Ritorno alla ‘Palaschi’ con una under16

(domenica 11 febbraio)

Ritorno nel tardo pomeriggio alla Palestra ‘Falaschi’ di San Fermo per dirigere la compagine under 16 di casa contro le coetanee di Orasport Gazzada.
Se già nel precedente resoconto paeravo di una necessaria presenza dell’arbitro per un corretto lineare andamento della gara, in un contesto di “u16” l’attenzione è ancora più richiesta. Peraltro, vuoi anche perchè il torneo primaverile è appena iniziato, le due compagini scendono in campo senza nervosismo né tensioni. Il riscaldamento fa però trapelare qualche fragilità in palleggio per ambedue.
In ambo le squadre le atlete sono equamente distribuite quanto ad annata, per cui si tratta di due compagini comunque “livellate”. Peraltro, soprattutto nella prima parte della partita, la squadra di casa mostra un gioco più sciolto e disinvolto, mentre le giocatrici di Gazzada pur non sfigurando fanno fatica ad esprimersi al meglio  e ad essere convincenti; questo vale essenzialmente per i primi due set giocati …
Atlas dunque si mostra da subito come squadra aggressiva e molto duttile, capace di una copertura a tutto campo, con un buon gioco di squadra, dinamica e non priva di astuzia sportiva sottorete (e buona parte di queste doti le ha snocciolate nella partita di stasera).
Se forte di questo carisma e del fattore campo ha così “spadroneggiato” nei primi due set, riuscendo a scavare dei buoni breaks (25-6, 25-4), nel terzo Orasport sembra aver cambiato volto e, dopo una prima parte a braccetto (1-1, 2-3) prende poco alla vola dei buoni gap (6-1010-14, 12-17) e riesce a matare le locali al termine di un bel parziale in cui non volevano concedere nulla a San Fermo (30 minuti registrati a referto).
‘Riallineate” dalla panchina per un parziale giocato sottotono sfilacciate, col quarto Atlas si riprende (5-2, 6-311-5) e, al termine di un set intenso quanto ad impegno di ambedue, ha la meglio 25-9.

Prologo del torneo primaverile 2018

(venerdì 9 febbraio)

“Antipasto” del torneo primaverile PGS 2018 stasera al Centro giovanile San Carlo di Varese con la squadra under 14 che anticipa la prima gara del girone VA06 al venerdì rispetto al calendario ufficiale che scatta domani, contro le coetanee di San Paolo di Gallarate.
Come consuetudine, approccio alla gara studiando le due squadre sin dal riscaldamento, e già da qui si nota la maggiore determinazione nei fondamentali delle locali a discapito delle avversarie.
Da dottrina l’u14 è un primo spartiacque per quel che riguarda il “livello d’allerta” sulle dinamiche per l’arbitro e di “permissività” alle squadre, ciò in funzione del livello delle stesse.
Partita tutt’altro che scontata invece per le ragazze di S. Carlo che, benché dimostrino un gioco più organico e ‘collaborativo’, pur mantenendo quasi sempre un break positivo, dopo un avvio convincente (4-0) devono ricredersi: San Paolo contro le aspettative e forse nella inesperienza delle ragazze non rimane a guardare e complica i piani alle locali, imbastendo un gioco “alla pari”. Per buona parte del gioco le due formazioni procedono a braccetto (5-5 e 7-6 nel primo set 8-9 e 15-13 nel secondo; 7-6 nel terzo periodo); ambedue le squadre giocano “atipicamente” (leggi “per una u14”) a tutto campo, lasciando ben poche volte la retrolinea scoperta, e capaci entrambi di un gioco su palloni alti .
San Carlo che anzi dopo un set e mezzo “smette il vestito bello” e risente della grinta delle avversarie, pronte a rientrare sui gap registrati, faticando non poco per tenere testa.
Gara abbastanza lineare e condotta ‘da buon padre’, con pochi interventi da sanzionare.
San Carlo che sostanzialmente è parsa al di sotto delle reali capacità già appezzate nel gruppo.

Due gare nelle vesti di secondo arbitro ….

(domenica 28 gennaio)

Questo fine settimana in agenda due partite: giovedì la designazione per CSI Luvinate- – Polisportiva Solaro, per coadiuvare il “provato” collega Alessandro, stasera OSGB Induno – Osg Milano, in ambedue svolgo la funzione di secondo arbitro quindi da manuale un ruolo “di supporto” al 1°.
Un compito forse non gravoso – col senno di poi – ma pur sempre complementare all’occhio- vigile devo dire – dei rispettivi primo arbitro.
Ambedue le gare, a fronte dei rispettivi risultati dell’andata, tracciano un epilogo già scontato forse … ma l’ultima parola ce l’ha la palla ! ….
Due epiloghi ‘di bandiera’ diversi: da una parte Luvinate stritolata e asfissiata dall’assetto tattico e molto duttile su tutto il campo delle coetanee milanesi, dall’altro una valida prova sullo stato di salute della libera femminile di Induno Olona che detiene il titolo nazionale di categoria.

Pronti, via !! … Ecco le Regionali !

(domenica 21 gennaio)

Esordio nei quadri regionali 2018 come ‘Primo Arbitro’ oggi ad Induno Olona dove trovo la compagine locale contrapposta alla squadra Pallavolo Magenta 2012.
Squadra che nella fase provinciale non ho avuto modo di dirigere: con un “nonsoche” di sorpresa quando sulla panchina locale ritrovo ragazze che già conoscevo come giocatrici o aiuto-allenatori di OSGB alle prime esperienze.

La differenza fra le due compagini appare evidente già sbirciando le due distinte atleti: il sodalizio locale appare ben più giovane, “di primo impatto”, rispetto alle avversarie.

Detto ciò, quanto si vede però in campo è ben altro (!!) con la squadra di casa che si mostra ben all’altezza della situazione, ribaltando le ‘comprensibili paure’, non concedendo nulla di scontato alla squadra milanese: breaks ridottissimi che a fatica raggiungono i 3 punti, a parte la partenza di Magenta nei primi due set, sempre “con il fiato addosso” benché costretta sempre ad inseguire ad eccezione dell’ultimo parziale caratterizzato da diversi errori al servizio da ambo le parti ma in cui se praticamente per buona parte a braccetto (4-4, 9-9) la squadra di casa sopravanza Magenta due volte (set da 30′).
Un epilogo appannaggio delle ospiti ma con le ragazze di OSGB che non sono state di certo a guardare sciorinando anzi un buon gioco … all’altezza – detto da chi non ne ha seguito il cammino – dell’appuntamento.
E che dire dell’arbitro ? Beh, posso dire di aver cercato anch’io di essere all’altezza dell’appuntamento, quindi sono salito sul cadreghino con tranquillità e allo stesso modo condotto .. in porto la gara cercando di fare del mio meglio !! …

Parentesi al PalaGemonio

(mercoledì 17 gennaio)

Torno per un partita di federazione al PalaGemonio : di fronte le due under 14 di Vivi Blu Volley e Cantello; gara di ritorno, incastonata infrasettimanalmente.
Questa stagione ho poca “frequenza” con le gare di federazione, per cui presto buona parte dell’attenzione allo svolgimento delle dinamiche nelle due metà campo: quello che infatti traspare dal riscaldamento e ben poco se non la tendenza a qualche sbavatura sottorete.
Nel primo set il sodalizio locale scende in campo ben determinato e concentrato a fare bene … e, pur non illudendosi delle avversarie, riescono agevolmente a portare “a casa” il primo set 25-21.
Ma con il secondo Cantello sale in cattedra e godendo sin dall’inizio di un buon vantaggio (1-7) riesce a giocare come,sa aprendosi a tutto campo (16-25). Quello che segue é invece un periodo abbastanza combattuto da ambo le parti benché la squadra locale non riesca a mettere la freccia sull’avversario ma anzi a costringerlo, almeno nella parte iniziale, a procedere a braccetto, fotocopia del precedente. Determinanti sono alcuni svarioni delle ragazze di Pozzi (17-22) che costano a Blu Volley un break negativo di 3 punti e una redditizia rincorsa (20-25). Se i precedenti set avevano già messo in chiaro le ambizioni di ambedue le squadre, il quarto non è stato che il loro proseguo con Vivi Bluvolley che, pur penalizzata da un brusco break iniziale (0-5), riesce temporaneamente a sopravanzare Cantello che pur con azioni al limite riesce ad avere la meglio e a chiudere il match.
Per quel che mi riguarda, se ho avuto un buon approccio iniziale denoto mio malgrado ancor a una discreta “tenuta”, non ottimale, alla distanza.

Appunti sull’epilogo del campionato invernale 2017

(sabato 13 gennaio)

Concludo la fase provinciale del torneo invernale 2017 a Casciago dove di fronte sono il sodalizio under18 di Luvinate e San Marco Arancio.
Squadre che pur essendo fuori dai giochi di qualificazione alla fase successiva non per questo rinunciano alle proprie ambizioni e men che meno determinazione, e quanto segue ne e’ un esempio.
Da una prima impressione padrone di casa forse non arrivano adeguatamente concentrate all’appuntamento, San Marco che viceversa appare determinata a portare a casa il risultato …. se Luvinate e’ squadra reattiva, nonostante alcuni momenti di empasse, San Marco si dimostra una squadra duttile …
E in effetti le ambizioni della squadra bustocca traspirano da subito, costringendo le locali ad inseguire: cosi partenza “a razzo”, rincorsa di Luvinate a far sembrare di riaprire le sorti della gara. Ma e’ in queste occasioni in particolare che il sodalizio di San Marco dimostra quel gap in piu fatto di coesione e determinazione che consente alla squadra di poter ancora metter giù break importanti.
Secondo set che inizia bene per la squadra di casa, ma le avversarie raggiungono facilmente il 4-4 e da li cominciano non senza sudare a metter punto su punto mantenendo a distanza le avversarie.
Con il terzo set di nuovo San Marco sale in cattedra per il finale 3-0 in poco piu di un’ora di gioco.
Coadiuvato dall’amico Aldo, secondo arbitro, ancora una volta mi accorgo della necessaria presenza della figura dell’arbitro e dell’altrettanto necessaria fermezza nelle decisioni che talora, naturalmente, (mi) sfugge ! …. Lascio giocare le due,compagini, forse con il cruccio di non cogliere appieno le “finezze” necessarie !

Una 'tranquilla domenica' di pallavolo

(domenica 17 dicembre)

Torno stamane al PalaGemonio per arbitrare una partita delle squadra nostrane impegnate nei campionati di federazione: di fronte le compagini under 13  ‘Vivi Blu Volley‘ e la giovane formazione di Sumirago.
Partita forse scontata “auscultando” qua e là le vicissitudini delle u13, ma essendo la mia ‘prima stagionale’ è lecito che approcci alla sfida con “curiosità”.
Partita comunque decisamente tranquilla in campo e “lato-arbitro”, per un gioco decisamente fluido e sostanzialmente poco falloso.
Già l’epilogo de primo set mi fa decisamente cambiare l’dea iniziale con la squadra di casa che schianta Sumirago con un perentorio 5-7 che la dice lunga. Il set successivo è invece decisamente più giocato da ambedue, con la squadra ospite che a più riprese, sostenuta dalla panchina, tenta di ‘mettere la testa fuori’ ma le ragazze di coach Manfredi riescono a tenere fronte al loro ritorno e nonostante un prestazione così limpida come nel primo parziale riescono ad assicurarsi anche il secondo parziale (25-5). Il ritorno in campo per il terzo set vede Sumirago accusare il colpo: il sestetto appare decisamente sfilacciato e quasi ipnotizzato dal gioco della squadra di casa (25-4).

Nel tardo pomeriggio designazione ad Induno Olona dove sono opposte le due under 20 di OSGB e San Carlo, sfida che si innova – a vari livelli – di anno in anno ! …
A guardare la classifica del girone VA13 in cui sono inserite le due protagoniste, parrebbe essere una partita sostanzialmente tranquilla, visto che le posizioni sono oramai definite a due giornate dalla fine del girone invernale; ebbene il campo dirà tutt’altro, di una gara “da cardiopalma” giocata colpo-su-colpo.
Accantonato il riscaldamento ufficiale, da cui non traspare nulla di rilevante riguardo eventuali punti sensibili delle due compagini, OSGB parte bene (5-0) dimostrando da subito la sua aggressività agonistica. Cambio palla, San Carlo non sta assolutamente a guardare (5-3) per poi procedere a braccetto (7-7, 9.9). Con un buon gioco di squadra, talvolta ‘scompigliato’, le locali ottengono un buon break (+5) che la squadra di Chiaravalli riesce a capitalizzare, benché in seconda rotazione si registrino parecchi errori in battuta soprattutto delle locali (finale 25-18). Come c’era da aspettarsi, San Carlo non ci sta e, al termine di un set molto combattuto e giocato per buona parte ‘sugli scudi’ ( 27′ a referto), condotto in buona parte a braccetto (7-7 .., 13-1317-17) e per il finale 20-25.
Ok siamo 1 set pari; a questo punto, un presagio !! … ???!
I successivi due parziali, che andranno uno per parte, parlano praticamente la stessa lingua dei precedenti (rispettivamente 25-7 e 21-25): sicuramente belle dinamiche, squadre impegnate a tutto campo, si gioca molto sui palloni alti con un bel dialogo fra prima e seconda linea in particolare nella metacampo di Induno.

Si giunge così al tie-break (.. ecco la profezia !!), il primo – e forse unico 3-2 del girone, per gli amanti delle statistiche – con le ospiti che partono bene 0-3 ma Induno che riesce a sovvertire le sorti ( 8-4 da 2-3) e le giocatici di San Carlo che vanno letteralmente e stranamente “fuori giri” (0-5). Coach Muselli tenta di mischiare le carte sostituendo quattro pedine ma il sodalizio non tarda a capitolare di fronte ad un OSGB verosimilmente in crescendo e che vede .. la fine del tunnel (per il finale 15-7).
Stando alla conduzione arbitrale, parto bene mi sento all’altezza della circostanza. Col prosieguo del match mi accorgo però che a questo livello più che mai è richiesta la massima concentrazione e presenza a tutto campo dell’arbitro, onde evitare recriminazioni e disaccordo in campo delle giocatrici e tenere un clima di serenità di panchine e squadre.

A Bosto per una partita "ordinaria" ??

(sabato 2 dicembre)

Torno a Bosto oggi pomeriggio per una partita apparentemente tranquilla e ‘di facile gestione’ (!! forse ?), ma che si rivelerà tutt’altro che una formalità per ambedue, tra la squadra under 16 ‘A’ locale di Giadini contro Bergoro Volley di Fagnano Olona. In una classifica ormai “sgranata” le due compagini militano tra le “seconde fila” !
Bergoro parte subito forte (0-4), il sestetto si mostra subito aggressivo e “a tutto tondo”, molto attivo a muro – anche se non infallibile – e riesce a tenere a bada le avversarie, non da meno (8-12 e 11-17 al giro di boa). Di fatto, le ragazze di coach Giadini paiono un pò “limate” per come me le ricordo e qua e là peccano in leggerezze. Benché capitan Flossi capitalizzi un buon turno in battuta (break di 6 punti per il 21-22 da 15-18), le ospiti portano a casa il primo set.
Al ritorno in campo Folgore si presenta più reattiva e coesa, disputando forse il set migliore quanto a dinamiche di gioco dimostrando le sue “armi” migliori. Nuovo stravolgimento nel successivo con Bergoro che vuole crederci, realizzando il “colpaccio” fuori casa, mentre le locali non riescono a … impattare sul parziale ( 17-25).
Cresce l’intensità dentro e fuori, un paio di indecisioni arbitrali che accendono’ gli animi. Si procede punto a punto praticamente, con Bosto che si trova in vantaggio 11-8 al giro di boa e complice un pò di ” lavoro sporco” della prima linea avversaria (leggi invasione a rete) , unita a una scarsa produttività, si impone 25-14 portando il match al tiebreak.
Set di spareggio che inizia bene per la squadra di casa -84-0) ma poi con Scandroglio in battuta e un bel dialogo del gruppo Bergoro si porta avanti 10-4. Folgore al cambio campo cerca la risalita, non certo facile a questo punto, sprecando però alcune buone palle sul finale (leggi “servizio-out”).

Dalla gara di oggi apprendo o meglio focalizzo che su certe azioni che possono andare appannaggio dell’una o dell’altra squadra non è facile dal punto di vista arbitrale tornare indietro sulla propria primaria decisione, benché ciò sia previsto dal RdG, in particolare in determinati contesti/situazioni di gioco.

 

Senza storie invece la designazione domenicale tra le due formazioni under 13 di CSI Luvinate e San Pietro di Cassano Magnago; “prima stagionale” con queste ultime. In poco più di un’ora di gioco le locali liquidano la pratica con un perentorio 5-0; solo nel quarto set San Pietro si fa vedere approfittando di qualche leggerezza di Luvinate mettendo alla prova la contraerea avversaria (finale 17-14).

Probabilmente San Pietro paga in parte la giovane età delle atlete nonostante la loro buona volontà (infatti le si vedono correre su ogni pallone) e dunque pesa ancora la variabile “inesperienza”; dall’altra CSI Luvinate, in testa al girone, si conferma essere una squadra aggressiva e duttile con pedine importanti e ben mature che non rinunciano a sciorinare attacchi di tutto rispetto (vedi capitano in posizione 2 o 4).
Diverse sono le fatidiche palle morte che cadono dal bordo superiore della rete dall’una e dall’altra parte, cogliendo di sorpresa chi riceveva ! …

San Carlo a tutto campo per OSGB Induno

(domenica 26 novembre)

Bella partita nel tardo pomeriggio alla palestra di via Croci di Induno Olona. Categoris u14, di fronte la compagine locale del coriaceio coach Chiaravalli contro la squadra di San Carlo.
Pur studiate nel riscaldamento (come da ABC dell’arbitro) denoto che sostanzialmente le due formazioni si equivalgono quanto a stile e peso, poco fallose nei basilari ! … Si va dunque ad ‘osservarle’ in partita !
E la partita si rivela un match decisamente equilibrato, con San Carlo che cerca di esprimersi al meglio ma a cui OSGB non concede nulla di scontato: a testimonianza i parziali parlano chiaro di parziali .. tirati : 22-25, 23-25, 20-25 (sulla durata media dei 25 minuti !! ..).
Peraltro, dall’una e dall’altra parte dopo un primo set giocato colpo su colpo, si riscontrano diversi errori in battuta, a testimonianza dell’impegno delle giocatrici messo nel precedente (ma che non si è certo esaurito là!), alla pari della tensione agonistica che si respira.
OSGB “sugli scudi” come detto non intende cero gettare la spugna anzi … Nel terzo set cerca di capovolgere la situazione di svantaggio, approfittando di diverse ingenuità della squadra di Varese sottorete e di “confusione” nel sestetto in campo, collezionando un buon break di ora 5 ora 6 punti,. Sotto 18-13, con Olivini in battuta e la presenza delle compagne in campo è capace di ribaltare la situazione e di passare da un break di -6 punti a un +2 …).
Le locali non demordono ma l’illusione dura appena due punti (finale 20-25).

A Bosto per .. il 300imo gettone (!!!)

(sabato 18 novembre)

Dati alla mano, nonostante due gare “andate a vuoto”, oggi timbravo officiosamente il cartellino delle 300 gare arbitrate (ne mancherebbero poi 10 come arbitro ufficiale effettivo !).
Mi attendono due partite di under 16 a Bosto, col senno di poi posso dire intense e dense di suspense .. mai comunque ci avrai messo la firma comunque !
La prima vede di fronte la compagine ‘A’ locale contro le coetanee di San Pietro di Cassano Magnago; sinora non ho diretto nessuna delle due, perciò come abitudine mi accingo a studiarle già dal riscaldamento ufficiale, traendone ben poco comunque !
Il primo set inizia con le locali che spingono già sull’acceleratore (4-0), ma San Pietro non sta a guardare e risponde prontamente, complice un buon turno in battuta di Mascalchin e ad un buon gioco di squadra (che si dimostra aggressiva) che non rinunci a sciorinare attacchi da seconda linea e a tutto campo sorprendendo la difesa avversaria che si rivela un pò impacciata in ricezione, ribalta il parziale ((7-10). Il match, con i genitori alle spalle, s’infiamma in campo ed assume ritmi intensi. E’ qui che l’arbitro deve essere capace di “fare la differenza” mantenendo alta la concentrazione e la visione a tutto campo (sicuramente – per quel che i riguarda – da migliorare, vedi minuziosità ..).
Pari al giro di boa, Bosto si esalta e letteralmente avverte la necessità di ‘alzare il livello di gioco’ volto a cogliere di di sorpresa le avversarie cosa non certo facile per quanto si vede in campo ! Con Brinza riesce a mettere n cassaforte un break importante (+5, 19-14) e, mantenendo alta la reattività di gioco, conclude 25-23.
Alla squadra di Cassano Magnago la “piega” non piace affatto e, dopo due set vibranti , intensi e qualitativamente TOP per il gioco espresso da ambo le parti (a referto 2′ e 27′ !!) vinto il secondo riesce ad accorciare le distanze.
Di nuovo, Folgore avverte la necessità di “cambiare registro”, ma invano. Si denotano peraltro diversi errori da ambedue le formazioni, ‘.. giustificate’. In vantaggio al giro di boa (10-8), la squadra di casa riesce a mantenersi avanti (19-17), poi le giocatrici commettono alcuni errori ingenui, di disattenzione (il classico è la “palla morta” che cade sottorete) consente agli ospiti di rientrare (19-22) e di incassare poi (22-25).
Si va così al tie-break che si decide di fatto nella seconda parte (8-7 al cambio campo), dove il capitano numero 9 di San Pietro capitalizza il proprio turno in battuta (break di 5 punti per il sorpasso 12-13)e a chiudere con Varini (13-15).
Mrale: 2 ore di partita (.. meglio di così !).

In coda, in campo la u16 ‘B’ di coach Sgrò che ospita la compagine di Atlas San Fermo. Fortunatamente (per me) la partita è meno impegnativa e gravosa della precedente,  e lascia intravvedere un certo divario fra le due squadre.
Risultato perentorio di 0-3 ( 9-25; 17-25; 11-25); sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dalla squadra di casa , che è parsa decisamente sfilacciata in campo, ma “onore” ad Atlas che con le sue torrette si presenta bene.