Torneo Green Volley PGS: ritorno a Induno Olona

Oggi doppio impegno ad Induno Olona, in coppia con il collega Cataldo Rinaldo.

S’inizia con la under 14 locale allenata da Mario Chiaravalli che ospita il sodalizio bustocco di Santi Apostoli. Sulla panchina ospite ritrovo l’ex-collega Paola
Le ragazze di Chiaravalli sono caricatissime e in più occasioni ne danno prova, con alcuni elementi che brillano. Ne segue una bella partita con ambedue le squadre molto duttili: OSGB convincente, in particolare in battuta e in ricezione (“encomio” al capitano, sempre pronto quando la palla è nella sua ‘orbita’), Santi Apostoli malgrado le ambizioni poco conclusiva ed efficiente dai tre metri. Solo nel terzo set parte bene e cerca l’allungo (0-3) su un avversario che nonostante questa breve stagione.. ha fame. Si denotano nella frazione peraltro diversi errori in battuta da ambo le parti ma le ospiti sembrano poter rientrare (23-16, 24-20) ma la palla che potrebbe riaprire le sorti finisce in rete (25-20).

A seguire è la volta della u19 (Rania in panchina) contro le coetanee di Santi Apostoli (viceallenatore Giavini).
Ruoli invertiti qui: così Aldo primo arbitro io secondo. Partita questa non eccellente quanto a gioco: non si vede la stessa OSGB di domenica scorsa.
Le fasi iniziali dicono di due squadre con le ospiti che cercano l’allungo ((1-2, 2-4)ma OSGB rientra e ribalta il parziale (6-6, 9-7), pur continuando a sentire il fiato sulle spalle della formazione di Busto. Si apprezza a questo punto un buon lavoro del capitano al palleggio molto pronto in fase di ricezione (15-11) mentre l’aggressività ospite si affievolisce commettendo errori a rete.

Che sia una giornata no si intravede dall’inizio: pur conquistata la palla, il capitano non eccelle (1-0). Le avversarie spinte dalla panchina si ringalluzziscono ma Induno non fatica a raddrizzare un primo set iniziato male (2-4, 6-5) poi con un buon lavoro capillare della squadra di rimessa in gioco della palla allunga (12-6) annichilendo le pur buone intenzioni di Santi Apostoli. Set di non facile lettura: anche nelle fila della squadra di casa si contano diversi errori a rete – certo non un buon connotato – ( a referto 30′ di gioco) per il finale 25 a 18. Anche il successivo non parte sotto i migliori auspici per le locali (4-6, 7-13, 11-20), vede le ospiti aprire bene sorprendendo la retroguardia di Rania (0-4), anticipando così un principio di riscatto; parziale poco edificante per la squadra di casa che non riesce a giocare come sa: quel che il campo dice è di un Induno che non riesce a mettere in pratica il solito dinamismo di gioco favorendo le avversarie che peraltro appaiono poco positive (18-25).

Ora Santi Apostoli più motivata cerca ‘di risalire’ con il suo gioco più che altro volto a sorprendere la retroguardia di Induno; le due formazioni procedono sostanzialmente a braccetto, ma un ‘colpo di coda’ rimette in corsa la squadra di casa benché possa contare su di un discreto break solo a metà della seconda rotazione (da 12-12 a 16-1) a cui corrisponde stavolta un improvviso calo di Santi Apostoli. Con il quarto a fronte di diversi errori in battuta delle ospiti, le locali riprendono le briglie della gara e con il capitano al servizio realizzano un impeccabile break (13-8) che comunque Santi Apostoli riassorbe (16-18, 18-18) pur cedendo per il finale 25-20.

Torneo ‘Green Volley PGS’: pronti, via ! …

(16 maggio 2021)

Palestra Falaschi, San Fermo – Torneo Green Volley PGS 2021
[Finalmente] Oggi esordio ufficiale sul seggiolone in questa inedita stagione con partenza rimandata causa pandemia e restrizioni varie con il comitato PGS che, sulla ‘spinta’ delle diverse società satelliti, ha proposto un mini-campionato, nel rispetto dei Protocolli COVID, opportunamente senza prevedere fasi successive o finali: il torneo ‘Green Volley PGS’.
Ad ospitare la mia ‘prima’ del 2021 la palestra Falaschi di San Fermo per un gara della categoria under 19 che sa tanto di derby fra la locale formazione di Atlas di coach Ambrosini e il sodalizio di OSGB di Induno Olona guidato dalle giovani Barella e Rania in panchina, società divise geograficamente tra di loro da pochi chilometri.
E infatti le due formazioni non tradiscono le aspettative nonostante OSGB porti a casa un ‘rotondo’ 3 a 0, disputando una partita molto intensa e ricca di spunti che non lasciano di certo annoiati. Per quanto visto ecco i due sodalizi non tradiscono quanto hanno ereditato dal passato “recente” (leggi stagione 209/20); risultato finale tutt’altro che scontato alla vigilia per l’impegno profuso in campo da ambo le parti.
Che la squadra ospite sia determinata a cominciare la stagione confermando la su autorevolezza lo si vede sin dai primi palloni dando dimostrazione (almeno per ora) di sbagliare quasi nulla dai 9 metri approfittando talora delle imperfezioni avversarie, quando non mettendo a segno degli aces – “sfuggenti” per chi è in ricezione -, e la duttilità delle atlete quando in fase ricettiva (0-7). Le locali non stanno certo guardare ma, dovendo pagare anche alcune defezioni di squadra, non riesce a recuperare il break (3-11, 6-13). E così il primo parziale va a favore delle ospiti 13-25.
Con il ritorno in campo la squadra di Ambrosini appare determinata non mollare ma soprattutto nella prima rotazione si registrano parecchi errori a rete da ambo le parti. Il set prosegue con le squadre a braccetto benché le locali cerchino di stare avanti (7-9, 12-11, 14-13). Si apprezzano poi alcuni scambi intensi con le atlete dell’una e dell’altra parte che tentano di sorprendere l’avversario nella rimessa in gioco della palla. Complice una seconda rotazione ben giocata anche dal punto di vista delle dinamiche, la squadra di Ambrosini è sul punto di riretrare e mettere la freccia (17-16), quando sul 18-18 ecco OSGB riuscire a sferrare la zampata (e il break) determinante (19-23). Ma – come si sa – “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco !”: palla che va a Atlas che però non ne approfitta con il capitano che manda la palla in rete (20-25).
Si va al terzo set con i sestetti pressoché immutati e “i pesi” in campo che non mutano: Induno sempre lanciatissimo, Atlas poco coeso e brillante in attacco lasciando sul campo punti preziosi e non impensierendo alla distanza le ospiti per il finale 16-25.

Lato arbitro, che dire ? … Già alla viglia sentivo un certo fremito per la partita odierna, conoscendo le due squadre e le rispettive ambizioni per cui .. partivo premunito. Il campo non mi ha dato torto: a parte l’essermi goduto “in prima linea” una bella partita di pallavolo giovanile, ho visto delle belle dinamiche di gioco da ambo le parti, tanta intensità e impegno delle ragazze e .. voglia di costruire !! In senso stretto, ho cercato di approcciare e interpretare al meglio la partita, sempre con il senso del ‘buon padre di famiglia’: non nascondo che forse avrei potuto usare di più il fischietto – in linea con la categoria cioé – ma come può essere umano alcune cose situazioni di gioco, venendo da uno stop inusuale di più di tre mesi, qualcos(in)a può starci. Allo stesso tempo, ho denotato già una discreta padronanza del campo di gioco nei suoi 18 metri di sviluppo ! …

A San Carlo per una sfida che sa di aulico

(domenica 21 ottobre)

Aria di “derby in paradiso” stasera al Centro Giovanile San Carlo: di fronte, in una sfida che sa molto di ‘mistico’, la locale u13 sfida le coetanee di’San Pietro’ di Cassano Magnago.
In questo campionato invernale la squadra varesina presenta due formazioni ‘under 13’: conosciuta settimana scorsa la ‘B’ oggi è la volta di “testare” la compagine ‘A’: due sodalizi abbastanza simili quanto ad ‘annate’ con alcune pedine impiegate in ambedue.
Il campo parla di una gara molto accorata e vissuta da ambo le parti : non sono mancate giocate “degne” entusiasmando panchine e pubblico presente.
Se il risultato finale appannaggio della squadra di casa è “tondo” (17-11, 17-9, 17-15, 17-6, 17-1o) le giovanissime ospiti di sicuro non hanno demeritato affatto restando aggrappate a San Carlo per buoni tratti della partita, sfiorando il “colpaccio” e dando sensazione di smarrirsi solo nel quarto.
Così le “pulci” hanno dimostrato una buona maturità (promettendo di far bene direi), spaziando e coprendo a tutto campo e non rinunciando a giocare o meglio gestire palle alte (e a questa età non è poi tanto facile seguirle e gestirle in ricezione) e addirittura le locali sciorinando degli attacchi non indifferenti.

… Riuscendo ad impostare il gioco dimostrandosi poco fallose compatibilmente con il livello ‘under’, di fronte a questo ‘spettacolo’ l’arbitro ha avuto ben poco da dire !
tanto che alla fine – frase emblematica condivisa con il collega Gianluca qualche ora prima ma che racchiude l’essenza della pallavolo e meglio ancora della pallavolo giovanile – ‘anche l’arbitro era soddisfatto, contento della partita condotta’.