A S. Andrea per ricordare un .. Amico

altimetria-pendenza[7](mercoledì 24 giugno)

Ieri sera, nel contesto del mese di eventi ‘GiocaGiugno’ organizzato nel paese di Cocquio Trevisago, appuntamento all’oratorio di S. Andrea dove per la prima volta partecipo alla corsa serale organizzata dagli amici Davide Passeri e Vittorio Ciresa sotto l’egida del CB S. Andrea: la gara è alla memoria di Luciano Mutterle ‘Caramba’, uno dei fondatori del mio gruppo sportivo.
Quest’anno la partecipazione a questa gara ‘me l’ero programmata’ per tempo di modo da tenermi libera la serata ! Salutati i vari compagni del CB presenti, girovagando per il ritrovo abbozzando un vago riscaldamento (non bastassero i 20 e più gradi che si sentono per buona parte della serata !!), noto la presenza di alcuni personaggi tra cui Giuseppe Bollini (“Scusi lei , ma … ??”), Gerardo Ciampi, Ivano Bellini e Mauro Contini della 3V, e tanti giovani del paese, pronti a darsi battaglia sin dai primi metri (!!), oltre che Ombretta Bellorini, Cinzia Lischetti e Rita Zambon per il gentil sesso. Da ultimo, ma non ultimo, il mitico Giulio Dorigo conosciuto come Lo Squalo …
Gara di 6 km, che si rivela decisamente muscolare e impegnativa per il profilo proposto; come anticipato, La partenza avviene nell’orario atipico delle 19.15 sui binari che tagliano in due il paese si parte a-fionda, complici i ragazzi e giovanotti presenti e anch’io mi lascio trascinare mitigato da buone sensazioni (..). Si va subito in salita per poi, nel giro di qualche centinaia di metri, una breve discesa e percorrere in senso contrario la strada che corre parallela alla via ferroviaria perdendosi poi nei boschi antistanti il paese di Cocquio Trevisago. Siamo press’a poco al chilometro 2 quando a bordo della strada intravedo la figura di Giancarlo Turconi, veterana mascotte del CB, e non esito a interrompere il mio andare per salutarlo “affettuosamente”. A questo punto vengo superato da Ruggiero Armida che rimarrà come ‘gazzella’ del mio andare; più avanti l’asfalto lascia spazio a un fondo di ghiaietta giusto per rendere un pelino più ‘trendy’ l’ampio sentiero che conduce alla parte boschiva.
Comincia da qui il tratto forse più impegnativo dal momento che …. toh arrivati al giro di boa dei 3km la strada ancora si inerpica nei boschi per un lungo passaggio collinare che non concede tanto rifiatare ! A più riprese il passo incede, mi fermo, cerco di rifiatare, di riprendere il passo nella progressiva (.. interminabile quasi, considerando lo sviluppo complessivo !): davanti a me oltre all’amico Ruggiero una signora in canotta gialla che tenacemente, con un redditizio ed efficace passo a-marcia-ridotta pian piano riesce a non-mollare-mai. Quindi, una lunga e progressiva discesa dalla pendenza non indifferente che induce a rallentare e a fare attenzione al fondo irregolare per gli appoggi ! …
Si riprende la via asfaltata, si ridiscende nei pressi della sede ferroviaria dove ad attenderci sono i due organizer di giornata.
Un bel tracciato quello proposto, con un profilo interessante da non sottovalutare e che .. non t’aspetti (o immagini ??); un bell’allenamento in vista dei prossimi appuntamenti (penso alla tappa del PO ad Arcisate di domenica prima fra tutte). Il caldozzo di-questo-finemese_digiugno-chenont’aspetti-quasiestate-uff!ppant! non è stato molto propizio per tutti ma .. può starci!; unico tratto impegnativo del percorso è stata la successiva discesa negli ultimi chilometri da non sottovalutare.

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