A Gazzada ! … con l’ombrello !!

(Domenica 21 aprile)

Dopo l’appuntamento di domenica scorsa con l’impegnativa tappa di Brenta, la pioggia copiosa caduta nel Fine settimana rendeva ancor più “estrema” (o presunta tale) la gara odierna a Gazzata Schianno, memore della location della pista di motocross attorno a cui si snoda la prova, considerandone poi il profilo: se il primo sole trovato a Brenta aveva rincuorato un pò tutti, oggi acqua, fango e freddo non facevano presagire nulla di buono !
Giunto sul ritrovo arrivo a parcheggiare proprio a ridosso della partenza: subito vedo i pochi rappresentanti del mio gruppo oggi presenti (concomitanza con la partecipazione alla ‘Mezza del Santo’ di Padova). Breve giuro di perlustrazione attorno e quindi ‘vado’ a cambiarmi (oggi la mia consueta corsa domenicale al P.O. era minacciata dall’impraticabilità delle scarpe ufficiali da running ancora intrise d’acqua da venerdì (!!:) !!), per cui pareva dovessi affidarmi ad un paio sgangherato senonché poi in taverna ne ho poi trovato uno un pò più ‘in grazia’ per il tipo di fondo da affrontare oggi. Durante il breve riscaldamento che effettuo, un addetto mi rassicura circa la partenza che avviene proprio sullo sterrato antistante (a memoria pensavo si dovesse affrontare in partenza una salita ostica proprio sul tracciato della pista di motocross !!).
Presumo che la tappa di Brenta abbia qualche influsso strano su di me perché ogni anno quando arriva da un pò il là alla mia stagione, o forse è perché fa sentire arrivata la primavera (see ! ..).
Dopo un minuto di silenzio in memoria delle vittime della maratona di Boston si parte lungo un tratto in linea ma difficile per quantità d’scqua e fango presente, imponendo da subito una andatura attenta e poco ‘in scioltezza’. Ripercorsa la zona parcheggi e dopo un primo tratto boschivo, si prende per il centro abitatio di Gazzada nelle cui viuzze e contrade si articola buona parte della gara. Riesco comunque a mantenere un buon ritmo perlomeno per metà dei 7,5 km odierni e, nonostante il fondo, anche riesco a spingere: il ritrovarmi verso il 4° chilometro con un certo Franchi Virgilio dell’Atletica 3V mi rinfranca sulle buone sensazioni che avverto .. La seconda parte, in particolare la variante su asfalto proposta dall’organizzazione tiro un pò i remi in barca, ‘essendo stato ripagato dalla positività dei km precedenti’: così, effettuo l’ultimo tratto in compagnia di Antonio Spoti con il quale mi do il cambio per tirare l’ultimo strappo. Si torna così sull’ingresso della pista, una lingua di sentiero e sterrato che ci riporta in zona partenza, con un fondo decisamente inzuppato: qui, per onorare la tappa (.. e la giornata), a circa 400 metri dall’arrivo, mi devo arrendere alle leggi della fisica e del baricentro finendo (quasi) rovinosamente a terra (W la prontezza di riflessi !!).
Dai, nonostante tutto è andata bene !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *