Scudetti giovanili: cinque titoli in Lombardia e un “en plein” ne femminile

 

Numeri da record per una stagione forse irripetibile. La Lombardia chiude il ciclo delle Finali Nazionali Giovanili con cinque scudetti, “Grande slam” nel settore femminile e, nei tre campionati sfuggiti, ecco un secondo, un terzo e un ottavo posto. Come detto le ragazze non hanno lasciato alle avversarie nemmeno le briciole: Orago Campione d’Italia in Under 14 e 16, Villa Cortese in 18. Nel settore maschile gli scudetti di Malnate (Under 13 “3×3”) e Segrate (Under 15) sono completati dal secondo posto degli stessi segratesi in Under 17, dalterzo di Brugherio in Under 14 e dall’ottavo ancora di Segrate in Under 19.

“Stagione irripetibile? – è il primo commento entusiasta di Adriano Pucci Mossoti, Presidente del CRL – forse, ma speriamo di no! Anzi, speriamo di fare ancora meglio”.

Cosa dimostrano questi risultati ottenuti a livello giovanile dalla Lombardia? “Sono la prova che il lavoro paga sempre. Davanni portiamo avanti progetti mirati sui giovani, puntando sul reclutamento sempre più capillare, sulla qualifi cazione dei tecnici va qualsiasi livello. Un lavoro che sta dando i frutti sperati ma che non si deve assolutamente fermare”. Un lavoro da portare avanti con la preziosa collaborazione dei Comitati Provinciali e delle Società: “I CP operano in perfetta sintonia con il Regionale. Conoscono perfettamente le caratteristiche e le esigenze dei rispettivi territori e quindi possono intervenire nel miglior modo possibile. Le Società dimostrano ancora una volta che quando si opera con passione, competenza eamore per la pallavolo, si possono ottenere grandi risultati anche in momenti particolarmente difficili come quello che stiamo attraversando”. Il CR ha fatto anche da traino con manifestazioni come il “Torneo dell’Avvenire” per le Under 14 organizzato in ottobre e il “Mikasa Teens’ Championship” di marzo per Under 14, 16 e 18 femminili e Under 15 e 17 maschili… “Abbiamo dato risalto e la possibilità di confrontarsi con realtà di altre regioni a tutte le categorie giovanili.

Queste manifestazioni sono un passaggio importante per le nostre Società, appuntamenti che offrono loro la possibilità di uscire dalla quotidianità delle sfide con le squadre della rispettive province anche senza diventare campioni e quindi qualifi carsi per le varie fasi finali regionali e nazionali”. Tornando alla “cinquina” calata dalla Lombardia, ci sono tra questi ragazzi e ragazze le Bosetti o i Fei e Savani (giusto per rimanere in ambito lombardo) del futuro? “Questa è una domanda da rivolgere ai tecnici. Posso solo dire che, ovviamente, se una squadra vince lo scudetto, ha di certo più di qualche elemento interessante e con grandi possibilità di crescita. La speranza e l’augurio sono che tutti mantengano queste “promesse” continuando a lavorare con grande dedizione, senza sentirsi arrivati per questi successi che sono solo un ottimo punto di partenza per costruire la propria carriera.

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