Metà agosto … San Rocco chiama !

(giovedì 16 agosto)

Dopo praticamente due settimane di stacco dalla corsa (doverosamente rimpiazzata da attività alternative), l’idea di partecipare alla ‘Corsa di S. Rocco’ continuava a frullarmi in testa, nonostante tutto ! …

Questa serale di metà agosto è un giusto pretesto per riprendere le “vecchie abitudini”, quindi dare stimolo alla ripresa officiosa .. Come dir di no a questa simpatica quanto impegnativa serale che si svolge fra le colline e camminamenti di Brebbia e Brebbia Superiore ?
Così, rotti gli indugi mi dirigo verso la frazione sovrastante il paese di Brebbia dove sono fissate partenza e arrivo della gara. Consapevole dello stato di forma e conscio dello sviluppo del percorso su circa 5 chilometri e mezzo, decido di prenderla come un buon allenamento …
Buona come sempre la partecipazione a questa serale la quale, anche per il periodo in cui si colloca, attira numerosi turisti e magari runners di passaggio. Tanti gli amici che, come prevedibile, ritrovo: Francesco Piccinelli, Pietro Frendino – fresco di 10 maratone in 10 giorni” -, Marco Tiozzo, Michele immobile con Giuseppe Ramundo e Luciana, con Renata Broggini e un’altra ragazza di cui no so il nome, gli amici del 7LaghiRunners e di AV, Roberto Dell’Orto, Andrea Basoli, Rita Zambon, Fernando Contro, Simone Zandri: si profila dunque una gara di “livello” ! ….
Parto con Giuseppe e Michele, raggiunti poi da Renata e, percorrendo la via principale, ridiscendiamo da Brebbia Superiore verso le campagne e colline sottostanti, prima di fare dietrofront passare su sterrato e cominciare ad affrontare una prima parte boschiva del percorso mediante cui risaliamo alla zona di partenza. Attraversato così lo spiazzo dove poi si continuerà la serata con la festa di paese un nuovo tratto in dolce discesa (km 2) che porta all’attraversamento di un esteso pratone e dunque ad affrontare la parte più ostica e muscolare del percorso caratterizzata da continui saliscendi più o meno impegnativi. Tramite stretti camminamenti , ridiscendiamo così alla sede della superstrada e quindi, per tramite di un cancellata, affrontare una brusca erta naturale che coscientemente decido di affrontare a passo d’uomo. In effetti poi mi ci vogliono 100 metri buoni per riprendere il passo e procedere per le campagne che si aprono.
Un continuo saliscendi mediante cui recuperiamo le colline e le case rurali di Brebbia Superiore seguendo anche stretti passaggi .
Giunti quasi al termine, ci ritroviamo su rettifilo finale della gara del Piede d’Oro per poi continuare l’ascesa che ci porta all’entrata della frazione; passata una contrada ecco il “sinistro” dosso e quindi il traguardo sul piazzale.

Rimembrando le prole sillabate dalla piccola Matilde (‘… l’importante non è vincere … è partecipare ! …’), soddisfatto a metà della prestazione: se mi ero prefisso una sorta di ‘banco di prova’ per le condizioni nuovamente, pragmaticamente, mi pare di perdermi di vedersi dissolvere i buoni propositi di determinazione e costanza laddove essi sono più necessari … il resto vien da sè !

 

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