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Un euro digitale per l’Europa, una nuova moneta virtuale ?

euro digitale in arrivo ?
Euro Digitale: possibile arrivo ?00

Entro fine anno in Europa, nei paesi che fanno capo alla BCE, potrà fare la sua comparsa una “nuova moneta” l’euro digitale, anche se si tratterà di una moneta virtuale, proponendo un nuovo sistema di pagamento digitale. Fortemente voluta dall’Unione europea, il progetto di una valuta digitale (emessa dalla Banca centrale europea) si propone come risposta all’arrivo di alcune criptovalute che hanno fatto irruzione nel sistema monetario mondiale creando instabilità generale. Se il debutto della moneta digitale dovrebbe arrivare verso la fine del 2021, sarà anticipato da una fase di sperimentazione che potrebbe iniziare a giugno. Già nel 2018 si iniziò a valutare e ad apprezzare i vantaggi delle valute digitali per un Paese, a cui seguì una consultazione con i paesi aderenti alla BCE nell’autunno del 2020. Se come detto, verso metà del 2021 verrà deciso se avviare il progetto o meno, l’adozione di un euro digitale richiederebbe ulteriori 4 o 5 anni, in quanto la sua creazione dovrebbe soddisfare una serie di rilevanti requisiti.

euro digitale cosa è

Ma cos’è l’euro digitale ? Di cosa si tratta ? quali sono le motivazioni che hanno spinto a questa nuova divisa e i suoi vantaggi ?

L’euro digitale è una moneta elettronica o moneta virtuale, che si affianca al denaro contante, con il fine di rendere le transazioni più rapide e sicure e senz’altro contribuendo a sostenere l’innovazione digitale nei pagamenti. È questo il progetto a cui sta lavorando la Bce.
L’euro digitale sarà una moneta elettronica, garantita dalla Bce, gestita mediante un wallet (portafoglio digitale), e utilizzabile per i pagamenti di tutti i giorni in alternativa a contante e carte di credito. Nata per contrastare anzitutto il potere inflazionistico legato alle criptovalute, come il bitcoin, le quali hanno fatto irruzione nel sistema monetario mondiale creando instabilità generale, un euro digitale sarebbe equiparato alle monete ufficiali perché – come sostenuto dalla Bce – “sarebbe anch’esso garantito da una banca centrale” .

Il suo funzionamento sarà semplice e immediato: il wallet in cui è custodito sarà collegato ad applicazioni analoghe a quelle utilizzate per i pagamenti mobile banking dallo smartphone.
I benefici _

L’euro digitale equivale alla versione digitale dell’euro (cosiddetto CBDC dell’eurozona, Central Bank Digital Currencies). Un metodo di pagamento accessibile a tutti, sia a cittadini che ad enti o industrie, da usare nella zona euro. Non sostituirebbe le banconote, bensì sarebbe un metodo di pagamento alternativo.

Funzionerebbe attraverso l’utilizzo della Blockchain, e conservato in un portafogli digitale chiamato wallet. Il suo funzionamento sarà semplice e immediato: il wallet in cui è custodito sarà collegato ad applicazioni analoghe a quelle utilizzate per i pagamenti mobile banking dallo smartphone.

L’euro digitale combinerebbe l’efficienza di uno strumento di pagamento digitale con la sicurezza di una valuta virtuale controllata dalla banca centrale.

Si potrebbero elencare diversi fattori che ne sosterrebbero l’introduzione:
_ la digitalizzazione e l’indipendenza dell’economia europea può trarre vantaggio da una forma digitale della moneta emessa dalla banca centrale. Aiuterebbe a tenerla allineata con la tecnologia in modo da soddisfare le esigenze del mercato sempre più in fibrillazione;
_ l’euro digitale sarebbe utile nel caso in cui il contante sia utilizzato sempre meno. Deve essere pensato come forma aggiuntiva di denaro pubblico e in quanto mezzo di pagamento andrebbe a soddisfare le esigenze degli utenti;
_ una forma di moneta diversa da quella fisica diventa un’alternativa plausibile come mezzo di scambio nell’eurozona;
_ l’emissione di un euro digitale andrebbe a sostenere la sovranità e la stabilità monetaria e finanziaria europea davanti alle minacce rappresentate dalla creazione di CBDC da parte di banche centrali straniere;
_ l’euro digitale potrebbe aiutare ad allentare le criticità derivanti da un attacco hacker, un disastro naturale o altri eventi estremi che potrebbero condizionare la fornitura di servizi di pagamento.

L’esigenza di introdurre una moneta digitale gestita da un ente pubblico ha diverse motivazioni tra cui la digitalizzazione dei metodi di pagamento e rilanciare l’euro sullo scenario internazionale. Da notare che i pagamenti in contante negli ultimi anni hanno registrato una progressiva riduzione: la pandemia da Covid-19 poi ha dato un’importante accelerata a questo comportamento del consumatore (soluzioni private di pagamento) inducendo buona parte dei consumatori a mantenere questa abitudine anche dopo il lockdown. Interessante il tentativo italiano, con la proposta del cash back, che mira a disincentivare il pagamento con banconote.

Nella zona euro un riflesso della progressiva riduzione dell’utilizzo di banconote ha determinato il ricorso a soluzioni alternative (dette ‘private’) di pagamento: in questo senso, l’immissione nel circuito monetario di un euro digitale soddisferebbe le nuove esigenze dei cittadini e permetterebbe uno snellimento del settore strategico dei pagamenti al dettaglio in particolare.

A differenza delle classiche criptovalute, però, il suo valore sarebbe garantito e controllato centralmente in modo da evitare possibili speculativi.
Un euro digitale immesso dalla banca centrale nei circuiti di pagamento abbracciando l’innovazione tecnologica finanziaria renderebbe più veloci i pagamenti e più semplice il tracciamento e il contenimento dei reati finanziari, benché non manchino dubbi e perplessità sul suo utilizzo.

Tra le ragioni che hanno portato la Bce a ragionare su un euro digitale c’è indubbiamente contrastare lo sviluppo e il progressivo aumento in circolazione di criptovalute.

Quali sono allora le differenze tra euro digitale e criptovalute? Se l’utilizzo è così simile, perché non sfruttare direttamente Bitcoin, Libra o altre valute digitali già esistenti? Entrambe le domande trovano risposta nella loro natura: la gestione del Digital Euro, al contrario delle criptovalute, non è decentralizzata, lasciata cioè ad ogni singolo paese, in quanto il sistema verrà controllato da un’autorità centrale che è la Banca Centrale.

Di seguito due link per approfondire l’argomento: https://tech.everyeye.it/articoli/speciale-euro-digitale-avvicina-cos-e-come-funziona-vantaggi-52740.html https://www.metaprintart.info/i-mercati-e-la-vita-in-azienda/40187-moneta-digitale-cose-e-perche-dovrebbe-interessarci-tutti/

(Fonti: https://www.focusrisparmio.com/news/bce-euro-digitale-cosa-e-come-funziona; https://mondointernazionale.com/euro-digitale-perch%C3%A9; https://www.money.it/Euro-digitale-cos-e-come-funziona-arriva-nel-2021)

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Da Caravate un segnale per la Ripresa della musica classica

Un tentativo di ripresa ‘dopo il lungo silenzio‘: è partendo da questo motto che Dopo un lungo periodo di silenzio che ci ha allontanato dai rapporti abituali, da Caravate riprende vita la stagione musicale con un concerto in presenza, nel pieno rispetto delle misure imposte, organizzato da comune e parrocchia di Caravate. Il programma comprende infatti lo “Stabat Mater” di Pergolesi e tre Sonate da chiesa per organo e archi di Mozart, brani che ben si adattano al messaggio che si vuole trasmettere attraverso il concerto. Una serie di composizioni con cui si vuole rappresentare il passaggio dal tempo del silenzio e dell’ angoscia determinata dal Covid, a un nuovo tempo di risveglio, di speranza e di rinascita.

E’ ad una preghiera del XIII secolo attribuita a Jacopone da Todi che s’ispira il programma della serata, organizzato dalla parrocchia dei SS. Giovanni Battista e Maurizio di Caravate e che vede l’interpretazione affidata al duo di voci femminili, soprano Antonella Romanazzi contralto Cecilia Bernini, accompagnate dalla formazione d’archi dell’orchestra Antonio Vivaldi di Sondrio e dal all’organo/cembalo dal M° Marco Cadario una interessante e preziosa pagina del barocco.

Componimento commissionato a Pergolesi per celebrare la liturgia della Settimana Santa. La prima parte della preghiera, che inizia con le parole ‘Stabat Mater dolorosa‘ (“La Madre addolorata stava“) è una meditazione sulle sofferenze di Maria, la madre di Gesù, durante la crocifissione e la Passione di Cristo. La seconda parte, che inizia con le parole ‘Eia, mater, fons amóris‘ (“Oh, Madre, fonte d’amore“) è una invocazione in cui l’orante chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato da Maria stessa e da Gesù durante la crocifissione e la Passione.

Stabat Mater _ Traetta

Diversi i compositori che hanno cercato ispirazione in questa invocazione, dal tardo Medioevo-Rinascimento (XVI secolo) fino al XXI secolo, contando compositori di spicco: oltre a Pergolesi si trovano Giovanni Pierluigi da Palestrina; i contemporanei Scarlatti, Tommaso Traetta, Antonio Vivaldi e Pasquale Cafaro; J. Haydn, Antonio Salieri e G. Paisiello; Gioachino Rossini, F. Schubert e F. Liszt; Marco Frisina .

Stabat Mater – Pergolesi

In particolare, l’esecuzione di Pergolesi (XVII-prima metà XVIII secolo) si contrappone a quella precedente di Scarlatti pur rimanendo fedele sostanzialmente nell’impalcatura strumentale e lasciando inalterata la presenza nelle parti soliste delle due sole voci di soprano e contralto. Entrambi i compositori suddividono la sequenza in una serie di duetti ed arie solistiche (consuetudine nel XVIII secolo: le stanze (‘sezioni’) musicali infatti sono 12 per Pergolesi e ben 18 per Scarlatti; ciò indica quanto la versione di Pergolesi sia più breve e coincisa rispetto alla precedente tanto da risultare più compatta, pur non rinunciando alla struttura tradizionale, accentuata nella versione scarlattiana. E’ forse proprio per questo taglio più snello che verrà preferita alla versione di Scarlatti.

Nello Stabat Mater di Pergolesi inoltre viene data una maggiore accezione al tema sentimentale, incentrato sul pathos del testo sacro e grazie all’alleggerimento degli austeri toni utilizzati nell’arrangiamento scarlattiano.
Tali caratteristiche, fanno di questo lavoro uno dei più importanti esempi della musica italiana del ‘700.
Lo Stabat Mater può considerarsi una importante pagine del panorama della musica classica; ha sempre goduto di una certa notorietà, prestandosi a ispirazione anche per altre composizioni.

All’ascolto, l’interpretazione delle voci soliste si adatta perfettamente a quello che è l’incipit della ‘Ripartenza’, idealizzando il rincorrersi di sentimenti contrastanti e il passaggio da momenti di smarrimento e desolazione a una crescente (e mai doma) rinascita, proponendo un inizio dolce ma sinuoso, non lineare che lentamente e non senza esitazioni lascia spazio a una maggiore serenità intima: due voci che si rincorrono per dare maggior estensione all’angoscia dominante ma che giungono puntuali nell’esortazione finale della preghiera.
Degli stessi colori, dal torpore che pian piano lascia spazio a colori più vivaci simbolo di Vita, e dello stesso tono accompagnatorio le sonate eseguite dal Mo Marco Cadario al cembalo che fanno riflettere ora sullo stato di “fermo” imposto nei mesi passati ora sull’animosità e la voglia di ripartenza che freme dappertutto.

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E finalmente la #Ripartenza PGS ‘arrivò’ !

Stavolta è ufficiale la #Ripartenza (delle attività sportive) anche delle PGS e in particolare dei campionati giovanili di pallavolo, nel rispetto dei protocolli e misure restrittive imposti.

ripresa pallavolo
Ripartenza pallavolo PGS Varese

In considerazione di una stagione agonistica oramai compromessa, il Comitato Provinciale di Varese ha voluto proporre un torneo, Torneo Green Volley 2021 PGS Varese. Una formula più ‘soft’ (perlomeno nell’articolazione della manifestazione), a cui solitamente si associa lo svolgimento di un campionato, di ripresa e ritorno sui campi da gioco fra le squadre, per categoria. Ufficialmente dal prossimo 5 maggio (con conclusione il 20 giugno) scatterà per le categorie previste, o meglio per le società che si sono iscritte, un mini-campionato; vale a dire, di scena praticamente tutte le categorie ad eccezione della libera mista; i gironi che a seconda della squadre partecipanti prevederanno gare di sola andata piuttosto che andata/ritorno. Rigorosa l’osservanza dei Protocolli definiti e prestabiliti (Protocollo FIPAV versione 11 e Addendum2 nello specifico): a parte le regole sanitarie, gare a porte chiuse (dunque senza pubblico); per tutte le categorie le gare si giocheranno sui 3 set vinti sui 5 ordinari (ciò vuol dire che ad es in u13 non è obbligata a disputare cinque set canonici ma la partita termina nel momento in cui una delle due squadre vince 3 set); non deve essere effettuato il cambio campo fra un set e l’altro; saluto delle squadre effettuato sulla linea di 3 metri (passati ad essere famosi a questo punto, ndr) come ci stiamo abituando a vedere; né sono previste, per ovvie restrizioni, fasi successive né premiazioni .
Dunque un modo per le squadre per ritrovarsi, per “riprendere confidenza” coi campi e la rete.

Allora non rimane che augurare a tutti una buona ripresa e .. buon divertimento !!

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Musica oltre i confini

Nuovo appuntamento stasera in streaming dal Teatro Comunale di Cuvio, il quarto della stagione, stagione seppur “corta” voluta da Proloco di Cuvio e associazione ‘Momenti Musicali’ di Cuveglio.
La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” (J. S. Bach). “La musica è una fortuna ed è la nostra vera terapia!” (Ezio Bosso). “C’è musica in tutto, se sai come trovarla!” (T. Pratchett). ‘La Musica muove e fa muovere, viaggia con le persone travalicando i confini territoriali e del tempo. Ci fa viaggiare con la mente in luoghi veri o immaginari e poi ci accompagna in peregrinazioni interiori, un viaggio nella nostra essenza dove i confini sono più oscuri e intricati‘. Questo è il prologo al programma odierno; parole non buttate a caso ma che ne sottolineano, a fronte di quanto verrà ascoltato, una volta di più la valenza e la veridicità. “Portare fuori gli strumenti dai loro confini”.
Appuntamento inedito questa sera (sabato 24,ndr) quanto a genere musicale proposto: e ne sono i protagonisti stessi a farsene portavoce, “uno strano ensemble che non è facile trovare”, ma che da subito ha entusiasmato gli autori stessi. Ad esibirsi è il Trio Calicantus dell’amico e M° Gianluca Fortino, protagonista di diversi ensemble musicali e di differenti esperienze musicali spingendosi – come stasera – in veri e propri “esperimenti” musicali.

Il ‘Trio Calicantus‘ è una formazione relativamente giovane (2013) nata da un progetto avviato con due amiche, Marleen Bergè al violoncello e Eleonora Rapone all’organetto. Tre amici, eccelsi interpreti di tre strumenti diversi provenienti da modi di creare e fare musica diversi … E la magia di un suono nuovo affascinante e ricco di colori ed effetti. L’insolita unione (musicalmente parlando) nasce per caso a seguito dell’esibizione in un concerto di Natale: fu il particolare impasto timbrico e sonoro di questi strumenti che convinse i tre a creare un repertorio ‘dedicato’ che rielaborasse musiche tratte da ambiti musicali diversi (classico, contemporaneo e tradizionale) riadattandole alla formazione attraverso uno scrupoloso lavoro di ascolto e arrangiamento.

Un lavoro paziente di trascrizione e arrangiamento porta alla rielaborazione di musiche tratte da vari repertori dove in ogni singola esecuzione ogni strumento trova il suo spazio “di spicco” per poi riaccordarsi quasi all’unisono con gli altri pur mantenendo – si faccia attenzione – la propria individualità la sua spiccata timbrica … Se risulta efficace nell’esaltare le musiche della tradizione popolare, non da meno si apprezza un amalgama timbrico in grado di creare anche passaggi musicali vivaci e giocosi …. Si può così cogliere il dinamismo l’effetto vibrato la sospensione e la cadenza di chitarra/mandolino; la vibrazione e la profondità timbrica del violoncello; la fluidità e il “trait d’union” (“effetto elastico”, ndr) dell’organetto.
Si crea in questo modo un mix tra musica popolare e colta, alla riscoperta delle origini delle tradizioni musicali proposte da talenti del territorio: spazio dunque a musiche squisitamente popolari ad ‘amarcord’, polke, al genere jazz … e non solo arrangiamenti.

Il ‘Trio’ così formato ben si presta- e il repertorio che segue ne è la prova – ad attingere ed esaltare il filone legato alla tradizione popolare.

(Fonti: www.gianlucafortino.it; https://www.luinonotizie.it/2021/04/23/cuvio-una-serata-di-musica-oltre-i-confini-con-il-trio-calicantus/; https://www.varesenews.it/2021/04/cuvio-musica-nuova-senza-confini/)

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E-commerce, nuovo Eldorado

Per E-commerce si intende il complesso delle transazioni commerciali e anche delle piattaforme legate allo scambio di prodotti e servizi. Un modo di fare commercio che senza dubbio è sentito dagli imprenditori come un’opportunità in più per la loro attività, un nuovo Eldorado.

L’e-commerce così come lo conosciamo oggi non può essere certamente paragonato a quello degli albori – più o meno 20 anni fa – quando acquistare in Rete iniziava ad essere un’abitudine per i più smaliziati, per le differenti metodologie utilizzate e le rinnovate tecniche d’approccio.

Il fenomeno del commercio elettronico vide i suoi natali con le prime transazioni commerciali di metà anni Novanta allorché un impiegato dell’azienda americana NetMarket vendette a un amico un CD di Sting; successivamente avvenne la prima vendita online di una pizza. Di lì a qualche anno sarebbero nati Amazon ed eBay (1995), e poi Alibaba (1999), colossi attualmente ancora sulla cresta dell’onda del palcoscenico dei servizi e-commerce.
Nel frattempo, in quasi trent’anni la vendita tramite Internet di beni e servizi è cresciuta esponenzialmente, adattandosi all’evolversi dei tempi e alle esigenze dei consumatori.

Da una ricerca da parte dello studio Casaleggio Associati (2007), da sempre attento ai suoi sviluppi, che analizzava il primo decennio di andamento dell’e-commerce in Italia e in Europa, il nostro paese risultava essere il fanalino di coda nel settore tanto da parlare di ‘Eldorado latente‘, facendo emergere come l’ecommerce rivestisse allora una posizione marginale nell’economia del nostro paese.

Se già più di dieci anni fa il settore segnava una inversione di rotta cominciando ad assumere un peso via via crescente (per la verità in misura minore in Italia, maggiormente a livello europeo), il la ad una crescita sempre più dirompente si è denotato negli ultimi anni e in particolare dal 2020, pur essendo qua determinata da esigenze oggettive legate alla pandemia.

Fra il 2014 e il 2015 in particolare si colloca la chiave di svolta del settore con una incidenza sull’economia nazionale che ha raggiunto la doppia cifra, una crescita che si colloca controcorrente rispetto ad un PIL fluttuante.

Contestualmente, ecco allora che la rilevanza dell’argomento, dell’avere un negozio online, ha assunto una valenza strategica per qualsiasi impresa:
in corrispondenza allo stravolgimento delle consuetudini legato alla pandemia da Coronavirus che ci ha costretto a successive misure restrittive l’avere una vetrina su Internet è divenuto sinonimo di sopravvivenza per gli imprenditori.

Durante il lockdown, l’e-commerce è stato il principale, se non esclusivo, motore di sostentamento dei consumi, rendeendo meno amara la crisi delle vendite.

I dati sul commercio elettronico in Italia mostrano chiaramente come siano aumentati nel tempo gli acquisti da dispositivi mobile: il canale mobile conta poco meno del 50% del fatturato e-commerce.


Fra le varie tipologie di commercio elettronico, B2B (Business to Business) e B2C (Business to Consumer) i più comuni, grande rilievo sta assumendo in questi tempi il modello D2C, acronimo di ‘direct-to-consumer’ (diretto al consumo) sinonimo di commercio conversazionale. Si basa sulla vendita diretta al consumatore finale, controllando ogni aspetto dell’attività dalla produzione alla distribuzione dei prodotti. La potenza del commercio conversazionale sta nel porre il cliente (e la conversazione “diretta”) al centro del rapporto commerciale. In questo senso si parla di commercio conversazionale, ossia la vendita di prodotti o servizi attraverso conversazioni personalizzate. Un modello di business che colpisce nel segno in un periodo in cui i consumatori sono sempre più alla ricerca di autenticità e prossimità.

Se questo periodo di restrizione porta i grandi brand a rivedere i propri piani, quelli d2c hanno fatto passi avanti.

L’e-commerce si rivela essere al giorno d’oggi una strategia vincente per una realtà aziendale, a maggior ragione un tesoretto per le piccole imprese: è in ciò che sta l’essenza della Local SEO, con cui per definizione ha molto in comune verrebbe da dire (leggi commercio di prossimità) perché consiste sempre in un rapporto diretto fra commerciante e consumatore …

Di seguito, il Rapporto sull’E-commerce in Italia nel 2021. https://www.youtube.com/watch?v=Bkg0ZsSlYi4

(Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Commercio_elettronico, https://www.insidemarketing.it/glossario/definizione/ecommerce/, http://www.b2commerce.it/e-commerce-in-italia-un-eldorado-latente/, https://blog.osservatori.net/it_it/e-commerce-in-italia)

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#Ripresa2: ritorno in campo delle ‘Pulci’

E si riprende questo weekend con i campionati under (ma anche Serie D e Divisione – versione Coppa Italia) quella che oramai può essere considerata una stagione anomala dopo il fermo alla #Ripartenza d’inizio marzo decisa dal Comitato Territoriale di Varese suscitando no pochi mugugni.
Rieccomi al PalaBunker di Cuveglio per dirigere la partita della u13 di coach Manfredi che ospita il sodalizio di Bisuschio.
Gara appassionante e molto sostenuta da ambo le parti, che comunque vede Blu Volley portare a casa un altro risultato utile, tuttavia non così scontato visto lo svolgimento ‘ad alti ritmi’ e le dinamiche delle due squadre.
Pur soffrendo in avvio l’aggressività di Bisuschio (0-3), le ragazze di Manfredi si riprendono (5-3) e, pur col fiato addosso delle avversarie che non si danno certo per vinte, riescono a tener testa e via via a crescere come collettivo anche se con break ridottissimi restando avanti (16-14). Ed è all’inizio della seconda rotazione che il capitano realizza, tra imprevedibili ace e collaborazione della squadra sempre pronta a rigiocare la palla in prima linea, un interessante break che vale il 25 a 14.
Il secondo set appare il ‘set della vita’ (28′ minuti di gioco) benché velleità e verve non vengano meno da ambo le parti, con un ritorno poco rassicurante delle ospiti trovando però sempre pronte le nostre. Le due squadre si contendono punto a punto il primato e solo nella “volata finale” Blu Volley riesce ad allungare il passo (22-19 da 18-18) ed involarsi, non senza difficoltà per delle imprecisioni sotto rete: il parziale di chiude ai vantaggi 26-24.
Nel successivo il copione non cambia: le ospiti non cedono affatto nonostante rimanga quel break risicato a favore delle locali (14-12). Raggiunto il 16-16 Blu Volley allunga ancora 19-16. Bisuschio non si dà per vinta (20-21) poi è una rotazione azzeccata delle locali che permette a Blu Volley di mettere una mano sul parziale (24-21). ‘Non dire gatto de non ce l’hai nel sacco’, e infatti set che pare riaprirsi per Bisuschio con un inaspettato cambio palla che consente di guadagnare due punti, ma però paga mandando poi la palla in rete per il 25-23 finale.

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SEO, strumento innovativo per E-Commerce .. e TO

Se approccio e applicazioni della seo sono legati comunemente ai siti web commerciali, un nuovo ambito la lega ad un settore in fermento per gli ultimi accadimenti: seo e-commerce.

La crescita dell’e-commerce nel 2020

Ci siamo lasciati alle spalle un anno – il 2020 – particolare sotto diversi punti di vista che, aldilà dei diversi cambiamenti sociali che ha comportato, ha determinato un profondo “mutamento” anche in ambito strettamente economico: se fino adesso rappresentava solamente una soluzione alternativa per soddisfare le proprie necessità ed interessi, le abitudini degli italiani nei confronti dell’e-commerce hanno assunto in corrispondenza una sostanziale crescita: proprio a fronte delle misure restrittive imposte in quei mesi, sempre più aziende hanno intuito la necessità e la portata di essere presenti anche online con la propria attività. L’essere in grado di vendere online è ora un’esigenza innegabile per l’imprenditore, addirittura per “mantenersi in vita”. Questo balzo in avanti è certificato anche da un sondaggio condotto dall’Osservatorio E-Commerce B2C, team del Politecnico che s’impegna per un’analisi del mercato e delle soluzioni dell’eCommerce B2C, il ricorso agli acquisti online ha denotato un importante balzo in avanti facendo registrare un incremento del 79%.

Se le piattaforme CMS (Contet Management System) ci mettono a disposizione dei prodotti ad hoc per affrontare questa nuova esigenza, una prima opportunità ci viene offerta da Google, senza che parecchi se ne accorgano.

Svolta di Google

Dopo essere rimasta ferma sulle sue posizioni per 8 anni infatti, il 2020 ha segnato una svolta per il colosso di Mountain View che ha deciso di aprire alla ricerca gratuita sui prodotti (21 aprile 2020), sinora rimasta un accesso a pagamento, soluzione che va anzitutto ad aumentare il volume del traffico organico (cioè il traffico che arriva direttamente sul proprio sito) visto che l’accesso alla “vetrina” non è sottoposta ad alcun vincolo.

La svolta apportata da Google il 21 aprile 2020 tramite Google Shopping ha comportato come conseguenza una crescita di traffico organico (più traffico significa più vendite), scelta adottata anche per evitare di perdere quote di mercato nei confronti degli altri colossi, aderendo al modello ‘pay-to-play’.

L’apertura di Google Shopping ha creato una sorta di effetto domino: dare ai consumatori una gamma più ampia di prodotti fra cui scegliere significa un aumento del numero di ricerche e bisogni (soddisfatti). Da ciò discende una crescita della concorrenza e quindi di possibilità di potersi imporre sul mercato, favorendo gli advertiser di Google coloro che acquistano spazi pubblicitari sul motore di ricerca.

Google ha intuito di “doversi aprire a tutti” per offrire il prodotto ideale al cliente al miglior costo possibile (non devo più pagare per accedere alla sua vetrina di prodotti).

Per inserire i dati dei miei articoli in Google Shopping, in modo che li possa poi distribuire agli utenti, occorre essere iscritti a Google Merchant Center, piattaforma originariamente a pagamento ma ora gratuita e necessaria per esportare dal negozio online – seppur già esistenti – i dati corrispondenti ad ogni articolo presente affidandoli a Google tramite dei feeds. Questa soluzione è supportata anche dai CMS (in particolare, se ho un ecommerce già avviato posso disporre di tools appositi).

Alla ricerca di maggior visibilità e traffico per il sito

Tutte queste informazioni raccolte ed esportate dallo shop on line dunque tramite plugin o feeds e vengono affidate al motore di ricerca (es.  Google) per poter poi essere fruibili in modo da avere maggior visibilità e generare più traffico sul sito pur avendo un piccolo business. “L’azienda che riesce ad aver più dati è quella che riesce a vincere la concorrenza”.

L’implementazione è stata resa disponibile da ottobre 2020, Questi elementi quindi non devono mancare nella progettazione del sito ecommerce. Del resto essi sono già presenti sulla scheda del prodotto: i dati sono accorpati e mantenuti da Big G.

Benefici della Seo

Benefici dell’E-Commerce

In ambito ecommerce investire nella seo consente di abbassare i costi dei canali pubblicitari (Ads, Facebook Ads, Social Media, …). Diametralmente opposto al contenimento dei costi per la pubblicità è l’aumento del traffico organico. Inoltre, aumenta la brand awareness (quanto è conosciuta la marca dei nostri prodotti), facilitare la ricerca a coda lunga (indubbio aumento di ‘conversione’) e migliorare la User eXperience (per essa è inoltre previsto un aggiornamento da maggio 1 2).

Per un aumento de traffico organico (TO)

Come portare più traffico organico sull’ecommerce?

Se vuoi più traffico, devi iniziare a pensare come un motore di ricerca”: con questa massima si evidenzia che la pagina sia compresa dai motori di ricerca (tramite il passaggio degli spider). Più comprensibile è, migliore è il ranking.

Introduzione ai dati strutturati

Un indubbio aiuto al lavoro di scansione dello spider che passa le pagine del sito è svolto dai dati strutturati (‘la seo moderna’) possono aiutare. Permettendo una maggiore visibilità su un maggior numero di prodotti.

Ne discende che una maggiore visibilità  degli articoli determina più visibilità al negozio online e quindi maggiori possibilità di vendita.

Pensare come un motore di ricerca

Pensare come un motore di ricerca”: possiamo individuare alcuni elementi per assicurarsi che la propria pagina sia “compresa” dal motore di ricerca, e di conseguenza auspicare in un ranking più facile:

1 Avere un sito mobile-friendly. Considerando che ora la maggior parte delle persone utilizza dispositivi mobile per collegarsi ad internet, quando si progetta e sviluppa un progetto web dobbiamo ribaltare l’approccio: devo pensare alla mobile Experience (sito web Mobile-friendly). Costruendo un sito non devo pensare a come sia visto ‘in grande’, su desktop. Ma alla mobile experience; a maggior ragione per un sito e-commerce da zero devo ragionare in stile mobile experience.

2 Velocità di caricamento delle pagine: le persone esigono tempi rapidissimi nelle loro ricerche, per cui questo aspetto non può essere sottovalutato. Quindi importante lavorarci per avere un tempo di caricamento di 3-4 secondi.

3 Scegliere le parole chiave giuste (parole chiave più specifiche con un volume di ricerca inferiore possono generare più conversioni rispetto ad altre generiche: una keyword research più ampia è un must), nelle varie “sfaccettature” e sugli intenti di ricerca (i. navigazionale, i. informazionale, i. investigativo, i. transazionale).

4 Approfondire i contenuti sintetici. Evitare i contenuti scarni anche per un sito di e-commerce: mettere più informazioni che servono a spingere la pagina dell’articolo. Strategia necessaria e più che mai opportuna perché il prodotto ranki.

5 Inoltre, ottimizzare immagini e video: metterle in modo intelligente perché la pagina non diventi pesante ovvero lenta, quindi siano ottimizzate per non influire sul caricamento.

Ancora sui dati strutturati

L’introduzione dei dati strutturati facilita il lavoro allo spider che nel suo passaggio può in questo modo capire tutti i dati riportati. In questo modo lo spider trova tutti i dati necessari e utili sul prodotto, viceversa il mancato utilizzo non lo faciliterebbe.

I dati strutturati permettono di parlare la lingua dei motori di ricerca.

Ma quali sono i dati strutturati ? Essi rappresentano il ‘linguaggio naturale’ per parlare con il motore di ricerca.

Schematicamente, nella parte sinistra il codice tradizionale (sito) da cui il motore di ricerca è in grado di estrarre i dati (parte destra). Quello indicato (Google Structured Data Testing Tool) è il tool più raccomandato. Operativamente, basta inserire la url di una pagina (prodotto) in [TEST]. Un segmento di codice viene inserito nel siro e da esso il motore di ricerca è in grado di estrapolare tutti  dati relativi.

Da un codice complesso lo spider è in grado di estrapolare i singoli dati che è in grado di vedere (nome prodotto, immagini, ecc).

Per semplificare il lavoro di conversione – certamente non facile da leggere – si può fare ricorso a dei plugin.

Mettere i dati strutturati sui siti facilita il lavoro anche dei programmatori, chi sta dietro ai motori di ricerca. Tutti i dati strutturati ci aiutano a capire meglio le entità presenti in pagina.” (John Muller)

Le entità

Occorre introdurre un nuovo concetto:

Nel 2013 i gestori dei principali motori di ricerca si sono riuniti e hanno deciso di adottare un glossario globale che rappresentasse tutti gli oggetti reali ognuno dei quali deve essere convertito in un ‘oggetto’ comprensibile alla macchina.

L’entità rappresenta qualsiasi elemento presente nel mondo reale (persone, prodotti, luoghi, ecc), che il motore di ricerca è in grado di apprendere.

Più entità messe insieme fanno il Knowledge Graph.

Un Product Knowledge Graph è un a raccolta di tutte le entità dei prodotti di un magazzino. Se cioè ho un negozio online con 600 articoli ognuno di essi costituisce una entità e creano un Product Knowledge Graph.

Benefici di un Product Knowledge Graph:

1. Aiuta a vendere al di fuori del tuo e-commerce 2. Migliora la visibilità in termini di SEO 3. Permette di coinvolgere i clienti con contenuti immersivi, ovvero una modalità di fruizione a 360° dei contenuti scoprendone anche di nuovi.

Ma la grande novità per il 2021, annunciata nel novembre 2020, è che la Page Experience a partire da maggio 2021 sarà un fattore di ranking; tradotto l’esperienza utente arriva sul sito. Vale a dire verrà valorizzato come è facile caricare una pagina oppure quanto è facile muoversi da una pagina all’altra, quanto è facile comprare un prodotto da un e-commerce, ..

Possiamo concordare che l’avere pagine veloci è determinante per il cliente/consumatore che arriva sul nostro sito.

Conclusioni

Alla seo classica si accosta quella che è definita come agentive seo, la seo “potenziata dall’intelligenza artificiale” (‘seo moderna‘) su cui adesso più che mai è necessario investire (ora i motori di ricerca sono molto più intelligenti !).

I dati strutturati sono la soluzione perfetta per comunicare informazioni di un prodotto (sono di gran lunga migliori delle keywords): inserito il dato il motore di ricerca è in grado di estrapolare una mole di dati riguardo il prodotto.

[Fonte: https://kinsta.com/it/webinars/seo-per-ecommerce/]

In evidenza

AMP: tra velocità di caricamento e indicizzazione per pagine da mobile

La tecnologia AMP (Accelerated Mobile Pages, pagine accelerate per il mobile) è stata introdotta per aumentare la velocità di caricamento delle pagine internet da dispositivo mobile. Al giorno d’oggi, infatti, una discriminante essenziale per l’indicizzazione nella lista dei risultati dei motori di ricerca – e ancora prima nell’ottimizzazione di un sito, mobile nello specifico – è rappresentata dalla velocità di caricamento delle pagine che sposa la necessità di utilizzare dei temi responsive. Tecnica sviluppata in risposta all’introduzione dell’indice mobile-first (il quale va a “premiare”, a dar precedenza alla versione mobile dei contenuti di un sito ai fini della sua indicizzazione), inversione “di approccio” avviata ufficialmente da Big G da 5 anni (progetto Google AMP).

Da diversi studi si rileva che gli utenti abbandonano la pagina di un sito se non viene caricata entro 3 secondi: questo significa un’elevata percentuale di utenti persi. Proprio per questo motivo, l’implementazione di AMP può essere una scelta vincente e ottimale per quei siti che si occupano della fruizione di informazioni e quindi in particolare di contenuti testuali. Le pagine AMP sono il futuro dei blog aziendali.

Fermo stante il concetto di ‘mobile-friendly‘, il proclama ‘Mobile First al posto del Desktop First‘ ribalta e scombussola la primordiale concezione di progettazione e sviluppo di un sito web.

La presenza di pagine AMP su Google viene stigmatizzata tramite una sorta di lampo che richiama proprio la velocità di caricamento.

Ma in cosa consiste la tecnologia AMP ? Partendo da una Library Open Source, le AMP non sono altro che pagine fatte con gli stessi elementi di tutte le pagine tradizionali, quindi basate su HTML, CSS e Javascript,