Benvenuti al lago di Varese

(domenica 30 settembre)

Oggi la carovana del Piede d’Oro abbracciava .. il lago di Varese; dopo avere avuto lago di Comabbio e Maggiore come scenari delle gare domenicali. L’occasione è quella della ’10 km del lago’ che avviene in simultanea con la ‘Tre ruote intorno al lago’, gara di 24 km riservata alle handbikes sul periplo del lago.
Percorso odierno completamente su asfalto tra sede stradale, teatro di partenza e arrivo, e la sottostante ciclabile che corre parallela con i suoi saliscendi che ne caratterizzano lo sviluppo e che si fanno comunque sentire sulle gambe !
Malgrado lo stato di forma non certo dei migliori dell’ultimo periodo, pur indeciso fino all’ultimo per il trascorso degli ultimi giorni, mi presento con il canonico anticipo al ritrovo fissato in località Schiranna di Varese.
Raggiunta la location nell’area feste, dopo i soliti saluti (Antonio, Aureliana, Oma, Massimo Riva, Giovanni dlla Podistica Mezzanese, la Lory), mi concedo qualche attimo per gironzolare e così vado a salutare gli amici della Polha Varese promotrice dell’evento: vedo poche facce conosciute per la verità ma riconosco subito Natash Insler; poi (E)Lisa, Marco Re Calegari e qualcun altro.  Un caro saluto anche all’organizzatore e uno dei responsabili della giornata Marco Rampi.

Dopo aver prestato servizio sul percorso nei due anni precedenti, questa volta decido di cimentarmi sul percorso di 10 chilometri proposto (acc ! … non ho scelto però l’annata giusta però !)

Assistito al giro per i più piccoli prima e alla partenza delle  handbykes poi, è il nostro turno: classica partenza sotto il gonfiabile della Whirlpool sulla strada principale e via per affrontare il primo km e mezzo sulla sede stradale, quindi prendere a destra la ciclabile adiacente (su cui di fatto si sviluppa metà dello sviluppo odierno).
Procedendo così arriviamo all’altezza del ristorane ‘Volo a vela’: tra me e me penso ‘qui si tornerà su ! …’, come pure alla rotonda di Calcinate del Pesce: macché!; attaversiamo il parcheggio e , tramite un passaggio riprendiamo la ciclabile e proseguiamo fino ad arrivare alla sede della canottieri di Gavirate: circumnavigazione di 90 gradi, strappetto di 200 metri in risalita e via che si torna su asfalto per affrontare gli ultimi 3 km di giornata … tutti “dritti” ma da gestire ‘scientemente’.

Percorso si direbbe filante quello di oggi (il Soxj realizza un 3’50” sul primo km), che forse  per quest’anno non idealizza tanto quella eco di “osmosi” con il lago che si vorrebbe sottolineare …
Per quel che mi riguarda, prestazione “appesantita” e poco produttiva per il sottoscritto rispetto a quello che potevano essere le aspettative su di un percorso decisamente lineare. Meno male che nel pre e post ci si scherza con gli amici, conscio anche dei propri limiti …

Qui la galleria di Arturo Barbieri della 2^ 10K del lago di Varese e della 13^ ‘Tre ruote intorno al Lago’:

https://foto.podisti.net/f503246779

 

 

 

“Impareggiabile” StraMulino

(domenica 23 settembre)

Oggi va di scena la 19^ edizione della ‘Stramulino’ di Brebbia, diciottesima tappa del circuito del PdO e una delle più avvincenti del circuito quanto a sviluppo.
Settembre per gli afecionados si apre con appuntamenti di tutto rispetto: e il binomio Mercallo dei Sassi (domenica scorsa) – Brebbia (stamane), orfane dell’appuntamento in coda di Cardana di Besozzo, ne è una prova tangibile: due percorsi alquanto impegnativi e muscolari e pertanto nervosi proprio per i continui cambi di ritmo che impongono.

‘Nello sport non esistono maschere, lo sport ti mette a nudo, ti sbatte in faccia le tue forze, i tuoi punti deboli, i tuoi buoni propositi e le tue paure, ti mette faccia a faccia con il tuo io più puro, lo sport è un viaggio dentro, in un bagno di sudore’. Calza a pennello questa massima ‘presa in prestito’ proprio per sintetizzare l’intensità e la determinazione richieste dalle due tappe.

Avvicinandomi al ritrovo della gara ricordo che siamo a casa dell’amico Davide Santambrogio e infatti … eccolo lì indaffarato tra metri di nastro segnaletico e striscioni vari. Un saluto l tavolo del Piede d’Oro e poi mi imbatto in due “top” del circuito il Playbeppe Giuseppe Bollini pronto a rimettersi in discussione su di un percorso non certo “tranky”, alla ricerca di uno stato di forma soddisfacente, e Marco Tiozzo; a seguire l’amico Samuele, provato dal trail del giorno precedente, Michele Immobile, Alessandro Caruso, Pierangelo Aletti e Valentino e tanti altri.
Dopo aver assistito al classico Minigiro e aver fatto il tifo per il Piratino su tutti, alle 9.30 si accendono le polveri – è il caso di dirlo – per ‘noi’artri’: se la prima parte proponeva l’ascesa alla casa di cura che sovrasta il paese, l’ingresso nella parte boschiva metteva da subito alla prova resistenza e continuità degli astanti con alcuni brevi tratti spiccatamente “tagliagambe”. Eccoci risalire e andare incontro alla parte iniziale della gara estiva ‘S. Rocco di corsa’ che si svolge sulle colline di Brebbia a metà agosto. Quindi attraversata la piazzetta con la piccola chiesa dedicata al santo via lungo lo sterrato che ci riporta verso la sede stradale. Usciamo così dall’abitato in direzione del centro sportivo.

Un tratto in linea per recuperare poi la zona industriale e risalire i pratoni di Malgesso. Attraversate u paio di corti attraverso passando su stretti camminamenti collinari, eccoci battere ora il suggestivo tratto boschivo in progressiva salita che si percorreva in un’altra gara estiva (‘Corsa degli asinitt’).

Di nuovo “civiltà” prima di ridiscendere verso la strada per poi affrontare una breve ma muscolare scalinata (da affrontare … come meglio si può !! ..) ch ci porta agli ultimi due chilometri di giornata.

Frattanto, ci accorge che, nonostante i sia entrati da un paio di giorni nella stagione autunnale, fa ancora caldo ! Per fortuna, il tratto a seguire che si sviluppa quasi interamente nei boschi e all’umbrìa così … on y va, alternando il passo con gli amici Marco e Katia.

Ultimi cinquecento metri in uscita dai boschi per recuperare le vie del paese e tagliare il traguardo di giornata.

Il Piede d’Oro abbraccia il Maggiore e il patrimonio borromeo

(domenica 10 giugno)

Stamane altra new-entry nel circuito 2018 del PdO con la ‘Corri sotto la Rocca di Angera’  

 

 

   

 

 

 

 

 

organizzata dal gruppo podistico del 7 Laghi Runners capitanato da Ugo Fantoni.
Dopo la tappa di domenica scorsa sul magniloquente lago di Comabbio, la carovana si dà appuntamento sull’altrettanto suggestivo e imperioso lago Maggiore, con il ritrovo sul lungolago locale.
Giunta alla quarta edizione, quest’anno l’evento sportivo patrocinato dal comitato genitori di Angera ‘cambia il vestito’ entrando nel circuito podistico, modificandone il tracciato da 5 a 10 chilometri, aprendo ad una seconda parte ‘country’. Favoloso scenario ai nostri occhi oggi che si divide fra il verde del prato i riflessi del lago, con cigni e anatre quasi a fare da spettatori al nostro passaggio, e l’azzurro del cielo con sullo sfondo la suggestiva cornice della Rocca !!

 

 

Dopo aver corricchiato avanti e indietro dalla partenza ai parcheggi e aver fatto compagnia a Fabio Casa, mi presento sotto il gonfiabile già prono per andare sotto la doccia ! … l’afa sale vertiginosamente, preludio di quello che saranno i 10 km di giornata !
Dopo il consueto spazio riservato ai bambini con il minigiro, alle 9 il via per gli “over” con il tradizionale contdown rallegrato dallo sparacoriandoli multicolore a salutare la partenza degli astanti .

 

 

Dal centralissimo pratone si procede dunque in direzione della passeggiata prospicente alla sponda per guadagnare, nel giro di poche centinaia di metri, le stradine che, con un andamento a zigzag, conducono verso il centro storico che attraversiamo per intero e attraversando il quale si sviluppano i primi chilometri del tracciato odierno di 10km effettivi.
Risbuchiamo così sulla strada e ripercorriamo al contrario il lungolago per indirizzarci così vero l’oasi della Bruschera che, ad eccezione di brevi passaggi su asfalto, farà da sfondo fino all’ultimo km nuovamente su asfalto e che riporta a percorrere il viale del lungolago precedentemente attraversato.

 

Ed è proprio il sole a gogo a fare da “spada di Damocle”  sull’incedere (.. e le prestazioni) odierno.
A rincarare il dispendio di energie e fiato (“dèsaparecido”) le ultime centinaia di metri con il ritorno verso il gonfiabile sono stati alquanto esasperanti … anche per i top con una sorta di doppio giro prima di tagliare l’arrivo.

Mi sto rendendo conto di non attraversare un periodo di buone sensazioni, e oggi una volta di più ne ho la conferma su di un tracciato in linea, dunque congeniale per un RESET, ma non ne capisco l’origine: ennesima occasione .. persa (ssobbb !!!) … e allora cosa fare ? Sapientemente “tirare i remi in barca”, non strafare e gestire i propri passi, e lasciare maggior spazio ad ammirare “di dentro” i luoghi attraversati e al divertimento offerto da questo momento di condivisione.

Tutte le foto della manifestazione le trovate qui.

Complimenti all’amico Ugo e all’impegno del 7LaghiRunners che hanno saputo proporre un percorso ad hoc ed apprezzato per la loro ‘Prima’, nella cornice del lago Maggiore e della Rocca che sovrasta l’intera cittadina.

Alti numeri sul lago di Comabbio

(domenica 3 giugno)

Oggi va in scena un “must” del circuito del Piede d’Oro, una gara/appuntamento che, entrata da pochissimi anni nel calendario stagionale, ha sempre il suo fascino con la cornice del lago di Comabbio;

    

se poi ci metti una giornata come quella odierna, che offre appieno di goderne, con i cigni e le anatre in bella mostra ! …. A Ternate va in scena la ‘Corri con Samia’, giunta alla 4^ edizione, undicesima tappa del circuito di podismo del varesotto, sull’inusuale distanza di 12 km e spicci.
Fortunatamente, visto lo spauracchio delle previsioni meteo dei giorni scorsi (!!), la mattinata si presenta abbastanza fresca e poco umida …. ma sono solo le 8 ! .. e infatti, la seconda parte sarà … ben baciata da sole.
Come consuetudine, giungo al ritrovo del parco Berrini di buonora: tra me e me penso una buona occasione per passeggiare un pò lungo il largo viale interno e godersi l’atmosfera …., prima di dare il via alle solite pratiche. A grappoli il viale antistante la partenza animata dallo speaker Andrea Basoli si riempie di tanti astanti e amici.
Ritrovo Ruggiero il segretario del gruppo e poi vedo sopraggiungere il resto della banda: Graziella, Gianluigi e moglie, Franco, Gianfelice, Giovanna e Osvaldo (??) . Nel frattempo noto che sotto al tendone  aumenta la lunghezza della coda per le iscrizioni giornaliere, preludio al ‘soldout’ che verrà raggiunta dalla manifestazione (1000 partecipanti, come diranno poi Marco Rampi – fautore del gruppo ‘Africa&Sport’ – e il sindaco di Ternate accorso per le premiazioni).

sdr

L’atmosfera si anima, gente di qua gente di là: primo fra tutti, il caro amico Massimo Riva “da quei di Malnate’, poi Arturo Barbieri a immortalare le nostre gesta,Giuseppe Bollini, Antonio Vasi, Simone Prina con famiglia al seguito. Ecco Mirco, il #maidomo Dante Morandi, Mauro Toniolo, Stefano Beltramello e Graziella Lella dell’Atletica Verbano, “#lostyloso” Riccardo Luccherini, Vincenzo Lo Presti dell’Atletica Arcisate, Ugo Fantoni e gli amici del 7LaghiRunners, Massimo Fontana della DiBi,Michele, Daniela e Paolo della Whirlpool, Samuele, Barbara e la banda della Podistica Mezzanese, Sergio, Alessandro e Franca dell’Aermacchi, Giuseppe Ramundo, Omar Spoti e famiglia, Fabio Casa con Diana e Ari, e poi ancora la “#belé” Lorena Castiglioni sorridente. Inaspettatamente trovo pure due compaesani: Christian Boscariol e Sergio Simioni.
Una manciata di minuti dopo le 9 va in scena lo “spettacolo” del minigiro, che calamitizza sempre la partecipazione anche di noi grandicelli e che oggi vede una buona partecipazione ….
Alle 9.30 è il nostro turno: anche quest’anno si procede in senso orario per affrontare il giro del lago, giusto un 200 metri per guadagnare l’uscita dal parco e … fuoco alle polveri (.. per gli audaci !!).
il tracciato si snoda quasi completamente a ridosso dello specchio d’acqua, completamente immerso nel verde che circonda l’habitat circostante, attraversando i comuni che vi si affacciano: oltre a Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo e Comabbio.

Percorso impropriamente tranquillo o, capovolgendo l’espressione, che non presenta asperità di rilievo, fatta eccezione di qualche tratto che riporta a “quota sede stradale” e gli ultimi cinquecento metri che riportano nel parco.

Nella parte centrale la ciclopedonale del lago di Comabbio si congiunge con quella che invece va verso il lago di Varese.

Al terzo chilometro (prossimità di Corgeno) circa incontriamo come ogni domenica degli amici Aldo e Renato con l’EoloTime.

Suggestivi e “leggiadri” alcuni passaggi sull’itinere: il tanto verde attraversato, i ponticelli, …, l’incantevole pontile “sospeso” sullo specchio che ci accompagna alle ultime centinaia di metri
Le mie premesse erano di ritrovare con il percorso odierno il giusto passo, dopo le (s)faticaccie delle ultime settimane e a qualche strano malessere (nulladike!! ttraaa)  che hanno reso più complicati del previsto gli ultimi appuntamenti, ma purtroppo mi devo ricredere dopo poco: non tanto perché ‘manca fiato’ ma perché avverto continuamente una strana sensazione che mi porta a “bloccare il passo”, rallentare la frequenza !! …. ‘Oggi’ – ogni tanto mi ripeto – ‘va così !! …’
Importante è divertirsi – a prescindere dal risultato -, è una convinzione che ormai “umilmente” sostengo da diversi anni, ma ciò non toglie che ci si voglia mettere (comunque) in gioco, alla prova con sè stessi …. e oggi era una ghiotta occasione.