Tra due fuochi ….

(sabato 5 gennaio)

Decisione rimandata di un anno, “voglia di rilanciare” una passione difficile da levarsi ! Ora, per motivi personali .. o “anno sabbatico”, mi ritrovo a dover prendere una decisione di fondo, quasi una “svolta” sulle mie abitudini.
Lo sport si sa da sempre è fonte di benessere oltre che di “medicina” per la persona contro le famose ‘tossine’ e lo stress accumulato e il proprio vissuto quotidiano. Ebbene, proprio quest’ultimo aspetto richiama immediatamente i benefici che scaturiscono dall’attività fisica, a contatto con la natura,e più specificamente penso alla corsa, il “podismo” come si preferisce chiamarlo da un punto di vista amatoriale …
Hobby che mi ha sempre affascinato (e chi non si fa i suoi miti – irraggiungibili o che si vorrebbe emulare -, … da cui imparare o da trarre ‘fonte d’ispirazione ‘ ?).
Ed è così che dagli anni Novanta mi sono aggregato al Piede d’Oro, circuito amatoriale di camminate/corse podistiche qua e là per la provincia di Varese, un sodalizio che dura da più di trent’anni.
Da una decina d’anni poi l’improvvisa passione per la pallavolo, un universo che attualmente mi affascina a 360°: fondatore di una società locale di pallavolo giovanile, diversi i ruoli che copro: dirigente (“supervisore”), segretario, “tuttofare”, arbitro di società nonché arbitro ufficiale PGS.

Due passioni che hanno corso in parallelo finora, l’una vissuta “a ritmo blando, scanzonato senza assillo”, consapevole cioé dei propri limiti, ma che ho vissuto pienamente, l’altro che mi ha fatto vivere il mondo della pallavolo da un’altra angolatura, forse non gradevole ma altrettanto bella e gratificante dal famoso “cadrèghin” …

Il 2019 mi costringe a dover fare una scelta: a dover rinunciare alla corsa, a come l’ho vissuta in tutti questi anni. Non un addio quanto un arrivederci. Non un “taglio netto” ma sto valutando un passo indietro, più o meno importante, da una passione che, anche se vissuta non a livelli d’élite, mi è sempre piaciuta perché ‘mi ha dato molto’: nuove bellissime amicizie, il mettersi in gioco (una volta di più); il volersi misurare con le proprie capacità, il gusto di .. provarci.
Non che sia un veterano, ma tanti ambienti e “cornici” che ho scoperto, luoghi ignoti, le bellezze della natura; unico rimpianto il non avere potuto (o essere riuscito a) immergermi in scenari atipici (penso ai tanti amici che al contrario si sono cimentati in trail piuttosto che gare in montagna per fare degli esempi).

Deliberatamente (.. forse) ma per meglio dire responsabilmente ho preso la mia decisione, che penso molto probabile: da queste righe dico arrivederci ai tanti amici che ho avuto modo di conoscere e con i quali ero solito condividere serenamente e spensieratamente le ore della domenica mattina..