4 – 6 dicembre: un weekend (un pò) intenso – parte prima

(sabato 5 dicembre)

La prima designazione del mese di dicembre presenta (a mò di “target”) un altro ‘banco di prova’ per il sottoscritto, in riferimento al mio bagaglio. Se infatti alla vigilia della stagione 2015/16 mi ero proposto di avere/trovare occasioni per METTERMI IN GIOCO nel ruolo di arbitro, osando cioè in quelle categorie “hors de catégorie“, con la designazione odierna “ho raggiunto l’apice” delle intenzioni !
Debutto in una partita serale, da parodia si direbbe ‘da digestivo’; quasi da “turno-di-notte” verrebbe da dire: appuntamento alle 21.30 a Besozzo.
Un’altra sfida da cogliere, un’altra occasione per arricchire la mia formazione, addentrandomi in una categoria che non mi è solita, per la verità avuta da una gara rimasta scoperta da copertura ufficiale.
Le squadre in campo, Besozzo e Bizzozzero, si presentano decisamente tranquille, e di conseguenza nell’ora e mezza di gioco che segue le dinamiche da sanzionare non sono molte in questo contesto ! .. beh in effetti in una libera femminile si presuppone che il gioco sia abbastanza affinato ma …l’arbitro è sempre l’arbitro ! … il “temutissimo” e fugace “fallo di 2^ linea”, che è un pò il cruccio del buon arbitro, ancora non si vede ! …
L’attenzione deve spostarsi qui anzitutto sulla maggiore velocità con cui viaggia la palla (non di poco conto!), per una giusta interpretazione dell’azione giocata e non dar torto né a una squadra né all’altra – benché talora si sia influenzati da altri fattori secondari i quali con l’esperienza vengono poi affinati dall’arbitro; la concentrazione “si sposta” oserei dire dall’universo delle situazioni fallose proprio su quelle singole azioni che “potrebbero fare la differenza”.
E con questa riflessione non dico di essere o quantomeno di presentarmi come il guru ! ….
Denoto come in particolare l’attenzione dell’arbitro si debba fare massima quando il gioco si concentra sottorete (e proprio stasera le due compagini ne danno un importante esempio !!).
Da qualche tempo a questa parte, frutto dell'(umile) esperienza dei quasi dieci anni passati, dal momento in cui fischio l’ingresso in campo delle squadre fino ai primi momenti sul seggiolone cerco di focalizzare subito possibili situazioni “di base” (leggi ‘di formazione’) da qui potrebbero scaturire situazioni fallose e che, vista a maggior ragione la categoria, dovrebbero essere a conoscenza delle giocatrici e dunque non assecondate.
Porto avanti la gara lasciando procedere il gioco con l’attenzione di sanzionare le sole cose più vistose, e a mio insindacabile giudizio (!!!), tenendo presente un motto imprenscindibile che ci è sempre stato suggerito, una buona bussola per … passare indenni. Forse sbaglio a pensarla così (del resto, il procedere della gara non mi impegna molto da questo punto di vista), ma se per contro in una partita di volley si dovesse fischiar etutto !! O forse dipende dall’indole ??
Esco così dalla palestra (ore 23.30) soddisfatto [ma non troppo !!] per questa direzione di gara, come vado dicendo una occasione di crescita arbitrale.
E UN PO’ DI FIENO L’ABBIAMO PORTATO IN CASCINA ANCHE OGGI !!

 

-2 …

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