Appuntamento piovoso a Cardana

(domenica 4 ottobre)

Entriamo nell’ultimo mese di gare del Piede d’Oro.
Eccoci al consueto appuntamento con la tappa di Cardana di Besozzo organizzata come sempre dal locale gruppo alpini e dal ‘7 Laghi Runners’ dell’amico Ugo Fantoni. Classica del circuito, la ‘Camminata Alpina’ è uno degli appuntamenti più longevi del circuito essendo questa la 38^ edizione !

Anche per questa domenica il meteo non ci è favorevole, anzi: la pioggia insistente che si è abbattuta in questo weekend anche sul varesotto non faceva sperare nulla di buono per la gara odierna.
Pioggia peraltro che è perdurata fino alle prime ore del mattino, lasciando però evidenti tracce del suo passaggio.
Stamani al suono della sveglia ho indugiato un attimo nel letto avvertendo l’intensità della pioggia che scendeva fuori: ‘ma chi me lo fa fare ??!’.
Tant’é ! Rompo gli indugi e con il solito buon anticipo mi dirigo in direzione della frazione soprastante Besozzo.

Ritirato il cartellino, ecco Michele Immobile, Samuele Pari, Stefano Caruso e Barbara Imbres della Podistica Mezzanese (vedo arrivare anche Paola Bonetta e il marito), Emanuela Polinelli dell’Atletica Arcisate, Lorena Castiglioni, Omar Spoti e Giuseppe Ramundo della Cardatletica, Nicola Benevento e Giovanni Belotti del 7Laghi, Simona Milani, Andrea Morosi e Paola Ghiraldini dell’Atletica Casorate.
Sicuramente il meteo ha sfiduciato tanti a prendere parte alla manifestazione, anche se non mancano protagonisti della stagione: Giuseppe Bollini, Ronnie Fochi, Eugenia Vasconi, Luca Ponti, Simone Prina, Rachid Agoub, Stefano Caruso, Mattia Grammatico, Cristina Clerici, ……: guardandomi attorno non è si è poi in molti ad affrontare la prova odierna.
Confermato in toto il classico tracciato caratterizzato da un profilo decisamente muscolare e impegnativo con i suoi continui saliscendi che però quest’anno, anche per motivi di sicurezza (si apprende po che, a causa del meteo avverso, la presenza di una frana nella seconda parte del percorso ha consigliato di “ripensarlo” ) viene affrontato in senso contrario: partenza alle 9 dalla strada che attraversa il paese e via in discesa verso il bivio che porta a Monvalle seguendo il perimetro del campo da calcio impraticabile; dopo poche centinaia di metri ecco però la risalita impegnativa su un primo tratto di sterrato, assaggio di quello che aspetta i concorrenti. Si risale così verso l’affascinante pratone dei Due Pini, il punto più alto da dove, in condizioni ottimali, si può godere di un eloquente panorama sui laghi circostanti.
Una volta usciti da questo passaggio si prosegue in progressiva ma continua discesa per tornare sulla strada principale dove è posta la deviazione fra i due percorsi: il lungo si allontana ridiscendendo verso un inedito camminamento che porta verso le campagne e i boschi del paese. Tratto non esageratamente impegnativo ma che causa la pioggia caduta si presenta abbastanza insidioso almeno nella prima parte. Si torna brevemente su asfalto ridiscendendo verso i boschi, quindi ecco gli ultimi due chilometri di giornata interamente nel verde e con l’ultimo decisamente muscolare della risalita alla chiesa a fianco della quale è osto il gonfiabile.

Partito sempre cercando di impostare un ritmo non esagerato in effetti denoto buone sensazioni almeno in partenza ma, con il gruppo che fa fatica a sgranarsi e complice l’andamento di giornata non riesco a darmi continuità. Tentenno (!!) nel passaggio ai ‘Due Pini’ – forse ammaliato dal momento – e poi cerco di spingere in discesa fino a raggiungere la seconda parte boschiva e cerco di stringere i denti come tanti altri sull’erta finale che riconduce alla chiesetta da dove si è partiti. Quest’ultimo tratto, interamente su sterrato, abbandonata qualsiasi aspettativa ‘di fare il tempo’ lo percorro piacevolmente insieme a Barbara imbres della Mezanese e a Giuseppe Ramundo alias Peppo della Cardatletica, aspettandoli poi letteralmente sul traguardo.
A seguire, forse con troppa attesa, le consuete premiazioni caratterizzate anche per quest’anno dagli apprezzati e XXL tacchini e polli per gli assoluti.

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