Il Piede d’Oro fa tappa a Bardello

‘Oggi la gara non era con se stessi ma contro il caldo ..’ ! Questo potrebbe essere un motto della gara odierna del Piede d’Oro, svoltasi a Bardello. Tutti quanti si proveniva da un’ultima settimana in cui caldo e umidità hanno fatto da padrone !! Peraltro, la prima mattinata faceva pensare a un clima più refrigerato accompagnato da una leggera brezza: questa, almeno, la mia sensazione appena partito da casa.
Arrivato al ritrovo ci si deve ricredere, e quindi tutti rassegnati ci apprestiamo alla prima partenza anticipata alle 8.30 del mese di luglio. Da un paio i anni a questa parte Bardello propone un percorso decisamente impegnativo, che se nei primi due chilometri si snoda su asfalto per passare in parte sulla ciclabile lacuale, nei successivi porta gli atleti lungo le campagne e i boschi locali (con passaggi di nuovo su asfalto) che propone saliscendi impegnativi (!!).
Gara dai due volti la mia. se i primi li corro come si deve (con medie fra i 4’50” e i 5’10″” o giù di lì), è nei successivi chilometri che “non riesco a trovare continuità” alla mia azione, complice sicuramente il caldo che rapidamente si fa sentire favorito anche dai lunghi tratti scoperti del percorso. E’ soo poco prima del cartello dei -2 km che ritrovo la spinta ideale, favorito da una parte finale in progressiva discesa, fino a non dover rifiatare proprio nel tratto finale che riporta al campo sportivo.
Bello poi, e oggi ce n’era davvero il bisogno, poter ritrovare lungo il percorso tanti amici “pronti” a dividere con te la passione, i momenti di ‘sconforto’ o semplicemente la fatica della corsa, prima durante e dopo la gara e, fra tutti, oggi ho ritrovato con piacere il Giuseppe Peppo Ramundo, emblematico ed ecclettico personaggio della carovana con cui ‘ho stretto amicizia’ in particolare non molto tempo fa.

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