La domenica di Brenta

E venne la domenica di Brenta !

Classicissima del Piede d’Oro giunta all 30ima edizione, 9^ tappa stagionale del circuito, presenta un percorso invariato rispetto gli ultimi anni di 7 ,5 km vista l’altimetria che lo caratterizza.
Giunto sul ritrovo di buon’ora e sbrigate le formalità (semplificate ancor di più dall’introduzione del famoso CHIP), già poco dopo le 8.30 sono sul percorso per il riscaldamento. La giornata fortunatamente segue un pò l’andamento degli ultimi giorni: temperatura gradevole, leggerissimo vento ! …
Giornata di assenze ! … assenze di diversi compagni di ventura impegnati altrove: Giuseppe Ramundo, Samuele Pari e diversi del suo gruppo, Giovanni Belotti, … Nonostante la sovrapposizione di diverse gare (trial a Vizzola Ticino, 10km Fidal a Sesto Calende, ..) noto tutto sommato una discreta partecipazione di podisti e amatori che facilmente riempiono la piazzetta antitante la chiesa di S. Quirico da cui avviene la partenza. Fra gli altri, ritrovo Simone Prina, Enea Zampini, Alessandro Caruso, il vicino di casa Alessandro Giancane e Michele Immobile con il qual effettuo un ulteriore giretto … nel frattempo, incrocio anche i fratelli Matteo e Francesco Gamberoni da Cuveglio”, e poi molti altri che non esito a salutare.
La partenza come detto spostata indietro di una ventina di metri alla piazzuola: si fa subito sul serio, con uno strappo di 5-600 in salita che conduce poi a una lunga discesa di 1 km circa verso il ridente paese della Valcuvia, quindi si svolta a sinistrs per iniziare il tratto boschivo, anch’esso caratterizzato da continui saliscendi e cambi di ritmo.
Ennesimo largo sentiero mediante cui si arriva sulla provinciale sulla quale si effettua un breve tratto (200 metri) prima di riprendere in direzione dei boschi limitrofi, per poi tornare su asfalto e lambire il comun di Cittiglio. Ecco ora che arriva un altro tratto impegnativo su asfalto di due tornanti in leggera ma impegnativa salita i quali portano ad attraversare un cratteristico caseggiato che immette su un un ebnnesimo tratto boschivo che conduce i concorrenti ai piedi della chicca di giornata: vale a dire lo strappetto di risalita alla chiesa di S. Quirico, 200 metri sufficienti per vedere in processione i santi di giornata.
La mia partenza è un pò da incubo poiché, nonostante abbia già percorso poco prima due volte la parte iniziale, allo sparo mi sento wusi bloccato, le gambe “imballate”. Allo scollinamento sin da subito avverto che le cose non cambieranno di molto (non riuscendo a spingere neanche qua !! ..); decido allora di trattenere il passo per la seconda parte e ancor di più per quella conclusiva, come ho poi modo di discorrere con Ruggiero Armida. Giunto sugli ulimi chilometri, è la predetta parte di risalita in territorio di Cittiglio che .. non mi va giù, costringendomi diverse volte a rifiatsre. Poco prima, eccomi ripreso anche da Pierluigi Aletti compago di corse ! ..
La gara odierna è senz’altro una delle più belle del’intero circuito del Piede d’Oro, opinione condivisa a sentire; benché sia più corta della media, è decisamente allenante per chi ‘vuole fare un pò di ritmo’ !Come dissi un anno fa, personalmente lsa gara di Brenta è iun pò una cartina tornasole nel senso che, a prescindere, con il suo sopraggiungere (non so per quali influssi !) raggiungo l’apice stagionalr delle mie prestazioni, mitigandole poi …

 

Ora, riposo per le festività pasquali (beh se ne approfitterà per qualche sgambatina comunque !). Fra due settimane, per gli appassinsti del PdO l’appuntamento è a Cuasso al Piano, io non so !
Colgo l’occasione per augurare a tutti coloro che mi leggeranno di trascorrere una serena e felice Pasqua ! 🙂

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