La SEO nel 2018: i trend fra novità e opportunità

 (sabato 3 marzo)

Mai come prima, il passaggio dal 2017 al 2018 si sta rivelando come un anno di importanti trasformazioni per il settore della SEO, un settore comunque da sempre in “silente” ma progressivo mutamento, cambiamenti  in funzione di un’attenzione sempre maggiore alle esigenze dell’utente e alle sue ricerche. Infatti, paradossalmente non si parla più di ottimizzazione per i motori di ricerca ma di ottimizzazione per intento di ricerca.

Uno dei grossi temi di discussione in chiave SEO che al termine dello scorso anno è diventato cruciale, una sorta di “spartiacque”, è stata (ed è) la content findability, la capacità di un articolo di essere ritrovato nel mare aeternum di Internet.

Ad essa sono strettamente legati diversi aspetti, “ambiti” tutt’altro che chiari e che saranno “campo di battaglia” dell’anno in corso.

  1. Dati strutturati e semantica
  2. Intelligenza artificiale e Machine Learning
  3. Indicizzazione Mobile-First, Accelerated Mobile Pages, Progressive Web App
  4. Valorizzazione della ricerca semantica, video e immagini
  5. Ricerca vocale, chatbot e ottimizzazione per gli agenti artificiali
  6. Spazio alla Local SEO

 

  1. Per dare una miglior rilevanza ai contenuti nella SERP è stato enfatizzato il ruolo di un web semantico 1 2, al fine di una migliore indicizzazione del sito web, che aiuta a mettere direttamente in rilievo i contenuti in SERP (con l’aiuto aggiuntivo dei rich snippet).
  2. L’algoritmo RankBrain e altri fondati sulla Machine Learning hanno aperto un acceso e importante dibattito e confronto su quello che sarà l’intelligenza artificiale, condizionando indubbiamente il modo di fare SEO e come Google, motore di ricerca principe, organizzerà di conseguenza i risultati di ricerca. L’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sulla SEO e sugli ultimi algoritmi come RankBrain si fonda sull’affermazione di tre fattori, che vengono assurti a fondamentali : il dwell time, click-trough-rate e passaggio da seo tradizionale – attività tradizionale di indicizzazione delle pagine e di social marketing – a ‘Modern Seo’.
  3. In virtù del “Mobile-First” in tema di indicizzazione di sito web e dell’ottimizzazione dell’esperienza utente, avere un sito “veloce” diviene il verbo del 2018. Proprio per migliorare l’esperienza utente, si punterà su tecnologie che permettano una velocizzazione delle pagine e dunque degli stessi siti.
  4. Si parlerà sempre più spesso di web semantico, il nocciolo attorno a cui si deve sviluppare un buon progetto web affinché sia appetibile in chiave SEO.

Accanto, si sta assistendo ad una sempre maggior affermazione dei contenuti visuali.

  1. Un passo decisivo che vedrà luce nel corso dell’anno, occorrerà avere presenti e dunque targetizzare anche i contenuti per la ricerca vocale e per i dispositivi intelligenti. In questo ambito assumono rilievo i cosiddetti chatbot.
  2. Il 2018 vedrà l’affermazione della Local Search e della Local SEO, assetto favorito dalla crescita “senza soluzione di continuità” delle ricerche eseguite tramite dispositivi mobile.

 

Se fino a qualche anno fa il campo d’azione per chi faceva SEO era rappresentato dai motori di ricerca, ora l’obiettivo si è spostato sul focalizzarsi sul comportamento degli utenti in modo tale che i contenuti mantengano estremamente alto il grado di soddisfazione: cercare cioè di mantenere l’utente “incollato” sul vostro web site.

(approfondimenti: SEO trend 2018: conferme, novità e opportunità per il posizionamento,  Web Marketing – I 5 Trend SEO 2018 – UPtimization
SEO Trend 2018: sfide e opportunità per le aziende italiane)

 

Nuovi metodi di ricerca si stanno affiancando alla classica ricerca eseguita dal desktop.

Oggi un utente non utilizza più le (“semplici”) parole chiave che usava l’anno scorso e se vorrà chiedere la stessa cosa di qualche anno fa, sicuramente formulerà la domanda in modo diverso (strizzata d’occhio alle ‘longtail’): segno inconfutabile che le query evolvono.

Il modo in cui le persone ricercano sul web cambia anche la modalità con cui essi vengono a contatto con i contenuti: ecco perché adesso ricerca tramite video e immagini rivestono un punto cruciale.

Se si intende ottenere coinvolgenti e consistenti risultati dalla SEO, rendendoli per ciò più ‘efficaci’, nel 2018 è necessario considerare due fattori: il dwell time (tempo di permanenza su una pagina, prima di tornare indietro a vedere altri risultati nella SERP) e il CTR (Click Through Rate, tasso di click) come fattori determinanti in una strategia SEO in quanto per il loro valore aiuta il contenuto a salire in SERP. Fattori che l’attuale RankBrain naturalmente considera come rilevanti.

 

 

 

 

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