Besozzo 2014 – atto 1°

Consueto appuntamento del Piede d’Oro a Besozzo oggi per la classicissima ‘Su par ul Sass’, giunta alla 9^ edizione, gara dall’interessante e impegnativo profilo altimetrico di poco superiore agli 8,7 km organizzata come sempre in maniera impeccabile dal gruppo DI.BI. e dal gruppo alpini locale.
Recuperato il press giusto appena uscito da casa, via in direzione di Besozzo. Causa presenza di barriere sulla sede stradale non riesco a rinnovare il tradizionale parcheggio vicino a Giovanni Barabino nei pressi dell’istituto Rosetum !! … Raggiunto il ritrovo antistante il palazzo comunale, sbrigo rapidamente le solite formalità e abbastanza velocemente torno alla macchina per cambiarmi.

Contrariamente alle aspettative, fortunatamente non piove !! e la mattinata presenta anche una temperatura ideale per correre, fresca ma accompagnata da un leggero venticello che indurrebbe (come fanno diversi podisti) a sfoggiare la canotta; io stesso sono tentato di togliere la t-shirt ma lungimirante ci ripenso …
Breve riscaldamento e guadagno la zona di partenza; non mi guardo molto attorno ma penso siamo in mmolti oggi. Arriva l’ora di partenza: guadagnati (…) alcuni metri dal gonfiabile (27 allo speaker) affrontiamo la legger salita in direzione del bivio per Cardana: qui, contrariamente a quanto ricordavo, scendiamo verso l’oratorio Cà Marchetta, o meglio verso i campi soprastanti, e dopo un breve passaggio su sterrato ci ritroviamo nuovamente sulle strade interne del paese, in discesa dalla località Bogno verso il centro di Besozzo scendendo verso il laboratorio del press Gaetano Mele con conseguente risalita annessa.
Siamo nella centralissima via XXIV Maggio, attraversamento della fontana antistante ed ecco la famigerata scalinata che dà il nome alla manifestazione: Ul Sass, storica e impegnativa scalinata che conduce verso il faro che domina la città il quale si stizza su di noi, e che immette nella parte vecchia del paese; poco più avanti è posta la deviazione fra i due percorsi. Noi si ridiscende verso le campagne del paese attraversando ancora per una decina di metri la parte vecchia del paese, e che ci riporta da dove poco prima si è partiti.
Ora si prende in direzione della frazione di Cardana di Besozzo, un lungo rettilineo che induce a ‘spremersi’ … ma neanche tempo di (magari) pensarci ecco si svolta a destra per il lungo, impietoso salitone. ‘La ridiscesa’ è però apparente dal momento il tracciato di Besozzo è famoso per essere alquanto mosso, nell’alternanza tra strade e sterrato: ci allunghiamo così (con i suoi sali e scendi, .. tira e molla) ancora lungo stradine e poi i sentieri boschivi. Non avverto quello strano affaticamento al piede sinistro che mi accompagna da qualche mese, ma in compenso avverto una ‘anomalia’ a quello opposto .. vabbé cerco di procede con gli amici di ventura !! …
Siamo verso la fine del percorso; qui vengo affiancato da Pietro Frendino … il tratto che percorriamo è tutto in discesa fino al traguardo e allora … vai col volatone – impossibile rinunciarci ! – (le gambe girano !!).

Soddisfatto per la prestazione odierna e per l’aver ritrovato un pò di smalto sul tracciato amico.
Per la cronaca vincono l’inesauribile Sabina Ambrosetti fra le donne e Ronnie Fochi tra gli uomini.

Come al solito mi intrattengo per le premiazioni finali e per applaudire i tanti vincitori di giornata. PS: ma i primi volavano ?? 🙂

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