Adagio e .. con circospezione a Brebbia

(domenica 11 settembre)
Da Monvalle (saltata) alle successive gare di settembre fino alla tappa di Cardana di Besozzo che apre l’ultimo mese della stagione 2016 del Piede d’Oro 2016, il calendario propone tutta una serie di tappe alquanto impegnative: Taino di domenica scorsa, Mercallo di domenica prossima, la citata Cardana.
Non da meno è stata la tappa odierna di Brebbia con la 17^ edizione della blasonata e suggestiva ‘Stramulino’ dove ritrovo l’amico Davide Santambrogio che oggi gioca in casa. Gara di 10 chilometri circa che, dopo un giro di lancio per le vie cittadine della frazione Ronché, si svolge tra le colline e le strade nel paese e la frazione di Brebbia Superiore,lambendo nel suo sviluppo i comuni limitrofi.
Fortunatamente ho riassorbito abbastanza velocemente i fastidi alla caviglia accusati settimana scorsa per cui mi presento ai nastri di partenza ! … sì, seppur in una posizione abbastanza defilata proprio per evitare eventuali rischi … Col senno di poi una gara anomala condotta in maniera leggiadra dove avrei potuto osare qualcosa di più ! …
Parto nelle retrovie, deciso a tenere un ritmo blando ma costante, “per capirmi” !! Ebbene in effetti i primi 2 km mi riescono abbastanza bene devo dire anche se appena si attacca la parte boschiva io decido di … staccare (e un’atleta che mi si affianca che mi fa: ‘Eh, oggi è dura ! …’; “… Fosse solo oggi ! …” – rispondo io).
Ci dirigiamo verso la frazione di Brebbia Superiore dove campeggia la Casa di Cura per il giro di lancio: vale a dire che, invece di affrontare subito la ripida ascesa che conduce al culmine del borgo,  imbocchiamo uno sterrato che ci reimmette sulle vie del paese e quindi a ripassare in zona partenza, affrontare un assaggio della parte collinare del percorso .. e dunque via ad attaccare la brusca via che risale a Brebbia Superiore . Se sinora l’impegno muscolare è stato relativo, ora si prende nuovamente in direzione della Casa di Riposo che domina la parte alta del paese girandoci attorno, e qui è più che necessario stringere i denti; breve discesa e via per la parte boschiva che si profila comunque impegnativa nel suo procedere poiché richiede continuità nel passo dell’astante. Dopo un breve passaggio per l’abitato, si incrocia la zona partenza della corsa di S.Rocco dirigendoci ancora verso la zona collinare del pese cui segue un lungo tratto in progressiva discesa (in un paio di punti anche un pò impegnativa devo dire).
Riguadagnamo l’asfalto, un lungo rettifilo che porta nelle vicinanze del parco acquatico e (finalmente) il ristoro.
Si rimane sulle strade cittadine che immettono sugli ultimi km. Ecco le suggestive campagne le quali ci portano a sconfinare momentaneamente verso Malgesso; si prendono ancora le strade di campagna risalendo al punto da dove va di scena a metà agosto la corsa dedicata a  S. Rocco ; quindi di nuovo giù verso la sede stradale per affrontare l’ostica e impegnativa breve scalinata la quale immette sull’ultimo tratto boschivo e quindi al traguardo di giornata.

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