La ‘libera’ Castellanza alza la voce a Bosto

(martedì 24 aprile)

Gara infrasettimanale cercata in un certo senso e strappata dal ‘pugno’ di quelle rimaste senza copertura ufficiale quella diretta stasera. A Bosto a dirigere una partita di libera femminile tra le locali ‘Bosto B’ e la compagine Volley Team di Castellanza.

Il “sapore” di un test in una categoria poco frequentata a misurare la propria abilità nella gestione della “causa”.
Scontro testa-coda a vedere la classifica del girone, ma per cui il campo darà un responso “stravolto” a testimonianza dei valori contrapposti mutanti e in particolare visto l’epilogo – la determinazione delle ospiti.
Di fronte due compagini che “sanno giocare”, pronte a contendersi su ogni pallone: e infatti il campo ne dà ampia prova. Ambedue si presentano infatti molto coese ma allo stesso tempo duttili nel coprire a tutto-capo.
scartata a priori la consuetudine di dare peso al riscaldamento ufficiale, perché a rigor di logica ‘a questi livelli la differenza la fa il campo’.
A confronto possiamo dire due forti “scuole” della pallavolo provinciale.
Ambedue infatti sin dai primi palloni dimostrano di saper giocare ad alti livelli (“la libera insegna”), sia dal punto di vista delle dinamiche che del gioco di palla.
Dopo una prima fase di studio in cui le due squadre procedono appaiate (4-6, 7-7), le ospiti aumentano il passo e piano piano se ne vanno capitalizzando dei buoni turni in battuta (7-10, 8-15, 11-18). Le locali però non ci stanno e tentano di rientrare alzando pure loro il tenore del gioco ma la loro azione malgrado tutto non è convincente (20-25).
Pure nel set successivo Castellanza allunga da subito (2-5, poi 2-8) e approfitta di alcune defaillance della ricezione di casa e puntano molto sulle palle alte. Peraltro questo secondo si rivela essere il più lungo (28′) con la situazione che si sblocca solo sugli ultimi punti (10-13, 12-1813-19) anche Folgore si riavvicina capitalizzando un prezioso break di 2 punti ma sul 23 -24 mandando out di poco il punto determinante.
Nel terzo periodo affiora nelle fila del sestetto ospite la stanchezza e infatti dopo una iniziale azione sfavorevole (2-6) Bosto capovolge le sorti (10-6) realizzando addirittura un break di 3 punti che di fatto spegne (35-13).
Si arriva così al quarto set con la squadra verdenero che cerca di chiuderei giochi (0-4, 7-15 al giro di boa) mentre Bosto avanza al passo della formica(14-19, 15-20, 16-21) mentre Castellanza continua imperterrita nella sua azione martellante (finale 20-25).

1^ Divisione: Vivi Blu Volley al fotofinish

(martedì 10 aprile)

Sin dalle primissime giornate del campionato 2017/18 di Prima Divisione si sono date battaglia, forse inconsapevoli che proprio loro si sarebbero contese la prima piazza finale nel girone, ognuna seguendo il proprio cammino agonistico (“e non”), cominciato su posizioni diverse (combattuto e sofferto 2-3 per Vivi, facile 3-0 per Insubria alla prima giornata).
Il calendario dice 21 partite giocate sinora, statistiche alla mano 18 gare vinte (8 per 3 a 0, 8 per 3 a 1, 2 per 3 a 2) e solo 3 perse (2 per 1 a 3 e solo una per 0-3) per la formazione targata Insubria contro le 16 vinte (7 per 3 a 0, 8 per 3 a 1, 1 per 3 a 2) e 5 perse (4 per 2 a 3, 1 per 0 a 3) per i nostri colori, che testimoniano chiaramwnte un “eterno” ‘procedere a braccetto’; egual numero di set vinti per ambedue le formazioni; un maggior numero di punti messi a terra per Blu Volley ma anche un maggior numero di punti subiti. Uno scontro diretto vinto per parte: 3 a 1 per Vivi Blu Volley all’andata al PalaGemonio, 3 a 2 per Cus Insubria ottenuto al ritorno in casa al termine di una sfida “da cineteca” ! … A voler usare il ‘bilancino sportivo’, tirando le somme risvolti sportivi della stagione abbastanza simili.
Cammino decisamente lineare nelle prime giornate per Cus (3 vittorie per 3 a 0 , 3 per 3 a 1 nelle prime 6 giornate); Blu Volley “paga” forse la prima esperienza nella massima categoria ma, ma nonostante tutto accusa solo 2 sconfitte prima del giro di boa; come detto le due formazioni si sono sempre guardate e ‘controllate’ a distanza.

A conclusione dell’andata la classifica riportava Cus Insubria 30, Vivi Blu Volley 28. Il ritorno ha detto 2 sconfitte per Insubria 3 per Blu Volley (2 per 2 set a 3) con il giro di boa la squadra guidata da coach Pozzi “trovandosi” con le carte in regola non ha smesso di inseguire il sogno, approfittando cammin facendo di qualche calo e passo falso della compagine varesina (22 punti raccolti sui 33 a disposizione contro i 30 del girone d’andata). Punti che, per quanto ‘minimali’ siano, poi- lo sanno bene gli allenatori – “presentano il conto” quando, tirate le somme, si guarda all’economia della squadra: e guarda caso, sono proprio quelli i più critici, lasciati cadere con un pò di ingenuità lungo il cammino !
Proprio quest’ultima partita, oltre che ad apparire una sorta di “spareggio” o “derby” come lo si voglia pensare, ha fatto ben vedere i due pesi: una squadra giovane ma estremamente grintosa che forse era galvanizzata dal fattore campo, l’altra che nondimeno si è presentata in campo determinata e intenzionata a confermare i valori sin qui mostrati (“asetticamente” meritando di più) !

Alla vigilia dell’ultimo impegno della stagione un solo punto divide le due squadre: Cus Insubria 52, Vivi BluVolley 51. L’epilogo stagionale le vedrà vivere l’ultima giornata su piani e approcci differenti dando un occhio alla classifica del girone 1FA ma accomunate da una unica grande aspettativa, il primo posto finale in classifica e dunque la qualificazione alla finalissima con la prima classificata del girone ‘B’ per il passaggio diretto in serie D.
Se oramai l’epilogo è un “affare-a-due”, ad attendere i sodalizi due impegni diametralmente opposti a guardare la classifica: Gallarate Volley Moriggia, già retrocessa, per la compagine varesina, Progetto Volley Caronno Varesino (formazione che ha strappato 3 punti importanti al Cus nel girone di ritorno) squadra in crescendo nell’ultima parte di stagione, terza della piazza ma fuori dai giochi, per le nostre ragazze.

Guardando in casa nostra un plauso a tutto lo staff della Prima squadra e nondimeno alle ragazze protagoniste della stagione che dallo scorso autunno,  sotto l’egida del consorzio ‘Vivi Volley’, si sono ritrovate a giocare insieme per la prima volta.

A questo punto, non rimane che aspettare i giochi e, per che che ci riguarda, sostenere le ragazze di ‘Vivi’ per l’inaspettata ma piacevol… issima stagione ‘da vivere fino in fondo’ che ci hanno saputo regalare, agli allenatori Pozzi e Manfredi  e il dirigente Belli per la formazione condotta.

(Ennesima) Aria di derby fra Luvinate e San Carlo

(sabato 7 aprile)

Ritorno oggi alla palestra di Casciago dove va di scena un “clasìco“: il derby “varesotto” tra CSI Luvinate e San Carlo di Varese categoria under14, dunque una sfida … dai tanti risvolti. “Sfida testa-coda” a guardare la classifica del girone VA07, a tracciare forse due cammini diversi.
Benché parta al servizio, la squadra di casa inizia subendo inerme il pressing imposto da San Carlo subendo un secco break di 9 punti il quale di fatto spiana la strada alla formazione di Masala che presenta una squadra come sempre duttile; per contro, Luvinate non pare in grado di riaprire i giochi (4-25).
Ma con il secondo set, ecco Luvinate che “anima” il match: così dopo un inizio sfavorevole (2-3), meritatamente riesce a rimanere aggrappata alle avversarie e a mettersi avanti (3-3, 6-9). San Carlo, diversamente da quanto visto nel parziale precedente, procede a piccoli passi, mentre Luvinate cerca “il respiro” (9-6, 10-7, 11-8), anche se le ospiti non intendono mollare “la presa“, cercando di mantenere un gioco sì coeso ma non confusionario – in verità a tratti -, riuscendo a ribaltare momentaneamente il parziale (12-14) . Di nuovo sul pari, le locali non abbassano l’intensità di gioco, ,cogliendo il momento di “stallo” delle avversarie e capitalizzando delle buone battute per il finale 25-18.
Il rientro sul tartan vede ancora le locali ‘in spolvero’ (4-0), ma gli alfieri di San Carlo brillano ora (7-6, 15-9) mentre Luvinate spreca con evitabili ‘out’ delle buone occasioni di “rientro” (20-25).
La squadra di casa non ci sta ed anzi si mantiene ad alti ritmi giocando la palla (come in particolare si era già visto nel secondo periodo) alla stregua di San Carlo (7-3) poi si spegne qualcosa nelle dinamiche e determinazione delle giocatrici, aumentano le sbavature in campo, all’improvviso le parti si invertono e, contando su una buona seconda linea, peraltro sempre attenta e pronta in fase ricettiva (8-5, 9-14, 1-19). Il parziale procede con ambedue le formazioni che tra cambi e timeout cercano di rifiatare e rimescolare ma nonostante le mosse in campo non cambia molto, per il conclusivo 12-25.

Una bella under 14 mette paura a Luino

(domenica 25 marzo)

Bella partita quella andata in scena nel pomeriggio della domenica alla palestra di Gemonio dove la matricola ‘under 14′ di Vivi BluVolley’ e le ospiti di Cumdi Luino Volley.
Dall’approccio alla gara denoto che sarà una che si deciderà sul campo: ambedue le formazioni sono infatti alquanto precise nei fondamentali e nel mettere pallone a terra.
Sul campo dunque due giovani formazioni ma alquanto mature e corrette sportivamente parlando ! …
Risultato finale di 3 set a 1 per le ospiti, risultato che forse sta un pò stretto al sodalizio guidato da coach Cagliani.
Ls partita è essenzialmente scevro da azioni fallose: pochissime le infrazioni rilevate e prontamente sanzionate; diversi invece – devo dire – , soprattutto dalla parte degli avversari, gli errori in battuta.
Dopo una prima fase di studio (3-4, 4-7, 5-9) le ospiti allungano con la doppia cifra (6-10) ma Vivi non ci sta: pur costretta ad inseguire raggiunge il pari (11-11) ma con il capitano il sodalizio di Luino allunga nuovamente (11-16) mentre una buona coesione di squadra – quello che asetticamente ha fatto la differenza fra le due squadre – (14-16, 15-19) per il conclusivo 19-25.
Nel secondo le locali riescono capitalizzare un buon vantaggio (7-2) ma poi, pur mandando diversi palloni a rete da posto 1, le avversarie ribaltano il break negativo, complice alcune palle ‘inattive’ e altre che prendono di sorpresa la seconda linea di casa, per chiudere ancora 19-25.
I terzo potrebbe essere quello della ripresa per Blu Volley con la situazione che si sblocca al giro di boa (12-12, 18-13) e concludere 25-20.
Siamo così al quarto set: la squadra locale parte forte e vuole capitalizzare un buon break (+3, 10-7), vantaggio che vede poi frantumarsi (da 18-26 a 18-22); finale 20-25.

Bosto in spolvero cozza contro lo scoglio Dairago

(sabato 24 marzo)

Impegno oggi nella categoria secondo me più gravosa per il direttore di gara, dove cioé inizia veramente a tastarsi la presenza e la fermezza dell’arbitro. Forse sono di questo parere in quanto  non ho molta esperienza con quelle superiori. Per presenza intendo capacità di “vedere” il campo e le dinamiche di gioco a 360°; e, come dice un vecchio adagio, “Una cosa è dire, un’altra è fare” perché essere presenti a questo “livello” implica tener sott’occhio diverse componenti che potrebbero rivelarsi “critiche”.
Destinazione – si direbbe usuale – Varese Bosto per una gara di under 16 tra il sodalizio di Folgore ‘A’ opposto a Ost Dairago.
Gara forse scontata per quello che può essere l’epilogo considerando mnemonicamente i due pesi, o meglio a cui la squadra dell’alto milanese approcci con particolare meticolosità a fare bene in quanto non vuole perdere punti dalla prima piazza del girone ad un punto. Se come detto prima son quasi di casa a Bosto, non conosco molto le avversarie come squadra e gioco (anche se potrei immaginare …). Il riscaldamento dice infatti le due compagini ben rodate e corrette nei fondamentali, ma – si sa – le dinamiche e quant’altro sono ben diverse fra riscaldamento e gara ! …
Le due formazioni scendono in campo determinate a far bene e e in effetti procedono a braccetto studiandosi fin quasi alla doppia cifra (4-6, 5-8. 8-11) poi il gap si allarga (9-13, 12-19) per il conclusivo 13-25.
Secondo e terzo set che vedono la squadra ospite giocare sempre a testa alta, con determinazione abnegazione per rompere gli indugi ma nulla da togliere alle locali che nonostante il ritmo pressante imposto, pur fra diversi errori anche in servizio (come si registra per Dairago), spronate da coach Giadini, cercano di farsi trovare pronte su ogni pallone che arriva non lesinando neppure sugli attacchi da seconda line ma la retroguardia avversaria lo è altrettanto ! ….
Così Dairago chiude agevolmente pure gli altri due parziali 25-15 e 25-13.

Buon debutto di Blu Volley nel torneo R. La Manna ‘u14’

(domenica 11 marzo)

E’ più che lecito attendersi che un sodalizio prepari al meglio il proprio debutto stagionale; questa è stata forse la premessa principe del sodalizio ‘under 14’ uscito dal campionato invernale ….
Ad un buon esordio nel torneo primaverile ‘La Manna’ di categoria da parte di Blu Volley hanno probabilmente giocato a proprio favore altri fattori, il simultaneo impegno delle “pulci” dell’u13, la “nuova linfa” per la categoria superiore, impegnate stamane a Busto Arsizio e il conseguente coinvolgimento del Consorzio per la composizione del sestetto titolare con annessa panchina da schierare oggi pomeriggio al PalaGemonio.
Ne è conseguita una buona prova corale oggi contro le coetanee di Bisuschio guidate in panchina da Lara Buffa.
Il prologo presentava le squadre ben messe nei fondamentali, lo si poteva ben riscontrare durante il riscaldamento ufficiale con ambedue determinate sul campo e affatto restie a .. colpire forte !
Con questo “format inedito” che sa tanto di “mix”, Blu Volley parte bene: con le giocatrici che riescono da subito a fare gruppo e ad essere molto duttili a tutto campo, a far scorrere la palla prima di metterla giù laddove possibile e con dei buoni “martelli” a piazzare la palla approfittando di qualche svarione tattico delle avversarie (25-19).
Ben più evidente risulta il “divario di giornata” nel parziale successivo, forse perché Bisuschio pare spiazzato da tanta “resistenza” dimostrata dalle nostre: le ospiti che sembrano accusare il colpo già sui primi palloni (break di +6) per poi “giocarsi la palla” e dar la sensazione di poter rientrare in partita: l’epilogo dice 25-14 per ViviBlu Volley  però !
“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco !”: e n effetti il Bisuschio che torna in campo è ben più motivato dei precedenti e intenzionato a riaprire il match, benché il sestetto rimanga sempre lo stesso (riossigenate ??). Pur con un gap di -2 punti, conquistato il pallone si porta facilmente in vantaggio e riesce così, nonostante il tête-a-tête, ad amministrare il prosieguo del periodo tenendo a distanza ‘di sicurezza’ le ragazze di casa: 18-25.
Set “complicato” quello che segue ma alquanto coinvolgente per le due formazioni che non rinunciano a giocare palle alte e protagoniste vicendevolmente di alcuni lunghi scambi sottorete ma Vivi Blu Volley riesce a portare in porto la partita opponendosi all’avanzata della squadra ospite: 25-10.
Sostanzialmente una bella partita giocata ! L’impegno profuso da ambedue i sodalizi avrebbe fatto ricredere qualsiasi arbitro sulla ‘normale amministrazione‘ di una gara di under 14: .. certo, non si tratterà mai di una partita “hors de” ma l’impegno e la dinamicità da amo le parti ha reso alquanto vivace la gara. Uno sprone in più per evidenziare quanto sia necessaria la presenza arbitrale, lungi dal trattarsi di “categorie basse”.

Sinceramente non mi aspettavo di vedere un ‘risveglio generale” dal punto di vista dell’impegno in un torneo !!

Destinazione Varese Bosto … e trovi OSGB

(giovedì 1 marzo)

Bella partita di under 16 stasera fra le compagini di OSGB Induno Olona e Folgore Bosto Varese, a campi invertiti. Due squadre che, nonostante il campionato primaverile appena iniziato, non vogliono vere un ruolo di second’ordine nel girone VA08.
Ambedue le formazioni impeccabili nei 10 minuti di riscaldamento ufficiale, ‘senza esclusione di colpi e .. bordate’, a testimonianza che ambedue “sentono” il match.
Capire però “da che parte la palla sia più pesante” non è facile, neppure quando la squadra di Induno si ritrova seppur meritatamente in vantaggio di due set.
Dopo una prima fase di studio (3-2, 5-65) è tutto un testa-a-testa con OSGB che a più riprese tenta di allungare il passo (7-5, 9-9, 16-13) con Bonapersona prima e Turriziani poi che capitalizzano un buon turno in battuta mettendo a terra millimetricamente la palla (25-20).
Con il ritorno in campo la squadra ‘di casa’ annichilisce Folgore le cui giocatrici paiono ipnotizzate sul loro servizio (importante cappotto) che traccia l’andamento del parziale portato comunque in porto agevolmente da OSGB.
Parafrasando un famoso adagio (“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco !’), le locali reagiscono alla ripartenza avversaria (3-8 da 3-0) se non accusarne poi il ritorno(9-8). Subito in doppia cifra, le due squadre aumentano visibilmente l’intensità di gioco e dei loro scambi basati molto su palle alte per cogliere di sorpresa l’avversario ma quella che si vede è una Folgore ritrovta e che non vuole concedere nulla di più (finale 26-28) !
Col quarto set OSGB fa leva una volta di più su alcune pedine (il capitano Calderara (break di 5 punti) e su una redditizia diagonale lunga (Bernasconi al servizio +5). Folgore è però sempre là, insegue pronta a sferrare la zampata determinante (15-11, 19-16). L’epilogo del set registra errori in battuta da ambo le parti e, con un break importante, OSGB spuntarla infine su un errore fatale di Bosto proprio in battuta (25-19).
.. Poteva essere la partita perfetta, detto sottovoce, per come è stata condotta,, almeno nei primi due parziali, non fosse per qualche sbavatura di troppo negli ultimi set (visti solo dall’allenatore di Bosto e dal sottoscritto), ma che non hanno inficiato sul rendimento né dell’una né dell’altra squadra. Ambedue dal mio punto di vista non sono state condizionate dalla direzione arbitrale, a parte un “esplicito” – vistoso per chi se ne intende -errore di valutazione.
L’unico meaculpa è di perdermi talvolta nelle azioni sottorete, non riuscendo a fissare l’attenzione su questi momenti topici.

‘Un’ ex-Sacro Cuore .. passeggia ad Azzate

(sabato 24 febbraio)

Dopo la direzione in coppia infrasettimanale a Casciago, oggi appuntamento pomeridiano ad Azzate ove di scena è la formazione locale under16 di Orasport Gazzada opposta alle coetanee di Union Oratori Castellanza (ex Sacro Cuor), squadra “nuovo target” che non ho sinora diretto e che può pertanto essere pensata come una ‘incognita’.
Nonostante dunque un approccio con ansia, da subito emergono i diversi “valori” e i pesi in campo, con la squadra di Castellanza che conquistato subito la palla su iniziale errore al servizio delle locali, non esitano a strapazzarle (17-0) evidenziandone la fragilità e la poca determinazione, coesione tipiche di un gruppo delle giocatrici di Gazzada che non riescono a “far girare la palla” e ad entrare in partita (13′ a referto per il 3-25 finale).

Secondo e terzo set che sostanzialmente non lasciano trasparire nessuna reazione significativa, con Orasport che visibilmente non riesce a mantenere il rimo imposto dalle avversarie benché tenti di sorprendere le avversarie con palle alte; nulla di nuovo quindi che riesca ad impensierirle, a cambiare l’andamento della partita, se non che da una parte le avversarie tendono a sgranarsi, a dar sensazione di non giocare più così d’autorità come nel precedente parziale, dopo un inizio quasi impeccabile qualche ingenuità tattica si conta anche nella loro metà campo; la squadra di casa che cerca di ritrovarsi in campo con la panchina attenta ad operare opportuni cambi (17-25). Si denota un timido tentativo delle locali di rientrare in partita ma le speranze si affievoliscono ben presto (2-3, 3-4, 8-16).
Facile pratica per Union Oratori Castellanza che, slanciata, fa leva proprio sui punti deboli della squadra di casa: squadra poco coesa e determinata a .. fare bene.

Ritorno alla ‘Palaschi’ con una under16

(domenica 11 febbraio)

Ritorno nel tardo pomeriggio alla Palestra ‘Falaschi’ di San Fermo per dirigere la compagine under 16 di casa contro le coetanee di Orasport Gazzada.
Se già nel precedente resoconto paeravo di una necessaria presenza dell’arbitro per un corretto lineare andamento della gara, in un contesto di “u16” l’attenzione è ancora più richiesta. Peraltro, vuoi anche perchè il torneo primaverile è appena iniziato, le due compagini scendono in campo senza nervosismo né tensioni. Il riscaldamento fa però trapelare qualche fragilità in palleggio per ambedue.
In ambo le squadre le atlete sono equamente distribuite quanto ad annata, per cui si tratta di due compagini comunque “livellate”. Peraltro, soprattutto nella prima parte della partita, la squadra di casa mostra un gioco più sciolto e disinvolto, mentre le giocatrici di Gazzada pur non sfigurando fanno fatica ad esprimersi al meglio  e ad essere convincenti; questo vale essenzialmente per i primi due set giocati …
Atlas dunque si mostra da subito come squadra aggressiva e molto duttile, capace di una copertura a tutto campo, con un buon gioco di squadra, dinamica e non priva di astuzia sportiva sottorete (e buona parte di queste doti le ha snocciolate nella partita di stasera).
Se forte di questo carisma e del fattore campo ha così “spadroneggiato” nei primi due set, riuscendo a scavare dei buoni breaks (25-6, 25-4), nel terzo Orasport sembra aver cambiato volto e, dopo una prima parte a braccetto (1-1, 2-3) prende poco alla vola dei buoni gap (6-1010-14, 12-17) e riesce a matare le locali al termine di un bel parziale in cui non volevano concedere nulla a San Fermo (30 minuti registrati a referto).
‘Riallineate” dalla panchina per un parziale giocato sottotono sfilacciate, col quarto Atlas si riprende (5-2, 6-311-5) e, al termine di un set intenso quanto ad impegno di ambedue, ha la meglio 25-9.

Prologo del torneo primaverile 2018

(venerdì 9 febbraio)

“Antipasto” del torneo primaverile PGS 2018 stasera al Centro giovanile San Carlo di Varese con la squadra under 14 che anticipa la prima gara del girone VA06 al venerdì rispetto al calendario ufficiale che scatta domani, contro le coetanee di San Paolo di Gallarate.
Come consuetudine, approccio alla gara studiando le due squadre sin dal riscaldamento, e già da qui si nota la maggiore determinazione nei fondamentali delle locali a discapito delle avversarie.
Da dottrina l’u14 è un primo spartiacque per quel che riguarda il “livello d’allerta” sulle dinamiche per l’arbitro e di “permissività” alle squadre, ciò in funzione del livello delle stesse.
Partita tutt’altro che scontata invece per le ragazze di S. Carlo che, benché dimostrino un gioco più organico e ‘collaborativo’, pur mantenendo quasi sempre un break positivo, dopo un avvio convincente (4-0) devono ricredersi: San Paolo contro le aspettative e forse nella inesperienza delle ragazze non rimane a guardare e complica i piani alle locali, imbastendo un gioco “alla pari”. Per buona parte del gioco le due formazioni procedono a braccetto (5-5 e 7-6 nel primo set 8-9 e 15-13 nel secondo; 7-6 nel terzo periodo); ambedue le squadre giocano “atipicamente” (leggi “per una u14”) a tutto campo, lasciando ben poche volte la retrolinea scoperta, e capaci entrambi di un gioco su palloni alti .
San Carlo che anzi dopo un set e mezzo “smette il vestito bello” e risente della grinta delle avversarie, pronte a rientrare sui gap registrati, faticando non poco per tenere testa.
Gara abbastanza lineare e condotta ‘da buon padre’, con pochi interventi da sanzionare.
San Carlo che sostanzialmente è parsa al di sotto delle reali capacità già appezzate nel gruppo.