A monvalle … pensavi fosse primavera ? (!!)

Stamane pareva di essere tornati indietro !! …
Saltata la tappa di Voltorre con il solleone è a farla da padrona, oggi ‘rientro’ per un’altra classicissima del Piede d’Oro: appuntamento a Monavalle per il memorial Zedde, 6^ tappa del circuito varesino.
La pioggia caduta quasi incessante delle ultime 24 ore non faceva pensare a nulla di buono per la giornata odierna (e Monvalle è quasi abbonata a queste condizioni meteo ! :(); va da sè che i partecipanti sono non molti …
Ancor prima di partire da casa, mentre ancora mi rigiravo nel letto avverto che fuori piove … e mica male anche ! Alle sette meno dieci suona la sveglia e sinceramente con un pò di svogliatezza (!!) mi accingo a preparami.
Raggiungo il classico luogo del ritrovo posto nei pressi della prepositurale di Monvalle, soliti saluti (Andrea e Simona dell’Atletica Casorate, Ugo, Nunzio , Antonella, Gianni, Francesca e la cara Katia Grillo 7 Laghi Runners oltre ai presenti del io gruppo, qualcuno del fu gruppo di Cadrezzate, l’amico Giovanni La Grutta della Mezzanese. Intanto la pioggia continua a cadere incessante, talora aumentando di intensità, tanto da mettere in apprensione diversi podisti presenti. Partito indeciso su cosa fare, condividendo poi l’opinione con gli altri del mio gruppo, memore della criticità del percorso in simili condizioni e confermate poi da un responsabile del percorso che ha appena effettuato una perlustrazione intervistato dallo speaker di giornata il novello Andrea Basoli, decido di optare per il percorso corto …
Alle 9.05 dunque la partenza per noi: non si è in parecchi, e mi pare di essere “il nonno” ( o ‘ZIO‘) del gruppo di giovanissimi (!!) che hanno deciso comunque di scendere dal letto stamattina e sfidare le condizioni climatiche. Pronti, via: usciti dal piazzale antistante la chiesa, si percorre il tratto di asfalto che conduce alla salita adiacente la via centrale (le care vecchie partenze-a-razzo dei ragazzini !), quindi poco dopo deviazione per una via laterale che porta brevemente ad un simpatico tratto di sterrato (primo assaggio di stabilità qui) prima di riprendere la sede stradale. A rendere ancora più estreme le condizioni poco dopo la partenza un inistente vento – decisamente freddino – contro, che ci farà compagnia fino al termine della corsa.
Passato il terzo chilometro dopo un attimo di indecisione collettiva sulla direzione da prendere ecco che ci si “butta” nella parte boschiva dove fin dai primi metri è alquanto difficile mantenere l’equilibrio. Si riattraversa la sede stradale per affrontare di nuovo un passaggio boschivo alquanto mosso e che pertanto risultato maggiormente ostico in queste condizioni (fortuna che a lato del ‘sentiero’ da seguire c’è una recinzione che torna utile !! Qui mi ricongiungo all’amico Antonio Spoti con il quale mi soffermo brevemente a scambiare quattro chiacchiere; nel frattempo recuperata la strada sopraggiunge la deviazione: io saluto e (mestamente, anche se consapevolmente non me ne pento) saluto i miei compagni soliti di gara.
Nel mentre con Antonio abbiamo raggiunto Enea Zampini il quale sta trainando un pupillo del suo gruppo in difficoltà. Con l’avvicinarsi del traguardo tento di spremermi un pò, invogliato da un leggero tratto di risalita allungo sui compagni di corsa e mi ‘involo’ verso le ultime centinaia di metri e il traguardo di giornata posto come sempre nell’attiguo campo di calcio.
Dopo un attimo di ristoro, salutati altri amici Paola Ghiraldini,Giuseppe Ramundo, Lhoussaine Oukhrid che oggi ha deciso di ‘staccae’ infreddolito corro a cambiarmi.

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