Aggiornamento algoritmo di Google di agosto: …stiamo sereni

(lunedì 10 settembre)
Prime indiscrezioni del ‘post-Google Update Algorithm del 1 agosto‘: appena se ne è sentita voce, la voce di un aggiornamento dell’algoritmo di Google alla vigilia della “serrata”delle saracinesche per ‘CHIUSURA ESTIVA’ era parso come uno spauracchio per gli addetti del settore i quali temevano in un “anatema” contro i risultati raggiunti con il proprio operato.
Di seguito una testimonianza di uno dei migliori SEO Specialist che al contrario dimostra, a distanza di un mese dal “refresh” di Google, come gli effetti scaturiti non siamo poi affatto allarmanti come si credeva, ad eccezione forse di quei settori (leggi settore medico e benessere) che già allora erano stati indicati tra gli altri per un riposizionamento attendibile.

 

Google Update 1 Agosto 2018

Appuntamento settembrino con la fiaccolata di Cavona

(domenica 9 settembre)
Della serie ‘Piccole cose che lasciano il segno ! ..’

Oggi smetto la skill del podista verace, “doc” per indossare quelli che, da alcuni anni a questa parte, considero un piccolo pregio, un’occasione che non capita tutti i giorni per chi fa della corsa una passione, un piccolo onore: fare il tedoforo, sulle strade di casa !! …
E’ un piccolo ma irrinunciabile gesto questo ma dall’encomiabile significato che si ripete da svariati anni e che porta un gruppo di ragazzi di Cavona e Cuveglio a suggellare, con una marcia di avvicinamento (simbolo di difficoltà e sacrificio) emulando il gesto olimpico, il cammino che porta alla Luce che è Maria.
Come da diversi anni a questa parte avviene, la prima settimana di settembre, in occasione dei festeggiamenti della Madonna Nera nel piccolo paese della Valcuvia, è stato rispettato l’appuntamento con la Fiaccolata. Un ‘rendez-vous’ irrinunciabile e fortemente voluto dalla Comunità che sta diventando una consuetudine dal grande significato in occasione della festività mariana evidenziandone la devozione.

Un gesto che si ripete ogni anno partendo da un santuario o sito religioso della provincia a simulare un cammino non privo di difficoltà e che conduce proprio sul sagrato della chiesa del borgo valcuviano per l’accensione del braciere antistante.
Dopo aver toccato il Sacro Monte di Varese, la prepositurale di Arcisate, San Michele, Agra, Marzio e altre località, partenza quest’anno nel tardo pomeriggio dalla Casa ‘Don Guanella’ di Barza di Ispra passandosi di volta in volta la fiamma per risalire al cuore della Valcuvia dove veniamo accolti da don Lorenzo.

 

Piattaforme blogging: ecco Ghost

(sabato 25 agosto)

Attualmente esiste un cospicuo numero di piattaforme dedicate al blogging (WordPress, Tumblr, Blogger, Medium, Svbtle, LiveJournal, Powerpad, Postach.io, Pen.io, Ghost) sul mercato, destinato ad avere ulteriori sviluppi. Fra di essi, la piattaforma CMS più popolare nel settore è indiscutibilmente WordPress.

Verosimilmente, l’aspirazione di chi si avvicina a questo mondo è di poter utilizzare il miglior strumento disponibile. Da questo punto di vista, la lotta è fra WordPress e Ghost.

Nel corso degli anni, WP ha fatto passi da gigante in termini di     miglioramento dell’usabilità della piattaforma. Se primeggia nella creazione e gestione di blog, questo CMS ha assunto via via importanza anche nel settore della creazione di siti web, e-commerce e svariate soluzioni on line.
Ghost nasce come costola di WordPress e proprio la genesi lo pone come suo diretto concorrente.
Quali sono allora le peculiarità di questo CMS “derivato” che potrebbero farlo preferire ?
Blog Ghost è un CMS open source che consente ai blogger un utilizzo relativamente semplice al fine di pubblicare facilmente i loro contenuti (con correlata anteprima in tempo reale, eludendo così un primo limite di WordPress, fondato su un editor WYSIWYG dove il passaggio da editor visuale ad editor testuale è sempre così preciso). Alla stregua delle cose più naturali, Ghost nasce da un discussione partecipata attorno ad un post pubblicato nel novembre del 2013 da John O’Nolan il quale propose la nascita di una nuova piattaforma incentrata su un unico obbiettivo: fare blogging; post condiviso da molti a significare dunque la necessità di implementare una nuova piattaforma dedicata al blogging, più snella e fruibile da gestire, riducendo i passaggi necessari per iniziare.
Ed è proprio questa idea base, la semplicità, che ha dato slancio al progetto per gli sviluppatori, tanto che da lì a poche settimane è stata resa disponibile la prima versione base della piattaforma web.
Da un primo confronto, Ghost si presenta come un CMS leggero e pronto all’uso: punti di forza di Blog Ghost sono la velocità di accesso al sito, un’interfaccia semplice ed intuitiva, un editor markdown (modalità per aggiungere la formattazione – corsivo, grassetto, elenchi puntati, ecc. – ai testi) innovativo. Caratteristiche che faranno un pò storcere il naso a chi proviene o già mastica il CMS WordPress è una scarsa disponibilità di temi a corredo per “fantasmino” (a meno che si voglia intervenire direttamente sul codice sorgente) e l’assenza del supporto di plugin da installare proprio per facilitarne al massimo l’utilizzo, rendendolo in questo modo però poco flessibile, ciò voluto per “rimanere fedeli” alla vocazione della piattaforma.
Una prima sostanziale differenza fra i due la si coglie già dalla dashboard (“la scrivania”) decisamente intuitiva, vocata alla semplicità, per Blog Ghost più “ricercata” quella di WordPress.

Dashboard Cruscotto di WordPress
Dashboard di WordPress

             

Dashboard Cruscotto di Blog Ghost
Dashboard di Ghost
Velocità caricamento di un sito
Velocità caricamento di un sito

 

 

 

 

Alla “spada di Damocle” dei siti web, vale a dire la velocità di caricamento, la risposta poggia sui diversi linguaggi su cui poggiano le due piattaforme: PHP per WordPress, che non è il massimo in termini di prestazioni necessitando di un tempo maggiore di risposta (pecca peraltro migliorabile mediante la disponibilità di plugin dedicati),

Node.js per Ghost che ne garantisce una struttura più prestante.  

Vista la giovane età, Blog Ghost attualmente non può contare su di una sviluppata e solida community ma perlopiù su forum di discussione, mentre su questo piano WordPress non ha concorrenza contando su una comunità decisamente diffusa e articolata.
In definitiva, Ghost è una soluzione ideale per chi ha interesse a fare blogging “allo stato puro”. Viceversa, se si è intenzionati ad una mera gestione della piattaforma, un blog che possa crescere, con il quale interagire la risposta è WordPress.

 

Metà agosto … San Rocco chiama !

(giovedì 16 agosto)

Dopo praticamente due settimane di stacco dalla corsa (doverosamente rimpiazzata da attività alternative), l’idea di partecipare alla ‘Corsa di S. Rocco’ continuava a frullarmi in testa, nonostante tutto ! …

Questa serale di metà agosto è un giusto pretesto per riprendere le “vecchie abitudini”, quindi dare stimolo alla ripresa officiosa .. Come dir di no a questa simpatica quanto impegnativa serale che si svolge fra le colline e camminamenti di Brebbia e Brebbia Superiore ?
Così, rotti gli indugi mi dirigo verso la frazione sovrastante il paese di Brebbia dove sono fissate partenza e arrivo della gara. Consapevole dello stato di forma e conscio dello sviluppo del percorso su circa 5 chilometri e mezzo, decido di prenderla come un buon allenamento …
Buona come sempre la partecipazione a questa serale la quale, anche per il periodo in cui si colloca, attira numerosi turisti e magari runners di passaggio. Tanti gli amici che, come prevedibile, ritrovo: Francesco Piccinelli, Pietro Frendino – fresco di 10 maratone in 10 giorni” -, Marco Tiozzo, Michele immobile con Giuseppe Ramundo e Luciana, con Renata Broggini e un’altra ragazza di cui no so il nome, gli amici del 7LaghiRunners e di AV, Roberto Dell’Orto, Andrea Basoli, Rita Zambon, Fernando Contro, Simone Zandri: si profila dunque una gara di “livello” ! ….
Parto con Giuseppe e Michele, raggiunti poi da Renata e, percorrendo la via principale, ridiscendiamo da Brebbia Superiore verso le campagne e colline sottostanti, prima di fare dietrofront passare su sterrato e cominciare ad affrontare una prima parte boschiva del percorso mediante cui risaliamo alla zona di partenza. Attraversato così lo spiazzo dove poi si continuerà la serata con la festa di paese un nuovo tratto in dolce discesa (km 2) che porta all’attraversamento di un esteso pratone e dunque ad affrontare la parte più ostica e muscolare del percorso caratterizzata da continui saliscendi più o meno impegnativi. Tramite stretti camminamenti , ridiscendiamo così alla sede della superstrada e quindi, per tramite di un cancellata, affrontare una brusca erta naturale che coscientemente decido di affrontare a passo d’uomo. In effetti poi mi ci vogliono 100 metri buoni per riprendere il passo e procedere per le campagne che si aprono.
Un continuo saliscendi mediante cui recuperiamo le colline e le case rurali di Brebbia Superiore seguendo anche stretti passaggi .
Giunti quasi al termine, ci ritroviamo su rettifilo finale della gara del Piede d’Oro per poi continuare l’ascesa che ci porta all’entrata della frazione; passata una contrada ecco il “sinistro” dosso e quindi il traguardo sul piazzale.

Rimembrando le prole sillabate dalla piccola Matilde (‘… l’importante non è vincere … è partecipare ! …’), soddisfatto a metà della prestazione: se mi ero prefisso una sorta di ‘banco di prova’ per le condizioni nuovamente, pragmaticamente, mi pare di perdermi di vedersi dissolvere i buoni propositi di determinazione e costanza laddove essi sono più necessari … il resto vien da sè !

 

WordPress incontra Gutenberg: un binomio di web usability

(sabato 11 agosto)

WordPress Gutenberg: il piacere di scrivere

 WordPress 5.0 Gutenberg callout
WordPress 5.0 Gutenberg callout

In molti non se ne saranno accorti (o no ??) o non ci avranno fatto caso: da alcuni mesi accedendo alla bacheca di un blog realizzato con WordPress nella parte centrale si è fatta spazio un’anteprima destinata a scuotere la duttilità e l’utilizzo del CMS, interessandone cioè l’organizzazione strutturale. 

WordPress 5.0 Gutenberg callout

Con l’ultima versione, il CMS per autonomasia ha di fatto compiuto …. un bel salto all’indietro di 7 secoli, andando a scomodare Gutenberg (sì proprio quello della stampa a caratteri mobili) ! … L’adozione cioè di un nuovo editor visuale per la scrittura/gestione dei testi e articoli che scriviamo periodicamente, che inoltre va a semplificare l’approccio anche ai neofiti.

Atteso già dalla versione 4.8 del pacchetto, è con la versione 5.0 dello scorso mese di maggio – nella quale sarà quello predefinito – che è arrivata una ventata di novità in quanto de facto è stato reso fruibile al pubblico l’editor visuale, come alternativa a quello classico.

Il nuovo editor si presenta decisamente flessibile e promette delle novità interessanti nella gestione e stesura dei contenuti, proponendosi come una ineccepibile soluzione WYSWYG. Infatti, dalle premesse e prime indiscrezioni, Gutenberg permetterà di arricchire i nostri testi con una semplicità mai vista prima basata sulla scrittura a blocchi

Gutenberg editor demo
Gutenberg editor demo

, accompagnando l’utente praticamente nella progettazione minimale dei contenuti, rivolgendo questa potenzialità in particolare a chi non ha competenze specifiche, fino alla realizzazione di articoli ben formattati e adeguatamente strutturati.

Scrivere con WordPress Gutenberg è facile.
Scrivere con WordPress Gutenberg è facile
Working with Gutenberg blocks
Working with Gutenberg blocks

 

 

 

 

Pur mantenendo molte analogie con la precedente versione dell’editor, ‘Gutenberg’ si presenta maggiormente orientato alla web usability.

TinyMCE is no more
TinyMCE is no more

 

 

Un primo vantaggio confrontando le due versioni di editor è che quello targato ’GUTENBERG’ mette a disposizione un’area attiva maggiore, in particolare in larghezza, il che va a tutto vantaggio dei dispositivi con schermo ridotto, area che addirittura può essere adattata (“Post settings”) a tutto  schermo. Nella parte superiore a sinistra è inoltre presente uno switch che consente di passare dalla modalità visuale a quella testuale di visualizzazione del codice HTML consentendo così di creare o modificare blocchi direttamente da questa modalità. Ma la ciliegina la si apprezza quando viene selezionato un blocco di testo: vengono cioè mostrate le opzioni per spostarlo (i ‘tasti freccia’, su o giù), cancellarlo o accedere ad altre impostazioni di formattazione e stilizzazione. Sempre restando nella parte superiore dell’editor, si noterà l’assenza della tipica barra degli strumenti tipica di TinyMCE attivabile invece ora clickando sul pulsante “Insert” (.. ecco aprirsi un menu drop-down).

 

WordPress Gutenberg accompagna ad una nuova esperienza di produzione delle pagine basandosi sul concetto dei blocchi: quanto viene aggiunto di volta in volta alla pagina viene considerato come ‘un box separato’ e pertanto indipendente dal resto del testo quanto a formattazione e stilizzazione che vengono apportate.

Cosa significa lavorare per blocchi? Ogni paragrafo, immagine o video ha ora un editor specifico e può essere modificato indipendentemente dalle altre parti senza passare per la barra di formattazione principale (“presente” nello scrolling). Così per esempio se si plana su un paragrafo, ad esempio, si attivano i pulsanti per spostare il testo a sinistra o a destra, per aggiungere il grassetto e il corsivo. Oppure, a sinistra ci sono i comandi per spostare il testo sopra o sotto (le frecce) e il menu per aggiungere heading o quote.

Se parliamo di immagini, invece, ecco le opzioni per posizionare il contenuto rispetto al testo mentre il simbolo + visualizzato consente di aggiungere vari elementi quali titoli, liste puntate, liste numerate, foto e altro ancora. Queste vengono prelevate dalla libreria per essere inserite in un blocco con un certosino effetto fade ; inoltre, su di esse possono essere ora definite proprietà CSS.

 

 

 

 

Ecco le immagini prese da Gutenberg Editor Mockup.

 

 

 

 

 

 

 

Ecco il link ad un buon tutorial sulla presentazione e caratteristiche di WordPress Gutenberg:

 

E per una demo

https://testgutenberg.com/

 

 

Scrivere su web: SEO vs ‘Autenticità’

(sabato 4 agosto)

Ottenere una buona visibilità sui motori di ricerca è un punto fermo per i content writer, chi scrive online.

La scrittura online presenta delle sfaccettature che la distinguono come “arte” dallo scrivere sui mezzi cartacei.

Abilità imprenscindibile per il copywriter  è quella di saper creare contenuti autentici, di continuare cioè a far “traspirare” il proprio stile nei testi.

Anche se la qualità e la presentazione di un contenuto dovrebbero essere preservate, a volte la produttività del content writer viene inficiata dal rispetto delle ordinarie regole SEO: così accade che la propria “impronta” venga subordinata ai vincoli imposti dalle tecniche di ottimizzazione, talvolta peraltro innegabili per l’obiettivo di cui sopra.

‘Ma la frittata può essere rigirata’, potrebbe dirsi: se il punto focale del lavoro del copywriter è la buona scrittura nelle sue varie sfaccettature, non è detto che perciò i canoni SEO debbano prevalere su quello che è il proprio stile ma mantenere un carattere irrinunciabile “controcorrente”: l’autenticità. Ecco allora che per ottenere il risultato di attrarre lettori/clienti i testi devono essere formati e malleati senza bisogno di essere SEO-dipendenti. Occorre tenere ben presente che il successo di un contenuto non è tracciato tanto dall’osservanza delle regole delle Search Engine Optmization quanto proprio dal taglio che viene dato al testo e dal coinvolgimento che si è in grado di suscitare nel lettore.

Il lavoro dei copywriter è e resta pertanto quello di scrivere testi che convincano; a questi poi vanno integrati al meglio gli aspetti SEO. Ci sono tre miti in particolare che bisogna sfatare:

Contenuti duplicati – sì, è possibile

E’ e rimane un dato di fatto che Internet va a penalizzare i contenuti duplicati. Peraltro, ciò non rappresenta un grosso problema finché non sia una pratica destinata a creare confusione negli utenti o con il fine di manipolare i risultati di una ricerca. Per “regolarizzare” questa linea si fa ricorso alla canonizzazione, ovvero aggiungere un tag canonico (“rel= canonical”) all’indirizzo URL del contenuto in questione.

Parole chiave in ogni frase – no, non è necessario

Occorre sfatare il mito secondo cui il testo dev’essere imbottito di parola chiave al fine di ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca. Se rimane vero che le parole chiave rivestono un ruolo importante per i testi online, il “peso” giocato assume importanza limitatamente all’algoritmo di Google aiutando a ricercare il contenuto e non chi legge il testo. Questo il motivo per cui in primo piano deve sempre esserci un’ottima leggibilità del contenuto; ancora meglio se poi si riesce a incorporare le parole chiave in modo ottimale.

Non importa la quantità ma la qualità

Anche se rimane un ‘verbo’ che i post più lunghi abbiano maggiori possibilità di raggiungere un posizionamento migliore, ciò non vuol dire che tassativamente bisogna scrivere articoli di una determinata lunghezza e non meno! Vero sì che questi possano avere un ranking migliore, denotando una trattazione più analitica e dettagliata dell’argomentazione, ma a prescindere dalla lunghezza quello che fa la differenza e che va a premiare sia il posizionamento del contenuto sia il gradimento dell’utente (i contenuti brevi e informativi vengono apprezzati da Google) è creare testi completi ed esaustivi.

Concludendo allora, non bisogna rinnegare la propria scrittura a favore della SEO. Scrivere rivolgendosi al proprio pubblico rimane l’obbiettivo da (per)seguire, tenendo comunque presenti gli aspetti per una valutazione positiva dal punto di vista SEO.

 

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Il futuro della SEO nell’Inbound Marketing

(martedì 31 luglio)

Al periodo compreso fra gli ultimi anni Novanta e il 2000 è corrisposto una crescita esponenziale di attività, commerciali e non, agenzie piuttosto che liberi professionisti singole persone, sbarcare nel mare magnum di Internet. A ciò è conseguito uno sviluppo di tecniche con lo scopo di attaccare al meglio il nuovo mercato digitale per riuscire a posizionare al meglio il proprio spazio web nella SERP rispetto alla concorrenza e ugualmente raggiungendo nuove segmenti di clientela finora fuori portata: ciò è quanto perseguito in particolare dalla SEO.

SEO: uno degli elementi chiave dell’Inbound Marketing

L’Inbound Marketing si identifica come un insieme di attività il cui scopo è quello di attirare visitatori al proprio sito web con l’obiettivo (non scontato) di trasformarli in lead e quindi clienti della propria attività/offerta. Da ciò ne deriva che l’Inbound Marketing è un calderone in cui convergono diverse attività ‘operative’.

Al centro di un’azione di IM sta la creazione di contenuti di qualità e non da meno la determinazione di opportuni strumenti per proporli sulla vetrina del web.  Considerando che Google elabora mediamente 40.000 query al secondo si può ben intuire l’importanza della SEO per farci essere presenti nei risultati delle ricerche. Paradossalmente va detto che la Search Engine Optimization così come viene pensata ed attuata oggi è già obsoleta rispetto a ‘quella di domani’.

Gli aggiornamenti di Google e gli effetti su SEO e Inbound Marketing

Con gli aggiornamenti all’algoritmo degli ultimi anni (come Panda e Penguin, sono state apportate all’algoritmo modifiche finalizzate a contrastare il fenomeno dei ‘Black-hat SEO’ cioè quanti sono disposti a  raggirare i motori di ricerca al fine di posizionare i propri lavori nella SERP pur senza offrire contenuti di qualità. Così fino ai mesi più recenti in cui nelle modifiche agli algoritmi si è andato ad operare: sebbene non verranno svuotati completamente della loro importanza in una struttura, ad esempio keyword e backlink non verranno considerati come fattori primari in termini di indicizzazione di un sito.

Con l’aggiornamento dell’algoritmo di Google nell’ottobre del 2017 pensato per una buona indicizzazione anche da dispositivi mobile andava a considerare anche il tipo del dispositivo utilizzato, la posizione geografica, le intenzioni e il comportamento dell’utente: in molti, pur non pensandoci, ci avranno fatto caso ! Differentemente prima chi digitava una query approcciava con l’inserire le parole chiave e una volta ottenuti dei risultati doveva filtrare quelli più attinenti con quanto cercato. Adesso le query sono sempre più uniformate al linguaggio parlato e di conseguenza i motori di ricerca stanno migliorando nell’interpretare la volontà (e dunque l’interesse) di chi effettua la ricerca, ottenendo quindi risultati migliori.

I Topic Cluster a supporto della SEO

Se la SEO abituale era basata solidamente sul concetto e utilizzo delle keyword, avendo cura cioè che titoli e contenuti ne contenessero con una adeguata densità, dal 2013 con l’avvento di Hummingbird, il motore di ricerca approccia ad una interpretazione naturale del linguaggio, concentrando la comprensione all’intento di ricerca piuttosto che alle parole chiave. E così che molti operatori del settore vedono Hummingbird come il passaggio ufficiale dell’attenzione di Google dalle parole chiave agli argomenti (topic).

L’esplosione di questo passaggio lo si è avuto nel 2015 con l’aggiornamento a RankBrain, l’algoritmo di ricerca automatico progettato per una migliore comprensione del contesto delle ricerche sottoposte. Ecco allora che semplici ricerche sottoposte al motore di ricerca sortiranno risultati esaurienti sull’argomento, arricchendoli con recensioni, informazioni a corredo e mappe andando così oltre a quanto corrispondente alle sole parole chiave.

In questa maniera Google è passato al modello dei Topic Cluster. Una singola pagina (‘Pillar’) funge da raccoglitore principale di diversi contenuti attinenti un argomento generale, e ad essa sono collegate altre pagine correlate le quali rimandano alla pillar e alle altre pagine del Topic Cluster. Possiamo definirla come una tecnica dal momento che questa azione di collegamento segnala ai motori di ricerca che la pagina pillar è un’autorità sull’argomento e, così facendo, la pagina risulterà sempre più in alto nelle SERP per l’argomento trattato.

 

(tratto da www.extrasys.it)

 

 

L’immancabile appuntamento con S. Anna

(domenica 29 luglio)

La fine di luglio fa rima con corsa serale di S. Anna di Besozzo, immancabile appuntamento di metà estate del podismo del Varesotto, che saluta la pausa estiva per i più. Quest’anno la gara taglia il lungimirante traguardo delle 40 (o 39 ??)  candeline !!  a testimoniare la meticolosità degli organizzatori che stanno dietro.

Il brusco piovasco del pomeriggio, congiuntamente ad un vento abbastanza fastidioso poi (!), pareva poter condizionare lo svolgimento dell’irrinunciabile appuntamento serale   … Ingredienti che tutto sommato hanno reso più gradevole la serata, con Eolo che ha ben pensato (provvidamente) di placarsi e lasciar posto ad un brezza più gradevole che di certo ha alleggerito le fatiche degli astanti !
Tanti gli amici che ritrovo a cominciare da Salvatore Torre, il mai domo Gerardo Ciampi e Luciano Dalle Fratte; ecco il Franco e poi arrivare gli altri del CB Gianfelice in testa con Antonio Spoti e moglie; quindi Nadia e Paride, Liliana, Francesco, Samuele e Stefano della Mezzanese. Il Peppo (per la verità volevo chiamarlo ma immaginavo venisse) con Luciana; gli amici del 7Laghi Runners …

“Gara da gustare” stasera, questa la premessa spenti i “riflettori soliti”.
Diversi gli habitué della carovana delle canoniche gare domenicali presenti stasera che non hanno voluto rinunciare al tradizionale appuntamento.

Alle 20 lo sparo che da il via alla ‘bagarre‘: accanto alle immancabili presenze “di punta”, tanti i giovanissimi presenti e pronti a dare e darsi battaglia sul tracciato decisamente variegato.

Percorso di 9 km circa piacevole e molto ricco di saliscendi quello proposto (‘a naso’ pare essere un mix di tutto quanto la location possa offrire con il ventaglio delle sue gare !) e dopo un giro di lancio tra il centro di Besozzo e la stazione ferroviaria prima e poi lungo le strade interne, rieccoci sbucare sull’arteria principale di via XXIV Aprile.
Giusto il tempo di “rollare“, magari riprender fiato, e vvia ad affrontare la muscolare e impegnativa scalinata che porta verso il faro soprastante il paese e il centro storico  al cui culmine incontro “sugli spalti” l’amico Ugo Fantoni.

 

 

 

‘Arrivati in quota’ attraversiamo la graziosa e suggestiva mulattiera soprastante che esce in zona municipio; si prosegue a destra dunque sul falsopiano e via a prendere la via di Besozzo Superiore.

La seconda parte ci porta a percorre la lunga e vallonata via Trento, quindi a ridiscendere via Moroni e poi, per tramite di un breve ma ripido strappo, attraversare l’unico tratto di sterrato che nel giro di qualche centinaia di metri ci porta a toccare la chiesa dei Ss. Alessandro e Tiburzio e quindi, passato il cavalvavia sopra la ferrovia, ridiscendere e attraversare la frazione di Bogno (oopsss c’è la Carmen Massarenti ??! :)) tramite via Diaz passando per il santuario di San Nicone prima di riguadagnare l’arteria principale e di nuovo la strada che porta alla stazione dei treni.

 

 

 

Giunti così in zona partenza invece di prendere la stretta laterale che riconduce nei pressi della prepositurale si prosegue l’ascesa verso la strada soprastante e quindi a tagliare il traguardo dal senso opposto.

A seguire la solita cornice della Festa di paese con la girandola delle premiazioni, convivialità e allegria.

Con questo appuntamento chiudo la prima parte di stagione e penso di riprendere (.. !!) con il mese di settembre.

Avvicinandosi alle “notturne” …

(domenica 22 luglio)

Lontano dalle corse ufficiali causa forza maggiore da un paio di settimane,  con il Piede d’Oro andato in ferie, per stimolare la fase allenante stasera (sabato 21, ndr) decido, stuzzicato dal compaesano Salvatore Torre incontrato nei giorni addietro durante un mio giretto, di prendere parte ad una notturna: la ‘Biandronno Night Run’. Nata da una riproposizione/rivisitazione forse della ‘Lago di Comabbio Night Run’, gara piacevole e simpatica che da 7 anni si svolge attorno all’omonimo specchio: la ‘Biandronno Run’  si sviluppa su 7 km, partendo dal campo sportivo locale e risalendo l’attigua ciclabile che lambisce il lago di Varese fino alla “zona trampolino” di Biandronno ove è posto il gonfiabile ‘giro di boa’, e quindi percorrere a ritroso quanto fatto.
Con l’esperienza fascinosa e ammaliante del Giro del lago di Resia sopra Bolzano, a cui ho partecipato anni fa con gli amici del CB S. Andrea, mi faccio ingolosire dall’occasione e “apro” la mia carriera (parolone) di runner amatoriale ad una nuova “dimensione”:  la gara in notturna (partiamo infatti alle 22).

E’ questo un genere di prova che, probabilmente fotocopiata da gara di manifestazioni del genere maggiormente blasonate al fine di portarle anche nei nostri paesi, da alcuni anni sta cercando di farsi largo nel già fitto panorama di serali del momento; difatti, non nasconde un carattere fascinoso il correre “dopo” il calar del sole, al buio facendo affidamento alla luce artificiale.

Mi avvicino al tavolo iscrizioni quando vengo graziosamente e affettuosamente salutato da una ragazza dal profilo sinceramente familiare ma che non riesco “a collocare!: ‘chiedo l’aiuto al pubblico’ – direbbe qualcuno – : è Stefania Panarello, mia ex-compagna di classe ai tempi delle superiori a Luino, in parole povere si parla di 24 anni fa !!! … Rewind allora degli iniziali saluti !
Anche se non si è in tanti (e forse è meglio – vado pensando poi – perché l’atmosfera che si respira poi durante la gara non è affatto assillante, nessuna pressione né “ansia da prestazione” ma solo la piacevolezza di cimentarsi affrontando il buio a 360 gradi) diversi gli amici con cui condivido le domeniche: una non indifferente rappresentanza del 7LaghiRunners Katia, Guido, Nicola, Mimma, Gianni, Francesca, Michele, Stefano, Giuseppe, …
7 km da correre a tutta, nel perfetto stile delle corse serali, ritmo pressocché favorito dallo sviluppo affatto impegnativo del tracciato.
Muniti di luce frontale o torcia e di braccialetto luminoso, si va ! Poche centinaia di metri e, non fosse per il movimento ondulante delle tante luci – siamo press’a poco un centinaio – abbandonato l’attiguo impianto sportivo il buio non si fa attendere, sino a diventare quasi un problems nel prosieguo quando si perdono i riferimento davanti o nei tratti coperti dalla vegetazione: è proprio su uno di questi, in prossimità del giro di boa, poteva accadere un dramma poiché nell’incedere non mi accorgo di un inevitabile cambio di piano a causa di un cordolo di marciapiede ! …

Breve ristoro e si torna indietro affidandosi ancor più al ‘sesto senso’.

Per una volta, posso dire di aver chiuso sotto i 100 (.. e diciamo pure fra il 50° e il 60° !!).
Soddisfatto della condotta di gara almeno per 2/3 dello sviluppo: infatti, allorché là davanti perdo i riferimenti luminosi l’incedere è doverosamente cauto, nonostante l’andamento ‘in linea’, e talora al passo… Pur non forzando, sto andando bene (mi sento bene) avvertendo buone sensazioni (sarà l’effetto”notturna” ??), almeno così fino agli ultimissimi km quando devo rallentare per cercare di ritrovarmi; nel frattempo, da dietro sento sopraggiungere tra gli altri il Peppo (tanto per cambiare) vociante e Guido con i quali condivido dandosi il cambio le ultime quasi interminabili centinaia di metri.

Posso dire di aver scelto una bella garetta, aldilà dell’esordio: gradevole il percorso quasi interamente sul lago lontano dai rumori cittadini e privo di asperità e gli amici incontrati, con i quali concludere la serata !

Forse qualche indicazione per l’organizzazione, non tanto logistico (leggi presidio sul percorso) – non è mica necessario essere in 100 a quest’ora – quanto eventualmente per una maggiore copertura luminosa sul percorso la cosa che a sensazione è più mancata lungo alcuni tratti … ma forse è una mia personale pretesa !

Anche quest’anno luglio fa rima con … la ‘Spingi, Corri Pedala’

(lunedì 16 luglio)

Dopo la (quasi) tempesta della nottata, una bella giornata di sole fa da cornice ad un appuntamento che oramai è diventato un appuntamento sentito da tanti oltre che un “MUST” per la Proloco di Cuveglio nonché i diretti interessati ! …

Puntuale come ogni anno arriva, con il week.end della locale Festa della Polenta, la kermesse della ‘Spingi Corri e Pedala’ – manifestazione organizzata dalla ProLoco di Cuveglio in collaborazione con la PolHa Varese giunta alla 8^ edizione – , staffetta a tempo che vede impegnate terne di handbykers, podisti e ciclisti sul percorso oramai collaudato di 8 km interamente su asfalto lungo la via principale di Cuveglio per i primi, fra la ciclabile retrostante la baita – dove avvengono i cambi fra le frazioni – e il paesino di Cavona per podisti e ciclisti. 

Ecco allora di prima mattina sopraggiungere tanti amici: Alessandro, Omar, Lorenzo, Pietro, Mauro, Giuseppe, Fabrizio, Cristina, Renato, Giuseppe, l’altro Alessandro, Francesco, Lorenzo, e così tutti gli altri … Anche fra gli handbykers, all’accoglienza presso la palestra come dopo, ritrovo vecchie conoscenze: capitan Marco Re Calegari, “il chiassoso” Domenico Vinci, Innocenzo e poi la carissima Natasha, Igor ed Elisa.

Una volta sorteggiate le terne, pochi minuti dopo le 9 la “concitata” partenza con le handbykes pronte a mangiarsi la distanza da coprire (per i primi basteranno 20 minuti). E’ poi la volta degli amici podisti che non lesinano a ‘raschiare il fondo’ per il “primato”. Quindi i bikers che, chiamati ad effettuare due volte lo stesso giro, con i loro scatti possono stravolgere i parziali sin qui registrati (“impresa” che ad alcuni – dovere di cronaca – riesce).

Tanta la frenesia organizzativa dietro a questo evento: anzitutto per avere la disponibilità degli atleti (ruolo da non sottovalutare !!), e poi la mattina stessa per approntare percorso e servizi vari in modo da garantire anzitutto sicurezza lungo il percorso stesso e soddisfazione  per tutti i partecipanti. : l’impresa a questa tornata non è delle più semplici, numeri alla mano passati da Alessandro Rossi (eheh) si tratta di allestire 18 terne, anche se poi la mattina se ne conteranno due in meno (..uufff !). La riuscita alla fine “dei giringiri” – come detto – non  nasconde la soddisfazione per chi sta dietro !!

Un doveroso ringraziamento infine a quanti hanno voluto essere presenti e collaborare per la riuscita dell’evento: da Alessandro al suo staff, a tutti gli amici che si sono resi disponibili e ad Atletica Verbano in particolare sempre presente a quanti lavoravano dietro le quinte.

 

SCP 2018 - STAFFETTE