Boffalora sopra Ticino (MI) – 4^ Bufalora Volt e Bas

Un prete con una pistola in mano è uno spettacolo abbastanza insolito, ancor di più se preme il grilletto. Fortunatamente non siamo in cronaca nera ed infatti lo sparo non semina il panico anche se oltre 1100 persone si mettono a correre per allontanarsi dal sagrato di S. Maria della Neve. Peraltro ieri sera di neve non se n’è vista, anche perchè la colonnina di mercurio stazionava intorno ai 30 gradi.

Successo crescente per questa serale non competitiva, sottolineiamo il non competitiva, come al solito in barba alla FIDAL che probabilmente riterrà gli organizzatori alla stregua degli evasori totali. Dato il carattere non agonistico non è stata compilata nessuna classifica e quindi ci guarderemo bene dal dirVi che a primeggiare sono stati Loretta Giarda e Stefano Casagrande.

Bello ed impegnativo il percorso, nominalmente di 5,4 chilometri, anche se poi lo speaker parlava di 5,8 chilometri, grosso modo la stessa distanza registrata dal nostro GSM. Tracciato ben presidiato ed indicato, con puntali segnalazioni ogni 1000 metri.
Si è corso su asfalto, pavè, ciottolato ed anche un po’ di sterrato, dalle corti del centro alla campagna circostante, continuando a fare su e giù verso il Naviglio Grande che taglia in due la cittadina, con tanti saliscendi da cuore in gola. Ne abbiamo contati una dozzina per un dislivello totale di una trentina di metri. Insomma non una tappa dolomitica ma nemmeno un piattone.

Ottima la logistica in arrivo che ci ha consentito di parcheggiare in uno dei tanti cortili interni parrocchiali, che si aprivano come scatole cinesi davanti a nostri occhi. Con l’auto a pochi metri non abbiamo sentito la mancanza del deposito borse. Alla fine in oratorio ci è scappata anche la doccia calda, che unita al bel melone intero che costituiva il pacco gara ha reso più che soddisfacente anche questo aspetto dell’uscita, costata 4 euro (2 senza… frutta). All’arrivo ci avevano consegnato anche un bigliettino blu che dava diritto ad un bel panino alla salamella se fosse stato indicato sullo stesso. Purtroppo la fortuna non ci ha arriso.

Concludiamo con un unico suggerimento migliorativo per Andrea Maltagliati ed il suo staff a riguardo del ristoro finale: troppo stretto e senza nessuno che dirigesse il traffico, sembrava l’assalto al forno di manzoniana memoria.

Grazie ad Arturo “ti-clicco-di-sicuro” Barbieri, a breve sarà disponibile un ampio reportage fotografico sull’evento a cui l’anno prossimo consigliamo di partecipare. Ne vale la pena.

Boffalora-Sopra-Ticino-Bufalora-Volt-e-Bas_partenza2013

 

(tratto da Podisti.net)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *