Quatar pass par Orìn .. all’imbrunire

(mercoledì 3 febbraio)

Allenamento “di lusso” stasera, per la location prescelta più che altro. Variante al solito percorso in compagnia, abbozzata ed inseguita peer un buon allenamento stagionale, mi dirigo verso il piccolo paese di Orino, percorrendo così le vie e le strade del famoso ed apprezzato ‘Circuito Serale di Orino’.
Visto che mi muovo sul tardo pomeriggio, nonostante la stagione pseudo primaverile, parto da casa indossando la mia solita maglia termica e lo “spolverino” firmato ‘Stralugano’, guanti cappelli vari, sono indeciso fra il solito kiwaj giallo o il giaccone ‘termocontrollato’ in considerazione del freschetto che avrei trovato una volta partito (e con l’aria che già si è alzata !) ….
Non ho un percorso ben preciso da seguire, ma più o meno i punti li ho prefissi … senonché poi li stravolgerò cammin facendo.
Arrivo nel centralissimo parcheggio, quindi subito in discesa su viale San Lorenzo verso ‘La Rambla’, per intersecare poi viale Europa con la primaria intenzione di prendere il primo strappetto a sinistra che mi riporterebbe sulla via principale del paese ma sovrappensiero la prima svolta che trovo è quella della famigerata ascesa di via G. Garibaldi che sale fino alla vecchia autorimessa delle corriere. Quindi nuovamente giù per via Europa ma taglio la parte terminale che invece affronterò subito dopo ma al contrario dalla via sottostante.
Francamente non avevo messo in conto del fragoroso silenzio di cui avrei potuto godere dal giro che mi ero prefisso !! E ancor più, di ciò me ne compiacquo nei … passi seguenti, mentre la strada in costante leggera salita si fa sentire sulle gambe con il secondo giro !

Ripercorro, questa volta da cima a fondo, fino ad arrivare alla parrocchiale via San Lorenzo che, nella seconda parte, accompagna alla scoperta della parte più vecchia ma allo stesso tempo più affascinante e caratteristica (siamo in via Nino Bixio), con i suoi pavé, le strade strette e le lanterne che illuminano a tratti, di questo borgo della Valcuvia.

Quindi, prendo la parallela al cui termine mi propongo di continuare in direzione della rocca di Orino, giusto per pormi un obbiettivo.

Ecco quindi il lavatoio del paese, io proseguo per una laterale e mi spingo fino all’ultima via che conduce nei boschi. Nonostante oramai la luce sia ben poca, decido di proseguire con l’obbiettivo che mi ero prefisso, aguzzando la vista onde evitare inconvenienti: arrivare all’antico monumento (CorriCorriCamminaCamminaCamminaorriCamminaCorri), o quel che resta, che si erge poco meno di un chilometro fuori dal borgo.
Tempo di rifiatare e ammirare il panorama quasi aperto sulla vallata e dietrofront: ritenendo opportuno ‘fare un pò di luce’ mi affido alla provvidenziale frontale ‘Resia 2009’ e con circospezione m’incammino per il sentiero sassoso che riporta indietro. Poche centinaia di metri prima di arrivare alle prime case, ho il piacere di assistere a “un” roseo tramonto sulla catena del Rosa … uuaoooo !!!

Invece di ripercorrere la strada che conduce alla chiesa, opto per prendere la via che scende nei pressi del parcheggio da cui ero partito.

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