Ritorno a Besozzo per “una libera”

(venerdì 6 maggio)

Ritorno stasera ad arbitrare una partita di libera femminile: come da consuetudine personale, ‘sento l’impegno’ cui sono chiamato ! … e cerco di avere un approccio adeguato; partita serale – da turno di notte – a Besozzo dove le locali ospitano la compagine bustocca di San Marco con in panchina l’amico-collega Gigi. Scontro testa-coda a guardare la situazione del girone, con le padrone di casa chiamate a difendere il secondo posto in ottica passaggio-2^fase.

“La fretta è cattiva consigliera” – dice un detto -, e col senno di poi me ne accorgo, in particolare nelle battute iniziali, laddove le dinamiche di gioco si fanno complicate/delicate e determinante diviene l’osservazione sui fondamentali (.. il buon senso regna ! , anche se poi non ufficialmente riscontro delle recriminazioni) !
San Marco si presenta come una formazione giovane, con due “torri”, mentre la squadra di casa è un gruppo abbastanza variegato e dunque consolidato in cui non mancano delle “veterane”. A guardare la classifica del girone VA16, Cà Marchetta in questo campionato primaverile è verosimilmente affamata visto che nel  corso della stagione ha incassato risultati importanti che le sono valsi la posizione attuale lanciando subito a distanza la sfida all’attuale capolista Dairago.
A scapito della nomèa delle avversarie, a Cà Marchetta dopo un buon primo set non sfugge il colpaccio : 3-0 forse condizionato da un evento che rompe un pò gli equilibri fra le squadre allorquando la panchina di San Marco, ridotta al lumicino, è costretta a ricorrere ad una sostituzione eccezionale per poter sostituire una sua giocatrice infortunatasi dopo un’azione a rete ricadendo sul ginocchio.
Per contro, la squadra locale è tutt’altra quanto a gioco e dinamiche di quella che mi ricordavo (benché non l’arbitrassi da parecchio tempo!) e – devo dire – mi ha stupito proprio per la sinergia di gruppo vista, attente nei vari fondamentali !

A scapito di quanto detto all’inizio, una gara personalmente vissuta in crescendo: pur “sentendo” l’impegno, non abituato a questo livello, lascio forse giocare le ragazze non avvertendo peraltro particolari situazioni da sanzionare da ambo le parti (commettendo invece per la tensione alcune “papere” del volley).
Dunque la conduzione della gara non è stata limpidissima, limitandomi cioé al solito livello di sanzionabilità quando invece – a maggior ragione vista la categoria – poteva starci qualcosa di più !

… L’esperienza insegna !! ….

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