WordPress: l’importanza del campo tag

Oramai WordPress è il CMS per autonomasia – verrebbe da dire -, dimostrandosi facilmente gestibile da chiunque.
Se la sua dashboard (“scrivania”) è il “contenitore”, essa ci presenta direttamente i “pilastri” su cui si basa il CMS in considerazione detti campi (anzitutto la possibilità di tornare da qualsiasi punto ci troviamo alla ‘Home’, lo stato iniziale, articoli, media, galleria, pagine, aspetto, utenti, impostazioni, i plugin installati, …).

In particolare, posizionandoci sula palette ‘Articoli’ possiamo accedere alla relativa sezione che ci permette di visualizzare l’archivio vero e proprio, la lista completa  degli scritti,  come pure inserire nuovi contenuti.
Quali dei diversi campi siano visualizzati sulla pagina che abbiamo di fronte viene gestito invece dalla sezione ‘Impostazioni’, richiamabile sempre dalla dashboard iniziale (basta scorrere la barra laterale sinistra), e visualmente da un pulsante Impostazioni schermata che si trova  in alto  a destra della pagina iniziale ‘Bacheca‘ tramite cui possiamo decidere quali visualizzare, toglierne o aggiungerne di nuovi in base alle nostre esigenze. Troviamo così ‘Autore’, ‘Categorie’, ‘Hits’ – visite -, ‘Tag’, ‘Word’ – conteggio parole -,  ‘meta description’, …

Non tutte ci risultano chiare ad una prima occhiata e in particolare la nostra attenzione si ferma sulla voce ‘Tag’.
 Forse inconsciamente, la griglia così ottenuta e la disposizione degli elementi che noi scegliamo ci danno la possibilità di ‘spremerlo’ traendone il massimo vantaggio … in termini di visibilità !
Infatti, perché i contenuti che pubblichiamo periodicamente sul nostro blog trovino poi un buon riscontro in termini di posizionamento in serp, non è sufficiente ‘saper scrivere’ per poi  pubblicare dei nuovi contenuti.
A tal fine, si può dunque concludere che ci sono diversi accorgimenti che devono essere presi in esame e “capiti”, elementi che possono fare la differenza tra un blog che funziona e uno che arranca.
Per il CMS WordPress una importante funzione in questo senso è svolta dai tag. 
Il termine tag (: etichetta) sta ad indicare delle parole chiave che andiamo ad inserire in ogni articolo che scriviamo e andiamo a pubblicare. Se ai ‘non addetti’ l’importanza di questi elementi può sembrare poco rilevante, al contrario i tag si rivelano di fondamentale importanza affinché gli articoli che produciamo vengano trovati facilmente dagli utenti e dai motori di ricerca.
I TAG individuano le parole chiave, i termini correlati con il soggetto principale dell’articolo che abbiamo scritto, ciò di cui cioè si parla (mettere in evidenza elencandole le parole chiave del contenuto pubblicato è uno stratagemma per far capire l’argomento che è al centro del testo medesimo).

Per inserire i TAG in un articolo su WordPress bisogna inserirli manualmente dall’apposita sezione che si trova sulla destra, sotto le categorie.


Una volta inseriti i TAG per “etichettare” l’articolo appena scritto, avremo dato una notevole marcia in più al nostro pezzo. 
Bisogna fare attenzione nella scelta dei TAG da inserire, cercando di puntare solo su quelli che riescono a specificare il contenuto del post, senza eccedere.

 

Wp ci dà la possibilità d inserire nuovi tag per valutarne il possibile successo in termini di posizionamento della pagina, senza cioé attribuirli subito all’articolo.
L’ operazione è semplicissima da fare, basta cliccare nel comando TAG che si trova come sottosezione della sezione Articoli.

 A questo punto, ci troveremo nella pagina apposita dove poter creare un nuovo TAG, per valutare i risultati che da esso ne possono conseguire.

Nella videata, sotto la lista dei TAG più che abbiamo utilizzato troviamo l’apposita sezione ‘Aggiungi nuovo TAG’

Non dovremo far altro che inserire nella sezione Nome il nome del nuovo TAG da aggiungere. Nella barra Slug andremo a inserire l’url del TAG che vogliamo creare, inserendo /tag/nuovo-tag all’indirizzo base del blog.

Se il blog si chiama blog.example.it, e vogliamo inserire come TAG la parola SERVIZI WEB, nella sezione Slug dovremo riportare l’url in questo modo: blog.example.it/tag/servizi-web.

Facoltativamente, si può inserire poi una breve descrizione, quindi andiamo a cliccare sul pulsante azzurro Aggiungi nuovo TAG.

Automaticamente, il nostro nuovo termine va ad aggiungersi a tutti quelli già inseriti nei nostri articoli. Decideremo poi in futuro (a seconda dell’eventuale successo) se trasformarlo in una vera e propria Categoria oppure se eliminarlo del tutto.

Alti numeri sul lago di Comabbio

(domenica 3 giugno)

Oggi va in scena un “must” del circuito del Piede d’Oro, una gara/appuntamento che, entrata da pochissimi anni nel calendario stagionale, ha sempre il suo fascino con la cornice del lago di Comabbio;

    

se poi ci metti una giornata come quella odierna, che offre appieno di goderne, con i cigni e le anatre in bella mostra ! …. A Ternate va in scena la ‘Corri con Samia’, giunta alla 4^ edizione, undicesima tappa del circuito di podismo del varesotto, sull’inusuale distanza di 12 km e spicci.
Fortunatamente, visto lo spauracchio delle previsioni meteo dei giorni scorsi (!!), la mattinata si presenta abbastanza fresca e poco umida …. ma sono solo le 8 ! .. e infatti, la seconda parte sarà … ben baciata da sole.
Come consuetudine, giungo al ritrovo del parco Berrini di buonora: tra me e me penso una buona occasione per passeggiare un pò lungo il largo viale interno e godersi l’atmosfera …., prima di dare il via alle solite pratiche. A grappoli il viale antistante la partenza animata dallo speaker Andrea Basoli si riempie di tanti astanti e amici.
Ritrovo Ruggiero il segretario del gruppo e poi vedo sopraggiungere il resto della banda: Graziella, Gianluigi e moglie, Franco, Gianfelice, Giovanna e Osvaldo (??) . Nel frattempo noto che sotto al tendone  aumenta la lunghezza della coda per le iscrizioni giornaliere, preludio al ‘soldout’ che verrà raggiunta dalla manifestazione (1000 partecipanti, come diranno poi Marco Rampi – fautore del gruppo ‘Africa&Sport’ – e il sindaco di Ternate accorso per le premiazioni).

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L’atmosfera si anima, gente di qua gente di là: primo fra tutti, il caro amico Massimo Riva “da quei di Malnate’, poi Arturo Barbieri a immortalare le nostre gesta,Giuseppe Bollini, Antonio Vasi, Simone Prina con famiglia al seguito. Ecco Mirco, il #maidomo Dante Morandi, Mauro Toniolo, Stefano Beltramello e Graziella Lella dell’Atletica Verbano, “#lostyloso” Riccardo Luccherini, Vincenzo Lo Presti dell’Atletica Arcisate, Ugo Fantoni e gli amici del 7LaghiRunners, Massimo Fontana della DiBi,Michele, Daniela e Paolo della Whirlpool, Samuele, Barbara e la banda della Podistica Mezzanese, Sergio, Alessandro e Franca dell’Aermacchi, Giuseppe Ramundo, Omar Spoti e famiglia, Fabio Casa con Diana e Ari, e poi ancora la “#belé” Lorena Castiglioni sorridente. Inaspettatamente trovo pure due compaesani: Christian Boscariol e Sergio Simioni.
Una manciata di minuti dopo le 9 va in scena lo “spettacolo” del minigiro, che calamitizza sempre la partecipazione anche di noi grandicelli e che oggi vede una buona partecipazione ….
Alle 9.30 è il nostro turno: anche quest’anno si procede in senso orario per affrontare il giro del lago, giusto un 200 metri per guadagnare l’uscita dal parco e … fuoco alle polveri (.. per gli audaci !!).
il tracciato si snoda quasi completamente a ridosso dello specchio d’acqua, completamente immerso nel verde che circonda l’habitat circostante, attraversando i comuni che vi si affacciano: oltre a Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo e Comabbio.

Percorso impropriamente tranquillo o, capovolgendo l’espressione, che non presenta asperità di rilievo, fatta eccezione di qualche tratto che riporta a “quota sede stradale” e gli ultimi cinquecento metri che riportano nel parco.

Nella parte centrale la ciclopedonale del lago di Comabbio si congiunge con quella che invece va verso il lago di Varese.

Al terzo chilometro (prossimità di Corgeno) circa incontriamo come ogni domenica degli amici Aldo e Renato con l’EoloTime.

Suggestivi e “leggiadri” alcuni passaggi sull’itinere: il tanto verde attraversato, i ponticelli, …, l’incantevole pontile “sospeso” sullo specchio che ci accompagna alle ultime centinaia di metri
Le mie premesse erano di ritrovare con il percorso odierno il giusto passo, dopo le (s)faticaccie delle ultime settimane e a qualche strano malessere (nulladike!! ttraaa)  che hanno reso più complicati del previsto gli ultimi appuntamenti, ma purtroppo mi devo ricredere dopo poco: non tanto perché ‘manca fiato’ ma perché avverto continuamente una strana sensazione che mi porta a “bloccare il passo”, rallentare la frequenza !! …. ‘Oggi’ – ogni tanto mi ripeto – ‘va così !! …’
Importante è divertirsi – a prescindere dal risultato -, è una convinzione che ormai “umilmente” sostengo da diversi anni, ma ciò non toglie che ci si voglia mettere (comunque) in gioco, alla prova con sè stessi …. e oggi era una ghiotta occasione.

Oggi “giochiamo” a … Gemonio

(domenica 13 maggio)

Terminata la prima fase provinciale dei campionati PGS, oggi ‘mi presto’ per due gare extra al PalaGemonio per i rispettivi impegni di under 14 e under 16 di federazione.
Risultato a parte (che può risultare stretto alle locali), dalle u14 è arrivata una bella partita ‘giocata fin (quasi) all’ultima palla’.
Fanalino di coda del girone a pari punti, le due squadre sono intenzionate a riscattarsi e a cogliere un risultato utile.
A referto i primi due parziali parlano di 26 minuti di gioco ognuno, e in essi è soprattutto Vivi Blu Volley a stringere i denti ritmi e mantenere dinamiche di gioco contro un avversario che di certo non sta a guardare . E così suspence nel primo set che finisce, dopo una ‘coriacea’ risalita delle locali (da 8-20 a 23-24) ai vantaggi per la squadra ospite 24-26.
Il secondo parla ancora di una prima fase di studio fra le due compagini e prossimi al giro di boa Gavirate allungare (7-15 riuscendo poi a mantenere un break positivo per il finale 23-25.
Col terzo, La Sportiva vuole chiudere in scioltezza ma non ha vita facile (10-10, 11-11) quando il capitano effettua dei buoi servizi e con una buona collaborazione di gruppo scava un solco rassicurane (14-21). Vivi non intende demordere ma il suo servizio successivo al cambio palla finisce in rete.

La partita di under 16 è di ben altro ‘tenore’: partita abbastanza nervosa questa (atmosfera controproducentequesta per un buon arbitraggio mi vien da sottolineare !! e chi ha orecchie x intendere ! ..).  A tre giornate dalla conclusione del torneo primaverile Ispra vuole infatti rimanere agganciata al treno ‘Arona Volley’ tre gradini più su, con cui domenica prossima avrà anche lo scontro diretto in casa. Vivi “non ha nulla da perdere” verrebbe da dire, un eufemismo per dire di ‘giocare come sapete’ – a detta di coach Bortoli.
Ne esce paradossalmente, pur subendo la pressione avversaria (4-6, 8-11),  un buon primo set per le locali. Ma poi si assiste ad una sorta di rovesciamento e, complici alcune ingenuità di ‘squadra alta’ e  conseguenti azioni fallose, Blu Volley inizia la “remuntada” e con un forcing di squadra, in ricezione soprattutto, ne esce vincente 25-21.
Che il colpo subito non piaccia ad Ispra lo si intuisce chiaramente: il coach ‘si alza’ dalla panchina e dirige le sue atlete a non lesinare nulla,  a non lesinare sugli attacchi e giocare alta la palla  e a dare maggior copertura a tutto campo. Questi i presupposti ma ciò non vuol dire che le locali tirino i remi n barca (8-6); ecco che ambedue le squadre si impegnano talora in scambi prolungati se non “complicati”! Il parziale prosegue ad armi pari praticamente (10-12, 11-13) poi Ispra alza i ritmi di gioco (13-8, 14-24).
Il se successivo è ancora florido per BV (6-8)ma con il prosieguo Ispra scava un break rassicurante (13-25). La tensione si fa massima col set successivo con le ospiti che premono subito sull’acceleratore (8-15), mentre il sestetto di casa procede a scatti, non facendo trasparire segnali di continuità, anche p 19-25).

Io sono la vite e voi i tralci

(domenica 29 aprile)

 

 

  ‘Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto , lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. …’.

‘Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano’.

‘Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto’. …

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