Dalla Lombardia alla Calabria: minivolley nel segno della collaborazione

(Sabato 6 giugno)

SABATO E DOMENICA SI È TENUTO IL CORSO PER GLI ISTRUTTORI CHE SEGUIRANNO I GIOVANISSIMI NEI LORO PRIMI PASSI VERSO LA PALLAVOLO
Due Regioni lontane geograficamente, ma vicine per collaborazione e condivisione di obiettivi. Una ennesima partnership che ha indotto i rispettivi presidenti, Adriano Pucci Mossotti e Carmelo Sestito, a condividere il “Corso per istruttori di minivolley” tenuto
dalla prof.sa Irene Ranalletti.

Presidente Sestito, come è nata l’idea di condividere questo corso?
Tra le nostre Regioni c’è sintonia consolidata non solo dalla condivisione su aspetti “concreti” della pallavolo ma anche su una comune identità di vedute sulle modalità di approccio al volley stesso. Con Adriano avevamo parlato di questo Corso e finalmente lo abbiamo realizzato qui in Calabria .

Qual è la situazione della pallavolo giovanile nella sua Regione?
Come tutti cerchiamo di lavorare molto sulla base perché il futuro della pallavolo, come di qualsiasi sport, è il settore giovanile. A partire dal reclutamento e quindi dalla scuola, dobbiamo tornare a far conoscere meglio il nostro meraviglioso sport.

Lei ha detto “tornare a far conoscere meglio”, ritiene quindi che ci siano alcune cose da cambiare?
Senza voler fare polemica, da membro della Commissione Nazionale del settore Scuola e Promozione, mi sento di dire che a livello centrale, ci siamo forse un po’ fermati sulla promozione. Dobbiamo riprendere ad operare negli istituti scolastici nei quali, fino a poco tempo fa, avevamo l’80% di penetrazione mentre oggi siamo a meno della metà. Proseguendo così, il rischio è di cedere alla concorrenza sempre più forte di altre discipline
in forte espansione. La Scuola è un settore fondamentale: basta guardare ad esempio ciò che è successo in Polonia. Dopo i nostri successi della Generazione di Fenomeni e i successi Europei del settore femminile, ci hanno preso come modello e, lavorando sodo,
stanno iniziando a raccogliere i frutti con il Mondiale maschile e, ne sono convinto, presto anche con vittorie nel settore rosa .

In attesa che riprendano il loro cammino, su cosa si basano oggi promozione e reclutamento?
Aiutarsi tra Regioni, condividendo esperienze positive come è il caso del “Corso per istruttori di minivolley” sicuramente velocizza i processi di sviluppo. Il territorio ha bisogno di questo tipo di attenzioni e dobbiamo essere bravi a formare non solo i tecnici di base, ma anche a dare loro il giusto “know how” su come avvicinare i giovanissimi alla
pallavolo. Sbagliare l’approccio dal punto di vista psicologico e metodologico, significa spesso allontanare definitivamente i ragazzi dalla nostra disciplina .

In quest’ottica qual è la sua opinione sul corso che avete appena condiviso con la Lombardia?
E’ un’esperienza molto, molto positiva. Il corso offre ai tecnici importanti
strumenti per avvicinarsi ai giovanissimi dando loro i giusti stimoli e le corrette indicazioni per proseguire nel cammino verso la pallavolo.
E’ la prima iniziativa del genere in Calabria, ma sono certo che, collaborando tra
Regioni, ne seguiranno altre.

Una soddisfazione condivisa anche dal Presidente del CRL Adriano Pucci Mossotti.
Sono stati due giorni molto positivi.
Con Carmelo abbiamo una convergenza di opinioni che aiuta a portare avanti iniziative
come questa. Il Corso per istruttori di minivolley può significare una tappa di un percorso che, pur tenendo conto delle diversità che naturalmente ci sono tra le nostre Regioni, cerchiamo di portare avanti insieme. L’augurio e la speranza è che questi “scambi” proseguano e si rinforzino sempre di più a favore di tutta la pallavolo ˃.

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