Una luce brilla per noi: è il Figlio del Dio Altissimo

Santo Natale 2020 – Una luce brilla per noi

Siamo come il popolo descritto da Isaia: camminiamo nelle tenebre , ma in questa notte vediamo una grande luce, quella stessa che vedono i pastori quando l’angelo annuncia loro che è nato per tutti un Salvatore, Cristo Signore. L’angelo si manifesta anzitutto a dei pastori. Colui che nasce viene infatti come il re-pastore, che avrà cura del suo popolo per condurlo a pascoli di vita. Lo farà, annuncia San Paolo a Tito, donando se steso per noi, come agnello condotto al macello, e così formare per sé un popolo puro. A illuminarci è la luce di questo amore che si dona fino alla fine.

(Fonte: fr. Luca Fallica, Comunità Ss. Trinità di Dumenza VA)

Natale 2020: il presepe di Cuveglio

Benché stiamo attraversando un periodo atipico e difficile per tutti, non potevamo mancare al tradizionale appuntamento con il Santo Presepe.
Nel rispetto delle norme restrittive imposte, pare giusto che anche la nostra chiesa sia illuminata dalla luce della Natività.
Quest’anno il gruppo degli ‘Amici del Presepe’ non ha voluto sbalordire con una “creazione”, come fatto negli ultimi anni, ma realizzare una rappresentazione più sobria, tornando a quello che è il presepe della tradizione.

A capeggiare sulla Sacra Famiglia sta la scritta ‘A tutti Sei venuto incontro …‘ riprendendo il Messaggio della nostro Vescovo, a testimoniare la vicinanza di Gesù Signore anche in questo momento di sconforto e afflizione … “Io sono il tuo vincastro ! ..”, sempre.

Solito impegno e lungimiranza da parte dei volontari che si rendono disponibili per l’appuntamento; imbastito come al solito il progetto ‘pronti, ..via !!’ e, pur avendo meno tempo a disposizione del solito, eccolo qua !

Natale 2020 – Gruppo ‘Amici del Presepe’, Cuveglio

Ecco allora da parte del gruppo ‘Amici del Presepe’ e di don Lorenzo un augurio di Buon Natale alla Comunità Pastorale e a quanti si troveranno a passare dinanzi al Presepe che abbiano allestito.

(Per le foto si ringrazia Daniele Loddo)

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Natale 2020: un augurio dalla Corale Amadeus

Natale 2020

L’anno che sta per terminare si è rivelato particolarmente insidioso per tutti, nessuno avrebbe scommesso su una situazione come quella attuale ! Ci ha limitato e limita tuttora noi e le nostre abitudini come le diverse attività del nostro vivere.
Questa pandemia non ha guardato in faccia a nessuno, arrecando sconforto e dolore, talora strappandoci anche gli affetti più cari ….
Le misure restrittive imposte hanno messo al tappeto tanti settori e, fra questi, anche quello della musica ne sta uscendo molto danneggiato !
La situazione venutasi a creare in questi mesi non ci ha permesso di poter tenere alcun concerto e allietare quanti ci seguono con il “nostro belcanto”.
La Corale Amadeus non poteva però lasciar passare inosservato questo importante momento che è il Natale, un Natale inusuale proprio per il contesto in cui ci troviamo ma alla cui atmosfera, nonostante tutto, non vogliamo sottrarci, affidando in particolare, con tutta la comunità, le nostre speranze ! …
Ecco allora che per far vivere la gioia del Natale e augurare a tutti di (poter) passare un buon periodo di festività la corale fa un regalo un pò particolare con un cameo di melodie natalizie, talune tradizionali (e tipiche del nostro repertorio) altre più ricercate ma di eguale impatto.
A tutti voi, a chi ama seguirci, ai coristi e alle loro famiglie, un augurio che porti serenità e – è il caso di dirlo – un futuro migliore.
Buon Natale a voi !!

Vieni Signore, poni la tua dimora tra noi

San Paolo, scrivendo ai cristiani di Roma, annuncia che il mistero, “avvolto nel silenzio per i secoli eterni “, si è ora manifestato (II Lettura). La promessa si compi nella storia. Nell’annuncio dell’angelo a Maria (Vangelo) si attua, infatti, ciò che Natan aveva profetizzato a Davide (I Lettura). Al suo re, che avrebbe voluto costruirgli un casa dove abitare, Dio capovolge la prospettiva: lui stesso – Dio – avrebbe donato a Davide e all’umanità tutta un discendente, nel quale e attraverso il quale avrebbe dimorato per sempre in mezzo al suo popolo. Non il tempio che Davide vorrebbe edificare, ma il Figlio di Dio che assume, attraverso Maria, la nostra carne, è il Dio-con-noi, cioè la vera dimora di Dio nella storia e tra gli uomini.
Perché questa inaudita promessa si realizzi è però necessario il “Sì” docile di Maria, secondo la logica dell’alleanza. Dio opera gratuitamente a nostro vantaggio, ma suscitando e attendendo la risposta della nostra libertà. Per questo motivo anche San Paolo sottolinea la necessità che ” tutte le genti giungano all’obbedienza della fede”. E’ la fede di Maris, è la nostra fede, a diventare spazio aperto e disponibile nel quale Dio può operare le sue meraviglie.

“Virtual Run”, un modo per dire ‘Io ci sono !’

(sabato 31 ottobre – domenica 1 novembre)

Rieccomi alle corse serie pur se amatoriali e corse con un mero senso di partecipazione e ‘leggerezza’, tanto più in questo periodo con un fine solidale !
Virtual Run‘ (o ‘Races’): un modo escogitato (o riscoperto ?) quest’anno per ridare slancio al popolo dei runners, in particolare amatori, al fine di poter partecipare e (far) vivere eventi sportivi altrimenti impossibili causa inevitabili assembramenti e noncuranza delle misure restrittive da rispettare in questo strano periodo.

Fine settimana movimentato questo con la partecipazione a due eventi sportivi che sono ormai una tradizione nel panorama autunnale per chi ama lo sport all’aria aperta e nello specifico la corsa.

E così, colti due inviti su Facebook, decido di iscrivermi a La Corsa dei Santi di Roma, alla quale “strizzo l’occhiolino già da qualche anno” che si tiene il primo di novembre in corrispondenza dunque con la ricorrenza omonima, a sostegno del progetto benefico di Missioni Don Bosco ONLUS nelle carceri minorili, e dulcis in fundo sulla stessa ‘wave‘ non mi lascio sfuggire l’occasione(issima’) di partecipare ad un’edizione speciale della New York City Marathon che, viste le circostanze, apriva a diverse distanze: 5, 10, 21, 30 fino ad arrivare ai 42 km. Pianificato in 48 ore il fine settimana con questa ‘matrice sportiva’, per quest’ultima decido di non sovraccaricare in chilometri dovendo già fare i 10 di Roma. Abbracciate le iniziative, cerco “la concentrazione” necessaria: venendo da poco meno di due anni con le scarpette da runner ‘al chiodo’ – fatti salvi saltuari allenamenti con amici – avverto comunque il ‘senso della competizione’ – alias rimettermi in gioco (è pur sempre una sfida nonostante il contesto …) -.

Così tra sabato pomeriggio e domenica mattina va in scena il doppio impegno: sabato – come detto – opto per la “2020 Virtual TCS New York City Marathon” e la domenica mattina, avendo più tempo a disposizione, per i 10 chilometri della ‘Corsa dei Santi‘ della città eterna che, giunta alla 13^ edizione, si sta rivelando un appuntamento ‘di fine stagione’ da non mancare per molti podisti, amatoriali e non !
La maggior parte delle corse ‘virtuali’ poggia su apposite interfacce per gestire i tempi registrati da ogni partecipante cercando di fornire loro il miglior servizio lasciando così loro il piacere e – perché no ? – la spensieratezza della corsa. Ecco, non avendoci avuto mai a che fare, ho avuto modo di apprezzare molto il servizio della app di Enternow.
Tutto sommato, come già apprezzato recentemente, non sono proprio un “legno” ma tant’é che lungo i due sviluppi si ripresentano gli stessi ‘bug’ che mi trascino da tempo: vale a dire, nonostante una partenza oramai ‘controllata’, il “fuori-giri” è sempre dietro l’angolo e non lesina a ripresentarsi se distolgo l’attenzione dalla gestione respiro-passo-frequenza
Un altro parametro di non poco conto per un podista – amatoriale piuttosto che pro – è quello di trovarsi a passare da un fondo erboso e battuto – quello a cui sono abituato – alla strada, che certamente è molto più impegnativo come andamento !
Dal tempo finale che spunto potrei limare – non per egoismo ma giustamente – un paio di minuti da ciascuna per .. motivi tecnici (scarpe che si slacciano, tubolare per occhiali che continua a sfilarsi,…).

NYCM – Partenza 2019
NYCM – Ponte di Navarrano

Sabato l’inedita partecipazione alla ‘New York City Marathon’ – Virtual Race sulla distanza prescelta di 5 km (3,1 miglia).

Parto abbastanza tranquillo – le sensazioni sono buone -, e subito mi vedo catapultato nell’immaginare alcuni passaggi tipici della competizione reale con i vari quartieri, e l’arrivo in Central Park – certo riassumere 42 km in 5 !!!! -. Peccato che , coperto il primo chilometro, decida di riprendere fiato e procedere così a tratti verso il giro di boa stabilito per raggiungere lo sviluppo dei 5 km totali.

Domenica mattina … balzo indietro e “mi catapulto” oltreoceano nella capitale. Dopo averla ‘adocchiata’ anni fa (10^ edizione, 2017) quest’anno, seppur proposta in veste inedita, finalmente “riesco” a correre ‘La Corsa dei Santi‘ che vede partenza e arrivo sulla piazza di San Pietro in Roma e svilupparsi alcune vie e piazze significative della città. E qui l’immaginazione non può che proiettare l’astante sugli interminabili viali brulicanti di monumenti e pagine di storia.

Nonostante averle corse a distanza, lungo le vie di casa, contento di avervi partecipato in un periodo in cui sarebbe stato praticamente impossibile dar vita all’edizione 2020 di due manifestazioni così distanti e da valori forse diversi ma accomunate dal piacere di correrle pure in un contesto di ‘sottosopra’.

Blu Volley spegne 15 candeline

5 ottobre 2005 – 5 ottobre 2020: 15 anni di passione sottorete che hanno accomunato bambini e ragazze di Cuveglio – ma non – solo per una palla e un rettangolo di gioco; di impegno e sacrifici richiesti e dati da tutti; di droplets sui campi da gioco, ace, rice, “block”, schemi, … Una sana competizione sportiva nata come come sfida educativa e di formazione per tutti, fondata sul rispetto dell’avversario; impegno ma anche divertimento per chi ha partecipato all’avventura, il sentirsi gratificati per un obbiettivo raggiunto, ma ancor prima sentirsi parte di una squadra, quindi in un contesto di coesione e affiatamento, di un percorso di crescita non solo sportiva …15 anni or sono Cuveglio ha salutato la nascita di una realtà giovanile che, abbracciando gli ideali di San Giovanni Bosco, ha fatto di uno sport, la pallavolo, uno strumento educativo per tante ragazze pure dei paesi limitrofi. La società di pallavolo femminile ASD PGS Blu Volley festeggia oggi i 15 anni di costituzione.Presentatasi agli albori della sua storia con una squadra di “under 14/16” nei campionati delle Polisportive Giovanili Salesiane, oggi “la” Blu Volley è una grande famiglia … con tanto di genitori ! … Dalla nascita sono bastati pochi anni poi per fare un ‘salto di qualità’ con l’esordio nei campionati di Federazione, e negli ultimissimi anni il più grande risultato raggiunto, a suggello di ottime stagioni disputate nei campionati di divisione, è quello di presentare una squadra in serie D; dall’altra parte, quella di poter contare su di un brillante vivaio grazie alla preparazione di allenatori e tecnici del micro/minivolley. Quindici anni per chi sta dietro le quinte, accompagnando le ragazze in un percorso di sport e divertimento, ma anzitutto di crescita e formazione.Se il primo ringraziamento va perciò ai fondatori, ad allenatori e tecnici che in questi anni si sono succeduti nelle due attuali palestre ‘di casa’, Cuveglio e Gemonio, analogo ringraziamento va ai genitori che si rendono disponibili a vario titolo ad accompagnare le squadre come pure a sostenerci fra le mura di casa.

‘Luglio Culturale’ a Cuvio

Nonostante le misure restrittive ancora in vigore, anche l’edizione 2020 del ‘Luglio Culturale’ è andata in scena, salvata dalla ferma volontà degli organizzatori di non rinunciare al classico cartellone estivo e al tempo stesso offrire malgrado tutto delle serate di svago ai presenti.
E proprio le misure vigenti hanno costretto gli organizzatori loro malgrado ad un programma meno prolisso del solito proponendo ad ora tre serate all’insegna della buona musica.

Concerto d’apertura stasera (sabato 4 luglio) per la serie di appuntamenti promossi da Proloco di Cuvio e associazione ‘Momenti musicali’ con il patrocino del comune di Cuvio, pur non senza difficoltà, non solo organizzative, dettate dalle misure restrittive.

Primo incontro che ha proposto un concerto d’arpa condotto da Elena Guarneri, “insolito” ma melodico strumento dalla sonorità molto dolce e versatile per “espressività” presentato in precedenza nel corso dell’evento ‘Una quarantena di minuti live’ di Million Dreams sempre da Elena (guarda qui).
“Vi dedico una canzone” è stato un concerto ‘fuori le righe’ in quanto non proponeva un programma di musica classica bensì si è trattato di una carrellata di “colonne sonore e di grandi successi dagli anni Sessanta in poi” così come previsto dalla stessa artista la quale nei giorni precedenti l’appuntamento aveva lasciato che fosse il pubblico stesso a scegliere i pezzi che si sarebbero ascoltati nella serata.


Tecnicamente, Elena ha confezionato un programma ricco e articolato, invitando i presenti (per creare un sorta di sfondo all’esecuzione come pure un filo logico al percorso) ad immaginare una sorta di caleidoscopio, ad un susseguirsi di colori da associare ad ogni brano, segnando squisitamente con essi i sentimenti e gli umori sottintesi, intramezzati per ciò da brevi suoi introduzioni.
Ma la maestrìa e l’abilità dell’interpretazione è sempre dell’artista, l’unico vero artefice del successo o meno – musicalmente parlando – della serata, ed in questo Elena Guarneri, arpista laureata al conservatorio ‘G. Verdi’ di Como, eccelle con la sua solida preparazione e professionalità concedendosi – ma talora è lo strumento stesso che lo esige – a degli arrangiamenti volti a imprimere ritmo quando non ‘a chiudere’ il pezzo proposto.
Come pure suadente e piacevole è l’osservare lo scorrere delle dita sulle corde dell’arpa, ora esili ora più spesse, a scandire con la loro vibrazioni le note ma al tempo stesso facendo socchiudere gli occhi agli ascoltatori invitandoli quasi ad abbandonarsi all’evoluzione delle stesse.
Si è così passati da autentici cavalli di battaglia in materia (‘The roof is leaking’, ‘Love of my life’, ‘Fields of gold’, ‘Braveheart theme’) ad,altri più medidativi (‘Hallelujah’ di L. Cohen, ‘Forrest Gump Theme’, Shallow’) a inni alla libertà (‘Il cielo d’Irlanda, Oh ! Freedom).

Help! Marathon … una mano alla ‘Sacra Famiglia’

(sabato 25 aprile)

Dopo quasi due anni di “inattività” colgo l’occasione di una iniziativa benefica per riallacciare le scarpe da runners per una gara e …. involarmi ! 🙂 🙂
In un periodo decisamente caotico e difficile, che ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e le occasioni d’aggregazione, dalla mente del poliedrico e mai domo Vittorio Ciresa, in collaborazione con l’associazione ‘Un sorriso per Michela’, nasce questa iniziativa sportiva, ‘Help! Marathon‘ soprannominata “Criceto Run” da più parti – per ovvi motivi anche logistici – , evento a scopo benefico per raccogliere fondi a favore dell’istituto Sacra Famiglia del vicino paese di Cocquio Trevisago, di cui un gruppo di ragazzi guidati dall’amico Emidio partecipa alle gare del circuito del Piede d’Oro oltre a ospitare da alcuni anni una gara dell’omonimo calendario.
Nel pieno rispetto delle indicazioni governative determinate dall’epidemia di Coronavirus, il periodo non può vederci riuniti nello stesso luogo per cui ben venga l’idea di una competizione virtuale: ognuno può quindi svolgere la propria attività sportiva preferita (tapis roulant, cyclette, rulli, circuiti, palestra) stando comodamente a casa, senza “paletti” per tempo e modi dunque !
L’evento ha avuto luogo oggi, 25 aprile una data significativa oltre che per la storia dell’Italia anche per sottintendere al rilancio che essa vuol dare alle speranze di ripresa.

Avendo preso subito a cuore l’iniziativa, mi spiaceva non renderla perfetta, non portarla a compimento fino alla fine. Così scartate alcune alternative possibili (cyclette, tapis-roulant, giardino), ho trovato soluzione nell’amata corsa; ma come mettere in pratica l’idea ?
Ecco allora venire in aiuto uno spartano e agreste anello tutto all’interno della mia via e allora … goo !!
A compimento dell’evento, oggi per tutti nessun crono da rispettare, libertà nel ritmo e passo da tenere, semmai una sfida con sè stessi.
Ebbene, soddisfatto di aver aggiunto alle energie (e nn km) messi sul piatto dai partecipanti, i miei 5k o poco più percorsi.

Essenza della scrittura creativa

(mercoledì 22 aprile)

Quando si dice ‘da cosa nasce cosa ! …’: un paio d’anni fa (o 3 ??), incuriosito da un banale ma abbagliante banner che continuava a comparire sul social network che utilizzo e che attirava la mia curiosità, ho spostato le mie attenzioni dallo sterminato campo del Web alla nicchia della SEO.
La nuova materia in cui mi ero addentrato non è stata una ‘bolla d’aria’ ma anzi, aldilà dell’approfondimento (in lungo e in largo) di cosa fosse l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è stato il trampolino di lancio per la scoperta di una passione, una ‘capacità innata‘ (come spiegherò più sotto), interessandomene sempre più finanche a cercare (tuttora) uno sbocco professionale.

Da là ecco arrivare un là anche al mio blog – per il quale avevo perso un pò la “bussola”(oltre ad uno strano senso di compiacimento misto a soddisfazione per la nuova scoperta)- con l’inserimento di nuovi contenuti volti ad approfondire metodologie e tecniche d’approccio alla Search Engine Optimization.


Questo passo mi ha portato di lì a poco a scoprire anche la SEO copywriting (scrittura ottimizzata per la SEO), la cui filosofia mi ha a sua volta portato a enfatizzare questa “arte”: anche qui, tanto tempo speso a scandagliare e “rivoltare” la Rete a ricercare risorse ‘interessanti’ che mi permettessero di avvicinarmi a piccoli passi e allo stesso tempo approfondire la nuova materia per poi “raccontarne” tematiche e singoli aspetti ….

Ed è proprio questo step, ‘scrittura ottimizzata per la SEO‘ che, con grande frenesia ed entusiasmo, ha fatto scoccare in me una fiammella o per meglio dire mi ha condotto a scoprire un talento che forse già era in me ma al quale non davo particolare peso: la scrittura creativa.

Oggigiorno la scrittura creativa anima, con diversa valenza, varie figure professionali (blogger, web writer, copywriter – interprete della seo copywriting), in quanto tali mosse tutte però da un fine commerciale per attrarre il cliente/consumatore verso la pubblicità prodotti/servizi. La seo copywriting fa allora della scrittura creativa un veicolo per un fine commerciale.

Se dunque la seo copywriting mira a creare contenuti ottimizzati – cioè interessanti e utili all’interno di un contesto spiccatamente commerciale (ciò che è poi il suo fine) -, un modo di scrivere contenuti per attirare il cliente per come la voglio intendere qui però ‘scrittura creativa’ sta ad indicare un talento che ognuno può scoprire in sè, una capacità di dare libero sfogo alla propria scrittura.

Dunque una dote che può celarsi in ognuno di noi che inaspettatamente può svilupparsi ma che, in quanto tale, deve essere coltivata. [https://www.scritturacreativa.org/cose-la-scrittura-creativa/] Ma attenzione: avere questo talento o meglio vederlo crescere fra le nostre abilità non è scontato per tutti però !!

Scrittura creativa … una miniera di idee in una penna

Scrittura creativa – almeno come la intendo io e voglio trattarla in queste righe – vuol dire uscire dagli schemi prefissi, prendere un testo o – se voglio – buttar giù una opinione su un determinato argomento … oppure ancora consultare una serie di testi, articoli relativi inerenti un argomento ciò di cui voglio scrivere, su cui voglio esternare la nostra opinione, e “dare libero sfogo alla propria penna“. Impregnarlo quindi di nostre considerazioni e opinioni, il che è il valore aggiunto a ciò che scriviamo.E’ ciò che rende unico il nostro scritto, così personalizzato.

Ma dietro a quest’arte del ‘saper scrivere’ sta un importante lavoro che parte dal reperimento, selezione e lettura di risorse sull’argomento e la loro successiva elaborazione per arrivare ad un elaborato ‘unico’, il più possibile distaccato dalle risorse preventivamente consultate (ciò assume un significato ancor maggiore in ottica seo, come visto).

In Wikipedia si trova una sua bella definizione (di cui riporto alcuni passaggi), sia sintetica – la sua essenza – sia “particolareggiata” – ciò che è e può essere, arrivare a fare -. Comincia con questo incipit:

La scrittura creativa è ogni genere di scrittura che vada al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica …..

E poi:

La scrittura creativa nasce dall’applicazione della potenzialità creativa, presente in forme diverse in tutte le persone e che consente di elaborare soluzioni nuove, inedite ed originali nei vari contesti della vita, alla scrittura. Tale applicazione produce degli elaborati in cui sono presenti gli elementi tipici della creatività stessa intesi come: fantasia, invenzione, immaginazione, originalità. Lo scrittore creativo dal primo istante in cui pensa ad una storia fino a quando ne scrive la scena finale deve far uso di tutti e cinque i sensi poiché l’immaginazione creativa viene alimentata dalla capacità di tradurre la realtà in modo inedito e dall’abilità di usare la fantasia per rielaborare in modo originale le conoscenze acquisite con precedenti esperienze dirette o indirette … Proust a tale proposito sosteneva che: ”il vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi”.

Un elemento basilare e costitutivo della scrittura creativa sono le idee le quali si sviluppano attraverso due fasi, una divergente, l’altra convergente: nella prima fase la mente è libera di viaggiare senza confini all’interno di mondi fantastici, possibili e impossibili; nella seconda fase, invece, le idee vengono raccolte, scelte, analizzate e selezionate. L’altro elemento fondamentale della scrittura creativa è lo stile. Nella scrittura creativa le emozioni e i sensi si combinano …. la scrittura creativa collega il pensiero, le emozioni e le sensazioni di chi scrive con quelli di chi legge attraverso un ponte empatico che ha come punto di partenza la fantasia, la capacità e l’ispirazione dello scrittore e come punto di arrivo l’immaginazione, l’interpretazione e la rielaborazione del lettore. [rif. wikipedia]

Un’altra bella definizione la si trova sul sito di Apogeo:

La scrittura creativa è un modo per esercitarsi a scrivere. Per fare pratica, per prendere confidenza con carta e penna.
È darsi una possibilità per tutte le volte che si è detto ma io non so scrivere.
È un modo per ascoltarsi, per guardarsi dentro e venire a patti coi propri demoni.
È mettere a tacere il giudizio e farsi spazio sulla pagina.
È avvicinare tra loro parole che non avresti mai messo vicine, un po’ come il fucsia col rosso.
È abituarsi a sentire il suono delle parole e della punteggiatura.
È dilungarsi, seguire il filo dei propri pensieri, scrivere cose senza senso, e poi pulire, tagliare, limare.
È usare la stessa parola in contesti diversi per vedere che effetto fa.
È imparare a leggere, sempre e tanto.
È sforzarsi di trovare le parole giuste.
È smetterla di trattenere il respiro.
È lasciarsi andare e insieme darsi un tono.
Scriviamo ovunque e continuamente, anche senza accorgercene. Scriviamo parlando e parliamo scrivendo. Ogni parola che usiamo ci identifica, esprime la nostra identità quanto i vestiti che indossiamo.
Scrivendo lasciamo che le persone si facciano un’idea di noi. Di chi siamo. Di come ci comportiamo, di cosa ci piace.
La scrittura ci rappresenta. Dice molto di noi. E ci appartiene. Nessuno può toglierci il nostro modo di scrivere. E se l’abbiamo smarrito, basta esercitarsi, scrivere, scrivere, scrivere per ritrovarlo.
Quando ritroviamo il nostro modo di esprimerci è come se in qualche modo ci ritrovassimo anche come persone. [rif: https://www.apogeonline.com/articoli/che-cose-la-scrittura-creativa-simona-sciancalepore/]

E’ con questa disinvoltura che una mia cara amica è riuscita recentemente a raccogliere insieme, da ricordi della propria giovinezza e dai racconti dei suoi nonni, un turbinìo di racconti vissuti della propria giovinezza, trascorsi con la leggiadrìa dei tempi in un ridente paesino di montagna

Io questa esperienza l’ho colta e la sto portando avanti su uno specifico settore che forse non dà pieno risalto alle sfumature della scrittura creativa, al significato e alle potenzialità dell’arte; come pure mi capita di scrivere elaborati di altro genere da cui è più facile far emergere questi “stravolgimenti” usando la propria penna e allo stesso modo anche il nostro “porci in maniera empatica” nei confronti dell’ argomento.
Ecco allora che – com’è giusto che sia – pur specializzandoci su un determinato settore, su determinate argomentazioni, il saper sviluppare e affinare questa tecnica può permettere di poterci avvicinare anche ad altri filoni con la stessa creatività e capacità.

Buon Natale dalla Corale Amadeus

Il tempo d’Avvento culmina nella bellezza delle atmosfere natalizie le quali accompagnano alla venuta del Salvatore. Periodo che poi culmina nei momenti di raccoglimento e meditazione abbandonandosi che propongono e conducono all’ascolto delle melodie natalizie e non solo.

Ecco allora succedersi una sequela di concerti in cui si cerca di avvicinare il pubblico all’intensità vera e al significato del Natale con i suoi valori.

Anche quest’anno la Corale Amadeus non ha voluto mancare a questo appuntamento del celebrare il Natale esibendosi in due concerti, a Rancio Valcuvia e a Germignaga, con un repertorio articolato accostando alle classiche melodie natalizie brani più ricercati e impegnativi, spaziando nei secoli dal Seicento non rinunciando a ripescare anche addietro, e rispolverando alcune pagine importanti.

A tutta la Comunità, ai fedeli, a quanti ci seguono sempre, ai coristi e alle loro famiglie i più sentiti auguri. Buon Natale e buone feste !

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