‘Trofeo Poretti’ a Bernate. La mia gara finisce al 5° km .. no al 6°

Eccoci alla ripresa del Piede d’Oro. Chiusa la parentesi ferragostiana, saltata – per scelta – la tappa di Cantello, oggi il Piede d’Oro faceva tappa a Bernate per il ‘Trofeo Poretti’per la gara nr 25 inserita in calendario. Raggiunto l’ampio parcheggio della fattoria Pasqué tradizionale ritrovo della gara, non sono mancati strombazzamenti e saluti a dritta e a manca agli amici della carovana: tra gli altri, ecco Giuseppe Ramundo reduce dalla Mezza di Trecate di sabato sera corsa sotto l’acqua dall’inizio alla fine, stamattina presente solamente per ‘onor di presenza’.
La gara odierna è caratterizzata da un percorso ricco di saliscendi, pertanto richiede un impegno muscolare (e continuità) non di poco conto. Sin da quando mi sono levato stamane ho accusato un irrigidimento muscolare alle gambe, derivante dal giretto fatto il venerdì precedente con Angelo (!!), e non ancora rientrato.
Partenza inedita rispetto agli anni passati: infatti, invece di andare verso il centro paese, si va in direzione opposta facendo praticamente il periplo della fattoria Pasqué nella parte sottostante, e quindi passaggio per la parrocchiale del paese.
Sin dall’inizio sento le gambe decisamente rigide, nonostante il ridscaldanento di routine, e fino al 4-5 chilometro ingaggio quasi un ‘teteatete’ con l’acido lattico che spinge in direzione opposta !! ‘Vinto’ poi questo acciacco ecco che posso allora tirare un sospiro ‘liberatorio’ ma di lì a poco ecco sopraggiungere una voce … dal basso: la caviglia; non un male che attanaglia ma un ‘avvertimento’, per cui decido (sigh !!) di non forzare più del possibile. Come al io solito, opto per inizio soft, condizionato dagli acciacchi di cui sopra …; non c’è però nessun egnale di risveglio in questo senso con i chilometri che scorrono, pertanto continuo cercando di non mollare. Solamente verso il passaggio al quinto le gambe mi consentono un qualche presagio per allungare … non fosse che ora avverto qualche segnale “reclamo” dalla caviglia (!!!) e quindi, considerato il fondo boschivo, comunque non particolarmente insidioso, mi tocca nuovamente rinunciare ! …
La strada prosegue fra continui saliscendi che mettono a dura prova la forza muscolare dei podisti.
Si esce dunque dal lungo tratto di bosco per immettersi nel caseggiato, a significare che si è agli chilometri di giornata. Qui un passaggio che decisamente non ricordavo: dapprima, il cartello degli’8km’ che indica di svoltare a sinistra, dopodiché SORPRESONA: un bel salitone decisamente impegnativo (che arriva allorquando si è già col fiatonne), abbastanza lungo. Sempre procedendo su afalto, si arriva ad un bivio quindi si prende nuovamente a sinistra per ridiscendere a Bernate per il consueto arrivo alla fattoria. Ultimo chilometro caratteristico con la sua serie di tornanti, da percorre a tutta, ma oggi (SSIGHHH !!) non ce n’é ! e giunti in prossimità dell’arrivo, deviazione per gli ultimi 4-500 metri che portano gli atleti a ripercorerere la parte interna della fattoria fatta all’inizio, fino al rettilimeo finale a fianco delle sue scuderie.
Senz’altro quello di oggi non era un appuntamento da perdere, se non altro per il luogo di partenza/arrivo e per la varietà del percorso di gara. Nonostante tutto !!

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