Giubileo della misericordia: aperta la Porta Santa a Varese

(domenica 13 dicembre)

Logo_AnnoMisericordiaIl Santuario del S.Monte di Varese è stato infatti scelto dall’Arcivescovo di Milano come chiesa giubilare per la zona pastorale di Varese e per la diocesi, e sabato 12 dicembre la Porta Santa varesina sarà aperta da Monsignor Franco Agnesi prima della messa prefestiva: l’appuntamento per tutti i fedeli è presso la statua di Paolo VI alle 16.45 (sabato 12 dicembre, ndr).

Per l’apertura della Porta Santa interverranno come concelebranti, insieme a Franco Agnesi, anche i tre suoi predecessori: Monsignor Giovanni Giudici, Monsignor Marco Ferrari, MonsignorLuigi Stucchi.

LA PORTA SANTA E’ QUELLA SFORZESCA

La Porta Santa al Sacro Monte non sarà quella centrale, ma una di quelle laterali: «Ci è venuto spontaneo valorizzare la porta detta “Sforzesca”, che risale al 1532 – spiega Monsignor Erminio Villa, arciprete del Sacro Monte – di Francesco Sforza si vedono impressi lo stemma e le iniziali del nome. Essendo stati modificati nei vari ampliamenti della chiesa gli accessi al Santuario, ora si trova a lato dell’altare maggiore (quindi un po’ stretta per il flusso dei fedeli), ma così favorisce un ingresso lento, che tutti potranno fare meditando sul senso dei passi, a conclusione del pellegrinaggio precedente, sul viale delle cappelle o dai parcheggi di auto e pullman».

La porta sarà riconoscibile per un motto sopra la porta: «Il motto “Misericordiosi come il Padre” che campeggia nella lunetta e valorizza la porta santa del Santuario ricorda a tutti che la misericordia di Dio va annunciata con nuovo entusiasmo e in una rinnovata azione pastorale, per giungere al cuore e alla mente di ogni persona, bisognosa di messaggi di fiducia» ha spiegato monsignor Villa.

Ai pellegrini del sacro monte verrà consegnata un’immagine ricordo del loro passaggio: qui il pdf, anche se “vale” ovviamente quello che si riceve là.

 

 

COME OTTENERE L’INDULGENZA PLENARIA

La porta Santa varesina consente, come la porta Santa in Vaticano, di ottenere l’indulgenza plenaria: il che significa, per i fedeli,  la liberazione dalle conseguenze dei propri peccati.

Per ottenerla, si deve andare in pellegrinaggio al Sacro Monte durante l’apertura della porta santa “con l’atteggiamento di distacco da ogni peccato” , confessarsi, ricevere l’eucaristia, pregare secondo le intenzioni del Papa, recitare il credo e il padre nostro ed esercitarsi con atti di carità.

 

«Entriamo in un tempo nel quale ci lasciamo amare da dio e dalla sua grande misericordia e al contempo rispondiamo chiedendoci quale bene possiamo compiere».

A pochi minuti dall’apertura della Porta Santa del Sacro Monte di Varese, la “Porta Sforzesca”, perché voluta nel 500 dal duca di Milano, è il vescovo Franco Agnesi a spiegare il senso di questo rito, l’apertura della porta, il passaggio verso l’interno della chiesa.

Fedeli e curiosi, habitués e turisti: il Giubileo della misericordia, apertosi qualche giorno fa a Roma da Papa Francesco, a Varese è arrivato così, fra i tanti arrivati fin quassù, questo pomeriggio, a farsi carezzare dall’ultimo sole dei mille metri di una fredda giornata di fine autunno. Tutti qui.

«Facendo tutti insieme questo il Signore opera meraviglie, e noi diventiamo più capaci per operare nel bene» ha commentato Agnesi prima di unirsi ai Monsignori Giovanni Giudici, Marco Ferrari e Luigi Stucchi.

I porporati accompagnati dalle alte autorità civili e militari hanno aperto la porta ad una chiesta gremita di fedeli.

La cerimonia, avvisata dalle campane a festa, ha avuto inizio alle 16.45 in punto.

Sul sagrato della chiesa, sotto lo sguardo severo del Paolo VI di Bodini, si è formata una piccola folla che al culmine della cerimonia, durante il rito dell’apertura, ha raggiunto le tre cifre fra un discreto ma presente schieramento di forze dell’ordine che hanno garantito sicurezza e controllo.

L’afflusso dei fedeli – molti dei quali a piedi – è stato del tutto regolare, e l’apertura della strada delle “Pizzelle” ha assicurato alcune centinaia di posti auto in più che si sono rivelati utili per evitare ingorghi stradali.

La cerimonia è stata accompagnata anche da un apparato composto da molti operatori della protezione civile del capoluogo che hanno accompagnato i fedeli nei percorsi indicati per raggiungere il santuario.

Quella di Varese è una delle 9 porte sante della diocesi di Milano. Oltre a quella di Santa Maria del Monte, ci sono quelle di Milano: Duomo, Sant’Ambrogio, Santuario don Gnocchi; di Lecco nella Basilica di San Nicolò; di Rho al Santuario della Beata Vergine Addolorata, di Seveso al Santuario di S. Pietro Martire, alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone: alla Madonna della Misericordia di Bresso.

(tratto da www.varesenews.it)

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