sito). Per Google Analytics, basta accertarsi della presenza di una riga di codice contrassegnata dal prefisso “UA” seguito da una stringa di 7 cifre.

L’avere la consapevolezza che questa linea sia presente su tutte le pagine del nostro sito non sempre è facile, soprattutto quando si gestiscono progetti di grosse dimensioni, con un certo numero di pagine. In questo caso può tornare utile avvalersi di un file sitemap (estensione .xml), un file di testo che contiene tutti gli indirizzi url del mio sito il quale può essere utile in particolare per tracciare quelli che potrebbero necessitare di maggiore attenzione

 

 

 

 

 

Un altro elemento che va assumendo importanza è la definizione dell’url della pagina web, strutturata in maniera tale che permetta di identificare il contenuto della pagina e preferibilmente composta da non più di 5 parole, raccogliendo nella parte più a sinistra eventuali parole chiave alleggerendo così il “cammino” del crawler.

Assume rilevanza anche l’ottimizzazione delle immagini che devono essere facilmente individuabili nel nome (vedi uso tag ‘alt’).

 

Altro fattore di miglioria in termini di ottimizzazione di una pagina, di qualunque ‘tipo’ essa sia, è data dalla velocità di caricamento della stessa, parte dell’ottimizzazione SEO di una pagina.

 

“Arte” di una pagina web è di saper ottenere dei backlink per cui assume importanza l’attività “lato seo” di link building cui è correlato il concetto di “link juice” ossia la capacità da parte del sito di ottenere un link da un altro sito web. Il legame che si viene a creare è visto dai motori di ricerca come un’approvazione, quindi un  fattore preso in considerazione dai motori di ricerca. “Link Juice” è un termine per definire il potere che il link fornisce al tuo sito web o pagina web in questione.

“Nofollow” è un attributo che annulla questa proprietà di link juice per il sito web considerato. Anche se una persona può comunque cliccare sul link, il succo del collegamento non viene passato.

Dal momento che alcuni esperti SEO ritengono che Google in realtà consideri in qualche modo anche i link col nofollow, se si vuole essere certi  del valore di un link, occorre accertarsi che non abbia questo attributo.

 

Image update algorithm

(martedì 2 ottobre)

Dopo lo scossone di inizio agosto che aveva messo in subbuglio gli operatori di settore facendo pensare a dover riscrivere le procedure operative da adottare causato dall’uscita di un repentino aggiornamento algoritmico, circoscritto inizialmente a determinate categorie – i siti meno EAT -,  ma che effettivamente ha sortito i suoi “effetti indesiderati” nella  cerchia dei cosiddetti siti YMYL (Your Money Your Life) e gli e-commerce disattendendone dunque le prerogative, ecco con fine settembre Big-G sfornarne un altro mediante il quale cercare di porre rimedio a quanto venutosi a determinare con l’update precedente, operando una sorta di riequilibrio nelle SERP (da qui il nome di Medical Update) delle varie categorie: il 27 settembre ecco arrivare l’Image Google Update.

 

 

 

Scostandosi dalla considerevole media (attendibile, perché fornita da fonti ufficiali) di modifiche annue al suo algoritmo, con gli accadimenti di questi ultimi due mesi si è andati oltre il muro delle 2000 modifiche.

All’alba del ventesimo compleanno del motore di ricerca per autonomasia, Google sfodera un aggiornamento incentrato sulla ricerca delle immagini, al fine di affinarne la qualità. Fattori discriminanti per il nuovo algoritmo saranno il posizionamento dell’immagine sulla pagina, l’autorevolezza e l’attendibilità dei contenuti connessi. Il nuovo algoritmo sceglierà immagini di qualità dalle pagine maggiormente autorevoli. Se, a sentire le communities dedicate, la rilevanza di problemi è stata di portata inferiore rispetto al precedente, con Google Medic (alias Google Image), che va a colpire un numero ottimale di siti, gli effetti sono ora distribuiti più equamente fra i vari settori, proprio perché si va di fatto a colpire un elemento comune a qualsiasi progetto web.

Secondo Google, le immagini che si presentano all’inizio dell’articolo / pagina e quelle che si trovano nel mezzo riceveranno la priorità nel risultato della ricerca di immagini. Ad esempio, per un negozio online che vende scarpe, avere un’immagine all’inizio di una pagina di prodotto dedicata a un paio di scarpe ottiene più priorità delle immagini in una pagina di categoria che mostra una gamma di stili di scarpe.

Posto che nelle maglie di una qualsiasi ricerca che facciamo su un motore di ricerca finiscono anche le immagini, è dunque inattendibile che immagini e ricerche tradizionali corrano su due binari separati.

Con l’algoritmo di ricerca di immagini il posizionamento di un’immagine avrà molta importanza nella definizione della relativa SERP e quindi delle priorità.

Se per contro l’update dipendesse solo dalle immagini, basterebbe seguire le linee guida indicate da Google:

  • posizionamento delle immagini nella parte superiore della pagina (se un e-commerce ha più immagini per lo stesso prodotto, l’immagine posta in alto sarà più visibile sui motori di ricerca);
  • utilizzare gli attributi ALT previsti a supporto delle immagini, in maniera che ne sia identificabile in qualsiasi caso il contenuto. Accertarsi che ci sia un rapporto semantico tra la pagina e l’immagine inserita al suo interno;
  • evitare di utilizzare immagini duplicate soprattutto per preservare un posizionamento già autorevole.

Operativamente, scansione delle immagini e della pagina web vengono eseguite simultaneamente, creando un indice di ricerca sulle prime. A questo punto entra in gioco l’algoritmo di ricerca che disattenderà le immagini contenenti spam eseguendone il downgrade mentre valorizzerà quelle più pertinenti e inserite in un contesto.

 

 

Appunti di una domenica pomeriggio alternativa

(domenica 30 settembre)

Proseguendo la giornata sportiva, dopo il consueto appuntamento mattutino con il Piede d’Oro sul lungolago della Schitanna di Varese, nel pomeriggio mi reco a Malgesso, invogliato dall’amico Vittorio Ciresa, per partecipare a una corsa benefica: ‘Memorial Martina e Erika’ e patrocinato dalla Fondazione Giacomo Ascoli , per cui ritrovo Giuseppe e Mariella, la quale da anni combatte per e a fianco dei bambini colpiti da malattie oncoematologiche.
Trattasi di una gara di 5 chilometri circa che si sviluppa fra le vie e i boschi limitrofi, con partenza e arrivo davanti all’oratorio.
“Partecipazione soft” – almeno così si sarebbe detto una volta: si è dato al mattino ora si corre per una giusta causa !
All’arrivo sul piazzale dell’oratorio ritrovo Pietro e gli amici dell’Atletica 3V, qualche rappresentante del 7 Laghi Runners dell’amico Ugo Fantoni, Antonio Rondinelli, Stefano Bordanzi e Matteo Raimondi anch’essi reduci dalla prova del mattino.
Si sarebbe detto gara tranquilla ma, si sa, un conto è parlare … un altro interpretare ! Infatti, sin dall’inizio il ritmo è decisamente alto.
Meno di un km e siamo nella parte boschiva che da subito si profila abbastanza impegnativa con un paio di passaggi … degni di nota fino ad arrivare al punto più alto del percorso.
Noto che lungo lo sviluppo la gara ripropone alcuni passaggi della gara di Malgesso di qualche anno fa.
Siamo attorno al terzo chilometro quando abbandoniamo i boschi per riguadagnare l’abitato, e tornare così in leggera discesa verso ‘la zona di lancio. A questo punto però invece di imbucare nuovamente il rettifilo iniziale teniamo la destra per superare il ponte sulla ferrovia e dirigerci verso il lungo rettilineo delle scuole Manzoni.
Al termine, ci dirigiamo verso il punto di partenza ma veniamo prima portati verso l’attraversamento del parco DinDon, lungo periplo per riuscire dal parco giochi e rientrare più in alto attraversando il viale alberato al termine del quale è posto l’arrivo.

Bel percorso quello proposto dagli organizzatori come buona la partecipazione di grandi e piccini, soprattutto coinvolgendo le famiglie, e accattivante quanto basta … Promosso.

Benvenuti al lago di Varese

(domenica 30 settembre)

Oggi la carovana del Piede d’Oro abbracciava .. il lago di Varese; dopo avere avuto lago di Comabbio e Maggiore come scenari delle gare domenicali. L’occasione è quella della ’10 km del lago’ che avviene in simultanea con la ‘Tre ruote intorno al lago’, gara di 24 km riservata alle handbikes sul periplo del lago.
Percorso odierno completamente su asfalto tra sede stradale, teatro di partenza e arrivo, e la sottostante ciclabile che corre parallela con i suoi saliscendi che ne caratterizzano lo sviluppo e che si fanno comunque sentire sulle gambe !
Malgrado lo stato di forma non certo dei migliori dell’ultimo periodo, pur indeciso fino all’ultimo per il trascorso degli ultimi giorni, mi presento con il canonico anticipo al ritrovo fissato in località Schiranna di Varese.
Raggiunta la location nell’area feste, dopo i soliti saluti (Antonio, Aureliana, Oma, Massimo Riva, Giovanni dlla Podistica Mezzanese, la Lory), mi concedo qualche attimo per gironzolare e così vado a salutare gli amici della Polha Varese promotrice dell’evento: vedo poche facce conosciute per la verità ma riconosco subito Natash Insler; poi (E)Lisa, Marco Re Calegari e qualcun altro.  Un caro saluto anche all’organizzatore e uno dei responsabili della giornata Marco Rampi.

Dopo aver prestato servizio sul percorso nei due anni precedenti, questa volta decido di cimentarmi sul percorso di 10 chilometri proposto (acc ! … non ho scelto però l’annata giusta però !)

Assistito al giro per i più piccoli prima e alla partenza delle  handbykes poi, è il nostro turno: classica partenza sotto il gonfiabile della Whirlpool sulla strada principale e via per affrontare il primo km e mezzo sulla sede stradale, quindi prendere a destra la ciclabile adiacente (su cui di fatto si sviluppa metà dello sviluppo odierno).
Procedendo così arriviamo all’altezza del ristorane ‘Volo a vela’: tra me e me penso ‘qui si tornerà su ! …’, come pure alla rotonda di Calcinate del Pesce: macché!; attaversiamo il parcheggio e , tramite un passaggio riprendiamo la ciclabile e proseguiamo fino ad arrivare alla sede della canottieri di Gavirate: circumnavigazione di 90 gradi, strappetto di 200 metri in risalita e via che si torna su asfalto per affrontare gli ultimi 3 km di giornata … tutti “dritti” ma da gestire ‘scientemente’.

Percorso si direbbe filante quello di oggi (il Soxj realizza un 3’50” sul primo km), che forse  per quest’anno non idealizza tanto quella eco di “osmosi” con il lago che si vorrebbe sottolineare …
Per quel che mi riguarda, prestazione “appesantita” e poco produttiva per il sottoscritto rispetto a quello che potevano essere le aspettative su di un percorso decisamente lineare. Meno male che nel pre e post ci si scherza con gli amici, conscio anche dei propri limiti …

Qui la galleria di Arturo Barbieri della 2^ 10K del lago di Varese e della 13^ ‘Tre ruote intorno al Lago’:

https://foto.podisti.net/f503246779

 

 

 

“Impareggiabile” StraMulino

(domenica 23 settembre)

Oggi va di scena la 19^ edizione della ‘Stramulino’ di Brebbia, diciottesima tappa del circuito del PdO e una delle più avvincenti del circuito quanto a sviluppo.
Settembre per gli afecionados si apre con appuntamenti di tutto rispetto: e il binomio Mercallo dei Sassi (domenica scorsa) – Brebbia (stamane), orfane dell’appuntamento in coda di Cardana di Besozzo, ne è una prova tangibile: due percorsi alquanto impegnativi e muscolari e pertanto nervosi proprio per i continui cambi di ritmo che impongono.

‘Nello sport non esistono maschere, lo sport ti mette a nudo, ti sbatte in faccia le tue forze, i tuoi punti deboli, i tuoi buoni propositi e le tue paure, ti mette faccia a faccia con il tuo io più puro, lo sport è un viaggio dentro, in un bagno di sudore’. Calza a pennello questa massima ‘presa in prestito’ proprio per sintetizzare l’intensità e la determinazione richieste dalle due tappe.

Avvicinandomi al ritrovo della gara ricordo che siamo a casa dell’amico Davide Santambrogio e infatti … eccolo lì indaffarato tra metri di nastro segnaletico e striscioni vari. Un saluto l tavolo del Piede d’Oro e poi mi imbatto in due “top” del circuito il Playbeppe Giuseppe Bollini pronto a rimettersi in discussione su di un percorso non certo “tranky”, alla ricerca di uno stato di forma soddisfacente, e Marco Tiozzo; a seguire l’amico Samuele, provato dal trail del giorno precedente, Michele Immobile, Alessandro Caruso, Pierangelo Aletti e Valentino e tanti altri.
Dopo aver assistito al classico Minigiro e aver fatto il tifo per il Piratino su tutti, alle 9.30 si accendono le polveri – è il caso di dirlo – per ‘noi’artri’: se la prima parte proponeva l’ascesa alla casa di cura che sovrasta il paese, l’ingresso nella parte boschiva metteva da subito alla prova resistenza e continuità degli astanti con alcuni brevi tratti spiccatamente “tagliagambe”. Eccoci risalire e andare incontro alla parte iniziale della gara estiva ‘S. Rocco di corsa’ che si svolge sulle colline di Brebbia a metà agosto. Quindi attraversata la piazzetta con la piccola chiesa dedicata al santo via lungo lo sterrato che ci riporta verso la sede stradale. Usciamo così dall’abitato in direzione del centro sportivo.

Un tratto in linea per recuperare poi la zona industriale e risalire i pratoni di Malgesso. Attraversate u paio di corti attraverso passando su stretti camminamenti collinari, eccoci battere ora il suggestivo tratto boschivo in progressiva salita che si percorreva in un’altra gara estiva (‘Corsa degli asinitt’).

Di nuovo “civiltà” prima di ridiscendere verso la strada per poi affrontare una breve ma muscolare scalinata (da affrontare … come meglio si può !! ..) ch ci porta agli ultimi due chilometri di giornata.

Frattanto, ci accorge che, nonostante i sia entrati da un paio di giorni nella stagione autunnale, fa ancora caldo ! Per fortuna, il tratto a seguire che si sviluppa quasi interamente nei boschi e all’umbrìa così … on y va, alternando il passo con gli amici Marco e Katia.

Ultimi cinquecento metri in uscita dai boschi per recuperare le vie del paese e tagliare il traguardo di giornata.

L’irrinunciabile appuntamento di Mercallo

(domenica 16 settembre)

Riparte oggi la carovana del Piede d’Oro.
.. Eccoci alla classica di Mercallo con la 22^ edizione de la ‘Camminava dei Sass’, anche quest’anno immancabile appuntamento del calendario.

La ripresa propone una dietro l’altra prove di “rispetto”, da affrontare con dovizia … agonistica !

Diversamente dagli anni passati, l’appuntamento di Mercallo viene anteposto a quello classico da alcuni anni a questa parte di Brebbia (e, col senno di poi, agli habitué del circuito viene da chiedersi quale delle due sarebbe stata ‘la meglio’ per ricominciare .. polpacci&Co. ringraziano !!).
Saluti agli amici ‘di sempre’: appena scendo dalla macchina, ecco Fabrizio Luglio dell’AV. Ruggiero primo arrivato del CB, Giovanni della Mezzanese, Luciana Bernasconi e Omar della Cardatletica e poi Antonio e Aureliana; il press Graziella e gli altri del CB S. Andrea e quello del PdO Lumy (alias Marco Frigo); Roberto Dell’Orto, Francesca, Gianni, Danilo e Giorgio del 7Laghi; Fabio Casa con Arianna e Diana poi Alessandro Carù con Sergio Castagna, Daniela Ferro e Paolo dell’Aermacchi; ancora Riccardo della Cardatletica; Angelo De Mieri e poi Elisa e Fabio sposi novelli della Valbossa.
Dopo essermi recato alla macchina per i ‘preparativi’ via per un breve e blando riscaldamento: ecco poco più avanti Aldo e Renato intenti a preparare il passaggio al’intertempo  ….
Mi avvicino alla starting list e fra i tanti vedo Lory e Elisa parlottare concitatamente (che stiano studiando la tattica di gara ?); nel mentre, ritrovo il maidomo GERO Luciano Dalle Fratte e poi Nicola Carofiglio.

Archiviato il minigiro, alle 9 arriva il via: partenza come di consueto dalla centralissima piazza Balconi per attraversare le vie del paese nel primo km in falsopiano per poi attaccare con la parte boschiva sempre impegnativa e .. non innocua (!), che nel giro di 5 km, mediante agevoli passaggi su sterrato prima, una breve scalinata nei pressi di una chiesetta e un breve ma “hors-de” (=intenso) strappo in ascesa ci riporta verso l’abitato nei pressi delle scuole elementari, a ripercorrere via Roma (che pare non terminare più) a ritroso prima che ci riporta all’Eolo Time degli amici Aldo e Renato, per poi risalire via Canée e quindi “fiondarsi” o semplicemente scendere nella parte bassa del percorso a ridosso della superstrada. 
Da qui inizia la seconds parte della gara: dopo aver percorso poco più di cinque chilometri, si scende così verso la zona collinare e boschiva di Mercallo prima di ‘riprendere quota’ ed affrontare l’ultimo km di giornata con il “simpatico ” arzigogolìo delle ultime centinaia di metri proposto da alcuni anni e che ci riporta verso il gonfiabile.

Un buon test questo per saggiare lo stato di forma (.. vabbé ! …) e ancor più “la duttilità” e continuità su salite. Beh, aggiungiamoci il “periodo-no” di questi ultimi tempi ed è detto tutto.

Come ho modo di condidere durante il camminamento, comunque ‘l’importante è divertirsi !’ (… ma se arriva anche la soddisfazione personale … ancor di più).

Aggiornamento algoritmo di Google di agosto: …stiamo sereni

(lunedì 10 settembre)
Prime indiscrezioni del ‘post-Google Update Algorithm del 1 agosto‘: appena se ne è sentita voce, la voce di un aggiornamento dell’algoritmo di Google alla vigilia della “serrata”delle saracinesche per ‘CHIUSURA ESTIVA’ era parso come uno spauracchio per gli addetti del settore i quali temevano in un “anatema” contro i risultati raggiunti con il proprio operato.
Di seguito una testimonianza di uno dei migliori SEO Specialist che al contrario dimostra, a distanza di un mese dal “refresh” di Google, come gli effetti scaturiti non siamo poi affatto allarmanti come si credeva, ad eccezione forse di quei settori (leggi settore medico e benessere) che già allora erano stati indicati tra gli altri per un riposizionamento attendibile.

 

Google Update 1 Agosto 2018

Appuntamento settembrino con la fiaccolata di Cavona

(domenica 9 settembre)
Della serie ‘Piccole cose che lasciano il segno ! ..’

Oggi smetto la skill del podista verace, “doc” per indossare quelli che, da alcuni anni a questa parte, considero un piccolo pregio, un’occasione che non capita tutti i giorni per chi fa della corsa una passione, un piccolo onore: fare il tedoforo, sulle strade di casa !! …
E’ un piccolo ma irrinunciabile gesto questo ma dall’encomiabile significato che si ripete da svariati anni e che porta un gruppo di ragazzi di Cavona e Cuveglio a suggellare, con una marcia di avvicinamento (simbolo di difficoltà e sacrificio) emulando il gesto olimpico, il cammino che porta alla Luce che è Maria.
Come da diversi anni a questa parte avviene, la prima settimana di settembre, in occasione dei festeggiamenti della Madonna Nera nel piccolo paese della Valcuvia, è stato rispettato l’appuntamento con la Fiaccolata. Un ‘rendez-vous’ irrinunciabile e fortemente voluto dalla Comunità che sta diventando una consuetudine dal grande significato in occasione della festività mariana evidenziandone la devozione.

Un gesto che si ripete ogni anno partendo da un santuario o sito religioso della provincia a simulare un cammino non privo di difficoltà e che conduce proprio sul sagrato della chiesa del borgo valcuviano per l’accensione del braciere antistante.
Dopo aver toccato il Sacro Monte di Varese, la prepositurale di Arcisate, San Michele, Agra, Marzio e altre località, partenza quest’anno nel tardo pomeriggio dalla Casa ‘Don Guanella’ di Barza di Ispra passandosi di volta in volta la fiamma per risalire al cuore della Valcuvia dove veniamo accolti da don Lorenzo.