Appunti sul camp a Cesenatico 2012

Anche quest’anno la PGS Blu Volley ha proposto alle sue giocatrici un soggiorno/camp al mare a Cesenatico presso la struttura dell’Eurocamp, centro ad hoc che propone vacanze sportive a gruppi sportivi di tutta Italia come pure provenienti dall’estero oppure semplicemente alle famiglie.
Dal 21 al 25 agosto l’associazione nostrana di pallavolo femminile ha così ripetuto la positiva esperienza già fatta l’anno scorso. Diversamente però quest’anno si proponeva l’apertura anche alle under 14, e col senno di poi si può ammettere che la scelta è stata azzeccata !…
Una settimana di preparazione in vista della prossima stagione (se ne faccia buon uso !!!), quindi spesa nelle varie palestre a disposizione, ma non solo: ecco così, oltre alla rivistazione dei vari fondamentali e ad interminabili sudate (!!), tornei di beach volley nella struttura annessa alla vicina spiggia, le serate in compagnia all’aria aperta (nella vana speranza di cercare un pò di refrigerio), le interminabili partite a calcetto o a ping-pong, le serate di aggregazione, …
Ancora una volta, oltre alla disponibilità dei dirigenti presenti, molto valido e prezioso si è rivelato l’apporto dei genitori al seguito che hanno contribuito a vigilafre sulla coesione del gruppo nei vari momenti della giornata-tipo.

L’obbiettivo che Blu Volley va offrendo alle proprie atlete con questa esperienza è di unire all’allenamento specifico in palestra momenti di condivisione, sia in campo che fuori in attesa dell’inizio della nuocva stagione oramai alle porte. Un’altra novità, che peraltro era stata già ‘studiata’ anzitempo dagli allenatori, è stato l’accostamento di ragazze di diversa età (e dunque squadra di appartenenbza) nei singoli allenamenti, come pure la possibilità per le più piccole di vedere giocare le atlete più grandi.Blu Volley - Camp Cesenatico agosto 2012

’18^ San Rocco di corsa’ .. fermata obbligata (?)

Anche se la gara di stasera ‘esce un pò dalle righe’ per il suo epilogo, vado a scrivere qualche riga di commento sulla serata.

Stasera è andata di scena una delle ultime corse serali della stagione, con la ‘Corsa di S. Rocco’ di Brebbia Superiore organizzata dal gruppo locale e dal gruppo ‘7 laghi runners’. Bella gara di 5,5 km circa su e giù per le stradine e i boschi del paese, comunque sia abbastanza impegnativa anche per la presenza di una scalinata/salita TOSTATOSTA a metà gara e un finale in progressiva salita che riporta i concorrenti nello stesso luogo della partenza.
Non sono un grande frequentatore di corse serali; per la verità ho cominciato a correrle (o perlomeno a metterle in agenda) da qualche anno, dapprima in compagnia di Vittorio Damia e poi pian piano magari
è cresciuto anche in me l’interesse per questo genere di corse (piacevoli). Ecco quindi che alla classica di Laveno Mombello (‘Tre Campanili’) e al neonsato ‘Circuito Serale di Orino’ unite all’ultima del Piede d’Oro a Besozzo si è aggiunta tra le altre anche la serale odierna guardando, con una strizzatina, ad altre meritevoli come Rovate ed Azzate.
Qeusta gara riscuote sempre una buona partecipazione, sia come numero (stasera mi dicono 200 !) sia nella qualità dei runners.
Arrivato sul posto ritrovo alcuni amicissimi: Fedrica, Giuseppe, Giuliano, Pietro, l’altro Giuseppe, Gianni e Francesca che però non corrono, e Angelo.
La partenza alle 18.15 ma pochi ‘se ne saccorgono’ perché viene data da Ugo Fantoni impegnato con le iscrizioni e posto chissà dove, e quindi solamente chi è già schierato in prima fila è pronto ! Percorso che propone un primo tratto di 400 metri di asfalrto per poi portare tutti nei boschi limitrofi, poi una suggestiva collinetta aldilà di un attraversamento che riporta i partecipanti nella zona di partenza, quindi di nuovo bosco e sterrato. Nel frattempo si comincia a scendere progressivamente presagio a quello che sarà dopo: siamo circa a metà gara, ecco la chicca: una scalinata decisamente ripida e spaccagambe che io riesco a (gestire) compiere tenendo il ritmo, forse esagerando; arrivo sugli ultimi scalini e mi si riacutizza un acciacco al polpaccio che mi costringe a fermarmi sul posto e addirittura a sedermi sugli scalini stessi (!!!). Provo a riprendere, ma è impossibile; mi fermo nuovamente e cerco di allungare/massaggiare il muscolo: NIENTE !!
Il ragazzo che è la di servizio cerca di sincerarsi della mia situazione, pronto a chiamare anche l’ambulanza per il trasporto msa io decido, essendo già a metà del percorso, di proseguire camminando a mò di zoppo fino alla fine, stringendo i denti.
La corsa è un l’attrattiva della serata infatti si inserisce nei giorni di festeggiamento in onore di S . Rocco: finita la corsa infatti, si allargono panche e tavoli e .. via con la festa, una classica sagra di paese (ben partecipta) con tanto di stand gastronomico e orchestra.
Tornando a me, mi sa che ora dovrò stare fermo un pochetto .. vediamo domani come mi alzo !

Corsa in montagna: Giro del Perim. Corricchiando/Camminando

I mesi estivi, se possono indurre anche gli interessati al meritato riposo, un periodo di stacco dalle normali attività agonistiche, talvolta propongono inedite se non interessanti manifestazioni/eventi sportivi di corsa in cui mettersi alla prova, oppure semplicemente momenti “diversivi” che si propongono in un periodo di ferie.
E’ con questo spirito che stamane ho partecipato alla corsa in montagna ‘Giro del Perim’, gara di 13 km. con dislivello positivo di 500 m., organizzato dalla locale società sportiva ‘Atletica 3V’, il quale si sviluppa, attraverso sentieri boschivi e il passaggio per le vie del borgo di Arcumeggia e offrendo l’opportunità di godere degli scorci sulla nostra valle tra Casalzuigno e il pittoresco paese della Valcuvia. Ritrovo alcuni amici podisti che frequentano anche il circuito del Piede d’Oro, con cui non manco di scambiare qualche battuta. Tra gli altri, qualche mio compaesano runner, Giuliano Marsetti dell’Atletica Verbano (poi 5° arrivato), Massimo Lucchina dell’Atletica 3V (5°) e l’inossidabile Dante Morandi del CB S. Andrea.
Dopo la prova similare della Curiglia-Monteviasco di luglio, eccomi dunque ad una seconda prova di corsa in montagna, da diversi considerata (e condivido !!) decisamente impegnativa e anche tecnica in particolare nella seconda parte dopo l’ascesa all’alpe omonima.
Effettuata la presentazione ai podisti della gara e del percorso da parte del presidente dell’Atletica 3V Vittorio Ciresa, alle 9:30, orario personalmente tardivo per la partenza di una corsa del genere (cara grazia che la mattinata non si presentava esageratamente calda !!), la partenza. E’ il primo anno che prendo parte da podista alla gara. Apprendo dall’amico Michele Giavini, co-organizzatore della manifestazione, che alla partenza non seguiremo la pesante salita a tornanti che risale a Casale ma, usciti dall’ampia area che funge da ritrovo alla manifestazione, imboccheremo il sentiero a lato, più dolce. Qui ci si presenta il primo – piuttosto breve – tratto di bosco, il quale, pur non essendo particolarmente impegnativo, è capace di fare già arrancare, per fuoriuscire su di un sentiero più largo che conduce poi alla chiesa di Casale. Da qui, un lungo tratto in leggera discesa fino al passaggio nell'”area” di Vergobbio dove, dopo un dolce falsopiano di meno di un chilometro, i concorrenti devono prendere a sinistra per il sentiero detto ‘‘delle Marianne” che, con uno sviluppo di quasi un km, porta i concorrenti dalla frazione di Vergobbio ai piedi del paesino di montagna. Al termine del camminamento che volge sempre in su, non concedendo tregua, gli addetti sul percorso indicano di prendere un ulteriore sentiero che, evitando di percorrere un tratto asfaltato, conduce ai piedi del piccolo borgo. Qui il primo ristoro, dove ritrovo i carissimi amici Giacomo Sangalli e Morena Pedroni. Reintegrati un pò di liquidi, ci si appresta dunque ad attraversare le caratteristiche stradine del piccolo borgo dopodiché si procede a salire ancora in direzione di Aga. Qui, dopo aver incrociato un paio di persone che seguivano la gara (di cui una mi si presenta come uno dei fondatori del gruppo sportivo in cui corro, il CB S. Andrea) ho lo SPETTACOLOSO piacere di vedermi passare a non più di tre metri un giovane cerbiatto (!!!). Percorro a ritroso la mulattiera che collega Arcumeggia a San Martino, quindi una deviazione ci porta ad attraversare poi un lungo tratto all’ombra in un bel bosco (non mi ricordo se trattasi di lecceto ? …).
Ad un certo punto però non vedendo più nessuno davanti a me né alcuna indicazione di percorso né tantomeno traccie di sentiero – forse ingannato dalla pendenza – decido di fermarmi e di aspettare alcuni compagni di corsa che ho precedentemente staccato.
Se davanti a me era posizionato un tenace ottantenne (assiduo e titolato frequentatore di questo genere di corse mi dicono – complimentoni !!), noto con piacere che nel piccolo gruppetto che si viene così formando è presente un giovanotto(NE), frequentatore anche lui del P.O.,  con il quale è in corso un piacevole testa e a testa e che, nel successivo tratto tecnico in discesa, pianta tutti quanti per involarsi. Passato il secondo ristoro di giornata soprastante il caseggiato di Casale, a cui mi fermo più a lungo, ci si appresta ad affrontare gli ultimi km. Riconosco con ‘familiarità’ il tratto di S. Antonio – Battistone, meta un anno fa di un piacevole allenamento con Angelo.
Quindi il ritorno sul tratto iniziale fatto all’andata e l’arrivo all’area feste luogo della partenza.
Ricordo il tempo … lasciamo perdere ! … la premessa era di fare qualcosa di diverso dal solito oggi (benché fermo da fine luglio) e ancor più dal provare una gara suggestiva stando dalle mie parti, e posso dirmi soddisfatto: bella gara, bel percorso, buona compagnia !

Finali provinciali 2009: Blu Volley è sul podio !!

 

Dopo l`esperienza della qualificazione alla fase regionale dello scorso gennaio, un altro risultato di rilievo va ad arricchire la bacheca della giovane società sportiva di Cuveglio Blu Volley (costituita meno di cinque anni fa), ottenuto dalle ragazze della formazione under 14 allenata da Maria Teresa Manfredi al termine del campionato primaverile 2009 che solo due anni fa fecero il loro esordio nel campionato PGS nella categoria Propaganda: il terzo posto ottenuto nelle finali provinciali recentemente concluse, quasi a suggellare un cammino di impegno e tenacia intrapreso da questo gruppo di ragazzine due anni fa quando fecero il loro esordio nel campionato PGS nella categoria di propaganda, dimostrando già in quella sede di possedere tutte le carte in regola per andare lontano.
Le finali provinciali 2009 hanno infatti decretato che “anche Blu Volley è arrivata fra le società che ottengono un piazzamento di rilievo” – così come ha salutato la squadra durante le premiazioni il presidente del comitato di Varese.
Non si tratta (peccato !) di un primo posto ottenuto – come potrebbe far presagire il tono dell`articolo -, visto lo spessore e l`esperienza delle avversarie, ma una sottolineatura per il traguardo raggiunto dalle giovani atlete le quali sin dalle prime esperienze di questo torneo PGS hanno dimostrato di poter arrivare fra le migliori under 14 di Varese, confermando le aspettative di quanti, allenatori dirigenti e non, le hanno accompagnate e seguite durante la stagione.
Il week end del 6 e 7 giugno ha regalato sentimenti contrastanti alla formazione come agli accompagnatori: dapprima, il ritorno di semifinale contro la formazione di Cardano al Campo, prima classificata nello stesso raggruppamento, con cui aveva disputato i due ultimi incontri in un clima decisamente acceso, partita difficile da decifrare ma a cui le gialloblu hanno cercato di arrivare al meglio della preparazione nella speranza (poi sfumata) di ribaltare il risultato dell`andata, poi il giorno successivo la disputa della finale di consolazione dove hanno trovato le coetanee della PGS Simpatia, sconfitte nell`altra semifinale da Lonate Pozzolo. A questo appuntamento culminante ha stupito un po` l`atteggiamento di approccio alla gara: le giocatrici sono scese in campo sì non senza tradire l`emozione ma disputando una delle migliori gare della stagione dando prova dei progressi fatti dalla squadra e della maturazione acquisita sottorete: è così che Blu Volley si è agevolmente e inaspettatamente imposta con un secco 2-0 i tre set previsti.
Un complimento dunque a tutte le ragazze che costituiscono il gruppo under 14 e ai loro allenatori per il risultato raggiunto.

19/04/2009: giornata minivolley in casa gialloblu

 

 

Uno dei punti fondamentali su cui si fonda l`attività di promozione sportiva dell`Associazione Sportiva Dilettantistica PGS Blu Volley è quella di rivolgersi alle fasce più giovani, sposando in questo modo gli insegnamenti di san Giovanni Bosco i quali valorizzano la disciplina sportiva come importante strumento educativo e di crescita personale.
Così, mentre i primi anni di vita dell`associazione hanno visto il costituirsi delle formazioni under 14 e under 16 femminili successivamente, a seguito anche delle ripetute richieste fatte, dall`autunno del 2007 alle esistenti formazioni avviate oltre alla programmata fascia giovanile, si è aggiunto un primo settore di minivolley. Effettivamente, la gestione di un ulteriore gruppo ha creato alcuni problemi organizzativi per la società ma era irrinunciabile perseguire anche questa strada.
La primavera successiva c`è stato così l`esordio del minivolley targato `Blu Volley` che da subito ha avuto modo di farsi apprezzare nel campionato provinciale a cui attualmente partecipa anche nel risultato raggiunto, tanto da convincere allenatori e dirigenti a confermare le scelte fatte. Al secondo anno di attività minivolley la società si presenta con una maggiore esperienza e nondimeno con un gruppo di giovanissime alquanto affiatato e desideroso di giocare e divertirsi !
Quest`anno Blu Volley si è inserita nel circuito del campionato PGS di minivolley proponendosi come una delle società organizzatrici dei concentramenti previsti a calendario. L`appuntamento è fissato per il pomeriggio di domenica 19 aprile presso la struttura del Centro Sportivo Valcuviano di Cuvio.

 

Buona la prima per l’U18 !

La palestra comunale di Cuveglio ha salutato l’esordio nel  campionato primaverile delle ragazze dell`under 18, ora guidata dalla coppia Pozzi-Covella, opposte alle coetanee di Castellanza.

Diverse le novità attese dalla squadra in questo debutto nella stagione primaverile 2009: anzitutto il nuovo assetto della squadra allargata con alcuni rinforzi provenienti dallunder 16 e dall`under 14 – condizionato dalla rinuncia di alcune pedine -e il conseguente affiatamento squadra- panchina e fra le singole, l`inserimento del libero (tanto agognato in precedenza dall`attuale diesse Manfredi), la prima verifica sulla consistenza del gruppo e sulle possibili aspirazioni per il campionato primaverile, ….. Dubbi a cui le giocatrici hanno risposto con una prova non indifferente, oltre che per la vittoria finale anche il`impegno e la crescita in campo dimostrati che indubbiamente ripagano quanto fatto in precedenza.
Con le ragazze inizialmente messe in campo,Maruzza in zona 1, Vanoni-Marletta-Pozzi in ptrima linea, Ricci sulla diagonale lunga e Celseti a chiudere dietro, decisamente cariche e speranzose di una buona partenza, Blu Volley si mostra ben disposta in campo e pronta a cogliere di sorpresa l`avversario; Simpatia rappresenta un po` una incognita e, benché sia potenzialmente sullo stesso piano delle nostre, l`impegno non è da sottovalutare.
Partenza col turbo per Blu Volley che, nonostante parta in ricezione, con Pozzi in battuta fa intendere ad avversario e pubblico presente le aspirazioni gialloblu (4-0). Simpatia invece si presenta poco incisiva ed anzi incapace di reagire al bel gioco e al dinamismo sul campo delle locali che dimostrano un buon gioco di squadra e attenzione sottorete, trovando l`approvazione della panchina: Un grande plauso in questo primo set a Celseti che, archiviando a conclusione della partita una prova in grassetto, realizza un filotto di 10 punti (da 9-2 a 19-4), allentando le speranze degli ospiti e chiudendo di fatto il set (25-8).
L`inizio del secondo parziale pare quasi una fotocopia del precedente sia nei parziali (4-0, 7-2, 8-5) sia per come le due formazioni si presentano in campo: Blu Volley alla ricerca della continuità di gioco sinora dimostrata in campo, Simpatia impegnata invece nel tentativo di ritrovarsi e di reagire all`imprevista avanzata della squadra locale . Determinanti in questo periodo la difesa a muro di Marletta,Pozzi e Maruzza (tra l`altro non al meglio fisicamente) e alla caparbietà di Celseti (25-20).
Se i primi due parziali sono facilmente archiviati dalla squadra di casa, Blu Volley inciampa invece nel terzo set quando emergono diversi errori in fase di attacco dalla prima linea ed emerge il calo di concentrazione in ricezione. Benché dopo il primo time-out chiesto da Pozzi la situazione non sia incolmabile (1-5), la squadra bustocca riesce a mantenersi avanti nonostante le nostre ragazze non stiano a guardare (22-25).
Il divario sul campo fra le due squadre sembra ora affievolirsi e infatti nel quarto set Blu Volley deve lottare fino alla fine per aggiudicarsi set e partita. Persa subito palla, anche adesso Blu Volley deve lanciarsi all`inseguimento in quanto gli ospiti cercano di capitalizzare su ogni pallone conquistato (0-6, 1-10, 10-14 al termine del primo turno di rotazione). Così, Pozzi ha il turno per raggiungere il pari (13-14) che verrà poi agguantato da Vanoni (17-17) e messo al sicuro da una ineccepibile Celseti (21-19) e confermato da un`altrettanto preziosa Ricci (25-23).

La serale a S. Anna

Il terzo sabato di luglio si corre, come da tradizione, una classica del Piede d’Oro, l’unica serale inserita nel circuito in quei di Besozzo, in sinergia con la festa patronale di S. Anna.
Così, in una (per fortuna) serata relativamente rinfrescata dalla variabilità del meteo di giornata, unita a una leggera arietta, alle 20.30 si parte. Poco prima lo speaker Ugo nel presentare la manifestazione annuncia una “piccola” variazione al consueto tracciato che accompagna i partecipanti per le vie del paese e la risalita fino a lambire Cardana quindi la ridiscesa fino al punto di partenza, la quale non è poi così tanto ‘piccola’ come voleva farsi credere – a sentire i più -, on l’impegnativo passaggio nella frazione di Bogno e l’aspra salita di S. Pietro, vera spaccagambe !!
Al ritrovo come mio uso saluto un pò tutti tra cui Simone e Giuseppe, Paola, quindi vedo arrivare gli amici Samuele, fresco vacanziero, Stefano, Giuseppe, Silvana, Giovanni, Gianni e Francesca.
Io parto tranquillo, confermando il buon momento, ogni tanto (per scrupolo) sbircio sull’orologio per forse cercare conforto: 5′ al primo chilometro, poco superiore al secondo mentre dal terzo, avvertendo il ritorno di qualche risentimento di domenica cominciano a cambiare drasticamente (!!) con la ‘venuta di S. Pietro’ !, così vado sulla media dei 6′. Macinati i primi due chilometri già impegnativi segue un brevissimo tratto di falsopiano che non sarà altro che il preludio per il piatto forte della serata (Siamo quasi a metà è in questo momento che una sciura che è li a vedere dice a un altro signore lì presente: ‘Eh adesso c’è da morire !’ — – io già trsafelato ‘Ggrszie signora !’. Giunri alla sommità si è quasi a metà; mi si affianca un ragazzo del posto – penso tra me e me che di salite oggi siamo a posto, ma …’.. E, ce n’é ancora !… Vabbé andiamo avanti ! Ci si addentra poi in un aentiero di un km o poco meno che ci porta nel tratto finale con la ridiwcesa verso il centro di Besozzo, l’attraversamento della strada principale e un pò di zigo-zago (qui diversamente dagli anni precedenti non riesco proprio a tirare – benché vorrei -, provato da quanto fatto finora e da un ritorno dei postumi della domenica precedente.
Il percorso fdi questa gara organizzata nbel, comune di Besozzo ormai lo si conosce, nulla da eccepire per la tipologia del profilo. Che dire della modifica preannuciata ? Beh, non era cosa da poco (sono curioso di sapere se qualcuno è riuscito a correrla !) anzi sicuramente più tosta e impegnativa di quello ordinario e per ciò parrebbe non trovare condivisione fra i protagoniati o semplici frequentatori ma che tutto sommato dà una sferzata ai tanti podisti intervenuti. La richiesta di Bogno di rientrare anche in questa classica di Besozzo ha avuto subito il suo peso !!

Benvenuti a Boffalora sopra Ticino (MI)

Finalmente una serale ! …
Nonostante gli acciacchi affiorati dopo la staffetta di domenica scorsa (emmeno male che erano solo cinque chilometri !), ieri sera ho partecipato ad una corsa tipicamente estiva quindi in orario serale, giovanissima (questa è stata la 3^ edizione).
Così, con l’amico Gianni siamo partiti da Cuveglio passando per Varese per recuperare Francesca e poi … vvia destinazione Boffalora sopra Ticino, località posta sulle sponde dell’omonimo fiume e situato in una zona che non dovrebbe suscitare apprensione per nessun podista per le altimetrie ! .., il che ci vale ben più di 60 km. !!
Arriviamo sul posto con largo anticipo (poco traffico, meno male !) ma da subito sul ritrovo antistante la piazzetta da dove si parte/si arriva si nota un consistente partecipazione , tra competitiva e non: penso saremo più di 5-600 .. mi correggo ho appena letto l’articolo dell’Antonio, sfondato il muro delle 1000 presenze, è record !!: bella eco ha questa manifestazione sportiva giunta alla terza edizione. Ogni tanto incrocio qualche conoscenza del Piede d’Oro fra cui Omar, che la sera prima ha corso la locale Canonica-Duno, gli amici del 7 Laghi Runners e poi Simona e Andrea …
Riporto uno stralcio dall’articolo di presentazione della ‘Boffalora Volt e bass’ che in poche righe riassume tutto quello che vi si può trovare: ‘… La gara di Boffalora è unica nel suo genere per almeno un paio di motivi: primo perché non c’è una società podistica che organizza, ma un gruppo di volontari (che ringrazio inchinandomi) di cui nessuno corre, e poi per la particolare conformazione orografica del territorio che consente di poter disegnare un percorso fatto di up&down, differenziandolo così da tutti gli altri “piattoni” tipici del milanese. …’. Il tracciato dunque è (decisamente !) suggestivo: poco meno di 5,5 chilometri con il passaggio per le vie del paese nella prima parte e l’attraversamento di un tratto di campagne e bosco a seguire per tornare infine su asfalto nella parte finale, con il passaggio su alcuni ponti rialzati in mezzo.
Ore 20.30 la partenza della competitiva (a cui sono riuscito ad iscrivermi sul posto). Essendo partito puramen te con la curiosità in sè per la gara decido di ‘non esagerare’ (di ‘prenderla alla scialla’ !) e pertanto mi affianco all’amica Katia facendo con lei buona parte del tragitto.Superato il primo chilometro o poco più arriva la prima asperità di giornata … serata: una leggera ma progressicva salitella (200 m.), sempre su asfalto, doopdiché comincia il caratteristico “arzigogolìo ” (dal ‘vocabolario-italiano’ online: perdersi in ragionamenti tortuosi e complicati; adattato al caso indica proprio la serie di continue curve e controcurve che caratterizzano il tracciato direi…) tipico di questa gara il quale pare non finire mai ! … Siamo ormai nella parte finale : tratto in progressiva discesa dove comincio a tirare i remi in barca ; rivedo così Katia che avevo leggermente staccato poco prima, quindio ci perdiamo per le campagne percorrendo poi un sentiero in salita (TOSTO), dove decisamente m’impianto, anche perché avverto qualche ritorno dello stiramento di domenica, che riporta i concorrenti sul rettilineo da dove si è partiti, quindi lanciatissimi per il rush finale (io proprio non riesco w farne a meno di correrlo ‘alla goccia’) !!

Week end all’insegna della solidarietà … ma anche del divertimento

Fine settimana all’insegna della solidarietà quello vissuto tra venerdì e domenica dal sottoscritto con la partecipazione all’edizione 2012 del Circuito serale di Orino il venerdì sera e alla tradizionale SpingiCorriPedala la domenica mattina presso la baita S.Maria di Cuveglio. Per la verità ad Orino si è trattata di una partecipazione ‘passiva’ vale a dire nelle fila della ‘manovalanza’ (ndr organizzazione e preparazione percorso) raccogliendo una richiesta ‘di piazza’ dell’amico Martino Ghielmi, effervescente ed instancabile organizzatore dell’evento che nei primi anni  – e questa è un po’ la chicca della manifestazione – è riuscito a portare nella piccola località di montagna diversi atleti africani, alcuni di spicco, realizzando così insieme ad altri personaggi nostrani di spicco una gara ‘d’élite’ decisamente coinvolgente ed emozionante, mentre all’altrettanto coinvolgente gara del mio paese come negli ultimi anni ho fatto la mia parte da .. prim’attore (!!).

Venerdì appuntamento praticamente immancabile con la serale di Orino. Quest’anno,  delle tante gare serali della mia zona, finora non sono riuscito a correrne neppure una benché non ne sia un assiduo frequentatore; sulla mia agenda questa sarebbe potuta essere una delle ultime papabili. Buona partecipazione degli atleti  questa ‘stuzzicante’ serale: quasi 300 i partecipanti tra orinesi, per i quali si tratta di una vera sfida dal momento che, distinti dagli altri da un palloncino di colore giallo, all’arrivo vengono classificati in una classifica a parte riservata proprio a chi abita nel piccolo borgo, e podisti, anche di spicco (non tanti per la verità quest’anno), del Varesotto. Alle ore 20 parte il minigiro per i più piccoli che propone un tracciato di poco superiore a 1,5 km,  e che vede il primo arrivato realizzare la TRIPLETE ! Alle ore 20.30 è la volta degli amatori: per loro ben 3 giri del tracciato che nella ‘parte bassa’ è stato comunque decurtato del tratto che arriva fino a ricongiungersi con la provinciale che attraversa il paese ma in compenso, dopo il primo giro ‘di lancio’ conduce gli atleti ad affrontare per ben due volte le famose salite taglia-gambe che si trovano nella seconda parte del tracciato.

Per la cronaca, solita gara tirata e vittoria finale per Ederuccio Ferraro del Cus Laghi Varese, quasi in solitaria, quindi Giordano Montanari, atleta dei Falchi di Lecco,  il quale proprio sul rettilineo finale riesce seppur di poco ad avere la meglio sul coriaceo Giovanni Vanini.

Con buon anticipo sull’orario della gara, domenica mattina invece di recarmi per la solita gara del Piede d’Oro appuntamento alla baita di Santa Maria posta in fondo alò paese di Cuveglio per la tradizionale gara ‘a staffetta’ ‘SpingiCorriPedala’ organizzata in collaborazione con la Pro Loco locale e l’associazione Polha di Varese, e in combinata con l’analoga ‘Strachascine’ della sera prima ad Albizzate, alla quale buona parte degli atleti oggi presenti partecipano.

Rispetto agli anni precedenti, da subito si cerca di ottimizzare i tempi per rispettare l’orario ufficiale della partenza delle 9:30, in considerazione anche del caldo che potrebbe farsi più pressante nell’arco della mattinata. Si. Appena arrivato al ritrovo, saluto i tanti amici presenti (oramai mi sono buttato anche nel gruppo ProLoco di Cuveglio) e vado alla ricerca di qualche handbiker che magari ricordo (accidenti in effetti non riesco a memorizzare i loro volti, sarà che ci si vede solo in questa occasione !!): ecco che con grande contentezza riconosco l’amica Natasha Isler,inaspettatamente incontrata un paio di mesi fa a Cocquio Trevisago per la locale gara del Piede d’Oro nelle vesti di apripista ‘ufficiale’ della corsa, forte handbiker nostrana di lunga data, in compagnia dell’inseparabile cagnetta Gilda. Dopo un simpatico e animato scambio di battute con lei ed altri amici podisti ed handbiker presenti ridiscendo per incontrare eventuali altri compagni del CB S. Andrea che hanno dato la loro disponibilità per la gara, che incontro  ‘a grappoli’. Brevissimo riscaldamento … ma già mi sento in acqua (mio classico ) !!

A fronte delle venti staffette che è stato possibile organizzare (nonostante il contemporaneo svolgimento del Giro d’Italia in handbike) .. stavo esultando quando alla diciottesima estratta dovevo ancora essere nominato ! Bello comunque vedere l’affiatamento che da subito si crea fra handbiker podista e ciclista non appena vengono costituite le terne !! Nell’ottica del fine della manifestazione, subito poi vado a sondare le aspettative e potenzialità del mio compagno in carrozzella, onde evitare brutte figure .. ma è proprio qui che si scopre il nocciolo dell’evento: tutto all’insegna del divertimento e dello stare insieme anzitutto di loro stessi,  non emergono dunque particolari pretese di piazzamento da parte di loro, anche se senz’altro c’è sempre la voglia di mettersi in gioco e di una sana competizione. Proprio ieri parlando con il mio compagno stavo proprio sottolineando questa duplice sfumatura: io, podista, che nel mio piccolo cercherò senz’altro di dare il mio meglio (dibattuto comunque fra le mie capacità – ormai so come corro – e quanto, a prescindere da chi,  è forse richiesto da questa circostanza) e lui, Mauro, che ammette serenamente di non auspicare a particolari obbiettivi e prestazioni, lui forse che come gli altri suoi colleghi non aspetta che queste occasioni, manifestazioni per mettere in mostra le proprie capacità e potenzialità ! Bellissime le sensazioni provate !Diversamente dagli anni precedenti, mi (ci si) accorgo che la partenza dei primi staffettisti, gli atleti in carrozzella, viene fatta ‘di lancio’ vale a dire senza il classico ‘pronti partenza via ! ..’ Eccezionali questi atleti,capaci di raggiungere velocità ragguardevoli sui loro mezzi e per nulla intimiditi dalla fatica e dalle asperità che possono incontrare; i primi n poco meno di un 15’ sono già di ritorno dopo aver fatto un percorso su strada che li ha portati all’altra estremità del paese per poi attraversare le strade interne di Cuvio e Cavona prima di far ritorno sulla linea di partenza, dare il proverbiale ‘cinque’ al secondo staffettista e .. via col podista !! Molto suggestivo ed apprezzato il nostro giretto di 5 chilometri circa ma altrettanto impegnativo dal momento che, dopo essere usciti dal pratone della baita porta gli atleti nei boschi del paesino e a riprendere quindi la risalita a quest’ultimo paesino e ad una variante che riporta ad immergersi in un grazioso tratto di bosco, per poi ridiscendere sull’asfalto e, dopo un lungo tratto in dolce discesa, a riprendere il tratto della futura pista ciclabile e infine riportare i frazionisti al luogo di partenza non prima di proporre l’ultima chicca del percorso: una breve ma impegnativa salitella per i campi circostanti !!

Quindi, è il turno dei ciclisti che dovranno percorre due volte il nostro stesso giro. Anche per loro impegno e decisa rincorsa magari finalizzata a recuperare qualche posizione così da riscrivere la classifica finale che verrà dunque stilata in base all’arrivo sulla linea del traguardo proprio dei ciclisti, anche se comunque sono previste le classifiche di staffetta.

A conclusione della mattinata, all’ombra degli alberi retrostanti alla baita, le ricche premiazioni per tutti: ricchi cesti alimentari per i meno fortunati e maglietta ricordo per podisti e ciclisti, più confezioni di vino per le prime tre terne classificate.

Due tornei estivi

Dopo tre settimane si è concluso mercoledì 11 luglio il tradizionale torneo serale misto ‘Torneo BLU’ organizzato dalla locale associazione sportiva dilettantistica PGS Blu Volley in collaborazione con l’oratorio di Cuveglio. 14 squadre suddivise in tre diversi gironi (Junior-Amatoriale-Eccellenza) per complessive 33 gare disputate. Benché la sede centrale di svolgimento del torneo fosse l’annesso campetto dell’oratorio, parte delle serate si sono dovute svolgere nella vicina palestra (nonostante le resistenze anche la serata finale è stata condizionata dal maltempo !).

La partenza del ‘Torneo BLU’ quest’anno è stata ‘condizionata’ dall’organizzazione in parallelo di un altro evento che coinvolgeva sempre la società Blu Volley in collaborazione con la cooperativa Naturart, ‘Green Volley’, questo aperto ai giovani dei paesi circostanti, un torneo volutamente a partecipazione libera ideato per coinvolgere i giovani (.. ma non solo si è poi visto !) dei paesi locali. Se così da programma il ‘Torneo BLU’ si svolgeva nelle serate di lunedì, martedì e venerdì il secondo, il ‘Green Volley’, torneo itinerante, si è svolto per cinque mercoledì consecutivi interessando Cuvio, Rancio, Cassano, Ferrera e tappa finale Cuveglio in simultanea con le partite del primo.

Tornando al torneo-clou, ecco allora che sul campo, nelle varie categorie, nonostante il poco tempo a disposizione per potersi iscrivere, si sono presentati diversi ragazzi, giovani e (un po’) meno giovani i quali per più di due settimane si sono sfidati in gironi all’italiana in appassionanti partite al meglio dei tre set (formula azzeccata con qualche accorgimento dell’organizzazione, lasciando solo alle finali l’arco dei 5). Se nelle categorie maggiori il numero delle squadre partecipanti è stato tutto sommato buono, purtroppo non altrettanto è accaduto nel torneo JUNIOR;  da segnalare l’iscrizione di una squadra di tenitori del vicino paese di Cuvio, di un gruppo di dipendenti del comune locale e di una squadra formatasi dal gruppo creato in questi mesi dal ds Teresa.

Se i presupposti degli organizzatori nel torneo erano di dare precedenza alle partite dei gironi amatoriale e d’eccellenza per assecondare gli impegni scolastici dei ragazzi, diverse sono stati gli spostamenti ‘logistici’ delle partite (con tanto di sudori e peripezie varie del comitato organizzatore).

Archiviata la finale dei più piccoli, l’epilogo si è avuto come detto mercoledì 11 luglio con le finali per il 1° e 3° posto del girone ‘Amatoriale’ e la finalissima del girone ‘Eccellenza’.

E’ stato bello e senz’altro soddisfacente per chi era dietro la macchina organizzatrice vedere nelle serate in cui si giocava all’aperto in particolare gli spazi dell’oratorio di Cuveglio animarsi di bambini, genitori e giovani. L’apoteosi la si è poi avuta la sera delle finali in occasione del contemporaneo svolgimento nel cortile adiacente della tappa conclusiva del riuscitissimo ‘GreenVolley’.

Grosso impegno dunque per i responsabili che sia nell’uno sia nell’altro contesto si sono impegnati … strenuamente per ‘vigilare’ sul perfetto funzionamento e il divertimento di tutti (e a conclusione di ambedue lo si può confermare alla grande !!).ImmagineImmagineImmagine