Trittico della Solidarietà 2018 all’epilogo

(sabato 6 ottobre)

Dopo gli appuntamenti di Cavona di questa estate e di Malgesso di domenica scorsa, nel pomeriggio di oggi va in scena a Cassano Valcuvia all’interno della ‘Festa dei popoli’ il terzo e ultimo appuntamento del ‘Trittico della Solidarietà‘, un mini circuito di gare locali scelte e organizzate dall’amico Vittorio Ciresa per fare del podismo locale uno strumento di sensibilizzazione a piccoli grandi gesti per il sociale.

 

Giunto alla seconda edizione, si tratta di un “ventaglio” di gare dei nostri territori attraverso cui si vuole enfatizzare (e allo stesso tempo trasmettere) proprio un valore squisitamente sociale, mettendo da parte qualsiasi risvolto agonistico, occasioni attraverso cui devolvere i fondi a specifiche mutue esigenze piuttosto che alla realizzazione di progetti ‘di più ampio respiro’.

Già da quando avevo adocchiato il volantino della gara odierna ‘mi era salito lo spauracchio’ dal possibile sviluppo altimetrico considerando la collocazione del paese di Cassano Valcuvia; e difatti devo dire le aspettative sono state ampiamente soddisfatte !! …

Con uno sviluppo di 6 chilometri e spicci la gara si è rivelata tutt’altro che .. soft: dopo essere (fortunatamente) ridiscesi al passo dal ripido pendio della località San Francesco sede del ritrovo, partenza dal viale antistante il municipio. Ma appena superato l’edificio, subito la strada prende la sua … piega (in salita) per raggiungere l’eremo dei frati carmelitani, non concedendo letteralmente un metro per rifiatare e così mettere alla prova la resistenza “e l’audacia”dei partecipanti, un’ottantina fra i due percorsi  di 3 e 6 chilometri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un km circa su asfalto, si imbocca per i boschi; camminamenti fra la vegetazione non sempre agevoli quanto a fondo caratterizzati in più passaggi da tratti sassosi e qua e là da cambiamenti di direzione, fattibili ma che consigliano un’andatura cauta onde evitare incidenti di percorso.
Saluto il Vittorio e messa alle spalle la parte boschiva più aspra (“TO BE CONTINUED..”), segue una lunga dolce ridiscesa che ci accompagna nelle “recondite” campagne locali e un successivo saliscendi che riporta verso l’abitato.

Quindi una risalita piuttosto impegnativa e a seguire deviazione ingannevole sulla sinistra che scende verso il centro del borgo e la zona di partenza. Attraversamento del parco giochi e qui, forse per distrazione, devo bruscamente prendere a destra, in direzione del Centro Documentale ‘Frontiera Nord Linea Cadorna’, attraversando le strette viuzze e guadagnare infine la via principale, passare sotto l’arco che funge da ingresso al paese e risalire poi il versante sinistro. Riguadagnato a questo punto lo sterrato e bosco eccoci affrontare una suggestiva quanto impegnativa scalinata ricavata sul costone retrostante la chiesetta che domina il promontorio, impossibile da correre anche per i più audaci forse (quasi 300 metri di dislivello) !

Raggiunta la sommità, in corrispondenza dell’inizio della Via Santa del paese, ci buttiamo per i duecento metri finali di questa impegnativa ma avvincente e meritevole gara per arrivare al traguardo posto davanti la locanda ‘Crotto del Sorriso’ !

Il post gara è poi allietato da un breve monologo realizzato dalla compagnia del Teatro Periferico di Cassano Valcuvia che festeggia il suo 10° compleanno, abbracciando con ciò l’apertura multietnica che vuole essere al centro dell’attenzione come momento aggregativo della nostra società.

Infine, complimenti a Vittorio Ciresa per la sua perspicacia nel ricercare percorsi e angoli comunque affascinanti nelle nostre valli e paesi da riproporre in veste sportiva.

Appunti di una domenica pomeriggio alternativa

(domenica 30 settembre)

Proseguendo la giornata sportiva, dopo il consueto appuntamento mattutino con il Piede d’Oro sul lungolago della Schitanna di Varese, nel pomeriggio mi reco a Malgesso, invogliato dall’amico Vittorio Ciresa, per partecipare a una corsa benefica: ‘Memorial Martina e Erika’ e patrocinato dalla Fondazione Giacomo Ascoli , per cui ritrovo Giuseppe e Mariella, la quale da anni combatte per e a fianco dei bambini colpiti da malattie oncoematologiche.
Trattasi di una gara di 5 chilometri circa che si sviluppa fra le vie e i boschi limitrofi, con partenza e arrivo davanti all’oratorio.
“Partecipazione soft” – almeno così si sarebbe detto una volta: si è dato al mattino ora si corre per una giusta causa !
All’arrivo sul piazzale dell’oratorio ritrovo Pietro e gli amici dell’Atletica 3V, qualche rappresentante del 7 Laghi Runners dell’amico Ugo Fantoni, Antonio Rondinelli, Stefano Bordanzi e Matteo Raimondi anch’essi reduci dalla prova del mattino.
Si sarebbe detto gara tranquilla ma, si sa, un conto è parlare … un altro interpretare ! Infatti, sin dall’inizio il ritmo è decisamente alto.
Meno di un km e siamo nella parte boschiva che da subito si profila abbastanza impegnativa con un paio di passaggi … degni di nota fino ad arrivare al punto più alto del percorso.
Noto che lungo lo sviluppo la gara ripropone alcuni passaggi della gara di Malgesso di qualche anno fa.
Siamo attorno al terzo chilometro quando abbandoniamo i boschi per riguadagnare l’abitato, e tornare così in leggera discesa verso ‘la zona di lancio. A questo punto però invece di imbucare nuovamente il rettifilo iniziale teniamo la destra per superare il ponte sulla ferrovia e dirigerci verso il lungo rettilineo delle scuole Manzoni.
Al termine, ci dirigiamo verso il punto di partenza ma veniamo prima portati verso l’attraversamento del parco DinDon, lungo periplo per riuscire dal parco giochi e rientrare più in alto attraversando il viale alberato al termine del quale è posto l’arrivo.

Bel percorso quello proposto dagli organizzatori come buona la partecipazione di grandi e piccini, soprattutto coinvolgendo le famiglie, e accattivante quanto basta … Promosso.

Benvenuti al lago di Varese

(domenica 30 settembre)

Oggi la carovana del Piede d’Oro abbracciava .. il lago di Varese; dopo avere avuto lago di Comabbio e Maggiore come scenari delle gare domenicali. L’occasione è quella della ’10 km del lago’ che avviene in simultanea con la ‘Tre ruote intorno al lago’, gara di 24 km riservata alle handbikes sul periplo del lago.
Percorso odierno completamente su asfalto tra sede stradale, teatro di partenza e arrivo, e la sottostante ciclabile che corre parallela con i suoi saliscendi che ne caratterizzano lo sviluppo e che si fanno comunque sentire sulle gambe !
Malgrado lo stato di forma non certo dei migliori dell’ultimo periodo, pur indeciso fino all’ultimo per il trascorso degli ultimi giorni, mi presento con il canonico anticipo al ritrovo fissato in località Schiranna di Varese.
Raggiunta la location nell’area feste, dopo i soliti saluti (Antonio, Aureliana, Oma, Massimo Riva, Giovanni dlla Podistica Mezzanese, la Lory), mi concedo qualche attimo per gironzolare e così vado a salutare gli amici della Polha Varese promotrice dell’evento: vedo poche facce conosciute per la verità ma riconosco subito Natash Insler; poi (E)Lisa, Marco Re Calegari e qualcun altro.  Un caro saluto anche all’organizzatore e uno dei responsabili della giornata Marco Rampi.

Dopo aver prestato servizio sul percorso nei due anni precedenti, questa volta decido di cimentarmi sul percorso di 10 chilometri proposto (acc ! … non ho scelto però l’annata giusta però !)

Assistito al giro per i più piccoli prima e alla partenza delle  handbykes poi, è il nostro turno: classica partenza sotto il gonfiabile della Whirlpool sulla strada principale e via per affrontare il primo km e mezzo sulla sede stradale, quindi prendere a destra la ciclabile adiacente (su cui di fatto si sviluppa metà dello sviluppo odierno).
Procedendo così arriviamo all’altezza del ristorane ‘Volo a vela’: tra me e me penso ‘qui si tornerà su ! …’, come pure alla rotonda di Calcinate del Pesce: macché!; attaversiamo il parcheggio e , tramite un passaggio riprendiamo la ciclabile e proseguiamo fino ad arrivare alla sede della canottieri di Gavirate: circumnavigazione di 90 gradi, strappetto di 200 metri in risalita e via che si torna su asfalto per affrontare gli ultimi 3 km di giornata … tutti “dritti” ma da gestire ‘scientemente’.

Percorso si direbbe filante quello di oggi (il Soxj realizza un 3’50” sul primo km), che forse  per quest’anno non idealizza tanto quella eco di “osmosi” con il lago che si vorrebbe sottolineare …
Per quel che mi riguarda, prestazione “appesantita” e poco produttiva per il sottoscritto rispetto a quello che potevano essere le aspettative su di un percorso decisamente lineare. Meno male che nel pre e post ci si scherza con gli amici, conscio anche dei propri limiti …

Qui la galleria di Arturo Barbieri della 2^ 10K del lago di Varese e della 13^ ‘Tre ruote intorno al Lago’:

https://foto.podisti.net/f503246779

 

 

 

“Impareggiabile” StraMulino

(domenica 23 settembre)

Oggi va di scena la 19^ edizione della ‘Stramulino’ di Brebbia, diciottesima tappa del circuito del PdO e una delle più avvincenti del circuito quanto a sviluppo.
Settembre per gli afecionados si apre con appuntamenti di tutto rispetto: e il binomio Mercallo dei Sassi (domenica scorsa) – Brebbia (stamane), orfane dell’appuntamento in coda di Cardana di Besozzo, ne è una prova tangibile: due percorsi alquanto impegnativi e muscolari e pertanto nervosi proprio per i continui cambi di ritmo che impongono.

‘Nello sport non esistono maschere, lo sport ti mette a nudo, ti sbatte in faccia le tue forze, i tuoi punti deboli, i tuoi buoni propositi e le tue paure, ti mette faccia a faccia con il tuo io più puro, lo sport è un viaggio dentro, in un bagno di sudore’. Calza a pennello questa massima ‘presa in prestito’ proprio per sintetizzare l’intensità e la determinazione richieste dalle due tappe.

Avvicinandomi al ritrovo della gara ricordo che siamo a casa dell’amico Davide Santambrogio e infatti … eccolo lì indaffarato tra metri di nastro segnaletico e striscioni vari. Un saluto l tavolo del Piede d’Oro e poi mi imbatto in due “top” del circuito il Playbeppe Giuseppe Bollini pronto a rimettersi in discussione su di un percorso non certo “tranky”, alla ricerca di uno stato di forma soddisfacente, e Marco Tiozzo; a seguire l’amico Samuele, provato dal trail del giorno precedente, Michele Immobile, Alessandro Caruso, Pierangelo Aletti e Valentino e tanti altri.
Dopo aver assistito al classico Minigiro e aver fatto il tifo per il Piratino su tutti, alle 9.30 si accendono le polveri – è il caso di dirlo – per ‘noi’artri’: se la prima parte proponeva l’ascesa alla casa di cura che sovrasta il paese, l’ingresso nella parte boschiva metteva da subito alla prova resistenza e continuità degli astanti con alcuni brevi tratti spiccatamente “tagliagambe”. Eccoci risalire e andare incontro alla parte iniziale della gara estiva ‘S. Rocco di corsa’ che si svolge sulle colline di Brebbia a metà agosto. Quindi attraversata la piazzetta con la piccola chiesa dedicata al santo via lungo lo sterrato che ci riporta verso la sede stradale. Usciamo così dall’abitato in direzione del centro sportivo.

Un tratto in linea per recuperare poi la zona industriale e risalire i pratoni di Malgesso. Attraversate u paio di corti attraverso passando su stretti camminamenti collinari, eccoci battere ora il suggestivo tratto boschivo in progressiva salita che si percorreva in un’altra gara estiva (‘Corsa degli asinitt’).

Di nuovo “civiltà” prima di ridiscendere verso la strada per poi affrontare una breve ma muscolare scalinata (da affrontare … come meglio si può !! ..) ch ci porta agli ultimi due chilometri di giornata.

Frattanto, ci accorge che, nonostante i sia entrati da un paio di giorni nella stagione autunnale, fa ancora caldo ! Per fortuna, il tratto a seguire che si sviluppa quasi interamente nei boschi e all’umbrìa così … on y va, alternando il passo con gli amici Marco e Katia.

Ultimi cinquecento metri in uscita dai boschi per recuperare le vie del paese e tagliare il traguardo di giornata.

L’irrinunciabile appuntamento di Mercallo

(domenica 16 settembre)

Riparte oggi la carovana del Piede d’Oro.
.. Eccoci alla classica di Mercallo con la 22^ edizione de la ‘Camminava dei Sass’, anche quest’anno immancabile appuntamento del calendario.

La ripresa propone una dietro l’altra prove di “rispetto”, da affrontare con dovizia … agonistica !

Diversamente dagli anni passati, l’appuntamento di Mercallo viene anteposto a quello classico da alcuni anni a questa parte di Brebbia (e, col senno di poi, agli habitué del circuito viene da chiedersi quale delle due sarebbe stata ‘la meglio’ per ricominciare .. polpacci&Co. ringraziano !!).
Saluti agli amici ‘di sempre’: appena scendo dalla macchina, ecco Fabrizio Luglio dell’AV. Ruggiero primo arrivato del CB, Giovanni della Mezzanese, Luciana Bernasconi e Omar della Cardatletica e poi Antonio e Aureliana; il press Graziella e gli altri del CB S. Andrea e quello del PdO Lumy (alias Marco Frigo); Roberto Dell’Orto, Francesca, Gianni, Danilo e Giorgio del 7Laghi; Fabio Casa con Arianna e Diana poi Alessandro Carù con Sergio Castagna, Daniela Ferro e Paolo dell’Aermacchi; ancora Riccardo della Cardatletica; Angelo De Mieri e poi Elisa e Fabio sposi novelli della Valbossa.
Dopo essermi recato alla macchina per i ‘preparativi’ via per un breve e blando riscaldamento: ecco poco più avanti Aldo e Renato intenti a preparare il passaggio al’intertempo  ….
Mi avvicino alla starting list e fra i tanti vedo Lory e Elisa parlottare concitatamente (che stiano studiando la tattica di gara ?); nel mentre, ritrovo il maidomo GERO Luciano Dalle Fratte e poi Nicola Carofiglio.

Archiviato il minigiro, alle 9 arriva il via: partenza come di consueto dalla centralissima piazza Balconi per attraversare le vie del paese nel primo km in falsopiano per poi attaccare con la parte boschiva sempre impegnativa e .. non innocua (!), che nel giro di 5 km, mediante agevoli passaggi su sterrato prima, una breve scalinata nei pressi di una chiesetta e un breve ma “hors-de” (=intenso) strappo in ascesa ci riporta verso l’abitato nei pressi delle scuole elementari, a ripercorrere via Roma (che pare non terminare più) a ritroso prima che ci riporta all’Eolo Time degli amici Aldo e Renato, per poi risalire via Canée e quindi “fiondarsi” o semplicemente scendere nella parte bassa del percorso a ridosso della superstrada. 
Da qui inizia la seconds parte della gara: dopo aver percorso poco più di cinque chilometri, si scende così verso la zona collinare e boschiva di Mercallo prima di ‘riprendere quota’ ed affrontare l’ultimo km di giornata con il “simpatico ” arzigogolìo delle ultime centinaia di metri proposto da alcuni anni e che ci riporta verso il gonfiabile.

Un buon test questo per saggiare lo stato di forma (.. vabbé ! …) e ancor più “la duttilità” e continuità su salite. Beh, aggiungiamoci il “periodo-no” di questi ultimi tempi ed è detto tutto.

Come ho modo di condidere durante il camminamento, comunque ‘l’importante è divertirsi !’ (… ma se arriva anche la soddisfazione personale … ancor di più).

Metà agosto … San Rocco chiama !

(giovedì 16 agosto)

Dopo praticamente due settimane di stacco dalla corsa (doverosamente rimpiazzata da attività alternative), l’idea di partecipare alla ‘Corsa di S. Rocco’ continuava a frullarmi in testa, nonostante tutto ! …

Questa serale di metà agosto è un giusto pretesto per riprendere le “vecchie abitudini”, quindi dare stimolo alla ripresa officiosa .. Come dir di no a questa simpatica quanto impegnativa serale che si svolge fra le colline e camminamenti di Brebbia e Brebbia Superiore ?
Così, rotti gli indugi mi dirigo verso la frazione sovrastante il paese di Brebbia dove sono fissate partenza e arrivo della gara. Consapevole dello stato di forma e conscio dello sviluppo del percorso su circa 5 chilometri e mezzo, decido di prenderla come un buon allenamento …
Buona come sempre la partecipazione a questa serale la quale, anche per il periodo in cui si colloca, attira numerosi turisti e magari runners di passaggio. Tanti gli amici che, come prevedibile, ritrovo: Francesco Piccinelli, Pietro Frendino – fresco di 10 maratone in 10 giorni” -, Marco Tiozzo, Michele immobile con Giuseppe Ramundo e Luciana, con Renata Broggini e un’altra ragazza di cui no so il nome, gli amici del 7LaghiRunners e di AV, Roberto Dell’Orto, Andrea Basoli, Rita Zambon, Fernando Contro, Simone Zandri: si profila dunque una gara di “livello” ! ….
Parto con Giuseppe e Michele, raggiunti poi da Renata e, percorrendo la via principale, ridiscendiamo da Brebbia Superiore verso le campagne e colline sottostanti, prima di fare dietrofront passare su sterrato e cominciare ad affrontare una prima parte boschiva del percorso mediante cui risaliamo alla zona di partenza. Attraversato così lo spiazzo dove poi si continuerà la serata con la festa di paese un nuovo tratto in dolce discesa (km 2) che porta all’attraversamento di un esteso pratone e dunque ad affrontare la parte più ostica e muscolare del percorso caratterizzata da continui saliscendi più o meno impegnativi. Tramite stretti camminamenti , ridiscendiamo così alla sede della superstrada e quindi, per tramite di un cancellata, affrontare una brusca erta naturale che coscientemente decido di affrontare a passo d’uomo. In effetti poi mi ci vogliono 100 metri buoni per riprendere il passo e procedere per le campagne che si aprono.
Un continuo saliscendi mediante cui recuperiamo le colline e le case rurali di Brebbia Superiore seguendo anche stretti passaggi .
Giunti quasi al termine, ci ritroviamo su rettifilo finale della gara del Piede d’Oro per poi continuare l’ascesa che ci porta all’entrata della frazione; passata una contrada ecco il “sinistro” dosso e quindi il traguardo sul piazzale.

Rimembrando le prole sillabate dalla piccola Matilde (‘… l’importante non è vincere … è partecipare ! …’), soddisfatto a metà della prestazione: se mi ero prefisso una sorta di ‘banco di prova’ per le condizioni nuovamente, pragmaticamente, mi pare di perdermi di vedersi dissolvere i buoni propositi di determinazione e costanza laddove essi sono più necessari … il resto vien da sè !

 

L’immancabile appuntamento con S. Anna

(domenica 29 luglio)

La fine di luglio fa rima con corsa serale di S. Anna di Besozzo, immancabile appuntamento di metà estate del podismo del Varesotto, che saluta la pausa estiva per i più. Quest’anno la gara taglia il lungimirante traguardo delle 40 (o 39 ??)  candeline !!  a testimoniare la meticolosità degli organizzatori che stanno dietro.

Il brusco piovasco del pomeriggio, congiuntamente ad un vento abbastanza fastidioso poi (!), pareva poter condizionare lo svolgimento dell’irrinunciabile appuntamento serale   … Ingredienti che tutto sommato hanno reso più gradevole la serata, con Eolo che ha ben pensato (provvidamente) di placarsi e lasciar posto ad un brezza più gradevole che di certo ha alleggerito le fatiche degli astanti !
Tanti gli amici che ritrovo a cominciare da Salvatore Torre, il mai domo Gerardo Ciampi e Luciano Dalle Fratte; ecco il Franco e poi arrivare gli altri del CB Gianfelice in testa con Antonio Spoti e moglie; quindi Nadia e Paride, Liliana, Francesco, Samuele e Stefano della Mezzanese. Il Peppo (per la verità volevo chiamarlo ma immaginavo venisse) con Luciana; gli amici del 7Laghi Runners …

“Gara da gustare” stasera, questa la premessa spenti i “riflettori soliti”.
Diversi gli habitué della carovana delle canoniche gare domenicali presenti stasera che non hanno voluto rinunciare al tradizionale appuntamento.

Alle 20 lo sparo che da il via alla ‘bagarre‘: accanto alle immancabili presenze “di punta”, tanti i giovanissimi presenti e pronti a dare e darsi battaglia sul tracciato decisamente variegato.

Percorso di 9 km circa piacevole e molto ricco di saliscendi quello proposto (‘a naso’ pare essere un mix di tutto quanto la location possa offrire con il ventaglio delle sue gare !) e dopo un giro di lancio tra il centro di Besozzo e la stazione ferroviaria prima e poi lungo le strade interne, rieccoci sbucare sull’arteria principale di via XXIV Aprile.
Giusto il tempo di “rollare“, magari riprender fiato, e vvia ad affrontare la muscolare e impegnativa scalinata che porta verso il faro soprastante il paese e il centro storico  al cui culmine incontro “sugli spalti” l’amico Ugo Fantoni.

 

 

 

‘Arrivati in quota’ attraversiamo la graziosa e suggestiva mulattiera soprastante che esce in zona municipio; si prosegue a destra dunque sul falsopiano e via a prendere la via di Besozzo Superiore.

La seconda parte ci porta a percorre la lunga e vallonata via Trento, quindi a ridiscendere via Moroni e poi, per tramite di un breve ma ripido strappo, attraversare l’unico tratto di sterrato che nel giro di qualche centinaia di metri ci porta a toccare la chiesa dei Ss. Alessandro e Tiburzio e quindi, passato il cavalvavia sopra la ferrovia, ridiscendere e attraversare la frazione di Bogno (oopsss c’è la Carmen Massarenti ??! :)) tramite via Diaz passando per il santuario di San Nicone prima di riguadagnare l’arteria principale e di nuovo la strada che porta alla stazione dei treni.

 

 

 

Giunti così in zona partenza invece di prendere la stretta laterale che riconduce nei pressi della prepositurale si prosegue l’ascesa verso la strada soprastante e quindi a tagliare il traguardo dal senso opposto.

A seguire la solita cornice della Festa di paese con la girandola delle premiazioni, convivialità e allegria.

Con questo appuntamento chiudo la prima parte di stagione e penso di riprendere (.. !!) con il mese di settembre.

Avvicinandosi alle “notturne” …

(domenica 22 luglio)

Lontano dalle corse ufficiali causa forza maggiore da un paio di settimane,  con il Piede d’Oro andato in ferie, per stimolare la fase allenante stasera (sabato 21, ndr) decido, stuzzicato dal compaesano Salvatore Torre incontrato nei giorni addietro durante un mio giretto, di prendere parte ad una notturna: la ‘Biandronno Night Run’. Nata da una riproposizione/rivisitazione forse della ‘Lago di Comabbio Night Run’, gara piacevole e simpatica che da 7 anni si svolge attorno all’omonimo specchio: la ‘Biandronno Run’  si sviluppa su 7 km, partendo dal campo sportivo locale e risalendo l’attigua ciclabile che lambisce il lago di Varese fino alla “zona trampolino” di Biandronno ove è posto il gonfiabile ‘giro di boa’, e quindi percorrere a ritroso quanto fatto.
Con l’esperienza fascinosa e ammaliante del Giro del lago di Resia sopra Bolzano, a cui ho partecipato anni fa con gli amici del CB S. Andrea, mi faccio ingolosire dall’occasione e “apro” la mia carriera (parolone) di runner amatoriale ad una nuova “dimensione”:  la gara in notturna (partiamo infatti alle 22).

E’ questo un genere di prova che, probabilmente fotocopiata da gara di manifestazioni del genere maggiormente blasonate al fine di portarle anche nei nostri paesi, da alcuni anni sta cercando di farsi largo nel già fitto panorama di serali del momento; difatti, non nasconde un carattere fascinoso il correre “dopo” il calar del sole, al buio facendo affidamento alla luce artificiale.

Mi avvicino al tavolo iscrizioni quando vengo graziosamente e affettuosamente salutato da una ragazza dal profilo sinceramente familiare ma che non riesco “a collocare!: ‘chiedo l’aiuto al pubblico’ – direbbe qualcuno – : è Stefania Panarello, mia ex-compagna di classe ai tempi delle superiori a Luino, in parole povere si parla di 24 anni fa !!! … Rewind allora degli iniziali saluti !
Anche se non si è in tanti (e forse è meglio – vado pensando poi – perché l’atmosfera che si respira poi durante la gara non è affatto assillante, nessuna pressione né “ansia da prestazione” ma solo la piacevolezza di cimentarsi affrontando il buio a 360 gradi) diversi gli amici con cui condivido le domeniche: una non indifferente rappresentanza del 7LaghiRunners Katia, Guido, Nicola, Mimma, Gianni, Francesca, Michele, Stefano, Giuseppe, …
7 km da correre a tutta, nel perfetto stile delle corse serali, ritmo pressocché favorito dallo sviluppo affatto impegnativo del tracciato.
Muniti di luce frontale o torcia e di braccialetto luminoso, si va ! Poche centinaia di metri e, non fosse per il movimento ondulante delle tante luci – siamo press’a poco un centinaio – abbandonato l’attiguo impianto sportivo il buio non si fa attendere, sino a diventare quasi un problems nel prosieguo quando si perdono i riferimento davanti o nei tratti coperti dalla vegetazione: è proprio su uno di questi, in prossimità del giro di boa, poteva accadere un dramma poiché nell’incedere non mi accorgo di un inevitabile cambio di piano a causa di un cordolo di marciapiede ! …

Breve ristoro e si torna indietro affidandosi ancor più al ‘sesto senso’.

Per una volta, posso dire di aver chiuso sotto i 100 (.. e diciamo pure fra il 50° e il 60° !!).
Soddisfatto della condotta di gara almeno per 2/3 dello sviluppo: infatti, allorché là davanti perdo i riferimenti luminosi l’incedere è doverosamente cauto, nonostante l’andamento ‘in linea’, e talora al passo… Pur non forzando, sto andando bene (mi sento bene) avvertendo buone sensazioni (sarà l’effetto”notturna” ??), almeno così fino agli ultimissimi km quando devo rallentare per cercare di ritrovarmi; nel frattempo, da dietro sento sopraggiungere tra gli altri il Peppo (tanto per cambiare) vociante e Guido con i quali condivido dandosi il cambio le ultime quasi interminabili centinaia di metri.

Posso dire di aver scelto una bella garetta, aldilà dell’esordio: gradevole il percorso quasi interamente sul lago lontano dai rumori cittadini e privo di asperità e gli amici incontrati, con i quali concludere la serata !

Forse qualche indicazione per l’organizzazione, non tanto logistico (leggi presidio sul percorso) – non è mica necessario essere in 100 a quest’ora – quanto eventualmente per una maggiore copertura luminosa sul percorso la cosa che a sensazione è più mancata lungo alcuni tratti … ma forse è una mia personale pretesa !

Anche quest’anno luglio fa rima con … la ‘Spingi, Corri Pedala’

(lunedì 16 luglio)

Dopo la (quasi) tempesta della nottata, una bella giornata di sole fa da cornice ad un appuntamento che oramai è diventato un appuntamento sentito da tanti oltre che un “MUST” per la Proloco di Cuveglio nonché i diretti interessati ! …

Puntuale come ogni anno arriva, con il week.end della locale Festa della Polenta, la kermesse della ‘Spingi Corri e Pedala’ – manifestazione organizzata dalla ProLoco di Cuveglio in collaborazione con la PolHa Varese giunta alla 8^ edizione – , staffetta a tempo che vede impegnate terne di handbykers, podisti e ciclisti sul percorso oramai collaudato di 8 km interamente su asfalto lungo la via principale di Cuveglio per i primi, fra la ciclabile retrostante la baita – dove avvengono i cambi fra le frazioni – e il paesino di Cavona per podisti e ciclisti. 

Ecco allora di prima mattina sopraggiungere tanti amici: Alessandro, Omar, Lorenzo, Pietro, Mauro, Giuseppe, Fabrizio, Cristina, Renato, Giuseppe, l’altro Alessandro, Francesco, Lorenzo, e così tutti gli altri … Anche fra gli handbykers, all’accoglienza presso la palestra come dopo, ritrovo vecchie conoscenze: capitan Marco Re Calegari, “il chiassoso” Domenico Vinci, Innocenzo e poi la carissima Natasha, Igor ed Elisa.

Una volta sorteggiate le terne, pochi minuti dopo le 9 la “concitata” partenza con le handbykes pronte a mangiarsi la distanza da coprire (per i primi basteranno 20 minuti). E’ poi la volta degli amici podisti che non lesinano a ‘raschiare il fondo’ per il “primato”. Quindi i bikers che, chiamati ad effettuare due volte lo stesso giro, con i loro scatti possono stravolgere i parziali sin qui registrati (“impresa” che ad alcuni – dovere di cronaca – riesce).

Tanta la frenesia organizzativa dietro a questo evento: anzitutto per avere la disponibilità degli atleti (ruolo da non sottovalutare !!), e poi la mattina stessa per approntare percorso e servizi vari in modo da garantire anzitutto sicurezza lungo il percorso stesso e soddisfazione  per tutti i partecipanti. : l’impresa a questa tornata non è delle più semplici, numeri alla mano passati da Alessandro Rossi (eheh) si tratta di allestire 18 terne, anche se poi la mattina se ne conteranno due in meno (..uufff !). La riuscita alla fine “dei giringiri” – come detto – non  nasconde la soddisfazione per chi sta dietro !!

Un doveroso ringraziamento infine a quanti hanno voluto essere presenti e collaborare per la riuscita dell’evento: da Alessandro al suo staff, a tutti gli amici che si sono resi disponibili e ad Atletica Verbano in particolare sempre presente a quanti lavoravano dietro le quinte.

 

SCP 2018 - STAFFETTE

A Cavona per una insolita serale

(sabato 14 luglio)

Stasera (venerdì 13, ndr) a Cavona, frazione di Cuveglio, è andata di scena – dopo due rinvii consecutivi dall’originaria collocazione del mese di marzo causa meteo – la Corsa ideata per la Festa della Donna, giunta alla 5^ edizione, – 3° Memorial Maria Stella Bonetti, personalità molto conosciuta in valle per il suo operato nel sociale, scomparsa prematuramente a soli 49 anni colpita da un male incurabile. La manifestazione come tradizione ribadiva la sua vocazione solidale  dal momento che il ricavato veniva interamente devoluto alla sezione Valcuvia della LILT (Lega Italiana contro i Tumori).

Con la regia del vulcanico Renato Furigo e del mai domo Vittorio Ciresa viene proposta dunque questa camminata non competitiva  in veste serale
su di un percorso di 4 km attorno l’abitato del piccolo paese, interamente su asfalto per facilitare la partecipazione di tutti.
Ritrovo presso l’adiacente campo sportivo e alle 19.30, ora decisamente ‘consona per una bella sgambettata serale’ – visto il meteo di questi giorni – il via dato dal sindaco Giorgio Piccolo.
Il percorso dunque si sviluppa lungo la via principale che attraversa il borgo, portando i protagonisti praticamente a fare il periplo della piccola località della Valcuvia: messo alle spalle l’iniziale lungo rettifilo iniziale, progressivamente ma dolcemente si scende verso la zona denominata Scavè per prendere così la ciclabile per circa un chilometro e mezzo, fino a raggiungere la fattoria ‘Il Vallone’, dove ad attenderci è un vero e proprio tifo ‘da spalti’ con le capre dell’amico Mattia. Tratto corribile questo ma che richiede agli astanti continuità nel passo, dopo quello iniziale ‘di lancio’. A seguire infatti l’ascesa abbastanza impegnativa per tornare verso il paesino con la sua chiesa madre; a seguire breve tratto in discesa di circa 200 m per raggiungere la piazza e quindi vviaaa per il rettilineo che riconduce all’inconfondibile gonfiabile giallo dell’Avis.
Una cospicua partecipazione a questa serale che in punta di piedi va ad inserirsi nel già folto calendario  stagionale e nel rispetto delle ‘corse di nicchia’ non mancano i cavalli-da-battaglia: ecco tra gli altri Paolo Proserpio, Matteo Raimondi, Francesco Pellicini, Ombretta e Cristina. Inaspettatamente poi ritrovo oltre alle solite “facce da runner” conosciute tanti amici che hanno voluto essere presenti alla serata, anche semplicemente per una semplice camminata: ecco Chiara, Sergio, Gabriella, Laura e Matteo. Inoltre, presente in gran numero il gruppo ‘Sempre per Sempre’, associazione sorta proprio in memoria di MariaStella, con la loro inconfondibile maglia rossa.
Detto del lato prettamente sportivo della manifestazione, la serata è condita poi dall’intrattenimento e dalla convivialità.

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