Un mare d’amore

Ho provato ad amare (te)

Con tutto me stesso

Ad ascoltarti

Con tutta la mia anima.

Poi all’improvviso non so cosa sia successo

Il castello che meticolosamente avevamo creato insieme dal nulla, venendoci incontro tenendoci stretti per mano

È precipitato con una risonanza fragorosa

Senza farci trovare colpe o cocci…

I cocci forse ce li ritroviamo noi, nei nostri cuori, nel mio cuore.

Abbracciamoci

Abbracciamoci
Che mi sento sconfitto.
Ho messo in gioco il meglio di me in questa partita …

Mi ergo Paladino della sensibilità
e ho messo in campo i miei talenti migliori
Per noi.

Stamane ho gli occhi bagnati
a segno della mia desolazione e tristezza in questo momento
ripensando a Te.

Tu che cercavi chi ti ascoltasse dopo
tante esperienze vuote; io ben lieto e
disponibile a ciò.

Forse l’esitare, i nostri primi passi,
le nostre incertezze,
o io inebriato,
non mi hanno fatto cogliere
le tue esigenze, le tue paure e al
tempo stesso ciò che tu cercavi.

Vanità di vanità.

Qualcosa di speciale

Lo cerchi a lungo, per mari e monti; lo puoi trovare nelle piccole cose o vicino a te.

.. Poi qualcosa ti inebria e ti soffoca al tempo stesso.
Perché non a tutti è concesso
di raggiungere la felicità nell’Amore ?
L’Amore Vero, l’Amore Puro
L’Amore Passionale, l’Amore che ti stringe il cuore ?

Puoi arrivare all’Estasi
a pensare di aver trovato la Complicità in qualcuno,
la Fedeltà e la Felicità sono là che ti aspettano.

Poi ciò che mai ti aspetteresti: il baratro.
D colpo, tutto cade,
le tue aspettative, la Felicità trovata si disgregano sotto i tuoi occhi …
e non sai perché ! …

Piangi, e non sai perché.

Ode su un amore dissolto

Io … ancora non ci credo ! Noi così felici e giocosi insieme, mano nella mano, nelle nostre passeggiate …
Un piacevole e forte legame voleva e si faceva pian piano strada tra noi: l’amore.
Un barlume di felicità si potrebbe dire: “il cerchio che si chiude” volevo esclamare.
E poi un giorno come un fulmine a ciel sereno tutto improvvisamente si ribalta: ” .. Meglio che non ci vediamo più … A casa mia non vieni più ! …”.
Siamo così passati da (promessi ed effimeri) incontri sporadici promesse al .. niente, il deserto più completo.
Tu che mi accoglievi sempre come non aspettassi altro, qualcuno cui aprirsi senza temere incomprensioni. Io che non aspettavo altro che quei giorni per stare un pò con te, appassionatamente, che gongolando sempre mi sono avvicinato a te con empietà intuendo i tuoi bisogni, ascoltandoti ma forse non abbastanza.
E poi, quando non riuscivamo a vederci le piacevoli lunghe telefonate dove tu mi raccontavi della tua giornata, e i messaggi che mi mandavi appena svegli per il buongiorno.
Poi non so cosa sia successo: tutto quanto pazientemente e diligentemente costruito è caduto in un attimo.
Tu che mi hai accusato di cose mendaci non veritiere; io completamente frastornato e incredulo da tutto quanto successo, non ritenendo opportuno reagire compiutamente quasi inebetito.