.. Una tranquilla sgambata !

(venerdì 3 febbraio)

Uscita pomeridiana “dalle mie parti” oggi, lungo la ciclabile che dal mio paese arriva sino a Rancio Valcuvia. Le sensazioni sono buone ma “voglio staccare” concedendomi un’uscita abbastanza soft prediligendo un percorso sì in falsopiano ma non impegnativo. Dunque eccomi sulle ‘solite strade’ che mi accompagnano nelle campagne retrostanti prima di imboccare la sopracitata ciclabile ‘Valli del Verbano’; procedendo, noto che inizio a gestire (?!!) i cambi di passo e “ad alternare” (…), forse favorito dal percorso in linea – buon segnale “di testa” ! -. Mi metto alle spalle il terreno dell’Ema e dopo poco più di un chilometro ‘Il Vallone’ dell’amico Mattia, che non esito a salutare -; quindi via lungo l’ultimo tratto realizzato in ordine cronologico – molto bello da percorrere anche camminando -, che curva e controcurva attraversa i boschi limitrofi fino a riavvicinarsi alla sede della provinciale dov’è posta una deviazione: o l’uscita verso l’attigua stazioncina dei pulmann o proseguendo dritti per continuare verso Germignaga e Luino. Opto per la 1) ed ecco la rotatoria che rappresenta un pò il “target” per le mie uscite da qualche tempo.
Ad attendermi è poi lo strappo di via Giovanni XXIII che dalla sede stradale principale risale al municipio e le scuole elementari del paese: uno strappo di 300 metri circa non “hors-de-catégorie” ma di cui gli ultimi 20 – quando sei già al limite, almeno il sottoscritto – sono terribili (!!!). Giunto poi ‘in cima’ odi il vociare altisonante dei bambini nel vicino parco giochi mentre tu arrivi alquanto trafelato e – come fatto stasera – non puoi evitare di “gridare” il tuo impegno.
Proseguo poi per la via parallela che dal campo sportivo ‘Frattini’ locale riporta verso la frazione di Cavona e, per terminare lo scarico, riprendere la ciclabile ripercorrendola fino al campo dell’amico Emanuele (tratto che riesco a fare ‘tutto-dun-fiato‘, rincorsa già cominciata sulla ridiscesa precedente di via per Rancio, e di buona gamba). Quel che mi rimane per tornare a casa praticamente ‘scarico-dello-scarico’: corricchio, cammino, corricchio per recuperare quanto speso in precedenza.

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