Quando “il cantare è un modo per avvicinarsi a Dio”

Questo post sarebbe potuto essere uno qualunque a seguito di un concerto a cui la corale ‘Amadeus’ di cui faccio parte ha partecipato; non fosse che con questo voglio dedicargliene uno in particolare, con l’intento di abbracciare anche tutti gli altri che patrociniamo.
Ieri sera abbiamo partecipato ad un raduno dell’associazione Anbima a cui aderiamo in quei di Caronno Pertusella, insieme al locale coro ‘Aurora’ e alla banda ‘Città di Saronno’.
Ebbene, come sempre ci si augura, si è allietata la platea con alcuni momenti di buona musica eseguita ‘in diretta’.
In particolare, dopo che ogni partecipante ha eseguito il proprio repertorio con il proprio stile, la banda ha invitato gli altri due gruppi presenti ad eseguire insieme il celebre ‘Va pensiero’ tratto dal ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi, forse quale omaggio in occasione del bicentenario della sua nascita.
E’ proprio questo che mi ha richiamato alla mente quando nel nostro ultimo concerto, anch’esso rientrante nella ‘Stagione Musicale Provinciale Anbima’, presso la chiesa prepositurale di Casalzuigno ndr) siamo stati noi ad invitare sull’altare i cori presenti (Corale San Giorgio di Caravate e Coro Insubriae di Varese) ad eseguire il brano ‘Halleluja’ di Haenedel; di quel frangente ricordo il parole del nostro maestro direttore Loris Capister ‘.. mai vista l’esecuzione dell’Halleluja’ con così tanti elementi …’ (e in effetti si era in una sessantina !, da paurraaa per chi ne conosce l’intensità dell’esecuzione) nonché la soddisfazione e il compiacimento finale di tutti.

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