.. Un buon allenamento ! … di ripresa …

(venerdì 18 dicembre)

Dopo una settimana di continui rinvii causa del .. correre in altro modo, una sorta di sosta obbligata (!!), oggi riprendo a corricchiare con gli amici Angelo Mascioni e Gianni Belotti lungo un tracciato a noi “caro”.
Nulla di “extreme“, il solito giretto tra Cuveglio e Rancio Valcuvia, tra strada interna e parte boschiva (una parte del nuovo tratto) attraversando la nuova bretella che mancava alla pista tra Rancio e Cavona.
Sarà proprio per il fermo forzato degli ultimi giorni, ma mi sento bene e nonostante l’andatura complicemente “sciallona” più volte allungo sui miei compagni. Così messa alle palle la prima parte della ciclabile e optato per l’ascesa verso la frazione di Cavona per raggiungere l’abitato di Rancio Valcuvia, gradualmente “per tastare” lo stato di forma accellero sulla breve ascesa della “Notre Dame de Noisette” che porta al campo di calcio del paese.
Riallineati, si prende in discesa per la nuova rotatoria e, passata la stazioncina, prendiamo proprio la bretella, già comunque calpestabile benché, dalla parte di Rancio, i lavori sino in fase di ultimazione.
Già l’ultima volta avevo avuto modo di “godere” di questo tratto inedito che si articola largamente nei boschi a ridosso della statale, con i suoi continui su e giù ! E qui zac!, allungo ancora sui compagni spinto anche dalla “ricerca” del rumore dei miei passi. Man mano che percorro questo tratto fino al termine ho modo di denotare – lo dico sottovoce -che l’ennesimo fastidio che mi aveva fatto “trasalire”, a mò di campanello d’allarme, nell’ultima uscita pare essere rientrato: menomale !!
“Giurin giuretta non accellero più !, mantengo il “passo” ! …’ – avevo detto poco prima a Gianni ed Angelo; ma ecco ancora che ripassata la fattoria dell’amico Mattia, e maggiormente dopo la campagna degli amici Emanuele e francesco, sospinto ancora da buone sensazioni “nell’aria” dalle buone sensazioni del momento, nuovamente cambio passo.
Abbandonato lo sterrato in prossimità della zona artigianale ecco che ancora una volta aumento – stavolta volutamente per il rush finale – la frequenza della “falcata”. Conoscendo però Gianni e la sua volubilità con un occhio tengo a bada le distanze e non volendo strafare decido di mantenere questa andatura, senonché ultimi cento metri avverto un’ombra arancione affiancarsi e passarmi. ‘acc ! E’ il Gianni ! …‘. E prima uno poi l’altro arriviamo al traguardo immaginario ridendo come bambini ! … 🙂 🙂

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