‘Ultima dell’anno’ a modo mio

(26 dicembre)

Ribaltando i propositi di una settimana fa, rinunciando all’ascesa con Angelo al Forte di Orino per assistere alla tradizionale esibizione del Coro Val Tinella di Gavirate lassù, stamattina ho preferito l’ultima uscita by running (forse) del 2018.
Temperatura non rigida ma relativamente invernale frizzantina stamane. Lasciatomi alle spalle il cancello di casa mi butto nel fragoroso silenzio (peccato è mancato solamente l’auscultare i passi !!) delle strade di paese verso uno dei percorsi preferiti e .. più battuti: la ciclabile che corre dietro Cuveglio.
Obbiettivo di giornata, nonostante la ripartenza di inizio mese sia stata una falsa ripartenza per ‘tornare in coppia’ – come dice il io amico Angelo -, arrivare alla stazioncina di Rancio, per uno sviluppo di 9 km complessivi … roba soft.
‘Bidonato’ dagli amici Marco e Daniele, riparto dal centro commerciale per imboccare la ciclabile in corrispondenza del campo dell’amico Emanuele che non manco di salutare; e via. La temperatura frattanto non è mutata, e per buona parte lo sviluppo dell’itinere fra i boschi non la favorirà di certo; solamente nella parte terminale, i raggi del sole riescono a filtrare attraverso le fronde degli alberi circostanti.
Arrivato al giro di boa, anche per sviare dal piattone non rinuncio a cimentarmi nello strappetto 2-300 metri di viale Giovanni XXIII che scende dal paese, breve ma impegnativo nella seconda parte, ritrovandomi poi così a percorrere la stradina interna che corre parallela alla statale verso la frazione di Cavona, per poi recuperare la via della pista ciclabile.