SEO Copywtriting: saper scrivere non basta

(venerdì 2 febbraio)

La scrittura SEO e le sue tecniche, come farsi trovare dai motori di ricerca. Come scrivere un articolo per il vostro blog aziendale o professionale e ottimizzarlo per i motori di ricerca? Ovvero La scrittura SEO e le sue tecniche, come farsi trovare dai motori di ricerca’

Cos’è la parola chiave e  come individuarla ?

A monte di qualsiasi attività volta a pubblicizzare la nostra attività, è necessario operare un’attenta analisi volta a ricercare la/e parola chiave su cui incentrare l’articolo. La keyword è la parola, o sequenza di parole (“longtail”) che viene utilizzata dagli utenti quando si fanno ricerche di prodotti o servizi sui motori di ricerca.

Non sempre però la parola chiave che selezioniamo per i nostri contenuti sarà quella giusta, ottima al fine di un aumento delle richieste di acquisto o prenotazioni di servizi; occorre, invece, anteporre delle valutazioni importanti, facendo opportuni test e consultando i dati a nostra disposizione per capire quale parole generino il maggior tasso di conversione reale (la risposta alla call to action).

 

Per capire quanto una parola è ricercata sul Web (competitività), esistono vari tools pronti ad indicarci il numero medio di risultati generati da un motore di ricerca per la query (domanda rivolta) digitata: un risultato elevato è così sinonimo di una forte competitività della parola , e indirettamente un consiglio a depennarla dalla lista, cioè a non investire su di essa. Ciò perché lo scopo è viceversa trovare parole o combinazioni di parole per c che siano poco ricercate.

Più saremo specifici, minore sarà la competitività della keyword. Così ad esempio, se la nostra query sarà “Agenzia di Marketing” restituirà circa 1.600.000 risultati contro i 152.000 della query “agenzia di marketing Salerno”. Lo strumento di pianificazione delle parole chiave offre infatti, la media di ricerche mensili e l’indice di competitività da bassa, media a alta.

Se la parola chiave è molto ricercata, il numero dei siti competitor che perseguono lo stesso obiettivo di posizionamento sarà alto, per cui sarà molto difficile e costoso investire su questa keyword; viceversa, se la chiave è poco competitiva, è molto più facile raggiungere una buona visibilità. Strumenti come Google Keyword PlannerKWfinderSemrush Keyword research, possono fornirci degli ottimi indicatori per capire se la nostra parola è ricercata, come, quanto e se è in calo o meno.

E’ anche importante tenere presente l’aspetto semantico delle parole e fare un buon elenco delle parole cosiddette correlate: sinonimi o parole collegate a quella ‘principale’ individuata, come ad esempio fotografia con immagine, scatto, istantanea e così via… che saranno utili per la stesura del contenuto.

 

Come inserire la parola chiave nel nostro testo

Una volta individuata, la kw va inserita nel nostro testo non in maniera meccanica o ridondante; piuttosto, scrivere con naturalezza, badando a non rendere pesante il testo ma distribuendola in modo equo aiutandosi con sinonimi o parole correlate; evitare di fare copia/incolla che potrebbe penalizzare sul piano del posizionamento. Oltretutto, l’eccessiva ricorrenza di una singola keyword rappresenta una tecnica poco corretta per aumentare la propria visibilità che sui motori di ricerca non passa inosservata (keyword stuffing).

 

La keyword va inserita nel title, deve essere breve ma accattivante, e nella meta description.

 

Perché il testo sia ottimizzato per i motori di ricerca, oltre al ‘saper scrivere’ è necessario rispettare alcuni parametri tecnici propri del SEO Copywriting:

  • Incentivare la leggibilità dei testi, utilizzando, in particolare in un contesto di attività professionale, frasi brevi e strutturando il testo in paragrafi ed elenchi, in modo da “spezzettare” il testo e renderlo così più “leggero” per chi legge.
  • Ottimizzare la user experience del testo con le intestazioni: prevedere cioè titolo, sottotitolo e paragrafo, ad ognuno dei quali verrò associato il rispettivo tag (h1, … ,h6, etc.)
  • Prevedere l’inserimento di link interni e link esterni: i primi rimanderanno il lettore ad altri punti all’interno dell’articolo stesso, i secondi a riferimenti esterni che possono anche essere fonti autorevoli per l’argomento trattato. Questi sono “ben accetti” dai motori di ricerca.
  • Una buona meta description, cioè una breve descrizione che appare a corredo nei risultati mostrati dai motori di ricerca (snippet); preferibilmente non deve essere più lunga di 180 caratteri proprio per farla apparire integralmente nello snippet. Sintetizza il contenuto del sito e al suo interno è compresa la parola chiave. Una buona meta description aumenta il click- through rate (CTR=”Percentuale di clic”) sul contenuto.
  • Puntare sull’ottimizzazione delle immagini. Dal momento che oggigiorno il web è sempre più visuale che testuale uno degli elementi fondamentali della SEO Copywriting è quella volta all’ottimizzazione delle immagini presenti . Opportuno anche prevedere di rinominarle con la parola chiave trovata e corredarle poi con gli attributi alt e title in cui riporteremo la parola chiave stessa.

Quindi concludere con una call to action mediante cui cioè si invita il lettore a compiere un’azione: iscriversi a una newsletter piuttosto che guardare un video o scaricare un e-book, oppure richiedere una consulenza o partecipare a un webinar.

 

(tratto da www.adsnetwork.it)

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