E facciamola la Storica !!

(lunedì 10 ottobre)
cam03254

 

 

 

 

 

 


cam03266

C’è voluta quasi tutta la settimana per riassorbire (o quasi) i postumi della gara di Cardana di Besozzo (sarà, ma personalmente pur non eccellendo la pago ogni anno !!) le cui pendenze non così tanto indifferenti (mi) hanno lasciato il segno … ehmm il peso sui polpacci !!
Oggi però non si poteva mancare al tradizionale appuntamento di Cavaria con Premezzo e la storica ‘Cross Country dei Sette Campanili’
, gara emblematica e di grande tradizione  inserita nel calendario del Piede d’Oro e che quest’anno spegne le 102 candeline (!!!),

 

cam03259organizzata in maniera impeccabile e attenta dall’AsD ‘Centro della Gioventù’ locale con un valido supporto della Protezione Civile.

cam03261Evento sportivo quindi di lunga data che deve il suo nome ai paesi (o meglio, ai rispettivi campanili i quali nelle prime edizioni  fungevano da punti di riferimento) che vengono toccati lungo il suo sviluppo; Cavaria, Santo Stefano, Oggiona, Orago, Jerago, Premezzo e Cajello.
Mattinata che nel rispetto delle previsioni dell’ultim’ora si apre con una leggera pioggia la quale accompagna il mio trasferimento da Cuveglio fin dopo Varese, ma il cui diradarsi al ritrovo fa un pò sperare tutti gli astanti, se non riprendere per i primi km di gara, smettere e rifarci timidamente compagnia sugli ultimi chilometri; tipicamente autunnale anche dal punto di vista delle temperatura piuttosto freddina.
Nonostante tutto, l’appuntamento riconferma in pieno l’attrattiva che da sempre riveste: alla partenza infatti più di 1000 partecipanti, e starting list ineccepibile, con protagonisti di tutto rispetto, tra cui un certi Michele Belluschi  “figlio d’arte” !

Salutati un pò tutti come il mio solito, la Lory e il Massimo Riva, poi in corsa Federica in compagnia di PEPPO Giuseppe Ramundo, procedo con un tranquillo (…) riscaldamento per le vie circostanti, concedendomi anche un assaggio della fatidica scalinata che si incontrerà dopo appena tre chilometri.  cam03269
Confermati in toto i 16 km del percorso con una piccola variazione alla partenza, arretrata all’interno del campo di calcio onde favorire la rilevazione del chip. Per 2/3 su asfalto, praticamente fino al km 10, poi i restanti attraverso un bel passaggio boschivo e poi sul percorso vita, per “bruciare” gli ultimi 2 chilometri di giornata nuovamente su asfalto rientrando dove si era pariti.


cavaria_partenza cavaria_scalinata-santo-stefano cavaria_unoarriva


In partenza tengo bene, benché se non spingo “volutamente”, visti gli ultimi .. allarmismi. I primi km sono praticamente una sorta di periplo sulle strade attorno al Centro Giovanile di Cavaria; al km 3,5 ecco la mitica e temutissima scalinata che accompagna a Santo Stefano. Quindi leggera discesa (ffalsa) per raggiungere la frazione di Oggiona e a seguire l’impervia (seppur più breve) scalinata naturale di Orago che conduce proprio a ridosso della parrocchiale del paese.
Percorso che non manca di essere accattivante e impegnativo, scalinate a parte, in particolare con la succitata ascesa a Orago e qua e là brevi strappetti che si fanno comunque sentire (!!) e per risalire all’arteria principale.

Per tramite di un tratto in pavé in pendenza (e meno male che oramai si era pressocché asciugato) si ridiscende verso il centro per poi proseguire; qui, piacevolissimo il “batti5” reclamato da bambini dai bordi della strada (eccomediredino ??).riporta a Cavaria. Si ripassa sopra la zona di partenza e, percorso il cavalcavia dell’autostrada, breve arzigogolìo per le stradine interne in direzione dello svincolo autostradale per toccare il ‘Campanile’ di Jerago.
Proseguendo, si esce da Jerago per lambire il comune di Gallarate.

Ripresa così la via per Cavaria si devia per il tratto ‘Country‘ che ci terrà compagnia per buon parte dei chilometri restanti. Con il compagno d’avventura Pierluigi Aletti e una simpatica ragazza, che poi ritrovo all’arrivo, percorro “a effetto elastico” questo piacevole e ‘ombreggiato’ sentiero.
Un non so che di emozionante poi quando, passando per uno dei campanili (Premezzo, Cajello ??) siamo ‘accolti’ da un concerto d’archi il cui suono si libra dalla vicina chiesa, esce quasi con disinvoltura quasi come per accompagnarci, incitarci dalla chiesa.
Anche se “indugio” alla mi maniera tengo d’occhio i cartelli che segnano gli ultimi chilometri ‘.., 12, .., 14, 15 …’.

Come fatto nelle battute iniziali di gara, piacevole ma un pò complicato passaggio sulle strette stradine lastricate che circondano la chiesa di Cavaria prima del “rettifilo finale” con l’entrata nel campo da cui precedentemente si è partiti
Se riesco a partire senza particolari problemi, cercando di ‘tastare’ le sensazioni visto l’andamento degli ultimi tempi con acciacchetti annessi, gli ultimi km in particolare gli ultimi due quando la fatica comincia a farsi sentire sono i più pesanti, anche perché avverto un inusuale e fastidioso “campanello” al ginocchio destro che, nonostante non voglia mollare su di un percorso accattivante ma tutto sommato percorribile, a procedere al passo a più riprese !

ORDINE D’ARRIVO MASCHILE: 1° Michele Belluschi (55’02”), 2° Stefano Bianco (56’30”), 3° Matteo Borgnolo (57’42”), 4° Andrea Biotti (58’18”), 5° Paolo Proserpio (58’23”), 6° Antonio Vasi (58’44”), 7° Marco Brambilla (59’09”), 8° Mattia Grammatico (59’17”), 9° Giuseppe Bollini (59’25”), 10° Stefano Rinaldi (1h00’45” non competitivo).
ORDINE D’ARRIVO FEMMINILE: 1a Elena Begnis (1h05’51”), 2a Sabina Ambrosetti (1h05’59”), 3a Erika Caccamo (1h08’39”), 4a Eugenia Vasconi (1h08’56”), 5a Cristina Clerici (1h09’40”).

 

premiazioni-maschili6

cam03274

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *