A Gazzada … con il beltempo (!)

Finalmente un pò di .. quiete atmosferica; a memoria, a Gazzada non si ha mai avuto la fortuna di correre senza il bagnato ! La giornata infatti si apre con una temperatura gradevole anche se frizzantina (beh siamo alle 8).
Oggi la carovana del Piede d’Oro faceva tappa a Gazzada per la ‘Corri con noi per la vita’. Come da rituale,all’arrivo saluto un pò tutti Graziella il Press, Mariarosa, Ruggiero, Giuseppe, Giovanni (manca Gianluigi Vanetti !) e gli altri affezionati del gruppo, quindi ecco sopraggiungere – in veste 007 con occhiali scuri – Giuseppe Ramundo; vedo poi arrivare anche Giovanni Bellotti del ‘7 Laghi’ e Stefano Beltramello dell’Atletica Verbano, Andrea e Paola dell’Atletica Casorate; poi intravedo alcuni rappresentanti della Podistica Mezzanese. Passeggiando sullo spiazzo invano cerco Omar Broggini, amico di lavoro ‘di vecchia data’.
Effettuo un bel riscaldamento con Vincenzo Lo Presti, quindi alle 9 il via. Partenza devo dire un pò “a rilento” – strano, considerando l’ampio spazio odierno per la partenza !-. Sulla griglia di partenza ho l’onore (POPODIMENO) di trovarmi a fianco con Giulio Dorigo ‘Lo Squalo’, entusiasta del suo nuovo acquisto “di gomme” -, ma anche Giuseppe e Samuele Pari. Il primo chilometro è praticamente “all’indietro” sullo sterrato fatto per giungere poco prima il ritrovo. Pochissimi metri fatti ed ecco arrivare il solito Peppo sbraitante (!!) che – forse anche giustamente – mi incita a seguirlo (grazie Peppo !!), anche se il suo passo è forse un pò eccessivo (il mestiere del maratoneta ? 🙂 ) e così, almeno inizialmente, faccio.
Si arriva al chilometro nr. 2 ed eccomi ancora incollato – non solo podisticamente parlando – a Giuseppe, quindi decido di concentrarmi sul mio passo – e non lo vedo più né sento la sia voce altisonante (eheh): “strano – penso – avrà mica mollato o … tagliato ? … Vebbé – decido – mi incollo a qualcun alto/AA, e trovo una … bella lepre da seguire (Ralitsa il suo nome) con cui tengo il passo per i km successivi.
Visto il percorso di giornata, decido di provare (!) ad allungare un pò il passo. Si giunge così abbastanza tranquillamente al ristoro: ecco che, avvicinandomi, riconosco la voce del Peppo che si è fermato (sua esplicita giustificazione) giusto là per aspettare i ‘cari compagni’, per poi procedere e .. istigarli (uno sono io !).
In un passaggio da sterrato ad asfalto riconosco il punto in cui fino a un paio d’anni fa si arrivava per la gara di Gazzada, con la sua caratteristica curva a gomito ..
Si procede poi di nuovo verso i boschi del paese che, per riportare a livello della pista di motocross da cui si è precedentemente partiti, propone una impegnativa – quasi impossibile – salita che riporta i concorrenti ad avvicinarsi al lungo tratto di sterrato che conduce all’arrivo; qui (meglio dall’ultimo chilometro), memore del percorso, ‘mi preparo’ a “imbastire” un passo che mi consenta di tirare il volatone tanto caro (!!); denoto con ironia come procedendo ‘studio’ quasi la scia migliore andando di qua e di là sul camminamento. Vittima è il compagno di categoria Marco Riva che, accortosi delle mie intenzioni, non ci pensa due volte a farsi staccare. Risultato ? Volatone dei bei tempi

Bella gara questa di Gazzada che in gran parte si svolge lungo la ciclabile e nei boschi circostanti, proponendo un percorso praticamente in linea ad eccezione della rampetta posta alla fine.

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