Un weekend vissuto intensamente …

Nel tardo pomeriggio di sabato appuntamento a Morazzone dove la compagine under 18 di Orasport affronta il sodalizio di San Pietro. Fanalini di coda del girone VA11, ma partita ricca di suspense e dinamiche di gioco tutt’altro chr “soft” !

Ultima partita del torneo invernale per la squadra della brughiera, penultima per Gazzada; è una sorta di derby “di coda” questo, e lo si vede bene dall’intensità agonistica che si apprezza da ambo le parti.
Non è la prima volta che arbitro le ragazze di Orasport, e ho notato nelle ragazze una buona crescita maturata da inizio stagione, un maggior impegno a voler far bene …….. Peccato manchi quel ‘gap’ determinante che potrebbe fare la differenza.
Orasport che non sfigura, almeno nei primi due set: le locali parono bene (3-1) e, cercando di risolvere un gioco di squadra si trovano avanti al giro di boa (10-6) dopo una prima fase a braccetto(25-18 e 25-20). Poi con il parziale successivo, vanno drasticamente “in debito”: la squadra si sfilaccia ancora di più (‘fronzolo’) ed emergono ingenuità in fase di ricezione che .. pesano sull’economia della gara.Inizia bene la squadra di casa e, dopo un primo momento di studio, (3-2, 6-5) tenta l’allungo (10-5). Ma basta un cambio di palla per vedere le ospiti rientrare (10-9), per poi progressivamente allungare il break (13-17, 15-20). Dalle giocate che si vedono non parrebbe proprio che in campo ci siano due “cenerentole” (18-25) !!Nuovo strappo delle locali ad inizio secondo set (3-0) e stavolta le cassanesi devono faticare non poco per rientrare (6-3, 10-5). Poi, all’improvviso una serie di errori farraginosi e incomprensioni fra le locali consente a San Pietro di riavvicinarsi prima (13-11) e di tornare a “lottare” per il ‘primato fino al 18-17 quando le locali si arrendono gli attacchi avversari 19-23). Partita che si potrebbe riaprire su un errore a rete di San Pietro ) ma Orasport non riesce ad approfittarne (20-25). Ora a San Pietro si spalancano le porte per la vittoria finale: le giocatrici locali vanno infatti “in debito ” da subito 0-5) e nel prosieguo del set la squadra non riesce più a tenere il campo pur ricucendo il gap (17-25).

Domenica di nuovo sul parquet di Varese San Carlo per arbitrare l’under 13 ‘b’ locale e poi in prima serata tornare in casa per la under 20 ‘Blu Volley’ che ospita la corazzata novarese di Oasi. Se la prima è una passeggiata per la squadra avversaria di Excelsior, ben altre sfumature e”valenza” (per il sottoscritto) assume l’impegno recuperato in casa.
Dopo l’impegno infrasettimanale di due giorni fa contro le coetanee di San Carlo, la squadra di coach Giudici dimostra di avere realizzato un discreto salto di qualità …., perlomeno quanto a determinazione e nel giocare la palla attacchi compresi… unica pecca è la continuità fino all’ultima palla che cade!!
Caratteristica peculiare che si apprezza anche nella gara di stasera: le locali tengono infatti il campo per due set, mentre vengono meno nella parte vitale del terzo, travolte e annichilite dal pressing e gioco non comunque sempre pulito dalla prima della classe del girone VA19 (17-25).

Una nota personale sul weekend è l’aver apprezzato una certa “fiscalità” nella conduzione del gioco, non che ciò sia o debba essere una novità nella conduzione di una partita ma “ho visto” maggiore presenza e attenzione.
Riflessi che, ammetto, sono venuti un pò meno proprio nel match-clou: ad interventi sanzionatori ritenuti “col senno di poi” comunque giusti se ne contrappone qualcun altro dovuto a ‘errata lettura dell’istante’ che in una partita similare non è permessa e di conseguenza alcune situazioni difficili da gestire. Su tutte una indecisione sulla corretta subitanea attribuzione di un fallo a rete che avrebbe (come poi è stato) spianato la strada alle ospiti.
A questi livelli è necessaria una doverosa presenza dell’arbitro ‘sul’ campo, in modo da poter avere una visuale sul campo a 360° intendo: quindi ciò vuol dire anche una giusta postura sul seggiolone, distanza dalla rete e prontezza di riflessi per spostare la presenza repentinamente sulla “zona viva” del momento.

.. Sull’asse Casciago – Varese …

(domenica 18 novembre)

Doppio impegno domenicale oggi, sull’asse Casciago-Varese.

Preludio alla giornata: mi reputo facente parte di quella categoria di arbitri che – non si sa se per attaccamento alla maglia che in quelle due ore si veste o per cos’altro – sono abbastanza pragmatico: breve e saltuario ripasso dell’ABCdario dell’arbitro, preparazione borsa, “vestizione”, partenza di buon anticipo per raggiungere la palestra (#allorologiosvizzeroiofaccioun baffo), cercare di dedicare “un” 10-20 minuti alla “preparazione psicologica”.

Saranno le tre settimane che non arbitro, non ho pensato al fidato fischietto VIOLA che mi segue da inizio carriera !! (‘CCIDENTACC!!), giunto sul campo mi accorgo che emette un fischio “sibillino”, al di sotto della media, che a pensarci (mi) farebbe annichilire dal cadrèghin. Morale, trascorro diversi minuti del riscaldamento a tentate di rianimare il fischietto (qualcuno sa come si rianima un fischietto ???!); beh boffa qua e là nei vari pertugi per tentare di riavere un giusto suono ma … i tentativi non hanno molto successo ahimé !!! … E vabbé accontentiamoci !

La gara del mattino è un under 16 (la mia ‘Prima’ ‘u16’ stagionale) a Casciago con le locali che ospitano la matricola di Fulgor Cairate. Un buon test per il sottoscritto e non nascondo anche una certa curiosità nel vedere sul campo la formazione ospite.
Spezzo una prima lancia a loro favore già al momento del riscaldamento ufficiale: entrambe hanno un gioco decisamente pulito e poco falloso pure dai tre metri.
Il primo set procede con le due squadre punto a punto. Contestualmente, si apprezza un buon gioco e dinamica della palla da ambo le parti: Cairate cerca di puntare molto sulle palle lunghe andando a cercare i punti scopertie sugli opposti dai tre metri ma sovente trova una buona difesa dalla parte opposta (25-23).
Anche il successivo pare essere una ripetizione del precedente (7-6, 0-9) e solo a età del giro di boa riesce a realizzare un importante gap (13-15, 14-19)che consente a Fulgor di portare in porto il periodo.
Si ricomincia con Luvinate chiamata a ‘trovare il bandolo della matassa’ per contenere il gioco avversario; nuovamente, squadre a braccetto fino alla doppia cifra (12-10., 13-11 17-14). Tempo della panchina di Cairate per cercare di far riossigenare le ragazze ma il ritorno in campo non dice nulla di nuovo (25-179.
Il quarto invece è condotto autorevolmente dalla squadra di casa (13-5 al giro di boa) mentre Fulgor, accusando un calo fisiologico nelle titolari, assiste inerme (25-15)

Impegno preserale a San Carlo per l’ennesimo derby fra santi: cat u13 San Carlo ‘A’ contro il sodalizio di San Paolo ‘RED’.
La diversità dei gruppi gli ospiti presenta 4 atleti 2008 !!) non deve trarre in inganno in quanto in campo il sodalizio ospite si farà valere mettendo in difficoltà, per quanto possibile, la squadra di casa (primo set: 17-13; terzo set vinto 14-17 da 13-12), pur dovendo riconoscere i “diversi pesi” in campo: gara portata a casa dalla squadra locale per 4 set a 1.
Ciò che è difficile in u13 è capire dove sia il limite fra ciò che è fallo e ciò che non lo è: è allora che affiora il ‘buon senso’ che occorre portarsi sempre dietro: questo è il sunto di una direzione di gara, specificamente se si parla di categorie inferiori.

E’ sempre ‘In Festa con Silvia’

(lunedì 18 giugno)

Tradizionale appuntamento questo weekend (sabato 16 e domenica 17 giugno)  con il torneo amatoriale di pallavolo ‘In festa con Silvia’ manifestazione sportiva a squadre miste organizzata in maniera impeccabile dalla società locale di San Carlo dell’energico, combattivo e sempre sorridente presidente Mauro Morgera.

Da alcuni anni riunisce sottorete all’inizio dell’estate tanti amici che hanno avuto occasione di conoscere la solare Silvia “con la pallavolo nel cuore”, moglie del presidente Morgera. ‘Ed è proprio con il sorriso e la pallavolo che i suoi amici intendono ricordarla …’ – rubo le parole da un altro network -.

Appuntamento che, ancor prima di un torneo, vuole essere un contenitore di sport, intrattenimento (anche per i più piccoli) ed allegria per i partecipanti a mò di festa ‘di quartiere’; e con un occhio alla solidarietà in quanto il ricavato viene devoluto in beneficenza.

 

Al via della due-giorni, per il cui patrocinio non è voluto mancare il Comitato  PGS di Varese con la presenza di alcuni arbitri, dodici squadre di ragazzi e ragazze – chi la pallavolo la vive ancora in prima linea chi, seppur “discostato”, ne fa ancora la sua passione -, ma anche con il coinvolgimento degli allenatori di tutta una stagione, impegnati sui due campi utilizzabili quello della palestra del Centro Giovanile San Carlo e quello outdoor attiguo. Bello è stato vedere così riuniti tanti ragazzi, allo stesso modo ogni squadra giocare la palla “a tutta”, esibendosi anche in azioni ‘al limite’, impegnarsi così alla stregua di un qualsiasi torneo ufficiale, ma sempre con un “tesoro” nel cuore.

Esaurita la fase eliminatoria fra il pomeriggio del sabato e la mattinata della domenica fino alle 15, secondo la formula del torneo le prime due classificate di ognuno accedevano alle semifinali e infine la finalissima.

 

 

A fare gli onori di casa Mauro con il suo sorriso accogliente coadiuvato dalla preziosa collaborazione di un valido staff di collaboratori che dai campi di gioco all’aggiornamento dei risultati, al bar alle cucine agli ambienti esterni si è prodigato per far girare al meglio la macchina organizzativa.

Giunto alla terza edizione, la PGS San Carlo rimane così fedele (.. e capsace) nelle sue intenzioni, unendo il lato meramente sportivo del torneo-memorial il coinvolgimento (della comunità) e una irrinunciabile condivisione immersi in una tipica atmosfera di ‘festa di paese’. 

 

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