ASD e rimborsi sportivi

Salvi i rimborsi sportivi! – Un’altra vittoria di TeamArtist

Salvi i rimborsi sportivi! – Un’altra vittoria di TeamArtist

VITTORIA!!!! Ancora una volta grazie al nostro impegno immediato ed a quello della rete che si muove intorno al no-profit ed allo Sport Dilettantistico, il polverone sollevato da TeamArtist ed altri sul tema delicatissimo della de-tassazione dei rimborsi sportivi dilettantistici è servito!

Come per i Certificati Penali, dove avevamo contributo in modo sostanziale, il Governo ha fatto un passo indietro e per il momento dovremmo star tranquilli! Venerdì, quando è uscita la notizia, sapevamo di dover agire immediatamente. Dovevamo fare subito rumore e far sì che tutto si risolvesse entro le vacanze di Pasqua o non ce ne sarebbe poi stato il tempo. Per questo abbiamo mobilitato tutti i dirigenti del CONI/FSN/EPS/DSA in contatto con noi (circa 1500), i parlamentari sensibili a questi temi con cui ci siamo già relazionati in passato (circa 25), e migliaia di ASD di tutta Italia. Una corsa contro il tempo, durante le ferie… ma la posta in gioco era troppo alta!

La nostra capacità di incidere positivamente, insieme alla rete di cui siamo un significativo tassello, sulle tematiche legislative che governano il no-profit e lo Sport Dilettantistico è ormai una realtà consolidata. Grazie a tutti voi, i nostri lettori e sostenitori.

Continuate a seguirci. Insieme possiamo fare grandi cose.

 

(dalla Gazzetta dello Sport del 23 aprile 2014 – a firma di Maurizio Galdi)

CONI e GOVERNO

La manovra Irpef – Rimborsi “sportivi” salvi in extremis

Delrio e Malagò hanno lavorato nelle giornate di festa: restano i 7500 euro esentasse

Allarme rientrato. Il taglio della detassazione per i rimborsi spese dei dilettanti non ci sarà. Nel testo del decreto legge sull’IRPEF, che questa mattina dovrebbe essere firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la temuta soglia di 2000 euro prima e di 5500 di ieri non ci sarà. I dilettanti continueranno a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. Una buona notizia che consente alle circa 100mila società dilettantistiche di poter continuare a svolgere la propria attività di diffusione della pratica sportiva. Dopo il pericolo scongiurato del certificato penale per i volontari che “frequentavano” i minori (allenatori, dirigenti), il taglio della detassazione per i rimborsi spese poteva mettere davvero la parola fine alla pratica sportiva di base.

Sospiro di sollievo. Dietro questo “miracolo” un lavoro diplomatico che ha visto impegnati in prima persona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per trovare la “quadratura del cerchio”. L’importante era garantire la stessa copertura al decreto legge, pur togliendo la somma che sarebbe venuta dalla riduzione della detassazione dei rimborsi. Alla fine la soluzione sarebbe stata trovata. Ora si aspetta l’incontro tra Malagò e il premier Matteo Renzi per poter anche riaffermare un impegno del Governo per lo Sport che con le ultime vicende non sembra proprio sia al vertice dell’agenda di Palazzo Chigi.

La genesi della vicenda. Venerdì la prima bozza del decreto lasciava le stanze del Ministero dell’Economia e arrivava nei corridoi di Palazzo Chigi dove faceva temere il peggio. Italia Oggi ne aveva dato un’anticipazione, Gazzetta l’aveva commentato. Il CONI aveva subito chiesto chiarimenti a Palazzo Chigi. Ancora ieri Gazzetta aveva avuto assicurazioni che “al massimo il taglio sarebbe stato di 2000 euro”, insomma non tassabili sarebbero stati i rimborsi fino a 5500 euro. Ma nelle ultime ore dal testo definitivo ogni riferimento all’articolo 69 comma 2 del TUIR (il Testo Unico dell imposte sui redditi, la legge sulle tasse) è sparito.

(tratto da Teamartist.com)

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