Fuoriporta … alla Cardacrucca

(lunedì 21 settembre)

Per questa domenica un’alternativa al solito impegno con il Piede d’Oro. Quest’anno, dopo aver dovuto rimandare l’appuntamento l’anno scorso opto per la ‘Cardacrucca’ edizione 3 (dopo la 0 e la 1) organizzata dalla Cardatletica dell’amico Omar Spoti.
Il meteo abbastanza bizzarro di questi ultimi giorni con un’improvvisa pioggia più o meno intensa di ieri sera sul varesotto desta qualche motivo d’ apprensione per l’indomani, ma stamane ad attenderci è una bella giornata di sole quasi a salutare questa estate (domani – oggi ndr – infatti cade il solstizio d’autunno): condizioni ideali dunque per una corsa .. e la tipologia del percorso fa il resto !
Il ritrovo è con gli amici Gianluigi Vanetti e Maria Zarantonello e Osvaldo e Giovanna per raggiungere la località Tornavento (frazione d Lonate Pozzolo), a ridosso di Malpensa, per prendere parte a questa gara di 15 km che si siluppano completamente fra il parco del Ticino e il canale Villoresi. Si tratta di una gara totalmente in linea con qualche breve tratto di falsopiano verso metà percorso.
Tanti gli amici della domenica che ritrovo anche qui: Katia Fornasa e Laura Marsiglio dell’Athlon Runners, Antonio Vasi, Giuseppe Dascanio e una buona presenza dell’Atletica Verbano, Marco Klaric dell’Atletica 3V, Sasà Samuele Pari e gli amici della Podistica Mezzanese.
Arrivati all’oratorio del paese della bruTornavento_mapsghiera di buon’ora rispetto alla partenza, ci dirigiamo al banco iscrizioni per il ritiro dei pettorali e della tshirt ricordo, ed è già un pullulare di cardatleti, con tanto di giovanotti al seguito, Omar e Stefania Visentini Zampini a coordinare il marasma !
Importante poi ho modo di constatare con Luigi la partecipazione: fra competitiva e non, più di 1000 iscritti leggo sul sito dell’organizzazione !
Dopo aver assistito al minigiro per i bambini (sempre bello vedere l’impegno dei piccoli sorridenti ma “concentrati” per arrivare al traguardo; alcuni poi che ti fanno quasi tenerezza), qualche minuto dopo le 9.30 parte la nostra gara: interamente lungo i larghi viali di terra battuta attraversando le campagne e i boschi circostanti, ‘sfruttando la meravigliosa e suggestiva via Gaggio, le affascinanti vecchie piste di atterraggio costruite dai tedeschi risalenti alla seconda guerra mondiale … corse in mezzo alla natura e ai reperti storici’, pochissimi tratti d’asfalto – d’altronde necessari punti di connessione – e con gli ultimi chilometri sull’argine del Villoresi affluente del Ticino, a cui ci accompagna una discesa abbastanza tecnica per la presenza di sassi a vista e un piacevole passaggio con a lato lo scorrere del fiume (ciao Lorena Castiglioni) ..
Siamo agli ultimissimi chilometri quando, invece di proseguire sul canale, si prende una sorta di bretella in pavé; eccoci: molto suggestivo il tratto finale con il passaggio su uno dei ponticelli che collegano le due sponde e immediatamente dopo una agevole e abbastanza larga scalinata che risale a una sorta di belvedere antistante alla piazza da cui in precedenza si è partiti.
Caratteristico anche il passaggio su due ponti in pietra con gradinate lunghe ma scorrevoli dove, alla fine della seconda trovo il PEPPO (…).
Nonostante il percorso odierno fosse interamente in linea, io riesco a guadagnare una storta poco dopo l’ottavo km:la frittata è fatta: la sorta è abbastanza importante costringendomi ad un procedere abbastanza incerto e proseguendo sullo stile “corricchiare” ….

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