‘Caminava Sota l’Ursa’, simpatica allenante IVV a Besano

(domenica 18 febbraio)

Dopo aver speso le ultime settimane per un motivo o per l’altro poco allenanti forse, ecco che per l’ultima prima della classica stagione del piede d’Oro mi reco con gli amici Angelo, Grazia, Giovanni e Francesca a Besano per una “alternativa” uscita con una tappa dll’IVV, a memoria … meritevole di essere fatta (anche per l’altimetria devo dire !). Tre come di consueto i percorsi proposti: 6, 15 e 23 – che poi saranno qualcosa di meno – chilometri che si snodano fra le strade e i sentieri boschivi di Besano, Bisuschio e Porto Ceresio con il suo lungo lago. Come c’era da aspettarsi, diversi gli amici della consueta carovana che incontro tra cui a giochi fatti il mitico Giulio “Lo Squalo” Dorigo – classe 1936 – Roberto e altri due personaggi frequentatori del PO con i quali affronto gli ultimi km di giornata. Foto ‘di rito’ con gli amici e il 7LaghiRunners e vviaaa dapprima attraverso le stradine del centro ma nel giro di poco già ci si ritrova su sterrato e le nostre amate ascese (e discese) nei boschi circostanti, che ci faranno compagnia per buona parte dello sviluppo …. Messi alle spalle gli abitati di Besano, Cuasso al Piano e Bisuschio con passaggi in quei di Arcisate ridiscendiamo verso le strade e il lungolago (qui il “lungo” non è un caso !!) – affascinante come sempre, peccato per la mattinata un pò tersa !! – di Porto Ceresio con lo sguardo perso fra la profondità dello specchio d’acqua e i suoi cigni da una parte e qua e là le bancarelle domenicali dall’altra.

Al termine della passeggiata dietrofront per recuperare il centro cittadino costeggiando la provinciale (…), quindi attraversamento pedonale per gli ultimi tre chilometri belli tosti (d’altronde occorre risalire al paese della partenza !!), da “bere-tutti-dun-fiato” per i più audaci e … temerari … IO NO 🙂 :). Se l’ascesa percorsa è di per sé importante ancor più mi vien da pensare – ma poi avrò modo di condividere con chi ha optato per la distanza massima – quando mi imbatto nella deviazione per i 23 km, una rampa “tostatosta” su sterrato e un andamento non certo tranquillo e scorrevole mi diranno poi. A questo punto, manca circa un chilometro che copriamo praticamente passando dalle strade di paese a zigzagare fra i camminamenti su pavé che ci riconducono all’oratorio Don Bosco di Besano.

Il tempo finale ?? Mi importa relativamente – anche perché in primis volevo tastare le sensazioni “riprendendo a rullare” su sterrato e nei boschi -, alla partenza poi  non ho guardato l’orologio ! … Sensazioni positive posso concludere, anche se cionostante il passo e “la testa” (che mi vien da etichettare stamattina come il ‘fulcro’ della macchina runner) rimangono quelli di sempre ahimé ! Vabbé comunque una tappa preparatoria e di avvicinamento …. le prossime settimane diranno su quanto seminato !!

Due passi … sulla ciclopedonale del lago di Varese

(domenica 11 febbraio)
Stamane solito ritrovo con gli amici del CB per una sgambata su uno dei classici “percorsi di riscaldamento” fuori-stagione: ritrovo a Biandronno per ridiscendere sulla ciclabile del lago di Varese. La prospettiva oggi è di riuscire in un bel ‘lunghetto’, in vista dell’appuntamento prefisso di metà giugno ..
Come sempre, “concessa” piena libertà di come interpretare l’uscita: ecco dunque chi approcciando in modo pseudo serioso (Luigi), chi “all’inseguimento” (io), chi per fare una bella camminata in compagnia (il Press, Gianfelice, Giovanna e Osvaldo, gli “ospiti” Antonio Spoti  e la moglie Aureliana Vanzago.
Nel giorno dell’edizione numero 86 (!!) della Cinque Mulini in quel di San Vittore Olona, a cui partecipano diversi amici runners, e della ‘Salamellando’ di Abbiategrasso, spersi nella nebbia, noi optiamo per uno pseudo-lungo: ne escono così 16 km per gli “audaci”, da Biandronno fino alle porte di Azzate (arriviamo fin al magniloquente viale dalle alte betulle (??), poco distante dall’altro riferimento per i runners del Centro Commerciale.
Lungo il percorso metà asfalto e metà sterrato notiamo una cospicua presenza di ciclisti e runners che in un modo o nell’altro approfittano di queste domeniche per rispolverare le scarpette e riavvicinarsi al running, a prescindere dai propri obiettivi.
Così percorsa la stimata ma segnalata distanza degli 8 chilometri giro di boa per tornare al punto di partenza. Ritorno che decido di percorre – momenti “di stacco” a parte – corricchiando con l’amico Gianluigi il quale “in spolvero” ben presto riprende in solitaria ! …
Vabbé l’importante è divertirsi tutti quanti in queste domeniche !

.. Una tranquilla sgambata !

(venerdì 3 febbraio)

Uscita pomeridiana “dalle mie parti” oggi, lungo la ciclabile che dal mio paese arriva sino a Rancio Valcuvia. Le sensazioni sono buone ma “voglio staccare” concedendomi un’uscita abbastanza soft prediligendo un percorso sì in falsopiano ma non impegnativo. Dunque eccomi sulle ‘solite strade’ che mi accompagnano nelle campagne retrostanti prima di imboccare la sopracitata ciclabile ‘Valli del Verbano’; procedendo, noto che inizio a gestire (?!!) i cambi di passo e “ad alternare” (…), forse favorito dal percorso in linea – buon segnale “di testa” ! -. Mi metto alle spalle il terreno dell’Ema e dopo poco più di un chilometro ‘Il Vallone’ dell’amico Mattia, che non esito a salutare -; quindi via lungo l’ultimo tratto realizzato in ordine cronologico – molto bello da percorrere anche camminando -, che curva e controcurva attraversa i boschi limitrofi fino a riavvicinarsi alla sede della provinciale dov’è posta una deviazione: o l’uscita verso l’attigua stazioncina dei pulmann o proseguendo dritti per continuare verso Germignaga e Luino. Opto per la 1) ed ecco la rotatoria che rappresenta un pò il “target” per le mie uscite da qualche tempo.
Ad attendermi è poi lo strappo di via Giovanni XXIII che dalla sede stradale principale risale al municipio e le scuole elementari del paese: uno strappo di 300 metri circa non “hors-de-catégorie” ma di cui gli ultimi 20 – quando sei già al limite, almeno il sottoscritto – sono terribili (!!!). Giunto poi ‘in cima’ odi il vociare altisonante dei bambini nel vicino parco giochi mentre tu arrivi alquanto trafelato e – come fatto stasera – non puoi evitare di “gridare” il tuo impegno.
Proseguo poi per la via parallela che dal campo sportivo ‘Frattini’ locale riporta verso la frazione di Cavona e, per terminare lo scarico, riprendere la ciclabile ripercorrendola fino al campo dell’amico Emanuele (tratto che riesco a fare ‘tutto-dun-fiato‘, rincorsa già cominciata sulla ridiscesa precedente di via per Rancio, e di buona gamba). Quel che mi rimane per tornare a casa praticamente ‘scarico-dello-scarico’: corricchio, cammino, corricchio per recuperare quanto speso in precedenza.

Correre sul lago di Comabbio non vale una … ma di più !!

(domenica 28 gennaio)

Percorrere il giro del lago di Comabbio ha sempre il suo fascino, in qualunque stagione lo si faccia, da soli (un po -) o in compagnia.
Queste due domeniche ultime l’ho fatto con l’amico Gianluigi Vanetti e oggi poi si sono uniti altri ‘nostri’ camminatori.
Strabello poter correre in questo scenario – la mia opinione non è cambiata per nulla da quando l’ho “scoperto” alcuni anni fa in una uscita di gruppo, quasi per caso quindi !
Da allora ne è venuta una prima partecipazione alla ‘Lago di Comabbio Run – Corri con Samia‘ con il gruppo della Podistica Mezzanese (2015); poi l’evento è stato inserito nel calendario del circuito del Piede d’Oro, e da allora è praticamente un appuntamento fisso.
Ripercorrerlo al di fuori di gare ufficiali è una meraviglia (peccato la distanza da casa !!), e trovarcisi nei mesi caldi o autunnali è scenoso. una cornice da fare invidia veramente ! E’ in questi momenti che – a prescindere dal passo tenuto – lo si gusta appieno: “se ti va bene” soli tu e i tuoi passi, cercando di scaricare e tener lontani i propri pensieri, il proprio quotidiano, abbandonandosi -in maniera positiva comunque – a quell’ora o due di svgo che ci può concedere ogni tato ! ….

IIIUUUUU ….

Appuntamento a ‘La Prima dell’anno’

(domenica 14 gennaio)

Oggi tradizionale appuntamento con la ‘1^ dell’anno‘, classico appuntamento podistico d’inizio anno della città meneghina. Con gli amici Angelo, Maria Grazia , Giovanni e Francesca dopo l’abituale breathing direzione ippodromo per poi cimentarsi in una delle distanze proposte: 6,10 o 20 km: mentre gli altri si concedono.una tranquilla passeggiata, io.e Angelo optiamo per la distanza intermedia. Come da ABCdario partenza libera per gli astanti. La temperatura non supera granché gli 0° ragion per cui il primo problema è andare a regime !
Come sempre, alta la partecipazione a questa classica la quale,partendo proprio dall’Ippodromo di Varese, subito risale per le vie retrostanti per risalire al bivio che porta al Sacro Monte e alla Prima Cappella, giro di boa per i volenterosi dei 20. Allo stesso modo, tanti i volti conosciuti che subito ritrovo: gli amici dell’ Aermacchi, Samuele, Stefano, Giovanni, Luciano, Liliana della Podistica Mezzanese tra tutti.
Nel giro di 2-3 km si e già proiettati sull’ascesa che porta al Sacro Monte: qui l’attacco e sempre gravoso e impegnativo ! …. A metà salita a ridosso degli stretti tornanti che,salgono la deviazione fra i due percorso maggiori: chi procede per la Prima Cappella dritto e chi ridiscende verso località Rasa per poi dirigersi verso il centro cittadino nei pressi di cui si prende via Molino Grassi .
Lungo rettilineo che ci accompagna verso gli ultimi 3 chilometri di giornata. Ad attenderci e uno scorrevole passaggio sui sentieri che attraversano il parco di Villa Toeplitz.
A questo punto abbandoniamo l’asfalto per lo sterrato. Attraversando un campo per 300 metri prima di affrontare ‘a pata verta‘ un tratto in discesa che scende sul lungo e largo viale adiacente il quale ci riporta verso l’abitato e il punto partenza.

La prima col 'Runtastic'

(martedì 9 gennaio)

Approfittando di una finestra-meteo, a metà mattinata mi sono concesso una sgambata di mezz’oretta “per sgranchirmi” si direbbe; teatro torna ad essere il tragitto che da casa mia arriva a Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno, andata e ritorno 6 km circa.
Conoscendo oramai la tipologia dell’itinere che avrei affrontato decido di battezzare le Brooks Adrenaline GTS17 del mio periodo di shopping pre-natalizio e consigliatemi dall’amico Stefano Copes.

 

 

Nonostante abbia ricevuto i crismi del ‘chi corre il primo dell’anno …’ o per meglio dire presi i crismi succitati, complici i giorni di festa appena trascorsi con relativi banchetti luculliani  congiuntamente ad una tosse che non accenna a sciogliersi completamente, non mi sento ancora bene e ‘a regime’ ! Ma a prescindere da ciò, opto per un’uscita piuttosto tranquilla “nel mio stile” (corricamminando).
Decido anche, vista la circostanza di tranquillità, di testare l’app ‘Runtastic’ installata su cellulare, tanto utilizzata e reclamizzata da amici. Dopo aver sbrigato le operazioni preliminari necessarie per l’utilizzo, litigando con i guanti, do lo’start’ e, con mio stupore ma approvazione , riscontro che parte una sorta di conto alla rovescia che, perlomeno adesso, mi consente di gestire i guanti … e dopo neanche aver percorso un chilometro una eco di incitamento !!
Ppronti via ! … attraversata la provinciale mi addentro per le strade interne a Vergobbio arrivando alla piazzetta su cui si affaccia il ristorante pizzeria di Filippo; quindi a sinistra e vvia ci si inerpica quasi per via per Arcumeggia una strada di un chilometro circa che attraversa la zona delle villette costruite negli ultimi decenni la quale non dà tregua pur presentando un solo tratto veramente impegnativo dove anni addietro abitava l’amica Sara.
In falsopiano raggiungo la casa di mia cugina Floriana , quindi ‘si stacca’ per qualche decina di metri circumnavigando quasi la stretta strada a ridosso dei boschi, e poi ridiscendendo brevemente per giungere nell’abitato di Casalzuigno.
Qui ad attendermi un gradevole ma impegnativo su&giò che accompagna a ridosso del punto forse più alto di Zuigno, dove si trova la casa dell’amico Fausto Roma e a seguire il periplo della cinta anteriore del monumento del FAI.
Potrei a questo punto fare dietro-front ma opto per la variante che prosegue verso il caseggiato e poi devia verso le scuole, fino a riprendere via Montenudo e poi imboccare la via che conduce al cimitero. Qui giro di boa forzato causa barriera per ‘lavori in corso’ .
Infine, una nota sulle calzature: come ‘reclamizzato’ da Stefano al momento della scelta , molto confortevoli e decisamente morbide, di fatto ideali a mantenere “leggero” e allo stesso tempo avvolgere il piede. Nonostante come detto si tratti un modello “leggero” per le sue caratteristiche, ho avuto anche la sensazione della versatilità della scarpa ad “attaccare” i tratti in salita ( … il resto poi se lo deve fare il podista !! …). Unica pecca, ma pobabilmente legata ad un primo utilizzo su asfalto, la battuta “a peso morto” a terra.

Inseguendo un 'buon' detto … Partiamo col "botto" !! …

(lunedì 1 gennaio)

Un vecchio detto recita ‘Chi corre il primo dell’anno corre tutto l’anno‘, indubbiamente uno sprone a cominciare in modo bene augurante il nuovo anno per chi fa del running la sua passione, “ma chi te lo fa fare ! …” per chi ci osserva da sempre ! ….
Quest’anno ho voluto (ri)abbracciare anch’io questa ‘filosofia’ e, benché dalle mie parti non sia organizzata nessuna manifestazione ricreativa (la più vicina è dalle parti di Cavaria, Oggiona Santo Stefano per la precisione) ho ceduto per ‘sfatare’ il mito ma per meglio dire per “dare il là” alla nuova stagione.
Con la scusa di “fare 2 passi” giusto per rompere la serie dei bagordi di questi giorni di festa, nel primo pomeriggio avverto quella strana sensazione irrefrenabile di tornare a calzare la scarpe della domenica.

E così via per il solito giro che partendo da casa mia prosegue per la zona artigianale del paese e i campi di grano limitrofi imbiancati portando dunque sulla ciclabile.
Se nella prima parte fino a scorrere adiacente ai campi rurali i passi impattano verosimilmente su di un esiguo strato di neve, col passaggio sulla ciclabile il camminamento che si apre è più “selvaggio”, con la recente spolverata che ha preservato qui ancora la sensazione di camminare in un quasi sconfinato e surreale bianco, rendendo l’incedere più grave. Alterno perciò una blanda corsa alla camminata veloce, estasiato dall’ambiente circostante benché oramai siano le mie strade.

Corsetta sulla neve

(venerdì 22 dicembre)

Riprendo oggi, con qualche giorno di ritardo sulla tabella che mi ero prefissa, il “mènage” degli allenamenti by running. Teatro, dopo vari ripensamenti, le strade “di periferia” del mio paese che si perdono nelle campagne.
Il sole odierno pronto a mitigare il pomeriggio (nei giorni precedenti “freddofreddo”) era troppo allettante per rinunciare a fare qualche passo per … riprendere giri !….
E così, tornato dagli impegni periodici, a ridosso del crepuscolo ecco che, dopo la sosta strategica dall’amico e Presidentisssimo Gaetano Mele “per attrezzarmi”, svolto l’angolo e, passate le barriere, mi perdo lungo il largo viale retrostante … Sì, ‘mi perdo‘ è il verbo giusto, perché dopo qualche decina di metri recuperata l’altezza del centro commerciale Valcuvia Shop e proseguendo verso i campi mi perdo in un breve ma alquanto piacevole e country camminamento innevato; quindi, attraversata la strada che porta alla frazione di Cavona, dove si trova il campo degli amici Emanuele e Francesco, mi ritrovo a percorrere la lingua di ciclabile fino alla fattoria di Mattia calpestando inaspettatamente i pochi centimetri rimasti prima (!!!) e il sottile strato di neve ghiacciata ancora presente qua poi, accompagnato da un crepitìo sotto i miei passi, rendendo quasi “estrema” anche una semplice corsa !!… e nulla di più, attorno solamente silenzio e qua e là, e il fiato velarsi innanzi a me … Meraviglia !
Giro di boa, e mi si staglia innanzi un meraviglioso tramonto sull’orizzonte del Monte Rosa, il quale mi accompagna fino a recuperare la strada dei magazzini artigianali di Cuveglio.
Non fosse stato forse per l’orario di partenza un pò troppo tardivo avrei proseguito nella bella corsetta sulla neve ancora presente nell’accogliente silenzio che mi ha tenuto compagnia per quasi un’ora.

Cross dei “2 Pini” … Un appuntamento da non perdere.

(martedì 19 dicembre)

Il cross (o corsa campestre che dir si voglia) riveste un ruolo di primo piano nel panorama dello spettro della corsa, tanto che è a più voci declamata come la “regina delle corse”. Qui l’atleta è calato in quelli che sono gli elementi naturali più caratterizzanti della disciplina “corsa”. E in effetti in essa cvi si ritrovano gli elementi più naturali della disciplina: sterrato come fondo, clima non proprio fra i più ideali e accoglienti con cui fare i conti; spesso acqua e freddo a fare da sfondo e  .. a complicare i piani aiutati eventualmente dalle “provvide” scarpe chiodate, se non percorsi innevati.

 

Da alcuni anni anche nel Varesotto, al termine dell’ordinaria stagione di corse qua e là per la provincia, viene organizzato un mini campionato di corse campestri che prende il nome di ‘Winter Challenge’.

Incentrato sempre su un palmares di una maniata di appuntamenti, quest’anno giunto alla quindicesima edizione di cui il ‘Cross dei 2 Pini’ è un “must”. Anche se ho partecipato a poche edizioni di questo cross da non perdere, sicuramente l’appuntameo di Cardana di Besozzo è molto apprezzato e gradito da chi vi partecipa (ad ogni edizione si registrano più di 200 atleti), aprendo la corsa su di un percorso ineguagliabile, vuoi per la collocazione vuoi per la varietà, che nel verso degli anni è rimasto sostanzilmenteimmutato, abbastanza lineare nella prima parte ma impegnativo muscolare e u là nervoso nella seconda.

Chi ha già corso sul pratone di Cardana nelle passate edizioni è rimasto sicuramente affascinato dalla bellezza del paesaggio che fa da contesto a questa campestre giunta oramai alla quindicesima edizione. Da lassù si domina il lago Maggiore da Arona fino al confine con la Svizzera e le montagne maestose della catena del Rosa, uno scenario unico che, in caso di giornata tersa (che noi organizzatori ci auguriamo di cuore) lascia veramente tutti quanti a bocca aperta.

Anche questo cross ricco di storia spegne le quindici candeline. Il 28 gennaio 2001 infatti si disputò l’ultima edizione organizzata dal Verbano, poi per tanti motivi ci trasferimmo a Cittiglio per iniziare una nuova storia che porta il nome di cross del Vallone.

 

 

Nel 2009 la nostra neonata Società Sette Laghi Runners si getta in questa nuova avventura, riproponendo una delle campestri più amate della Provincia, venendo subito premiati con la presenza di 209 atleti che si danno battaglia all’ombra dei due storici pini marittimi. Su un percorso velocissimo ma anche molto muscolare di 4,740 Kilometri trionfa il magrebino Oukhrid in 15’ 47” alla media stratosferica per una campestre di 3’ 19”. Al secondo posto il connazionale Nader in 15’ 52” che precede Matteo Raimondi in 15’ 58”. In campo femminile successo dell’amica Ilaria Bianchi in 17’ 36” davanti all’inossidabile compagna di squadra Cristina Clerici in 18’ 07” e a Silvia Murgia in 18’ 31”.

Il cross (o corsa campestre che dir si voglia) riveste un ruolo di primo piano nel panorama dello spettro della corsa, tanto che è a più voci declamata come la “regina delle corse”. Qui l’atleta è calato in quelli che sono gli elementi naturali più caratterizzanti della disciplina “corsa”. E in effetti in essa cvi si ritrovano gli elementi più naturali della disciplina: sterrato come fondo, clima non proprio fra i più ideali e accoglienti con cui fare i conti; spesso acqua e freddo a fare da sfondo e  .. a complicare i piani aiutati eventualmente dalle “provvide” scarpe chiodate, se non percorsi innevati.

 

Da alcuni anni anche nel Varesotto, al termine dell’ordinaria stagione di corse qua e là per la provincia, viene organizzato un mini campionato di corse campestri che prende il nome di ‘Winter Challenge’.

Incentrato sempre su un palmares di una maniata di appuntamenti, quest’anno giunto alla quindicesima edizione di cui il ‘Cross dei 2 Pini’ è un “must”. Anche se ho partecipato a poche edizioni di questo cross da non perdere, sicuramente l’appuntameo di Cardana di Besozzo è molto apprezzato e gradito da chi vi partecipa (ad ogni edizione si registrano più di 200 atleti), aprendo la corsa su di un percorso ineguagliabile, vuoi per la collocazione vuoi per la varietà, che nel verso degli anni è rimasto sostanzilmenteimmutato, abbastanza lineare nella prima parte ma impegnativo muscolare e u là nervoso nella seconda.

Chi ha già corso sul pratone di Cardana nelle passate edizioni è rimasto sicuramente affascinato dalla bellezza del paesaggio che fa da contesto a questa campestre giunta oramai alla quindicesima edizione. Da lassù si domina il lago Maggiore da Arona fino al confine con la Svizzera e le montagne maestose della catena del Rosa, uno scenario unico che, in caso di giornata tersa (che noi organizzatori ci auguriamo di cuore) lascia veramente tutti quanti a bocca aperta.

Anche questo cross ricco di storia spegne le quindici candeline. Il 28 gennaio 2001 infatti si disputò l’ultima edizione organizzata dal Verbano, poi per tanti motivi ci trasferimmo a Cittiglio per iniziare una nuova storia che porta il nome di cross del Vallone.

 

 

Nel 2009 la nostra neonata Società Sette Laghi Runners si getta in questa nuova avventura, riproponendo una delle campestri più amate della Provincia, venendo subito premiati con la presenza di 209 atleti che si danno battaglia all’ombra dei due storici pini marittimi. Su un percorso velocissimo ma anche molto muscolare di 4,740 Kilometri trionfa il magrebino Oukhrid in 15’ 47” alla media stratosferica per una campestre di 3’ 19”. Al secondo posto il connazionale Nader in 15’ 52” che precede Matteo Raimondi in 15’ 58”. In campo femminile successo dell’amica Ilaria Bianchi in 17’ 36” davanti all’inossidabile compagna di squadra Cristina Clerici in 18’ 07” e a Silvia Murgia in 18’ 31”.

 

Il 4 dicembre 2010 riproponiamo un percorso quasi similare di 4,650 Kilometri, caratterizzato dalla presenza di un manto di neve caduta copiosa nei giorni precedenti alla gara. Al di là delle oggettive difficoltà per chi non possiede le chiodate, lo scenario è veramente incantevole e ancora una volta gli atleti ci premiano intervenendo in 210.

Il successo in campo maschile arride a Ivan Breda in 15’ 48” alla media di 3’ 23” al chilometro, che dopo corsa solitaria come è nel suo stile precede Antonio Vasi (16’ 02”) e Salah Argoub (16’ 17”). Tra le donne si riconferma Ilaria Bianchi che chiude indisturbata in 18’ 22” davanti a Claudia Redaelli (19’ 28”) e Paola Cervini (19’ 34”).

 

 

 

 

 

 

La terza edizione si svolge sabato 19 novembre 2011 con la presenza record di 270 atleti che si danno battaglia in una splendida giornata di sole.

Bissa il successo dell’anno precedente Ivan Breda che sui 4,800 metri del circuito si impone in 15’ 36” precedendo ancora una volta Antonio Vasi in 15’ 43” e il giovane Nicola Borlin in 15’ 57”.

Ilaria Bianchi centra la terza vittoria consecutiva dominando in 17’45”; seconda al traguardo Cinzia Lischetti in 19’ 07” che precede di un soffio Lorena Strozzi in 19’ 09”.

Il 17 novembre 2012 quarta edizione con 250 atleti al palo di partenza. Percorso leggermente più lungo di Km. 4,920 che vede trionfare il forte atleta Giorgio Scialabba in 15’ 15” alla media di 3’ 16” al Km. Secondo il portacolori delle Fiamme Oro Dario Ceccarelli in 15’ 21”, al terzo più staccato Maurizio Brassini in 16’ 03”. Ennesimo successo della simpatica Ilaria Bianchi in 18’ 38” che precede la giovanissima Erica Zanellai 19’ 02” e Cinzia Lischetti in 19’ 19”.

 

Nell’edizione del 2013 svoltasi il 16 novembre raccogliamo un’adesione di 240 atleti. Vittoria di Maurizio Tavella sui 4,880 Kilometri del tracciato in 15’ 11” che precede Fabio De Angeli in 15’ 36” e il giovane portacolori di Cus dei Laghi Giacomo Giani in 15’ 38”. In campo femminile ad interrompere l’egemonia di Ilaria ci pensa una stratosferica Sara Dossena che annichilisce le avversarie chiudendo in 17’ 12” all’ottima media di 3’ 31” al Km. Seconda Ilaria Bianchi in 18’ 04” e terza Barbara Benatti in 18’ 52”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 22 novembre 2014, la gara si svolge in una splendida giornata di sole. Su un bellissimo tracciato misurante 4,850 Kilometri bis perentorio di Maurizio Tavella in 15’ 12” alla media di 3’ 06” il Kilometro. Il forte atleta piemontese, varesino d’adozione precede Giacomo Giani in 15’ 42” e Giorgio Scialabba in 16’ 08”. Ancora un pienone in fatto di presenze, sono infatti 250 gli atleti che si danno battaglia sul prato dei “2 Pini”. In campo femminile gara impreziosita da forti atlete provenienti da fuori provincia che alzano a dismisura il livello tecnico. Si aggiudica la prova la ventenne Silvia Pento (Atletica Vicentina) in 17’ 43” (27° assoluta) che precede le altrettanto giovanissime Ilaria Dal Magro in 18’ 08” e Valentina Spillare in 19’ netti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 21 novembre 2015 in una giornata velata e particolarmente frizzante, Giorgio Scialabba già vincitore nel 2012, bissa il successo in maniera perentoria in 16’ 08” alla media di 3’ 13”. Dietro di lui uno stuolo di giovanissimi che da sempre amano correre su questo terreno. Secondo Matteo Borgnolo del Cus Insubria in 16’ 11”, terzo il compagno di squadra Gianluca Bello in 16’ 24”. Ancora altissimo il livello qualitativo in campo femminile con la vittoria della Besozzese Silvia Oggioni regina dei “2 Pini” e 27° assoluta in 17’ 40”.  La forte atleta della Pro Sesto scava un solco importante con le immediate inseguitrici, rispettivamente Alice Cocco in 18’22” e Chiara Spagnoli in 18’ 29”. I partecipanti sono 219 in calo rispetto alle precedenti edizioni ma pure sempre un numero significativo per una gara campestre.

 

 

 

 

 

E arriviamo alla passata stagione, quando sabato 19 novembre in una giornata grigia e freddina, riproponiamo l’ennesima messa in scena della nostra amata campestre. I partecipanti sono 215 (163 competitivi e 52 non competitivi) con una sempre maggiore presenza di forze giovanili, che sui partoni Cardanesi svolgono un ottimo test in vista delle gare invernali federali. Si aggiudica la gara il forte portacolori dell’Esercito (con tanto di personale sui 5.000 in 13’ 50”) Manuel Cominotto che taglia il traguardo indisturbato in 16’ 05”. A brevissima distanza dopo un bel duello almeno nelle fasi iniziali giunge Matteo Borgnolo in 16’ 11” che precede il compagno di squadra Gianluca Bello in 16’ 20”. Ancora una presenza di altissimo livello ad impreziosire il livello femminile. Oggi infatti la Regina dei “2 Pini” è Ivana Iozzia, già Campionessa Italiana assoluta di Maratona, che domina la gara in 17’ 52” alla ragguardevole media l Kilometro di 3’ 34”. Dietro ad Ivana uno stuolo di giovanissime atlete dal futuro sicuramente brillante: Ilaria Dal Magro classe 1993 che giunge seconda in 19’ 12” e la coetanea Gaia Pigolotti che taglia il traguardo in terza posizione con il medesimo tempo.

 

Se negli anni passati il ‘Cross dei Due Pini’ di Cardana di Besozzo è stato baciato dal sole permettendo di correre in condizioni abbastanza agevoli nella splendida cornice soprastante i laghi delle nostre zone, quella odierna non pareva presentare i presupposti ideali con la leggera pioggerrellina delle ore precedenti faceva pensare a condizioni più pesanti che, unite a un percorso di gara  ricco di saliscendi, certamente non prometteva nulla di buono alla vigilia ! …

Invece, ecco che giusto un’ora prima della partenza un timido e pallido sole cercava di farsi strada nel cielo uggioso, regalando più ottimismo ad organizzatori e runners. Per fortuna il tempo si è messovia via al meglio, dando anche spazio sul finir della gara a un tiepido sole a portare un pò di tepore ai podisti.

Fra competitivi e bon competitivi sono stati circa 200 i concorrenti odierni; sempre folta la rappresentanza di atleti provenienti da fuori provincia, se non da fuori regione !

Classica distanza da cross corto di 5 chilometri circa: percorso decisamente collinare e muscolare tutto un su&giò lungo il pratone omonimo più una seconda parte mista abbastanza tecnica ricca di curve e controcurve con due lunghi rettilinei finali dove “scaricare il gas”.

Nonostante le predette condizioni meteo non fossero delle migliori noto una discreta partecipazione che si può stimate in 200 unità.

Dopo la (cospicua) prova dei ragazzi, alle 15 via alle ostilità di master e senior.

A prendere subito le redini della gara il giovane e rampante Matteo Borgnolo che, dopo un impegnativo testa-a-testa con i più diretti inseguitori, già al termine del primo giro guadagna un cospicuo vantaggio di qualche metro che riuscirà successivamente a capitalizzare andando a chiudere la prova.

Si confermano gli stessi vincitori del 2016, Matteo Borgnolo rd Ivana Iozzia. Il primo rafforza il proprio primato nel circuito, terminando in 15’58”, davanti a François Marzetta (16’01”) e al giovanissimo Tommaso Arrighi (16’10”). Primo dei master Giordano Montanari, decimo assoluto in 17’19”.

Ivana Iozzia, con un ottimo 17’56”, ha regolato la leader del Winter Ilaria Dal Magro (18’2) e Ilaria Bianchi (18’39”). Settima e prima fra le master Marta Lualdi, che chiude in 20’56”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si confermano gli stessi vincitori del 2016, Matteo Borgnolo ed Ivana Iozzia. Il primo rafforza il proprio primato nel circuito, terminando in 15’58”, davanti a François Marzetta (16’01”) e al giovanissimo Tommaso Arrighi (16’10”). Primo dei master Giordano Montanari, decimo assoluto in 17’19”.

Ivana Iozzia, con un ottimo 17’56”, ha regolato la leader del Winter Ilaria Dal Magro (18’2) e Ilaria Bianchi (18’39”). Settima e prima fra le master Marta Lualdi, che chiude in 20’56”.

(tratto da un articolo di Ugo Fantoni, foto di www.podisti.net by Arturo Barbieri)

Babbo Natale Running a Besozzo … Ohh !!… Oohhh … OoOOhhhh !!

(domenica 26 novembre)

Stamane va di scena a Besozzo la 6^ edizione della ‘Babbo Natale Running’ di Besozzo (.. un pò in anticipo sul calendario !!? … ma tant’é !!).

Ad accoglierci una fredda mattinata salutata da un gelido vento che non accenna a diminuire; neppure il sole splendente non riesce a fare alcunché contro quest “morsa” !!!
Buonissima la partecipazione locale, singoli o famiglie,  soprattutto delle scuole (4 diversi gruppi !!).

 

 

 

 

 

Giungo come sempre di buon anticipo nel centro di Besozzo da dove partirà la manifestazione. Sbrigate le formalità dell’iscrizione e una volta tornato alla macchina, effettuo un breve mesto riscaldamento e subito eccomi di fronte tante facce .. ben note : dapprima l’organizer Mariangela Soma, Pietro Frendino con nipotina, Renato Pegorin che chiacchiera con un amico comune, ex collega di lavoro; poi una volta tornato sul viale principale ecco Marco Tiozzo, il piccolo grande Jacopo col papà – a riposo entrambe oggi … -; gli amici della Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago, Lidio Bertoncello e gli altri amici dei 7 Laghi Runners. Mauro Contini, “Elisa Bionda”, Gianni Giamberini, l’amico Gianni Belotti con Francesca e tanti altri ! …

 

 

 

 

 

Poco dopo le 10 dunque il via. dapprima i ragazzi, sull’ordinaria distanza di 2 km, i quali partono un pò alla spicciolata, qualche minuto dopo i partecipanti al percorso lungo di 6,4 km. Proprio le prime centinaia di metri risultano i più scombussolati del percorso, a mio parere, non tanto per “la scelta” quanto forse per la mancanza di una qualche opportuna segnalazione che evitasse, causa un rialzo pedonale, una rovinosa caduta !
I primi km sono decisamente a ritmo sostenuto – anche per il sottoscritto – (‘ .. Mi sa qua pago il conto ! … – vagheggio -; profetico ??).
Dalla centralissima via di Besozzo ci dirigiamo verso la stazione delle FS per poi prendere una laterale che port nella parte antistante – pianeggiante – del paese, per poi riguadagnare la strada principale che nel giro di qualche centinaia di metri ci riporta sotto il gonfiabile.

dove è posta la deviazione fra i 2  i 6 chilometri – … Chi arriva e Chi … aaléee !! -. Questi ultimi prendono per la breve ridiscesa che porta nel quartiere di Bogno dove si incontra la prima asperità di giornata con l’ascesa di via Piave non tanto … tranquilla. Al culmine, deviamo per zig-zagare fra le vie del paese, e ritrovarci sul tratto “alto” della ‘Camminata di S Anna’, organizzata sempre qui a Besozzo nell’ambito del circuito del Piede d’Oro. Dritti lungo via Monteggia prima e via Vasconi poi dunque l’impegnativa via Regina Pirinoli, per tramite della cui sopraelevata torniamo verso la zona abitata. Facciamo così una “capatina”della casa di riposo locale’ (‘Ohh ! Oohhh !! …’) percorrendo a ritroso rispetto a quanti fatto quest’estate nell’ambito della tappa del Piede d’Oro la famelica scalinata.  Riusciti ci dirigiamo per lambire la chiesa prepositurale dei Santi Alessandro e Tiburzio.

Mancano ora press’a poco 2 chilometri quando si scende dalla parte alta di Besozzo per riguadagnare la zona del municipio: dapprima la risalita di via Montello, quindi si raggiunge l’impegnativa risalita nella parte vecchia caratteristica del paese con il suo ciottolato e nei pressi dell’osteria ‘Del Sass’, e così ridiscendere il “Viale dei Tigli” verso ls parte bassa di Besozzo Inferiore e i suoi negozi; ai piedi, brusca deviazione per prendere nuovamente via Vasconi.

Poco più avanti, ennesimo cambio di direzione ed eccoci ridiscendere verso piazza I° Maggio con la sua fontana per le ultime centinaia di metri. Ridiscese via Indipendenza e poi G. Mazzini passiamo davanti al municipio ma quasi inaspettatamente invece di imboccare via Adamoli ci dirigiamo verso piazza Garibaldi in leggera ascesa; qui, a mò di Dulcis in Fundo, ennesima deviazione per l’impegnativa risalita di via Monte Santo attraverso cui si raggiunge la frazione di Cardana … Fortunatamente, di là a poco ridiscendiamo verso via Pasubio e poi R. Pirinoli, la quale corre parallela alla centralissima vis XXV Aprile per le ultime centinaia di metri.

A seguire una lunga “striscia” delle premiazioni che va a far contenti i gruppi come gli improvvisati locali, grandi e piccini, oltre che gli assoluti. Da Emidio, accompagnatore dei ragazzi dell’istituto di Cocquio, un gesto inaspettato: premiato il suo gruppo vedendomi non mi fa mancare un “gimmefive” e mi omaggia di una medaglia ricordo !!