Il Web Design vissuto da Freelance

 

Weekend impegnativo ma interessante quello passato nel segno della partecipazione ad un convegno di Web Designer che si è tenuto a Roma e a cui ho deciso di partecipare, dapprima ‘titubante’ per un altro impegno nello stesso weekend e a cui tenevo essere presente,  su invito dell’amico Roberto Di Prima, organizzato a Roma presso una struttura vicino all’aeroporto di Ciampino per l’8/9 di giugno.

Il seminario ha visto da subito coinvolti i 150 partecipanti provenienti da tutta Italia (partecipazione esponenzialmente cresciuta dopo la prima edizione del meeting diranno poi i responsabili, spronati in particolare nei momenti di stanchezza psicologica e di ripresa al motto “100%”.

E’ così che abbiamo avuto occasione di conoscere il guru del giovane movimento italiano, al nome di Nando Pappalardo, il quale proprio nell’ambito degli incontri proposti ha avuto occasione di riportare la propria vita e le circostanze che lo hanno indotto a intraprendere questa carriera.

Si articolava in singoli task che venivano presentati a turno dai diversi componenti del team. Mi ha stupito e ci ha stupito l’esperienza di alcuni di loro che seppur ancora giovanissimi (23-25 anni !!) avevano già messo alle spalle tappe di crescita di non poco conto (America, Silicon Valley, ! …) ! I contenuti spaziavano da quelli che possono essere ritenuti argomenti più generici (fiscalità, come mettersi in rete, iniziare, … , ‘di pubblico dominio’ ad altri più settoriali forse anche tecnici (SEO, questo sconosciuto …), talora richiedevano una certa attenzione e comunque nel complesso direi che si è rivelato  TOSTO per l’articolazione dei contenuti.

Era chiara nelle intenzioni di Mando e dei suoi colleghi una’voglia’ smaniosa di trasmetterci ‘in maniera definitiva’  il tarlo del web designer. Il tutto comunque è filato decisamente per il meglio, mai una sbavatura da parte dei relatori,  attenzione di tutta la sala ‘ai massimi livelli’, noi per il possibile ‘al 100%’. Forse, e in alcuni casi è stato anche evidente, il tempo a disposizione per il relatore era insufficiente per l’articolazione dell’argomento ma anche qui si è cercato di infondere nel pubblico ‘il meglio di’. Inedito ma molto efficace e penso produttivo il momento di ‘Networking’ al termine sia del sabato sia della domenica, spazio pensato per avvicinare, magari mettere in contatto per future collaborazioni i giovani partecipanti al convegno.

Così, lentamente le luci in sala sono andate spegnendosi ma, come in una iperbole in cui al diminuire della misura X aumenta in maniera inversamente proporzionale ’Y’, già aleggiava in sala la smania un po’ per tutti di volere3 mettersi alla prova ! …

‘Se son rose fioriranno ! …’ o ‘Chi vivrà vedrà ! …’.

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