10 anni con le PGS

(giovedì 17 gennaio)

Il prossimo 19 gennaio (andando a memoria) spegnerò le 10 candeline “da un cadrèghin”, un piccolo ma significativo traguardo per me, vuol dire “tanta volontà nel riuscire e migliorarsi .. sempre” “mettersi in gioco“, a testimonianza di vivere ‘in prima persona’ una passione non fine a se stessa ma che “costruisce”, edifica anche chi indossa la maglia: nello stesso periodo infatti 10 anni fa, con altri colleghi che ancora oggi quasi tutti come me si prestano diligentemente per questo servizio non sempre facile da interpretare e ‘gestire’, si è sostenuto il famoso “esame” di abilitazione.
Poi, ognuno ha seguito la sua strada, inseguendo le proprie aspirazioni effettive dettate dall’istinto e sicuramente dal proprio “itere”, dunque se continuare nella carriera arbitrale piuttosto che vivere la pallavolo dal campo più a stretto contatto con i ragazzi, chi ha preferito altre strade.

Chi ha diretto più partite (quindi una maggior “specializzazione”, a più livelli in meno tempo) chi di meno, ma questo prescinde dalle proprie disponibilità e ‘bacino di copertura’ (comunque io quasi 350 partite da arbitro ufficiale, più 94 come dirigente di società).
Aldo, Francesco, Roberto, Francesco, Paolo, Clizia, Paola, … gli amici che con me hanno condiviso quel percorso allora e che oggi ognuno sta vivendo a modo suo, dentro o fuori da un campo da gioco.

Personalmente, una scelta fatta all’epoca per sentirmi ‘attivo’ in un ambiente nuovo appena scoperto ma da cui subito mi sono sentito attratto, quello della pallavolo, iniziato con la costituzione di una società giovanile, e che col senno di poi rifarei 10 100 volte ancora !

Si badi non un cammino a sè stante, dal momento che come per tutte le cose ” l’esperienza te la fai sul campo ! …” – e mai più che in ambito sportivo queste parole sono veritiere. Grazie ai nostri mentori poi – Stefano, Angelo, Elisa, Paolo – che ci hanno affiancato e inizialmente “tutelato” sui campi da gioco, per il senso di rsponsabilità – educativa eprima e sportiva poi, nel segno delle Polisportive Giovanili Salesiane – che ci hanno passato, per i loro insegnamenti, ..

Essere arbitro è una responsabilità ancor prima che dire meramente ‘un ruolo’: sul campo da gioco occorre sempre saper miscelare quella giusta dose di fermezza con quella del ‘buon senso’ (altro talento che si apprende e si apprezza strada facendo), che se vissuti appieno regalano tante soddisfazioni (e qualcuno più grande di me ne sa qualcosa ! …).