Tutti a Mezzana di Somma

(Domenica 18 maggio)

Oggi il Piede d’Oro fa tappa a Mezzana di Somma Lombardo per la ‘Camminata della Madonna della Ghianda’, una delle gare più longeve del circuito quest’anno siamo a 29 candeline.
Fra le tante presenze ecco gli amici della Mezzanese che oggi giocano in casa; il solito PEPPO in incognito ‘008’; qualche compagno di ‘scorribanda’ fra cui Michele Immobile. Passeggiando poi sul viale antistante saluto il cameraman del PO Andrea Frigo ‘Il Lumi Noso’; ecco lo Squalo Giulio Dorigo, con il quale mi intrattengo brevemente a scambiare qualche battuta.
Partenza inusuale alle 9.30; percorso invariato con partenza da un viuzza adiacente il famoso santuario centralissimo, per poi attraversare nel primo chilometro e mezzo le vie cittadine quindi ridiscendere per un eguale tratto asfaltato in falsopiano adiacente la ferrovia che conduce al santuario del Lazzaretto e dunque nei boschi limitrofi e dunque nei boschi limitrofi. Dopodichè leggera risalita che immette sulla parte boschiva di Somma Lombardo prima e i suoi camminamenti sterrati poi (trattasi di passaggi irregolari per il fondo comunque non particolarmente impegnativi quanto a profilo altimetrico ma a tratti sassosi e con radici ‘a vista’).
Verso il terzo chilometro vengo raggiunto da Giuseppe Ramundo con il quale scambio qualche battuta come al solito; mi invita a seguirlo “per il cambio” ma nel frattempo avverto un rallentamento nella mia frequenza (bboh ??).
Sul finire del lungo attraversamento nei boschi ci attende una bella discesa fra arbusti completamente ombreggiata (!!).
Salvo la parte centrale in cui “ci si sgrana un pò” buona parte la faccio in compagnia di Alessandro Caruso, classe 1936 (!!), un altro “highlander” del ns circo come il Giulio; proprio sul viale finale, pur acciaccato da quanto detto prima, cerco di raggiungerlo finendo di poco alle sue spalle. GggrandeEE !!

Parto bene mantenendo un buon ritmo. Passato il centro della città eccoci immessi sul llungoo viale che porta alla larga scalinata antistante il santuario del Lazzaretto, quindi “girodiboa” e ritorno verso le campagne. Passata la metà del percorso sono costretto a rallentare a causa di una recidiva della quasi-storta rimediata a Mornago mentre pian piano si affaccia anche un campanello dall’avampiede sinistro (spedizione a Lourdes ?) che culmina con un dolore lancinante in corrispondenza del pollice fra l’ottavo e il nono chilometro: cerco di stringere i denti, anche perché si è prossimi al traguardo di giornata, cerco per qualche centinaio di metri di proseguire corricchiando evitando di poggiarne la parte, ma sono costretto seppur brevemente a fermarmi !
Dopo un ampio sterrato, eccoci sull’ultimo km di giornata: ripresomi un pò, cerco di impostare un volatone poco prima di arrivare sull’ampio viale antistante il santuario della Madonna della Ghianda.

Complice il primo scaldone domenicale grande recupero di liquidi al ristoro finale. Le premiazioni che seguono sono molto varie e ricche, forse un pò di sregolatezza nei premi assegnati ma … tutto bene, a riprova di una macchina organizzativa qui a Mezzana di Somma Lombardo sempre funzionante !

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