A Samarate … con furore (o calore ??)

(domenica 1 luglio)

Benvenuti nel mese di luglio ! e benvenuti a Verghera di Samarate per la ‘Samaràa da Cursa’ … No non si tratta di due periodi a sè stanti che ho voluto semplicemente unire con una ‘e’. Voglio significare: cosa di meglio di iniziare il “mese-clou” dell’estate nella canicola di Samarate (non me ne vogliano i ‘Tre amici da paura’ alias “banda” Bonesini, Trogu, Busetto). Si aggiunga la partenza ‘atipica’ per le consuetudini estive delle 9.30 .. quando il sole bacia tutti “belli&brutti”.
Fatto sta, si è comunque in tanti sul campo polivalente di Piazza Milani per questa oramai classico appuntamento estivo del Pdo, giunto alla nona edizione e 14^ tappa del circuito.
Gia alle 8 la temperatura è .. ragguardevole, tanto (forse) da sfiduciare i podisti stessi nella fase di riscaldamento (mentre – paradossalmente – si cerca sempre un pò di umbrìa sul campo !). Ne approfitto per salutare gli amici di sempre: ecco i camminatori Gianfelice, Giovanna, Franco poi Graziella; Samuele, Stefano, Paolo e Daniela; Lorena, Omar, Antonio e poi Giuseppe; Michele, Mario e Luciano.


Dopo aver lasciato spazio ai piccoli con il loro minigiro ‘Overmach’ (2 giri della pista di atletica alias 800 metri), tocca agli over e 5 minuti più tardi ai ‘n’walkers.
Giro di lancio sull’anello e poi fuori dal cancello per procedere lungo il classico circuito di 9 km che, a parte un paio di passaggi su asfalto, si articola sostanzialmente nei boschi limitrofi fortunatamente in linea, lambendo la superstrada della Malpensa.
Un continuo susseguirsi di piacevoli (e ombreggiati) passaggi boschivi che ci terranno compagnia per buona part del percorso.

 

 

 

Mi ero ripromesso una “gara di testa” ma così non è stato … rimandato a tempi migliori: anche se la partenza è contenuta, sto nella ‘pancia’ del gruppo, parto consapevole di non spingere ma con l’intenzione di fare “la mia” gara, la seconda parte si rivela essere quasi un calvario: nonostante l’andamento assolutamente gestibile vado spesso “fuorigiri” e ritrovare la determinazione e concentrazione necessarie per procedere non mi è facile !!
Gli ultimi chilometri li faccio in compagnia di Giovanni La Grutta e Gaetano Rega e una ragazza con cui tiene il passo …
Con un pò di amarezza per “l’incompiuta” ecco affrontare l’ultimo tratto agreste prima di sbucare nella zona parcheggi antistante la pista di atletica e il corridoio finale (che a qualcuno è costato caruccio mi risulta !) che immette sulla pista dove a salutare tutti i “FINISHER” di giornata è lo speaker Daniele Bonesini.

Qua potete trovare il reportage fotografico dell’amico Arturo Barbieri.

Con questo appuntamento col Piede d’Oro saluto la comitiva in quanto per altri impegni dovrò saltare le prossime due (.. qualcuno sentirà la mia mancanza ??! .. bbohhh … ! -); tranquilli non sono le ferie né le Maldive né le “Seiscelle” -). Quindi non avrete miei resoconti a riguardo per qualche settimana ! …

Un saluto dalla Valcuvia e buona estate !

 

La ‘Quatar pass’ non tradisce mai !! …

(domenica 24 giugno)
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018

Stamani appuntamento con la classicissima ‘Quatar pass par Arcisà’ organizzata dall’Atletica Arcisate, una delle più longeve giunta alla 33^ edizione, all’interno della locale ‘Sagra del Pesce’.
Come da copione, l’appuntamento odierno si presenta come uno dei più  interessanti per sviluppo ma “temuti”per varietà e profilo del percorso del circuito varesino. Attese non smentite !!
Nella cornice del suggestivo Parco Lagozza come sempre ritrovo dell’appuntamento. Fortunatamente, la mattinata non si apre con la caldazza che si temeva (e che proprio per lo sviluppo della gara avrebbe “complicato” le cose !).

Trovato Ruggiero per il ritiro del braccialetto dell’iscrizione, gironzolo un pò per lo spiazzo antistante, e via con i primi saluti: Riccardo Luccherini e Lorena Castiglioni, Paolo Daniela Franca Mario e Gianni, gli amici del 7 Laghi Runners e della Podistica Mezzanese con il Samu fresco vacanziero fra gli altri.
Consuetudine che sto prendendo “giocosamente” quando ve ne é l’occasione, mi accodo a Lorenzo ‘Il Piratino’ a Enea e agli altri bambini per il loro giro (che non scherza affatto mi vien da dire !!) per improvvisare un riscaldamento che prolungo poi con l’amico Luciano Dalle Fratte.

Quatar Pass par Arcisà
La Fotona di Arcisate

Alle 9 la partenza dall’interno del parco e la strada si snoda già in leggera salita  per un giro di lancio verso la zona industriale. Conscio di quanto ci attende, saggiamente mi colloco nelle retrovie alla partenza con gli amici Giuseppe della Cardatletica, Michele Immobile, Samuele, Nadia e gli altri della PM.

Nemmeno un chilometro e, affrontato un breve ma impegnativo strappo a mò di tornante, siamo nei boschi e campagne limitrofi che faranno da padroni alla gara con uno sviluppo che non dà tregua. 

Alcune variazioni al tradizionale tracciato per renderlo più muscolare ed accattivante, in particolare nella prima parte ‘campestre’. A parte il passaggio su campi o sterrati l’itinere è caratterizzato da stretti sentieri con passaggi talvolta impegnativi che gioco forza costringono a procedere in fila indiana (almeno per chi segue; per chi è nel primo gruppo immagino sia un’altra storia).

Tracciato che si sviluppa lungo le vie della zona industriale e i boschi e campagne che attorniano il paese della Valceresio.

Primo scollinamento per un breve passaggio su una strada interna ed è già ora di EoloTime con gli amici Aldo e Renato ….

Quatar Pass par Arcisà - Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà – Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Col quinto km o poco più si torna su asfalto per affrontare un altro tratto impegnativo in salita. A seguire nuovamente ci si tuffa nei boschi e quindi un lungo tratto attraverso gli estesi campi di granturco che culmina nei pressi dell’agriturismo Mirabello per ridiscendere poi a pata ‘verta verso l’abitato di Arcisate.
Ma non è finita qui: giunti nei pressi di una importante rotonda attraversiamo “il complicato” sottopasso e così dirigerci verso l’ultimo km di giornata che ci riporta nel verdeggiante parco.

L’ultimo tratto lo faccio al passo con Elisa Bionda, con la quale ho condiviso pure buona parte del percorso quasi a rincorrerci: quattro chiacchiere e viaa a rincorrere le ultime centinaia di metri per un arrivo comunque festoso e “freestyle”, salutato (e salutati) dallo speaker Felice Del Giudice.

 

 

 

 

 

Per la cronaca, a vincere l’edizione 2018 al maschile e al femminile sono gli stessi detentori della manifestazione cioè Matteo Borgnolo e Rosanna Urso.

E’ sempre ‘In Festa con Silvia’

(lunedì 18 giugno)

Tradizionale appuntamento questo weekend (sabato 16 e domenica 17 giugno)  con il torneo amatoriale di pallavolo ‘In festa con Silvia’ manifestazione sportiva a squadre miste organizzata in maniera impeccabile dalla società locale di San Carlo dell’energico, combattivo e sempre sorridente presidente Mauro Morgera.

Da alcuni anni riunisce sottorete all’inizio dell’estate tanti amici che hanno avuto occasione di conoscere la solare Silvia “con la pallavolo nel cuore”, moglie del presidente Morgera. ‘Ed è proprio con il sorriso e la pallavolo che i suoi amici intendono ricordarla …’ – rubo le parole da un altro network -.

Appuntamento che, ancor prima di un torneo, vuole essere un contenitore di sport, intrattenimento (anche per i più piccoli) ed allegria per i partecipanti a mò di festa ‘di quartiere’; e con un occhio alla solidarietà in quanto il ricavato viene devoluto in beneficenza.

 

Al via della due-giorni, per il cui patrocinio non è voluto mancare il Comitato  PGS di Varese con la presenza di alcuni arbitri, dodici squadre di ragazzi e ragazze – chi la pallavolo la vive ancora in prima linea chi, seppur “discostato”, ne fa ancora la sua passione -, ma anche con il coinvolgimento degli allenatori di tutta una stagione, impegnati sui due campi utilizzabili quello della palestra del Centro Giovanile San Carlo e quello outdoor attiguo. Bello è stato vedere così riuniti tanti ragazzi, allo stesso modo ogni squadra giocare la palla “a tutta”, esibendosi anche in azioni ‘al limite’, impegnarsi così alla stregua di un qualsiasi torneo ufficiale, ma sempre con un “tesoro” nel cuore.

Esaurita la fase eliminatoria fra il pomeriggio del sabato e la mattinata della domenica fino alle 15, secondo la formula del torneo le prime due classificate di ognuno accedevano alle semifinali e infine la finalissima.

 

 

A fare gli onori di casa Mauro con il suo sorriso accogliente coadiuvato dalla preziosa collaborazione di un valido staff di collaboratori che dai campi di gioco all’aggiornamento dei risultati, al bar alle cucine agli ambienti esterni si è prodigato per far girare al meglio la macchina organizzativa.

Giunto alla terza edizione, la PGS San Carlo rimane così fedele (.. e capsace) nelle sue intenzioni, unendo il lato meramente sportivo del torneo-memorial il coinvolgimento (della comunità) e una irrinunciabile condivisione immersi in una tipica atmosfera di ‘festa di paese’. 

 

PHOTO-GALLERY

Vedi, a fianco del lago d’Iseo …

(lunedì 18 giugno)

Domenica fuoriporta per il gruppo sportivo del CB S. Andrea che, complice la sosta del circuito varesino di corse del Piede d’Oro, oggi (ieri,ndr) ha preso parte al ‘Giro del Lago d’Endine’ in provincia d Bergamo.

https://www.google.it/maps/place/Lago+di+%C3%88ndine/@45.7789695,9.9190657,12.25z/data=!4m5!3m4!1s0x47815fff63883d2b:0x3dc52d2043822f97!8m2!3d45.779738!4d9.9397537

Situato ad ovest del più blasonato e “gettonato” (ma dimostrerà di non essere da meno) Iseo, Il lago di Èndine, o di Spinone si trova  nella Val Cavallina, Situato a 337 m s.l.m. e presenta una superficie di 2,1 km² (poco più di 1/6 del vicino Iseo); sviluppa un perimetro di circa 14 chilometri ed è diviso tra i comuni di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

       

 

Il lago occupa la parte centrale della valle, donandole caratteristiche peculiari tra cui una variegata flora spontanea. Con una forma allungata, il lago è alimentato, com’è tipico dei bacini montani, da numerosi torrenti che scendono dai monti circostanti e ha un unico emissario, il Cherio, che scorre poi nella pianura per andare a confluire nell’Oglio.
Caratteristica come detto la flora: le rive alternano fitti canneti, luogo di riproduzione della ricca fauna ittica e rifugio per la fauna avicola, a piccole spiagge molto frequentate nei fine settimana dai turisti che vi possono piacevolmente sostare apprezzandone gli spazi.
Le acque, sufficientemente limpide, tendono ad assumere un caratteristico colore verde scuro.
L’abitato e il territorio circostante non presentano interesse monumentale di grande rilievo a parte il castello medievale dei Suardi situato a Bianzano, da cui si potevano controllare i traffici sul lago. I piccoli paesi rivieraschi hanno chiesette ricche di opere d’arte. 
Nei giorni più freddi dell’inverno il lago si ricopre di uno strato di ghiaccio e si può percorrere a piedi e in alcuni punti con i pattini o in bicicletta (per quanto vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza).

Partiamo di buon’ora per poter raggiungere agevolmente la località di Endine con il suo centro sportivo (con l’autopulmann riusciamo a parcheggiare a ridosso della partenza !) ove è posta la partenza con alcuni “intrusi”, di modo di poter procedere al ritiro pettorali e a fare qualche passo “around”.

 

La “10 Miglia del castello” sul lago di Endine, è una corsa unica nel suo genere, la sua peculiarità sta nel completare il giro di questo, se pur piccolo, grazioso lago.
Il percorso, infatti, è stato pensato per esaltare la bellezza degli scorci lacustri e non, come il castello di Monasterolo e la graziosa Piazza nella frazione San Felice al lago, che si susseguono rapidamente, sottolineando colori, vegetazione e fauna. Lo start della corsa avviene nell’area sportiva di Endine Gaiano, centro che poggia all’estremità nord del lago, nel cuore della Valcavallina, procedendo verso il lago d’Iseo dove si incontra la “Valle del freddo”, caratterizzata da una tipica flora di alta montagna come stelle alpine e rododendri ad un’altezza di 350 mt sul livello del mare, oltre ad un bellissimo borgo e alla chiesa del XXIII sec. Lasciato l’abitato di Endine Gaiano, prosegue slungo la statale verso Ranzanico, dal cui “terrazzo” è possibile godersi l’incantevole lago, circondato da splendidi paesaggi montani.
Proseguendo la corsa incontra Spinone al lago, centro termale famoso per le sue numerose sorgenti di acqua sulfurea, rinomate per le qualità terapeutiche. Superato l’abitato di Spinone, la corsa arriva al suo giro di boa con l’emozionante passaggio all’interno del Castello di Monasterolo, affascinate e tangibile segno di storia Medioevale.
Costeggiando per lunghi tratti il lago la corsa prosegue, prima di transitare per la suggestiva piazza di Monasterolo del castello.
Da qui in avanti le emozioni si susseguono senza sosta, dapprima passando nella piazza di San Felice, ridente frazione di Endine, poi con paesaggi naturalistici a “tu per tu con le rive del lago”, circondati da una natura incontaminata che saprà catturare l’attenzione dei runners fino all’arrivo.

Benché “minore” il lago ci accoglie in tutto il suo splendore oggi !
Quasi 1500 partecipanti alla gara provenienti perlopiù dalle province limitrofe di Varese, Milano, Cremona oltre che ovviamente ad una massiccia dalla bergamasca con qualche presenza straniera (in zona partenza ci si imbatte in qualche conoscenza ‘de no’artri’: Atletica Verbano, GAM Whirlpool e Runner Varese), pronti a sfidarsi su questo tracciato praticamente in linea

 

 

che si articola quasi completamente lungo le rive dello specchio d’acqua ad eccezione di alcuni passaggi disegnati all’interno alternandosi fra asfalto (passaggio sull’attigua statale fino al quinto km) e stradine interne (parte finale) e il piacevole camminamento lastricato del lungolago intervallato da alcune passerelle direttamente sul lago e alcuni ponticelli nei tratti più interni  che ne fa ammirare i riflessi e le peculiarità che la arridono, per uno sviluppo complessivo di quasi 17 chilometri.  

Nonostante la giornata si apra relativamente fresca, e ciò fa ben sperare tutti quanti (!!), allo scoccare del passaggio dalla statale alla sottostante passarella SBBAMMM il sole è là ad attenderci in tutta il suo “splendore” ! Seppur lungo il procedere si alternino  passaggi ombreggiati ad altri più esposti non cesserà di “illuminarci” sino al termine !

      

 

 

 

 

    

Complimenti poi al coriaceo Dante Morandi M75 dell’Atletica Verbano che, unitosi a noi, è arrivato 2° di categoria con il tempo di 1h40’32”, e Rodolfo Bellomo del GAM Whirlpool M60 con 1h15’04”.

Per il prosieguo della giornata, il dopo corsa si consuma spensieratamente in un gradevole agriturismo della zona, prima del rientro.

Il Piede d’Oro abbraccia il Maggiore e il patrimonio borromeo

(domenica 10 giugno)

Stamane altra new-entry nel circuito 2018 del PdO con la ‘Corri sotto la Rocca di Angera’  

 

 

   

 

 

 

 

 

organizzata dal gruppo podistico del 7 Laghi Runners capitanato da Ugo Fantoni.
Dopo la tappa di domenica scorsa sul magniloquente lago di Comabbio, la carovana si dà appuntamento sull’altrettanto suggestivo e imperioso lago Maggiore, con il ritrovo sul lungolago locale.
Giunta alla quarta edizione, quest’anno l’evento sportivo patrocinato dal comitato genitori di Angera ‘cambia il vestito’ entrando nel circuito podistico, modificandone il tracciato da 5 a 10 chilometri, aprendo ad una seconda parte ‘country’. Favoloso scenario ai nostri occhi oggi che si divide fra il verde del prato i riflessi del lago, con cigni e anatre quasi a fare da spettatori al nostro passaggio, e l’azzurro del cielo con sullo sfondo la suggestiva cornice della Rocca !!

 

 

Dopo aver corricchiato avanti e indietro dalla partenza ai parcheggi e aver fatto compagnia a Fabio Casa, mi presento sotto il gonfiabile già prono per andare sotto la doccia ! … l’afa sale vertiginosamente, preludio di quello che saranno i 10 km di giornata !
Dopo il consueto spazio riservato ai bambini con il minigiro, alle 9 il via per gli “over” con il tradizionale contdown rallegrato dallo sparacoriandoli multicolore a salutare la partenza degli astanti .

 

 

Dal centralissimo pratone si procede dunque in direzione della passeggiata prospicente alla sponda per guadagnare, nel giro di poche centinaia di metri, le stradine che, con un andamento a zigzag, conducono verso il centro storico che attraversiamo per intero e attraversando il quale si sviluppano i primi chilometri del tracciato odierno di 10km effettivi.
Risbuchiamo così sulla strada e ripercorriamo al contrario il lungolago per indirizzarci così vero l’oasi della Bruschera che, ad eccezione di brevi passaggi su asfalto, farà da sfondo fino all’ultimo km nuovamente su asfalto e che riporta a percorrere il viale del lungolago precedentemente attraversato.

 

Ed è proprio il sole a gogo a fare da “spada di Damocle”  sull’incedere (.. e le prestazioni) odierno.
A rincarare il dispendio di energie e fiato (“dèsaparecido”) le ultime centinaia di metri con il ritorno verso il gonfiabile sono stati alquanto esasperanti … anche per i top con una sorta di doppio giro prima di tagliare l’arrivo.

Mi sto rendendo conto di non attraversare un periodo di buone sensazioni, e oggi una volta di più ne ho la conferma su di un tracciato in linea, dunque congeniale per un RESET, ma non ne capisco l’origine: ennesima occasione .. persa (ssobbb !!!) … e allora cosa fare ? Sapientemente “tirare i remi in barca”, non strafare e gestire i propri passi, e lasciare maggior spazio ad ammirare “di dentro” i luoghi attraversati e al divertimento offerto da questo momento di condivisione.

Tutte le foto della manifestazione le trovate qui.

Complimenti all’amico Ugo e all’impegno del 7LaghiRunners che hanno saputo proporre un percorso ad hoc ed apprezzato per la loro ‘Prima’, nella cornice del lago Maggiore e della Rocca che sovrasta l’intera cittadina.

L’under 18 PGS sgambetta Luvinate per la finale provinciale

(mercoledì 6 giugno)

Dopo una prestazione poco convincente, che ha lasciato in bocca un gusto dolceamaro, l’under 18 PGS ribalta il risultato della semifinale d’andata di domenica scorsa scontro Luvinate pareggiando i conti (1-3) e vincendo il Golden Set (roba da cineteca: “prima” storica per Blu Volley dalla sua fondazione !).

Quella che infatti si presenta all’appuntamento per la semifinale di ritorno è una formazione che si potrebbe azzardare ‘rivoluzionata nelle ambizioni’, ed l campo ne dà dimostrazione !
Partito in sordina per le nostre ragazze, il primo set si rivolve dopo un accorato testa-a-testa sugli ultimi palloni dopo che la squadra di coach Giudici spreca un ghiotto vantaggio (22 a 17). Come detto, Luvinate capitalizza delle buone battute che colgono alla sprovvista le nostre (22-22), poi è pura lotta di furbizia fra chi delle due “spinge” di più, per il rocambolesco 23-25 finale.

Già dalla prima frazione Blu Volley mette in chiaro le sue intenzioni e la determinazione delle atlete lo dimostra chiaramente.
La squadra di casa “sente” il pressing avversario e ciò lo si vede verosimilmente dai diversi errori in battuta e imprecisioni sottorete che si registrano nella gara.

Il ritorno in campo vede le ospiti iniziare bene (0-3). Luvinate riparte 5-7 ma Blu Volley trova in giornata di grazia le sue torri (6-9) le quali soprattutto sugli attacchi da seconda linea non sgarrano un colpo e in battuta non lesinano affatto …. Nel prosieguo le locali pagano la poca precisione pregressa in ricezione e Blu Volley continua nel suo pressing (7-14).
A questo punto, il sestetto gialloblu si sfilaccia il che potrebbe favorire il rientro delle locali che però non lasciano trapelare continuità (10-14, 11-19) pur non volendo mollare un possibile aggancio: Blu Volley dal canto suo sa dove deve arrivare e non interrompe il suo cammino ( 12-21) per il finale 18-25.
Col terzo Luvinate intende riaprire la gara; peraltro, Emergono in ambedue i sestetti in campo le tossine delle energie messe in campo sinora . Le padrone di casa stavolta dall’inizio mantiene le redini , con il gioco che si intensifica gradatamente (5-3, .. poi 10-5). Blu Volley subisce ora il gioco avversario e, complice la giusta tensione emotiva, lasciando buchi nella sua metà campo (14-8 che diventa 16-8). Le ospiti quasi incantate dal gioco di Luvinate, con il prosieguo stavolta non riescono a rientrare: la musica non cambia e verosimilmente il divario per un possibile rientro diviene consistente ( 20-10) per il finale 25-11
Il quarto parziale è la fatidica “cartina tornasole” delle ambizioni di ambedue squadre, con il set a significare “rimettere in gioco tutto quanto”, il pareggio dei conti da una parte o il “verdetto” dall’altra. Ne segue un tempo abbastanza equilibrato (4-4) poi Blu Volley allunga (4-6) Nonostante il ritorno delle locali, Luvinate si dimostra ancora inefficace in battuta perdendo diverse possibilità di rientro in partita ( 5-7, 7-9) 7-11.
Blu Volley si rivela positiva in battuta in unto ad ogni turno corrisponde un cospicuo impegno (7-12 8-14) . Le locali provano a reagire cogliendo impreparata la difesa gialloblu (11-14) m non riesce ad andare oltre le lacune dimostrate (12-16), giocando ora “a cardiopalma”. Comincia ad affiorare tensione e paura di sbagliare fra le giocatrici a un Luvinate che tenta di rientrare approfittando di uno sbilanciamento delle nostre (11-14), corrisponde un nuovo allungo 12-16. All’ennesima palla che finisce in rete delle locali (3-17) la compagine di Cuveglio inizia a respirare (13-20, 14-21, 15-23 ). Vanno ora in scena azioni concitate e prolungate mentre un muro out consegna a BV il set: 18-25, e un epilogo insperato della gara: .. tutti rimandati !
Si va così al Golden Set, alias set di spareggio al 15, con la compagine della Valcuvia che, pur al servizio, perde subito la palla. L’opposto rimedia e da qui di nuovo in auge le torri tramite cui realizza un buon break (+5) per il 6 a 1. Luvinate tenta di reagire con azioni prolungate ma poco efficaci (-6, 3-7. Cambio campo sul 3-8, muro out per il 3-9 locali imprecise in ricezione 4-12, 6-13 . finale 9-15.

Benvenuti alla Camminata ‘GiocaGiugno’ nr 7

(martedì 5 giugno)

Pur non reputandomi un habitué delle serali (del resto meritevoli ! …), stasera partecipazione alla classica Camminata abbinata al ‘Gioca Giugno’ di Cocquio Trevisago, un contenitore che si sviluppa per un mese intero pieno di eventi, dimostrazioni, convivialità, tornei vari … che quest’anno arriva alla XXI edizione.
Visto l’andamento delle temperature nelle ore pomeridiane, c’è un pò d’apprensione per lo svolgimento dell’evento, ma per fortuna con l’avvicinarsi della partenza cala una leggera arietta che ridimensiona le sensazioni.

Da denotare anche una buona partecipazione a questa edizione: staccati più di 70 pettorali !

Ritrovo Walter, Vittorio, Fabrizio, Ombretta, Giovanni dell’Atletica 3V, reduci dalla trasferta in Slovenia per i campionati mondiali master di corsa in montagna, Gaetano Rega e il co-organizer Pasquale Buongallino in borghese, Fouad Touti, Marco Tiozzo, Matteo Raimondi, Antonio Rondinelli, Riccardo Luccherini.

 

 

Quello che più ti sorprende in queste garette è che più sono “di nicchia” (leggi locali) più inaspettatamente si ritrova gente (e amici con cui magari già si condivide la passione del running) di spessore, pronta a darsi battaglia in testa al gruppo sin dai primi metri.
Serale di quasi 6 chilometri che si snoda dal centro giovanile  Sant’Andrea di Cocquio per svilupparsi nei primi 2 parallela alla ferrovia, attraversando la frazione di San Bartolomeo,  e che poi propone un bel profilo altimetrico per la risalita attraverso campagne e boschi a Caldana (‘.. circa 1,5 km di ascesa davvero davvero impegnativa, con tratti in grado di impensierire anche il più incallito degli scalatori ! … Con i quadricipiti che stanno per esplodere, arrivo finalmente allo scollinamento ! …‘ – rubo la striscia dall’articolo del grande PlayB di qualche anno fa).
Nella seconda parte, dopo qualche centinaia di metri in falsopiano, di nuovo tuffo nei boschi con una improvvisa discesa (trovandomela innanzi non capisco se davanti ho un megapozza d’acqua o si tratta verosimilmente di un brusco cambio di piano) dove curare bene gli appoggi per il fondo in ciottolato; quindi di nuovo un tratto più o meno lungo su asfalto prima di svoltare a destra per un altro discesone “da bere tutto d’u fiato” per le ultime centinaia di metri.
Bella atmosfera quella offerta da questa serale di inizio giugno, non molto affollata devo dire e dunque affatto caotica, ripercorrendo un tracciato gradevole e affatto monotono !  

          

WordPress: l’importanza del campo tag

Oramai WordPress è il CMS per autonomasia – verrebbe da dire -, dimostrandosi facilmente gestibile da chiunque.
Se la sua dashboard (“scrivania”) è il “contenitore”, essa ci presenta direttamente i “pilastri” su cui si basa il CMS in considerazione detti campi (anzitutto la possibilità di tornare da qualsiasi punto ci troviamo alla ‘Home’, lo stato iniziale, articoli, media, galleria, pagine, aspetto, utenti, impostazioni, i plugin installati, …).

In particolare, posizionandoci sula palette ‘Articoli’ possiamo accedere alla relativa sezione che ci permette di visualizzare l’archivio vero e proprio, la lista completa  degli scritti,  come pure inserire nuovi contenuti.
Quali dei diversi campi siano visualizzati sulla pagina che abbiamo di fronte viene gestito invece dalla sezione ‘Impostazioni’, richiamabile sempre dalla dashboard iniziale (basta scorrere la barra laterale sinistra), e visualmente da un pulsante Impostazioni schermata che si trova  in alto  a destra della pagina iniziale ‘Bacheca‘ tramite cui possiamo decidere quali visualizzare, toglierne o aggiungerne di nuovi in base alle nostre esigenze. Troviamo così ‘Autore’, ‘Categorie’, ‘Hits’ – visite -, ‘Tag’, ‘Word’ – conteggio parole -,  ‘meta description’, …

Non tutte ci risultano chiare ad una prima occhiata e in particolare la nostra attenzione si ferma sulla voce ‘Tag’.
 Forse inconsciamente, la griglia così ottenuta e la disposizione degli elementi che noi scegliamo ci danno la possibilità di ‘spremerlo’ traendone il massimo vantaggio … in termini di visibilità !
Infatti, perché i contenuti che pubblichiamo periodicamente sul nostro blog trovino poi un buon riscontro in termini di posizionamento in serp, non è sufficiente ‘saper scrivere’ per poi  pubblicare dei nuovi contenuti.
A tal fine, si può dunque concludere che ci sono diversi accorgimenti che devono essere presi in esame e “capiti”, elementi che possono fare la differenza tra un blog che funziona e uno che arranca.
Per il CMS WordPress una importante funzione in questo senso è svolta dai tag. 
Il termine tag (: etichetta) sta ad indicare delle parole chiave che andiamo ad inserire in ogni articolo che scriviamo e andiamo a pubblicare. Se ai ‘non addetti’ l’importanza di questi elementi può sembrare poco rilevante, al contrario i tag si rivelano di fondamentale importanza affinché gli articoli che produciamo vengano trovati facilmente dagli utenti e dai motori di ricerca.
I TAG individuano le parole chiave, i termini correlati con il soggetto principale dell’articolo che abbiamo scritto, ciò di cui cioè si parla (mettere in evidenza elencandole le parole chiave del contenuto pubblicato è uno stratagemma per far capire l’argomento che è al centro del testo medesimo).

Per inserire i TAG in un articolo su WordPress bisogna inserirli manualmente dall’apposita sezione che si trova sulla destra, sotto le categorie.


Una volta inseriti i TAG per “etichettare” l’articolo appena scritto, avremo dato una notevole marcia in più al nostro pezzo. 
Bisogna fare attenzione nella scelta dei TAG da inserire, cercando di puntare solo su quelli che riescono a specificare il contenuto del post, senza eccedere.

 

Wp ci dà la possibilità d inserire nuovi tag per valutarne il possibile successo in termini di posizionamento della pagina, senza cioé attribuirli subito all’articolo.
L’ operazione è semplicissima da fare, basta cliccare nel comando TAG che si trova come sottosezione della sezione Articoli.

 A questo punto, ci troveremo nella pagina apposita dove poter creare un nuovo TAG, per valutare i risultati che da esso ne possono conseguire.

Nella videata, sotto la lista dei TAG più che abbiamo utilizzato troviamo l’apposita sezione ‘Aggiungi nuovo TAG’

Non dovremo far altro che inserire nella sezione Nome il nome del nuovo TAG da aggiungere. Nella barra Slug andremo a inserire l’url del TAG che vogliamo creare, inserendo /tag/nuovo-tag all’indirizzo base del blog.

Se il blog si chiama blog.example.it, e vogliamo inserire come TAG la parola SERVIZI WEB, nella sezione Slug dovremo riportare l’url in questo modo: blog.example.it/tag/servizi-web.

Facoltativamente, si può inserire poi una breve descrizione, quindi andiamo a cliccare sul pulsante azzurro Aggiungi nuovo TAG.

Automaticamente, il nostro nuovo termine va ad aggiungersi a tutti quelli già inseriti nei nostri articoli. Decideremo poi in futuro (a seconda dell’eventuale successo) se trasformarlo in una vera e propria Categoria oppure se eliminarlo del tutto.

Alti numeri sul lago di Comabbio

(domenica 3 giugno)

Oggi va in scena un “must” del circuito del Piede d’Oro, una gara/appuntamento che, entrata da pochissimi anni nel calendario stagionale, ha sempre il suo fascino con la cornice del lago di Comabbio;

    

se poi ci metti una giornata come quella odierna, che offre appieno di goderne, con i cigni e le anatre in bella mostra ! …. A Ternate va in scena la ‘Corri con Samia’, giunta alla 4^ edizione, undicesima tappa del circuito di podismo del varesotto, sull’inusuale distanza di 12 km e spicci.
Fortunatamente, visto lo spauracchio delle previsioni meteo dei giorni scorsi (!!), la mattinata si presenta abbastanza fresca e poco umida …. ma sono solo le 8 ! .. e infatti, la seconda parte sarà … ben baciata da sole.
Come consuetudine, giungo al ritrovo del parco Berrini di buonora: tra me e me penso una buona occasione per passeggiare un pò lungo il largo viale interno e godersi l’atmosfera …., prima di dare il via alle solite pratiche. A grappoli il viale antistante la partenza animata dallo speaker Andrea Basoli si riempie di tanti astanti e amici.
Ritrovo Ruggiero il segretario del gruppo e poi vedo sopraggiungere il resto della banda: Graziella, Gianluigi e moglie, Franco, Gianfelice, Giovanna e Osvaldo (??) . Nel frattempo noto che sotto al tendone  aumenta la lunghezza della coda per le iscrizioni giornaliere, preludio al ‘soldout’ che verrà raggiunta dalla manifestazione (1000 partecipanti, come diranno poi Marco Rampi – fautore del gruppo ‘Africa&Sport’ – e il sindaco di Ternate accorso per le premiazioni).

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L’atmosfera si anima, gente di qua gente di là: primo fra tutti, il caro amico Massimo Riva “da quei di Malnate’, poi Arturo Barbieri a immortalare le nostre gesta,Giuseppe Bollini, Antonio Vasi, Simone Prina con famiglia al seguito. Ecco Mirco, il #maidomo Dante Morandi, Mauro Toniolo, Stefano Beltramello e Graziella Lella dell’Atletica Verbano, “#lostyloso” Riccardo Luccherini, Vincenzo Lo Presti dell’Atletica Arcisate, Ugo Fantoni e gli amici del 7LaghiRunners, Massimo Fontana della DiBi,Michele, Daniela e Paolo della Whirlpool, Samuele, Barbara e la banda della Podistica Mezzanese, Sergio, Alessandro e Franca dell’Aermacchi, Giuseppe Ramundo, Omar Spoti e famiglia, Fabio Casa con Diana e Ari, e poi ancora la “#belé” Lorena Castiglioni sorridente. Inaspettatamente trovo pure due compaesani: Christian Boscariol e Sergio Simioni.
Una manciata di minuti dopo le 9 va in scena lo “spettacolo” del minigiro, che calamitizza sempre la partecipazione anche di noi grandicelli e che oggi vede una buona partecipazione ….
Alle 9.30 è il nostro turno: anche quest’anno si procede in senso orario per affrontare il giro del lago, giusto un 200 metri per guadagnare l’uscita dal parco e … fuoco alle polveri (.. per gli audaci !!).
il tracciato si snoda quasi completamente a ridosso dello specchio d’acqua, completamente immerso nel verde che circonda l’habitat circostante, attraversando i comuni che vi si affacciano: oltre a Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo e Comabbio.

Percorso impropriamente tranquillo o, capovolgendo l’espressione, che non presenta asperità di rilievo, fatta eccezione di qualche tratto che riporta a “quota sede stradale” e gli ultimi cinquecento metri che riportano nel parco.

Nella parte centrale la ciclopedonale del lago di Comabbio si congiunge con quella che invece va verso il lago di Varese.

Al terzo chilometro (prossimità di Corgeno) circa incontriamo come ogni domenica degli amici Aldo e Renato con l’EoloTime.

Suggestivi e “leggiadri” alcuni passaggi sull’itinere: il tanto verde attraversato, i ponticelli, …, l’incantevole pontile “sospeso” sullo specchio che ci accompagna alle ultime centinaia di metri
Le mie premesse erano di ritrovare con il percorso odierno il giusto passo, dopo le (s)faticaccie delle ultime settimane e a qualche strano malessere (nulladike!! ttraaa)  che hanno reso più complicati del previsto gli ultimi appuntamenti, ma purtroppo mi devo ricredere dopo poco: non tanto perché ‘manca fiato’ ma perché avverto continuamente una strana sensazione che mi porta a “bloccare il passo”, rallentare la frequenza !! …. ‘Oggi’ – ogni tanto mi ripeto – ‘va così !! …’
Importante è divertirsi – a prescindere dal risultato -, è una convinzione che ormai “umilmente” sostengo da diversi anni, ma ciò non toglie che ci si voglia mettere (comunque) in gioco, alla prova con sè stessi …. e oggi era una ghiotta occasione.

CEL – Certificato di Esecuzione Lavori all’estero: che cos’è ?

Previsto dal D.P.R. 34/2000, il CELCertificato Esecuzione Lavori – individua il documento rilasciato da un ente della P.A. o altro soggetto di diritto (committente o appaltante) all’operatore (appaltatore) che attesta le attività sono state eseguite ad opera a seguito di bando o affidamento diretto.

Mentre il certificato di regolare esecuzione può sostituire il certificato di collaudo, che viene emesso in prima persona dal direttore dei lavori con il benestare del responsabile dell’atto stesso, il certificato di esecuzione dei lavori è l’atto con il quale l’appaltante dichiara, a conferma della certificazione SOA ottenuta (attestazione della qualifica economica e tecnica del soggetto per la partecipazione a gare d’appalto), che i lavori eseguiti sono stati realizzati a regola d’arte e con buon esito. Per la sua natura giuridica e la sua formulazione si può concludere che il certificato di esecuzione di un lavoro pubblico è un documento amministrativo pubblico.

Determinante per l’iter è ottenere l’attestazione SOA

La SOA è una certificazione che autorizza l’impresa a partecipare ad appalti pubblici per determinate tipologie di categorie e importanza.

 

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 84 del D.P.R. n. 207/2010 (Regolamento appalti), e recepito dal l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici con atto del 4 marzo 2013, le imprese con sede legale in Italia le quali hanno realizzato lavori all’estero e che intendono usufruire dell’attestazione di qualificazione da parte delle SOA, devono richiedere l’emissione del CELMAE alle sedi diplomatiche italiane negli Stati in cui hanno eseguito i lavori.

Gli uffici delle diplomazie italiane all’estero provvedono quindi a stampare il certificato per poterlo rilasciare alle imprese richiedenti.

Le SOA – Organismi di Attestazione autorizzati – sono tenute a verificare, all’atto della presentazione della documentazione da parte dell’impresa, che le informazioni riportate corrispondano con quelle presenti nel sistema informatico dell’Autorità.

Per la dimostrazione dei requisiti tecnici, l’impresa dovrà ottenere e consegnare alla prescelta SOA i CEL (Certificati Esecuzione Lavori) rilasciati dai propri committenti, controfirmati dalla Direzione Lavori. Qualora l’organismo di attestazione verifichi l’esistenza di certificati di lavori non idonei, deve darne comunicazione sia ai soggetti committenti, sia all’Autorità di vigilanza, per l’adozione dei provvedimenti del caso. Fino al loro inserimento nel casellario informatico, tali certificati non sono utilizzabili, pena l’addebito alla SOA di una sanzione pecuniaria fino a 51.000 euro.

Nel caso di lavori eseguiti all’estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente deve produrre alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori unitamente a copia del contratto e a qualsiasi altro documento comprovante i lavori eseguiti e se emesso del certificato di collaudo. In questo caso, i CEL dovranno presentare determinati requisiti:

  • LEGALIZZAZIONE: per lavori richiesti sia da appaltante pubblico sia privato, l’impresa appaltatrice utilizza la certificazione pubblica: perciò deve richiedere la legalizzazione che è rilasciata dalle autorità consolari italiane all’estero;
  • CERTIFICAZIONE TECNICO DI FIDUCIA CONSOLATO: per lavori eseguiti su committenza privata, per i quali nel paese di esecuzione degli stessi non è prevista una certificazione da parte di organismi pubblici, la documentazione necessaria, dalla quale risultano i lavori eseguiti, il loro ammontare, i tempi di esecuzione nonché la dichiarazione che i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito, è rilasciata da un tecnico di fiducia del consolato;
  • TRADUZIONE UFFICIALE CERTIFICATA CONFORME: Alle precedenti viene allegata una traduzione certificata conforme in lingua italiana rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare o eseguita da un traduttore ufficiale;
  • CERTIFICATO SOLO ONLINE: il consolato italiano all’estero, una volta conseguita la certificazione, la trasmette al competente ufficio centrale del Ministero degli affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico.