WebP, un formato nuovo che nasce da una ‘genesi’

(giovedì 3 gennaio)

In risposta ad un mondo digitale sempre più esigente in tema di prestazioni e di velocità di caricamento delle pagine, i principali browser presenti sul mercato con le loro ultime versioni (Microsoft Edge, Mozilla Firefox e Windows 10, ultimo “convertito”) stanno adottando un nuovo formato standard per le immagini: WebP. Unico defezione alle adesioni al nuovo formato è Safari della Apple.

WebP è un formato “open” di compressione per le immagini da utilizzare specificamente in un ambiente web. Sua potenzialità è di ottimizzare il caricamento delle immagini sulle pagine web a discapito della qualità delle stesse.

Sviluppato da Google che l’ha presentato otto anni fa ed ereditato dai browser che ne discendono (esempio Opera) con l’intento di consentire una navigazione ancora più scorrevole dei siti web.

Con il formato audio/video con cui è correlato, si fonda sulla tecnologia di compressione video VP8.

Anche sw di grafica quali Picasa, IrfanView, XnView, ImageMagic e Gimp supportano di base questo formato.

Per poter gestire le immagini di questo formato su altri dispositivi oppure semplicemente al fine di poterle passare sul pc utilizzando un normale visualizzatore di immagini (invece di fare uso di un browser) il passaggio non è diretto: servirà cioè uno strumento di conversione delle stesse ai formati più diffusi.
Qualora si volesse rimanre fedeli ai formati tradzionali, rendendo cioé disponibili queste immagini su atri dispositivi __, è possibile convertirle
https://wizblog.it/come-convertire-le-immagini-webp-in-jpg-o-png