Weekend “incrociato” per l’ultima del primaverile 2018

(sabato 5 maggio)

Ultimo we del campionato primaverile vissuto sull’asse Varese San Carlo e “Gazzada”, fra Azzate e Morazzone.
Io decido di “alzar(mi)e” il tiro … e allora designazioni che pesano: “18” e “LF” !! ….

Venerdì alla palestra del Centro Giovanile San Carlo per la under 16 locale e la compagine di Bosto ‘B’: se Bosto di fatto non nutre ambizioni, la compagine di casa deve fare attenzioni a eventuali ‘giochi’ di Real Busto con la quale condivide la seconda piazza del girone impegnata a sua volta contro la capolista.
Se allora le aspettative delle ospiti sono orientate sostanzialmente ad una “buona prova”, a testimoniare la compattezza di squadra, San Carlo “deve fare” la partita … Per la cronaca epilogo che va appannaggio della squadra di casa che si impone 3-0 (25-14, 25-21, 25-14) nonostante le ospiti cerchino di riportarsi “in” nel secondo set.
Rimango poi per arbitrare in coppia con l’amico Aldo la successiva gara di libera femminile tra San Carlo B e Aurora dove la seconda insegue il passaggio al tabellone dei quarti di finale conteso con Primavera. Senza nulla togliere alle locali, Aurora si presenta “una spanna più sopra” in campo e intasca un secco ma affatto semplice 3-0 (24-26, 22-25, 15-25).

Sabato due designazioni con a fare gli “onori di casa” la squadra Orasport Gsl Gazzada, per la under 18 e la libera femminile rispettivamente nelle palestre di Azzate e di Morazzone, dove vengo coadiuvato dal collega Alessandro Scarabello.
Da una sfida “da cartellone” poco ‘movimentata’ deve uscire invece la “quarta” squadra che va a comporre il tabellone delle semifinali provinciali di categoria: il risultato è dunque determinante per l’epilogo del girone VA25 visto che la contendente San Paolo con la vittoria fatta registrare nei giorni precedenti è pronta ad azzardare lo sgambetto …. Dunque, se la sfida “da cartellone” poteva apparire poco ‘movimentata’arriva un tiebreak (primo di giornata) che mi mancava da diverso tempo, al termine di poco meno di due ore di gioco, appannaggio delle ospiti________.
Partita concitata da ambo le parti a cui San Filippo approccia con maggior determinazione e “scioglievolezza” delle ragszze; ciò non toglie che Gazzada vuole difendere il proprio campo. Peraltro, l’andamento della gara rispecchia verosimilmente quanto detto, con le ospiti che tentano sempre di allungare ma con Orasport che di certo non le lascia scappare (21-25, 27-25, 14-25, 25-17, 8-15) ! …. 
A riprova, periodi discretamente lunghi a significare il “punto-a-punto”. San Filippo parte poi bene al tiebreak (2-6) mente le locali cercano di riordinarsi in campo ma non trovano un’alchimia efficace nel sestetto (6-11). Così al sodalizio bustocco si aprono le porte per chiudere 8-15.
Cambio di palestra per la seconda gara di giornata, per la quale vengo raggiunto per farmi da ‘secondo’ da Alessandro Scarabello. Di fronte le compagini di Orasport e Excelsior ‘A’ prima della classe nel girone. Nonostante le diverse aspirazioni, ne segue una gara avvincente e giocata alla perfezione senza concedere nulla da ambedue le formazioni … Morale altre 2 ore di partita, gara che finisce al tiebreak e – forse inaspettatamente – vittoria finale per le padrone di casa al termine di una sfida molto accesa agonisticamente e vinta praticamente sugli ultimissimi palloni giocati dalla squadra di casa (25-23, 18-25, 13-25, 25-18, 15-13)

Sensazioni per il ‘prologo’ (ndr vedi sopra) ? Beh una cosa è scontata: più sali di categoria più l’attenzione arbitrale deve essere massima e continua (anche se paradossalmente le categorie più insidiose, almeno per le dinamiche di gioco e per il ‘contorno’, rimangono essere quelle inferiori !). Qui la palla, a prescindere dall’esperienza delle giocatrici, viene giocata quasi sempre alta e dunque l’arbitro deve essere attento a cogliere “scientemente” eventuali “out” come nondameno l’essere presenti sulla prima linea e relative invasioni (“nude e crude”): perciò, e questo lo dico a livello generale, è una “manna” riuscire ad avere un ‘secondo’.

L’esperienza personale forse pecca un pò a questi livelli ma quando c’è da mettersi in gioco non tiro indietro posso dire ! Gli errori per quanto minimi possano e debbano essere ci possono stare ma è da questi che si costruisce un buon arbitro !

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